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CARTA DEL REMONDINI |
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Edizione n. 2 anno 2000 - C.D.
del 30/11/2000 - C.I. del _________ delibera n. ___
(precedente edizione: n. 1 anno 1997 - C.D. del 15.05.1997 - C.I. del
29.04.1997 delibera n. 131)
Questa Carta è di proprietà dell'Istituto Professionale di Stato
per i Servizi Commerciali, Turistici e Sociali
"Giovanni Antonio Remondini"
Bassano del Grappa (VI)
Ogni divulgazione e riproduzione a terzi, compresa
l'Amministrazione, deve essere autorizzata dal
Consiglio d'Istituto. |
IL DIRIGENTE
(prof. Davide Danieli)
INDICE
Il Regolamento della scuola
- Il Regolamento contiene le norme di funzionamento della vita della
scuola, degli organi di gestione, dei servizi e dei laboratori, il codice
disciplinare degli alunni, le disposizioni sull'igiene e la sicurezza, le
procedure di modifica della CARTA e del regolamento.
- Le deliberazioni degli organi di gestione aventi carattere
permanente e le regole o le procedure non comprese nella CARTA, sono
contenute nel Regolamento interno della scuola.
- Il Regolamento è un documento pubblico, fa parte della presente
CARTA e viene fatto conoscere nei modi appropriati dai responsabili di
ciascuna funzione, servizio o attività.
L'Organigramma della scuola
Il Preside
Il Preside dell'Istituto è il professor Davide Danieli. E' nato a
Vicenza il 24 febbraio 1942. E' laureato in Economia e Commercio presso
l'Università agli Studi di Verona. Abita a Bassano del Grappa.
Codice di comportamento del Preside
- In veste di rappresentante e dirigente della scuola il Preside è il
primo responsabile della qualità dell'istituzione educativa.
- Il Preside risponde al Consiglio di Istituto della realizzazione
delle direttive e delle deliberazioni di competenza del Consiglio stesso.
- Il Preside si pronuncia in ultima istanza sulle principali decisioni
riguardanti l'amministrazione e l'organizzazione della scuola, ferma
restando la competenza degli Organi Collegiali; prende tali decisioni dopo
aver consultato il personale.
- Il Preside nei comportamenti e nelle azioni si attiene al codice di
comportamento dei pubblici dipendenti e alle regole che ne conseguono.
- Nei suoi rapporti con il Consiglio d'Istituto:
a) cura che il Consiglio abbia tutte le informazioni utili per le proprie
decisioni.
b) cura che tutti i documenti e gli atti preparatori delle delibere del
Consiglio siano accuratamente predisposti;
c) si assicura che i membri del Consiglio siano informati dei loro diritti,
dei loro doveri e degli obblighi e che ottengano tutte le informazioni e
l'assistenza di cui hanno bisogno per il pieno esercizio della loro
funzione;
d) amministra il budget della scuola conformemente alle linee direttive e
agli orientamenti del Consiglio, al quale rende conto annualmente con il
Rapporto sulle attività della scuola;
e) gestisce le risorse della scuola in conformità alle linee direttive e
alle decisioni del Consiglio;
f) si assicura che le decisioni relative all'organizzazione e
all'amministrazione della scuola siano conformi al piano approvato dal
Consiglio;
g) si impegna, con il Consiglio, ad incoraggiare la comunità scolastica a
partecipare il più ampiamente possibile alle attività e alla direzione
della scuola.
- Nei rapporti con l'Amministrazione centrale e periferica:
a) applica scrupolosamente le disposizioni di legge;
b) stabilisce, con la collaborazione del personale, procedure amministrative
corrette, efficaci, semplici e tutela gli utenti dal burocratismo.
- Nei rapporti con la collettività scolastica:
a) fa in modo che tutti comunichino e collaborino per lo sviluppo
dell'istituzione educativa;
b) cura che le commissioni, i gruppi, i responsabili delle attività e dei
servizi ricevano informazioni complete e precise su tutti i problemi che li
riguardano;
c) dirige la scuola in modo da creare un clima di armonia e uno spirito di
collaborazione sia all'interno della scuola sia con tutti coloro che hanno
relazioni con essa;
d) esegue le deliberazioni del Consiglio d'istituto e del Collegio dei
docenti;
e) sollecita il contributo dei servizi sociali e culturali locali per
migliorare le risorse della scuola.
- Nei rapporti con la comunità locale:
a) intrattiene relazioni con enti pubblici e privati, con organi, autorità,
gruppi e persone su tutte le questioni che interessano la scuola;
b) incoraggia gli operatori della scuola e l'insieme della collettività
locale ad entrare in relazione tra loro.
- Nei rapporti con il personale:
a) cura, in collaborazione con il consiglio di direzione, che la
programmazione didattica ed educativa sia coerente, coordinata, efficace e
pienamente applicata da tutti gli interessati;
b) cura che il personale sia coinvolto nelle decisioni che riguardano il
P.O.F., la programmazione disciplinare, l'organizzazione e il funzionamento
della scuola;
c) incoraggia il personale ad assumersi ed accettare le sue responsabilità
nell'esecuzione dei compiti assegnati e nello svolgimento delle funzioni;
d) crea le condizioni favorevoli affinché il personale aggiorni
continuamente le proprie conoscenze professionali;
e) è disponibile a consigliare il personale su tutti i problemi di
carattere professionale;
f) cura che i servizi sul territorio, anche locali, siano mobilitati per
dare supporto e sostegno all'attività professionale del personale;
g) favorisce la buona intesa e lo spirito di solidarietà tra il personale;
h) cura che le leggi relative al rapporto di lavoro e i contratti siano
applicati e rispettati.
- Nei rapporti con gli studenti:
a) si impegna con il personale a creare un ambiente scolastico attento alle
esigenze di tutti gli studenti, perché si sentano parte effettiva
dell'istituzione scolastica;
b) cura, con la collaborazione dei docenti, che tutti i bisogni di
istruzione e di formazione trovino una risposta secondo gli obiettivi del
PO.F.;
c) crea per tutti gli studenti un ambiente educativo accogliente e una buona
atmosfera di lavoro;
d) si assicura che i servizi sociali e sanitari, in caso di necessità,
siano di aiuto agli studenti;
e) si adopera per il successo scolastico degli alunni utilizzando pienamente
le risorse professionali e materiali della scuola.
- Il Preside riceve gli studenti e gli insegnanti il mattino. Riceve,
inoltre, su appuntamento, tutti coloro che ne facciano richiesta,
compatibilmente con il suo orario di servizio.
Gli Altri Organi della Scuola
- Il Collegio dei docenti è composto da tutti i docenti a tempo
indeterminato e determinato ed è presieduto dal Preside. E' l'organo
scolastico competente per la didattica e la programmazione educativa. Si
articola in dipartimenti, commissioni e gruppi di lavoro che sono presieduti
da un responsabile incaricato, su proposta del Collegio dei docenti o, sulla
base della disponibilità, dal Capo di Istituto.
- Il Consiglio di direzione è formato dal Preside, dal Vicepreside,
dal segretario, dai collaboratori e dai responsabili delle varie attività.
Il Consiglio di direzione si riunisce periodicamente.
- L'organigramma della scuola comprende, oltre al Preside, le seguenti
figure:
Collaboratori del Preside, di cui uno con funzioni di vicario
Capi dipartimento
Responsabili di indirizzo e di terza area
Comitato di valutazione del servizio
Consiglio di garanzia
Funzioni obiettivo:
- Responsabile delle nuove tecnologie
- Responsabile della prevenzione della dispersione scolastica e del
riorientamento
- Responsabile del centro di documentazione didattica
- Responsabile delle attività extracurricolari
- Responsabile dell'orientamento
Responsabili di progetto
Responsabili delle sedi staccate
Coordinatori di classe
Preposto per la sicurezza
Coordinatore amministrativo
Segreteria della Presidenza e del Consiglio di Direzione
- Gli organi di partecipazione e gestione sono:
- Consiglio d'Istituto
- Collegio Docenti
- Giunta Esecutiva
- Consiglio e Comitato dei genitori
- Presidente del Consiglio dei genitori
- Consiglio e Comitato degli studenti
- Presidente del Consiglio degli studenti
- Delegati dei genitori
- Delegati degli studenti
- Ciascun servizio ha un programma e un regolamento, che fanno parte
della presente CARTA; sono pubblici e depositati presso la segreteria.
- Gli elenchi del personale docente, non docente e dei componenti
degli organi di partecipazione e gestione della scuola sono disponibili
presso la segreteria.
- L'organigramma è esposto permanentemente e aggiornato nell'atrio
della scuola.
L'insegnante
Codice di comportamento
- L'insegnante lavora in una struttura educativa e quindi si impegna
ad assumere un comportamento responsabile, diretto, trasparente, sempre
rispettoso verso gli studenti e i genitori, orientato a favorire un rapporto
di fiducia e un atteggiamento di partecipazione.
- Gli insegnanti riconoscono i propri errori tra di loro e con gli
studenti.
- L'insegnante accetta e rispetta le diversità degli alunni.
- L'insegnante si impegna a rispettare i programmi e le decisioni
assunte dagli organi collegiali, mantenendo per quanto riguarda le decisioni
del Consiglio di classe il riserbo sull'iter che ha condotto alle decisioni
stesse e avvalendosi, per l'eventuale impugnazione, degli strumenti previsti
dalla legge.
- L'insegnante rispetta l'autonomia, la professionalità e la vita
privata e la riservatezza dei colleghi e del personale della scuola. In
particolare, con gli studenti non esprime giudizi sulla professionalità,
sulla vita privata dei colleghi e del personale della scuola, nemmeno in
modo indiretto.
- L'insegnante è discreto sulle informazioni che acquisisce sugli
studenti e le comunica al Preside o ai colleghi solo se ciò è utile al
lavoro educativo;
- L'insegnante non utilizza il proprio lavoro a scopi di interesse
privato. In particolare non sfrutta la posizione che ricopre per ottenere
utilità che non gli spettano.
- L'insegnante è imparziale verso gli studenti e rifiuta ogni
pressione (raccomandazione, minacce, regalie o utilità) che riceve.
Diritti
- La funzionalità del servizio dipende anche dalla bontà del clima
tra le diverse componenti all'interno della scuola. Per facilitare i
rapporti interpersonali, favorire la trasparenza e la comunicazione, la
scuola garantisce i seguenti diritti dei docenti:
- diritto alla libertà d'insegnamento, che si realizza nella
pluralità dei metodi didattici e nelle scelte culturali dei singoli
insegnanti nel rispetto degli obiettivi formativi nazionali generali e
specifici, dei contenuti fissati da programmi nazionali e dei criteri di
valutazione fissati dal P.O.F., per garantire con competenza e diligenza
pari opportunità formative a tutti gli studenti indipendentemente dalla
sezione frequentata;
- diritto di conoscere il calendario dei principali impegni (consigli
di classe, collegio docenti e scrutini) entro il primo mese di lezione;
- diritto di conoscere almeno sette giorni prima le date di
convocazioni di riunioni che non siano già state programmate all'inizio
dell'anno, con indicazione dell'ordine del giorno e consegna del materiale
necessario per una efficace e consapevole partecipazione;
- diritto di essere informati almeno dieci giorni prima sullo
svolgimento di attività e di iniziative extrascolastiche degli alunni;
- diritto di essere ascoltati dal Preside prima di ricevere qualsiasi
richiamo o sanzione disciplinare;
- diritto di essere informati sulle decisioni degli organi collegiali
mediante affissione del verbale delle delibere in aula insegnanti nelle
varie sedi;
- diritto di essere informati preventivamente mediante apposito
prospetto di liquidazione sulle modalità di pagamento delle ore prestate
eccedenti il normale orario settimanale (supplenze, corsi di recupero e/o
approfondimento, sorveglianza in mensa, missioni, visite di istruzione,
attività, incarichi temporanei, coordinamento della terza area, ecc…) o
di trattamenti particolari che non siano già evidenziati in busta paga.
- Diritto di conoscere mediante affissione in sala insegnanti, nelle
varie sedi, tutte le circolari dell'Amministrazione che riguardano il
personale docente con una chiara distinzione per gli argomenti mediante vari
spazi (contrattazione, corsi di aggiornamento, ecc.).
- Diritto di essere consultati verbalmente dal Preside prima di
ricevere incarichi particolari, con facoltà di rinunciare se l'assunzione
di incarico non è prevista dal contratto, per conoscere preventivamente i
carichi di lavoro e il trattamento economico.
- All'inizio di ogni anno scolastico i dipartimenti di ciascuna
materia hanno la possibilità di decidere le attività di aggiornamento o di
auto aggiornamento nei programmi o nelle metodologie di insegnamento da
svolgere nel corso dell'anno scolastico, dopo aver valutato le iniziative
esistenti a livello nazionale, provinciale e distrettuale, di cui la scuola
si impegna a dare la massima diffusione.
- L'assemblea dei docenti, all'interno del P.O.F., può decidere di
svolgere attività di auto aggiornamento su qualsiasi materia utile al
miglioramento del servizio.
- Ogni insegnante è libero di partecipare ad attività di
aggiornamento. Gli esoneri dal servizio per la partecipazione ad iniziative
di aggiornamento approvate dal Ministero della Pubblica Istruzione o dal
Provveditorato agli Studi non possono superare complessivamente i 5 giorni.
- L'insegnante in prova viene valutato secondo parametri espliciti,
trasparenti e comunicati in anticipo. Il giudizio viene steso dal Preside e
dal Comitato di valutazione in contraddittorio con l'interessato, il quale
ha diritto di far annotare le proprie osservazioni.
Lo Studente
Parte generale
- Lo studente è cittadino della scuola: gode di diritti e risponde
dei propri doveri, finalizzati a promuovere la sua libertà. Ha il dovere di
raggiungere il successo negli studi per il bene proprio, della collettività
locale e nazionale. Organizza il proprio tempo, le proprie attività e
adegua i propri comportamenti a questo obiettivo primario.
- Il Preside, gli insegnanti e il personale rispondono della
violazione dei diritti dello studente e richiamano il responsabile
all'osservanza dei propri doveri.
- Il Regolamento di disciplina degli studenti e delle studentesse
definisce le responsabilità dello studente in merito al comportamento da
tenere a scuola. Il regolamento è discusso dall'Assemblea dei docenti e
degli alunni ed approvato dal Consiglio d'Istituto. Esso si ispira a criteri
di gradualità, proporzionalità ed equità ed esclude, salvo i casi
eccezionali e di rilievo penale, sanzioni che sottraggano l'alunno alla
frequenza.
Codice di comportamento
- Lo studente è puntuale ed assiduo alle lezioni e si assenta solo
per gravi e giustificati motivi, per i quali informa la scuola. Le ore di
lezione perse per assenze collettive sono recuperate nel corso dell'anno
scolastico.
- Lo studente si presenta a scuola con il materiale didattico
necessario, con abbigliamento rispettoso dei compagni, degli insegnanti,
dell'istituzione.
- Lo studente è un buon "ambasciatore" della sua scuola
anche in famiglia, con gli amici e con gli estranei. Lo studente fa
conoscere la scuola ai suoi genitori e li invita a partecipare alle
iniziative che li riguardano.
- Lo studente usa un linguaggio corretto, evita ogni aggressività e
le parole offensive. Sa adattare il proprio linguaggio all'interlocutore.
Saluta l'insegnante quando entra ed esce dall'aula e tutto il personale
all'interno della scuola.
- Lo studente accetta e rispetta le diversità dei compagni.
- Lo studente si impegna ad essere leale a non copiare i compiti e le
prove; dice la verità e, in caso di discordie, si appella ad un arbitro
neutrale ed autorevole. Non permette che la colpa ricada su altri. Applica
le regole senza trucchi. Riconosce i propri errori e si assume le proprie
responsabilità.
- Lo studente rispetta il proprio corpo e lo mantiene in salute; cura
la pulizia della persona, tiene in ordine gli oggetti personali e porta a
scuola solo quelli utili alla sua attività di studio.
- Lo studente mantiene in ogni momento della vita scolastica, un
comportamento serio, educato e corretto. Rispetta il lavoro degli insegnanti
e dei compagni e di tutto il personale scolastico. Ha il dovere di segnalare
gli abusi e i comportamenti sleali dei compagni e di chiunque operi nella
scuola.
- Lo studente rispetta e fa rispettare i beni degli altri, il
patrimonio della scuola e l'ambiente dove studia e lavora; collabora a
renderlo più bello, confortevole ed accogliente. Lo studente risarcisce i
danni causati alle persone, agli arredi e alle attrezzature.
- . Lo studente utilizza le strutture, le attrezzature e i servizi della
scuola, anche fuori dell'orario delle lezioni, secondo procedure previste
dal Regolamento.
- Lo studente informa i genitori dei risultati scolastici e delle
proprie mancanze.
- Lo studente contribuisce al buon funzionamento della scuola anche
attraverso suggerimenti e proposte. Il Preside o i responsabili hanno il
dovere di prendere in considerazione tali proposte e di rispondere
verbalmente o per iscritto alle richieste e ai reclami.
- Lo studente ha il dovere di partecipare attivamente a tutte le
iniziative organizzate dalla scuola, salvo gravi e documentati motivi.
Diritti
- Il raggiungimento degli obiettivi della scuola dipende anche dal
grado di condivisione da parte degli studenti. Per facilitare i rapporti
interpersonali, favorire la trasparenza e la comunicazione la scuola
garantisce allo studente i seguenti diritti:
- lo studente esprime liberamente il proprio pensiero, nel rispetto
dei diritti altrui e delle regole della scuola.
- lo studente ha diritto ad avere un preside e insegnanti preparati e
competenti. Nei limiti imposti dalla legge e dai contratti, la scuola si
impegna a rimuovere tutti gli ostacoli che impediscono il raggiungimento
dell'eccellenza nella direzione, nell'insegnamento e nell'apprendimento.
- lo studente è libero di associarsi con altri studenti per scopi
culturali, sociali, ricreativi e sportivi. La scuola, compatibilmente con le
disponibilità economiche, professionali e strutturali, mette a disposizione
dell'iniziativa degli studenti il personale, l'organizzazione, le risorse
economiche, gli spazi e le strutture.
- lo studente ha diritto di non essere molestato, preso in giro,
penalizzato o discriminato per le proprie idee e convinzioni religiose,
politiche e per le proprie condizioni psicologiche o fisiche.
- gli alunni disabili hanno il diritto di avere l'insegnante di
sostegno secondo le esigenze didattico - disciplinari previste dalla legge
05/02/1992 n. 104.
- lo studente ha diritto alla riservatezza. La raccolta di
informazioni che lo riguardano deve essere effettuata con il suo consenso e,
se minore, anche dei genitori. I risultati delle indagini o delle interviste
autorizzate debbono essere rese pubbliche in forma tale che non sia
possibile risalire all'autore. Lo studente può rifiutarsi di compilare
questionari e moduli di cui non condivida le finalità o che non siano di
uso strettamente amministrativo e didattico. Senza l'esplicito consenso
dello studente, la scuola non dà informazioni - compresi i dati anagrafici,
l'indirizzo e il numero telefonico ad altri.
- lo studente ha diritto alla valutazione attraverso verifiche
frequenti, programmate con anticipo di almeno cinque giorni se scritte,
corrette e restituite entro quindici giorni con l'adozione di criteri di
valutazione che rendano il giudizio il più obiettivo possibile. Gli
studenti hanno diritto di conoscere il voto delle interrogazioni.
- lo studente ha diritto di ottenere, anche in copia, tutti i
documenti e le informazioni che lo riguardano. Ogni documento di tipo
amministrativo gli viene consegnato al termine degli studi. La scuola,
previo consenso dell'interessato, può conservare documenti, elaborati,
fotografie o altra produzione, che abbiano particolare valore documentario
per la storia della scuola.
- il consiglio di classe e ogni singolo docente informano lo studente
sui criteri e i metodi di valutazione delle prove scritte ed orali, nelle
forme regolamentate (questionari e simili).
- lo studente assente per più di 15 giorni per motivi di salute e per
altri motivi può ottenere l'insegnamento domiciliare o presso il presidio
ospedaliero nelle discipline decise dal Consiglio di classe, per un numero
di ore previsto dal Consiglio di classe. Il servizio viene attuato con
richiesta scritta e motivata della famiglia o dello studente se maggiorenne,
i quali concordano con il Preside le modalità, gli orari e la durata del
servizio. In ogni caso il Preside valuterà di volta in volta l'opportunità
di attivare tale servizio che verrà effettuato dagli insegnanti che si
rendono disponibili. La scuola garantisce agli insegnanti il giusto
trattamento economico, il rimborso delle spese e la copertura assicurativa.
- lo studente può esprimere il grado della propria soddisfazione
sulla qualità dell'insegnamento e del servizio.
- la scuola rispetta il tempo libero dello studente, in modo da
consentirgli di coltivare le attività che rispondano alle sue inclinazioni
e alla sue scelte.
- lo studente partecipa ad attività di insegnamento supplementare,
anche individuale, per colmare ritardi e lacune, per coltivare le proprie
attitudini e raggiungere l'eccellenza negli studi.
- prima di ogni scrutinio, lo studente o, in sua vece, i delegati o i
suoi genitori, possono essere sentiti per informare il Consiglio circa
difficoltà, problemi personali e scolastici.
- il Consiglio di classe può essere convocato, in seduta
straordinaria, su richiesta dei delegati, per non più di due volte
all'anno. La riunione deve tenersi entro dieci giorni dalla richiesta.
- gli studenti, sulla base di criteri espliciti e trasparenti,
esprimono un giudizio su ciascun esperto, consulente o tecnico chiamato
dalla scuola per corsi di specializzazione, di approfondimento o per altre
attività. Il parere scritto e motivato degli studenti è obbligatorio ma
non vincolante ai fini dell'assunzione futura di tale personale. In casi
eccezionali tale giudizio può essere espresso anche durante l'attività al
tutor di terza area.
- il CONSIGLIO DEGLI STUDENTI è rappresentato nelle commissioni e nei
gruppi di lavoro, che progettano le attività didattiche e il piano di
istituto. Il CONSIGLIO DEGLI STUDENTI ha diritto di essere consultato prima
dell'approvazione della CARTA, del P.O.F. e del Regolamento della scuola.
- lo studente è informato delle condizioni igieniche e di sicurezza
dell'edificio, degli impianti e delle attrezzature ed è avvertito dei
dispositivi e dei comportamenti per evitare i rischi. Lo studente
contribuisce con il proprio comportamento a mantenere e migliorare le
condizioni igieniche e di sicurezza della scuola.
- Lo studente è informato con chiarezza e trasparenza su tutto ciò
che riguarda gli aspetti didattici e i servizi offerti dalla scuola,
attraverso il programma delle attività e un foglio periodico di
informazione, alla cui redazione può collaborare.
I Genitori
- I genitori, prima dell'iscrizione del figlio, sono informati sul
P.O.F. e sui programmi e i servizi offerti dalla scuola in modo che possano
operare una scelta consapevole.
- I genitori sono liberi di associarsi e di riunirsi nei locali della
scuola, tramite semplice avviso telefonico da parte del Presidente del
Comitato dei genitori o dei delegati. La scuola, nei limiti delle proprie
risorse, è tenuta ad offrire informazioni, consulenza, strutture e locali
per consentire le attività dei genitori.
- I genitori contribuiscono al finanziamento delle attività della
scuola con una somma che viene stabilita annualmente dal Consiglio
d'istituto. La scuola rende conto analitico dell'utilizzazione del
contributo nel rapporto annuale.
- I genitori partecipano, attraverso i delegati, alla programmazione e
alla pianificazione delle attività della scuola.
- I genitori controllano le assenze dei figli e sono tenuti ad
avvertire la scuola secondo le procedure stabilite dal Regolamento.
- Entro il mese di ottobre il coordinatore di classe provvede con
lettera personalizzata a convocare i genitori per informarli sulle analisi,
proposte e decisioni degli insegnanti, sul programma delle attività, ecc. e
per l'elezione dei due rappresentanti del Comitato dei genitori.
- I genitori possono usare tutti i servizi della scuola, secondo le
procedure stabilite dal Regolamento.
- Il genitore ha diritto ad un colloquio settimanale con gli
insegnanti ed eventualmente su appuntamento, con il coordinatore di classe.
- La scuola organizza, in collaborazione con il Comitato,
l'aggiornamento dei genitori in modo da promuovere la loro funzione di
cittadini ed educatori.
- Il genitore ha diritto ad avere, gratuitamente, tutte le
informazioni relativamente all'andamento didattico e disciplinare del figlio
e, in copia, tutta la documentazione relativa.
- Il Preside in collaborazione con il coordinatore, dopo la
pubblicazione dello scrutinio finale, è tenuto ad ascoltare i genitori e
gli alunni che lo richiedono.
Il Personale non docente
- Il comportamento del personale è improntato ai principi e alle
regole del codice dei pubblici dipendenti e del codice disciplinare. In
particolare, nella scuola, rispetta le indicazioni del seguente codice.
Codice di comportamento del personale
- Il comportamento del personale ausiliario e amministrativo è
improntato alla diligenza e alla professionalità, intese come esplicazione
della massima competenza ed efficienza, in modo tale che la scuola si
presenti come un servizio per gli utenti che lo finanziano, che deve essere
reso sempre secondo i principi della buona amministrazione.
- I rapporti con il restante personale, con gli alunni, i genitori e
gli estranei debbono essere improntati a gentilezza, cura ed accoglienza.
- I rapporti tra il personale debbono essere improntati a spirito di
collaborazione, integrazione delle mansioni e solidarietà.
- Il personale porta un abbigliamento adatto al luogo in cui lavora.
Il personale è identificabile tramite un cartellino con il cognome e nome e
la funzione.
- Il personale è leale verso l'istituzione e segnala fatti e
comportamenti che possono ledere il buon nome della scuola.
- Il personale collabora per il miglioramento del servizio con
proposte e suggerimenti.
- Il personale cura l'aggiornamento continuo delle proprie conoscenze,
competenze ed abilità nell'interesse della funzionalità, dell'efficienza e
della qualità della scuola.
- Il personale si adatta ai diversi interlocutori, rivolgendosi loro
con il titolo appropriato, alle diverse situazioni che possono crearsi
all'interno della scuola e ai diversi soggetti che vi operano.
- Il personale possiede autonomia nel lavoro e non viene sollecitato
ad eseguire mansioni e compiti di propria competenza; sa utilizzare i
suggerimenti dei più esperti e li mette in pratica.
- Il personale sa individuare autonomamente i problemi che insorgono
nel proprio ambito di lavoro. E' interessato all'organizzazione del lavoro e
collabora alla sua efficienza.
- E' ordinato, pulito e puntuale.
- Sa proporre soluzioni pertinenti anche al di fuori del proprio
ambito di responsabilità.
- Dimostra metodo di lavoro, abilità operative e capacità innovative
nella soluzione dei problemi.
- Ha interesse per la vita della scuola e vi partecipa attivamente,
anche attraverso la funzione di supporto alle commissioni e alla gestione
dei servizi.
- Esegue gli ordini con correttezza, completezza e diligenza.
- Sa usare macchine ed attrezzature utili a migliorare il proprio
rendimento.
I diritti
- La funzionalità del servizi dipende anche dalla bontà del clima
tra il personale. Per facilitare i rapporti interpersonali, favorire la
trasparenza e la comunicazione, la scuola garantisce al personale i seguenti
diritti:
- diritto ad una ragionevole sicurezza del posto di lavoro;
- diritto ad una ragionevole autonomia nell'esercizio della propria
professione;
- diritto di partecipare alle decisioni concernenti sia gli aspetti
professionali che occupazionali della propria professione;
- diritto di essere ascoltati dal Preside o dal Segretario prima di
ricevere qualsiasi raccomandazione o richiamo scritto, anche di tipo non
disciplinare;
- diritto di essere informati sulle decisioni degli organi collegiali
mediante affissione del verbale delle delibere in aula insegnanti nelle
varie sedi, o con mezzi più efficaci;
- diritto di essere informati preventivamente e mensilmente mediante
apposito prospetto di liquidazione sulle modalità di pagamento delle ore
straordinarie;
- diritto ad un ambiente di lavoro confortevole, pulito, sicuro ed
accogliente;
- diritto, se lo richiedono il contratto o le regole interne, ad
essere valutato in base a criteri pertinenti e rilevanti, pubblici e
comprensibili, non sulla base di lagnanze o dicerie non verificate;
- diritto ad una valutazione significativa ai fini dello sviluppo
professionale e retributivo, non invadente nei confronti della propria
attività professionale e non sanzionatoria di opinioni divergenti;
- diritto che la propria vita privata sia considerata irrilevante ai
fini della valutazione della professionalità;
- diritto ad almeno 40 ore di formazione ed aggiornamento in orario di
servizio per anno scolastico, organizzate dalla scuola.
- All'inizio di ogni anno scolastico l'assemblea del personale decide
le attività di aggiornamento o di auto-aggiornamento dopo aver valutato le
iniziative esistenti a livello nazionale, provinciale e distrettuale, di cui
la scuola si impegna a dare la massima diffusione.
- L'assemblea del personale può decidere di svolgere attività di
auto-aggiornamento su qualsiasi materia utile al miglioramento del servizio.
- Ogni membro del personale è comunque libero di partecipare ad
attività di aggiornamento approvate dal Ministero della pubblica istruzione
o dal Provveditorato agli studi. Gli esoneri dal servizio per la
partecipazione ad iniziative di aggiornamento non possono superare i 5
giorni complessivi per tutto il personale.
- L'orario di lavoro viene accertato con mezzi automatici.
- Il personale ausiliario e amministrativo è organizzato per servizi.
- Il personale in prova viene valutato secondo parametri espliciti,
trasparenti e comunicati in anticipo. Il giudizio viene steso dal Preside in
contraddittorio con l'interessato, il quale ha diritto a far annotare le
proprie osservazioni.
- Il personale di ruolo viene valutato secondo parametri espliciti e
trasparenti ai fini della distribuzione dei compensi di incentivazione.
L'Articolazione dei tempi scolastici
- I tempi stabiliti per l'insegnamento e l'apprendimento hanno struttura
modulare, anche su base plurisettimanale. L'orario scolastico è improntato a
criteri didattici, assicurando comunque 200 giorni effettivi di lezione.
- Nel rispetto del giorno fissato per l'inizio e dei 200 giorni effettivi di
lezione fissati dalla legge, il P.O.F. stabilisce l'articolazione interna del
calendario delle attività e delle iniziative della scuola.
- L'anno scolastico è diviso in quadrimestri. Alla fine di ogni quadrimestre
verranno consegnate le pagelle. Nel mese di dicembre verranno consegnate le
schede di valutazione interquadrimestrali, ad eccezione del corso serale dove
l'opportunità sarà valutata da ciascun Consiglio di classe, sentito il parere
degli alunni.
- La scuola garantisce a tutti gli studenti l'orario completo e definitivo
delle lezioni entro 20 giorni dall'inizio delle lezioni fissato dalla legge,
compatibilmente con le risorse economiche affidate alla scuola per le supplenze.
- La programmazione didattica ed educativa di ciascuna classe (obiettivi
periodici e annuali, contenuti, criteri e modalità di valutazione, iniziative
ed attività) viene consegnata in forma scritta e sintetica e illustrata a
ciascuna classe all'inizio del mese di ottobre.
- Qualora l'orario di insegnamento venga articolato in maniera flessibile, tale
articolazione deve essere stabilita e comunicata agli insegnanti e alle famiglie
entro la fine di ottobre.
- Gli alunni frequentano le attività di educazione fisica in gruppi misti,
corrispondenti al gruppo classe.
Partecipazione e gestione
- Il Regolamento interno definisce il funzionamento degli organi di
partecipazione e gestione della scuola.
- Il Preside nomina i suoi collaboratori; il collegio docenti designa i membri
del Comitato di valutazione del servizio e i responsabili delle Funzioni
obiettivo
- I rappresentanti dei genitori di ogni classe formano il Consiglio dei
genitori, che può eleggere un Comitato e un presidente.
- I delegati degli studenti formano il Consiglio degli studenti, che può
eleggere un Comitato e un presidente.
- I delegati dei genitori sono eletti entro il mese di ottobre.
- Il Consiglio d'Istituto si riunisce in seduta ordinaria almeno 3 volte per
anno scolastico, per l'approvazione dei bilanci, del P.O.F. e del rapporto delle
attività. Il Consiglio delega la Giunta esecutiva per le operazioni di spesa
sulla base di "delibere di budget" riguardanti ciascun singolo
programma, progetto o servizio. La Giunta risponde al Consiglio per ogni
variazione dei budget assegnati.
- Il Consiglio d'Istituto può designare 3 esperti per la partecipazione alla
discussione sulla pianificazione delle attività e sulla valutazione dei
risultati.
- Il Collegio dei docenti opera per commissioni permanenti, alle quali possono
partecipare anche gli studenti e i genitori designati dai rispettivi Comitati.
- Il Regolamento interno prevede la procedura per referendum propositivi tra i
genitori e gli studenti, promossi dai rispettivi comitati.
L'amministrazione
- La segreteria e il servizio di informazione e relazioni con il pubblico
(FRONT OFFICE) sono aperti ogni giorno dalle ore 7.00 alle ore 19.00, compresi i
giorni prefestivi. Il sabato la segreteria e il servizio di informazione e
relazioni con il pubblico chiudono alle ore 14.00.
- Le iscrizioni alle classi prime sono effettuate tramite la scuola media di
provenienza. La scuola richiede tutti i dati e i documenti necessari per
l'autocertificazione. Ogni eventuale documento o certificato viene richiesto
direttamente all'amministrazione competente.
- In caso di mancata frequenza per l'intero anno scolastico, le tasse e i
contributi sono restituiti agli interessati s loro richiesta con assegno
bancario inviato dall'istituto cassiere.
- L'amministrazione organizza un servizio di consulenza per il personale su
tutte le pratiche burocratiche che lo riguardano e il rapporto di lavoro.
- Su richiesta, i docenti possono richiedere un servizio di baby sitter per i
giorni di permanenza prolungata a scuola, per aggiornamento o altre riunioni. Il
costo del servizio è a carico degli utenti.
- Il Consiglio di istituto approva e la scuola pubblica annualmente, in
allegato al rapporto, il bilancio finanziario ed economico del funzionamento,
delle attività e dei progetti. Il bilancio si riferisce all'anno scolastico ed
è redatto in modo chiaro e leggibile per gli utenti interni ed esterni. In
particolare il bilancio deve riportare i costi del personale, gli ammortamenti,
il patrimonio di proprietà dell'istituto, le spese per il funzionamento di
ciascun servizio, programma o progetto realizzato dalla scuola. I costi e le
spese sono rapportate agli indici e standard nazionali, ove esistenti.
- La segreteria ha una procedura per i reclami.
- I rapporti relativi alle pratiche amministrative tra l'ufficio e il personale
sono improntati a informalità, chiarezza, semplificazione e personalizzazione.
Sulla base di questi criteri, l'ufficio adotta procedure standard.
L'edificio scolastico
La scuola ha un programma per far acquisire agli alunni e al personale
comportamenti adeguati alle condizioni di sicurezza dell'edificio. Per la
realizzazione di tale programma si serve della consulenza di un esperto. In
particolare la scuola organizza ogni anno scolastico due esercitazioni di
evacuazione della sede centrale e delle succursali.
La scuola è annualmente certificata da un medico di medicina ambientale sulle
condizioni di igiene.
Il servizio di mensa è periodicamente controllato. L'ufficio di igiene
ambientale dell'USL rilascia un certificato di idoneità.
Il personale addetto alle pulizie è formato ed addestrato sistematicamente
sulle tecnologie e sulle metodologie che permettano una condizione di sicurezza
sull'ambiente di lavoro per studenti ed operatori.
La valutazione
(L'articolo deve essere ancora discusso e approvato dal Collegio Docenti)
La documentazione
La scuola tiene a disposizione del pubblico presso il servizio informazioni i
seguenti documenti relativi all'attuazione della CARTA:
- CARTA della scuola nella redazione formale e completa degli allegati
- Piano dell'offerta formativa
- Progetto educativo di ciascuna classe
- Programmi ed orari delle materie
- Regolamento interno
- Rapporto annuale della direzione
- Questionari e documenti relativi alla valutazione
Procedura dei reclami
La scuola garantisce forme di tutela celeri e semplificate:
- I reclami possono essere orali, telefonici, via fax, scritti o telematici. I
reclami che implichino un intervento del Preside presso il personale della
scuola devono essere scritti e firmati.
- Tutti i reclami debbono contenere generalità, indirizzo e reperibilità del
proponente.
- I reclami debbono essere rivolti al capo d'istituto.
- La scuola garantisce risposta tempestiva, entro 48 ore, da parte dei singoli
destinatari per le questioni più semplici e risposta scritta, anche tramite il
diario dello studente, entro 15 giorni per le problematiche più complesse che
comportino un'indagine di merito.
- Il capo d'istituto cura la raccolta di tutti i reclami e delle soluzioni
adottate e relazionerà al Consiglio di Istituto nel quadro del rapporto
annuale.
Attuazione e revisione della carta
- Le indicazioni contenute nella presente CARTA entrano in vigore al momento
della sua approvazione dal parte del consiglio d'istituto e fino a quando non
sia da esso modificata o intervengano, in materia, disposizioni da parte di
norme di legge o contratti collettivi di lavoro.
- La presente CARTA è approvata e aggiornata dal consiglio di istituto, previo
parere del collegio docenti e del personale, dei comitati dei genitori e degli
studenti. Tutti si impegnano a rispettarla e a farla rispettare.
- La presente CARTA è in vigore dal _____________
- Tutti possono proporre modifiche ed integrazioni della presente CARTA che
devono essere successivamente vagliate dal Collegio dei Docenti e approvate dal
Consiglio di Istituto.
- Un'apposita delibera del Consiglio d'Istituto prevede le procedure di
approvazione degli aggiornamenti e delle modifiche o integrazioni alla presente
CARTA.
- Tutte le norme contenute nel testo della presente CARTA sono vincolanti per
operatori ed utenti fino a nuove disposizioni modificative contenute nei
contratti collettivi o in norme di legge o in successivi provvedimenti del
Consiglio di Istituto.


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Via Travettore, 33
36061 BASSANO DEL GRAPPA (VI)
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