XV^ Sessione Nazionale
Bassano del Grappa 7-12 Aprile 2008 |
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Da "Il
Gazzettino" del 12 Aprile 2008
Il parlamento degli studenti
Al Mep la parità uomo-donna e la
sicurezza sul lavoro
È giunta all'epilogo la quindicesima sessione
nazionale del Mep, il Model European Parliament che per tutta la
settimana ha impegnato 126 studenti di nove istituti superiori italiani,
fra i quali quattro bassanesi.
L'esperienza si conclude oggi con il secondo atto dell'assemblea
plenaria di scena al teatro Remondini, dove si discuteranno le ultime
tre delle dieci risoluzioni attorno alle quali hanno lavorato i ragazzi
partecipanti al progetto.
Curata dal liceo Brocchi, capofila della rete delle scuole italiane Mep,
con il contributo del liceo Da Ponte e degli istituti Einaudi e
Remondini, la simulazione aveva preso il via lunedì scorso, subito dopo
l'arrivo delle delegazioni ospiti: quelle del liceo classico Pasini e
dello scientifico Caro di Napoli, dello scientifico Roiti di Ferrara,
dell'istituto Merendino di Capo d'Orlando (Me) e del liceo Talete di
Roma.
I giovani delegati, con i presidenti di commissione e di assemblea, in
rappresentanza di tutti gli istituti nazionali che aderiscono alla rete,
hanno lavorato intensamente seguendo le regole e i meccanismi del
Parlamento europeo, predisponendo le proposte di risoluzione sulle
tematiche indicate, che poi sono le stesse discusse dai deputati nelle
sedi di Strasburgo e Bruxelles.
Hanno affrontato, ad esempio, il tema dei rapporti fra Ue e Onu e il
consenso europeo in materia di aiuto umanitario, la parità fra uomini e
donne, il problema degli alimenti e dei mangimi geneticamente
modificati, la flessibilità e la sicurezza sul posto del lavoro, il
significato della Carte dei diritti Ue nel nuovo trattato di Lisbona, il
rapporto fra cambiamenti climatici e il commercio internazionale alla
luce del protocollo di Kyoto, l'acquisto e la detenzione di armi da
fuoco ed il relativo commercio legale ed illegale, le nuove politiche
comunitarie per il turismo.
Le relative proposte di risoluzione sono state poi discusse e votate
nell'ambito dell'assemblea plenaria che simula un reale dibattito
parlamentare.
«In queste attività, gli studenti si autogestiscono completamente - ha
riferito Giorgio Perini, docente del Brocchi e coordinatore generale
della simulazione - noi docenti organizziamo la sedute ma i protagonisti
sono loro. A guidarli, alcuni coordinatori di commissione che sono
sempre ragazzi ma esperti, ossia che negli anni scorsi hanno partecipato
come delegati alla sessioni nazionali ed internazionali».
Fra tutti i partecipanti ai lavori bassanesi, verranno poi selezionati
alcuni delegati che rappresenteranno l'Italia nelle successive sedute
internazionali di simulazione, dove si confronteranno, in lingua
inglese, con i colleghi degli altri 26 Stati membri della Ue.
Insomma, un'esperienza altamente formativa, sia dal punto di vista
didattico che personale. «Oltre a responsabilizzare i ragazzi su
questioni d'attualità, contribuisce ad allargare i loro orizzonti e a
confrontarsi con coetanei di realtà differenti - ha sottolineato Perini
- È anche un'occasione per mettersi in gioco, per conoscere il mondo
istituzionale, sviluppando un sentimento di appartenenza all'Europa e
favorendo il pluralismo culturale».
«Il Mep non è un gioco di ruolo - ha sottolineato l'assessore alla
pubblica istruzione Stefano Giunta che all'inizio della settimana ha
dato il benvenuto agli ospiti - basta vedere come gli studenti si
impegnano nella preparazione e quanta passione esprimono in fase di
lavoro». Tra una seduta e l'altra, c'è stato spazio anche per qualche
parentesi ricreativa, come la simpatica caccia al tesoro in centro
città.
Raffaella Forin
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Da "Il
giornale di Vicenza" del 12 Aprile 2008
INIZIATIVE. Europarlamentari al lavoro
Assise plenaria. Il Mep giunge alle
battute finali
di Lorenzo Parolin
Tempo di assemblea plenaria alla sessione
nazionale del Mep (Model european parliament, ovvero Parlamento europeo
in piccolo) ospitata in città in questi giorni: novanta giovani
delegati, studenti e studentesse di terza superiore, venti presidenti di
commissione e sette presidenti d’assemblea, si sono riuniti ieri (e lo
faranno anche oggi) nella platea del teatro REMONDINI per portare alla
discussione le questioni vagliate nelle prime giornate.
Martedì e mercoledì sono stati dedicati al lavoro di Commissione,
giovedì alla stesura degli atti, che presto diventeranno una vera e
propria pubblicazione, ieri (e oggi, ndr) al lavoro in Assemblea, come
ha spiegato il docente di riferimento Giorgio Perini.
«Uno degli aspetti più significativi del Mep - dice Perini - è
l’utilizzo delle stesse procedure previste a Bruxelles:
dall’abbigliamento (che deve essere formale), alla conduzione del
dibattito in aula, alle votazioni, alla possibilità di intervenire sui
testi delle risoluzioni, tutto ricalca i lavori del Parlamento europeo
ed avvicina i ragazzi alle nostre istituzioni continentali».
«L’iniziativa ha una valenza duplice - aggiunge -. Dal punto di vista
politico-giuridico insegna “de visu” il funzionamento di alcuni
meccanismi rappresentativi comunitari, da quello etico mira a far
comprendere il valore del dialogo e del rispetto per le opinioni altrui
in democrazia».
Tra tanto impegno, c’è stato anche un po’ di svago: nella mattinata di
ieri l’assemblea si è trasferita a Feltre per una veloce visita guidata.
«Un’interruzione dei lavori - hanno commentato i giovani - che ha
consentito di lasciar riposare la mente in vista dei lavori assembleari
degli ultimi giorni».
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Da "Il
giornale di Vicenza" dell'11 Aprile 2008
IL MEP. Proseguono i lavori della sessione nazionale di
simulazione del Parlamento europeo
Libertà civili ed esteri. Tutto
come a Bruxelles
di Lorenzo Parolin
Come il suo fratello maggiore in Belgio, anche il
parlamento europeo attivo in questi giorni a Bassano, nelle sue tre sedi
suddivise tra il liceo Brocchi, il Da Ponte, e il teatro REMONDINI ha
ripartito la propria attività istituzionale tra commissioni competenti,
ognuna delle quali chiamata a discutere nei prossimi giorni il medesimo
tema in agenda a Bruxelles.
Affari esteri, libertà civili e giustizia, diritti delle donne e
uguaglianza di genere, ambiente e sanità pubblica, cultura e istruzione,
occupazione e affari sociali, affari costituzionali, commercio
internazionale, mercato interno e protezione dei consumatori, trasporti
e turismo: sono dieci le commissioni della sessione nazionale del Mep,
ognuna composta di nove delegati e coordinata da due presidenti
incaricati di dirigere i lavori.
Il novero delle questioni trattate è particolarmente vasto, a coprire
l'intero arco di competenze dell'Ue, ma i giovani parlamentari presenti
in città (studenti di scuola superiore, nella vita di tutti i giorni)
hanno particolarmente gradito i temi relativi al rapporto tra Unione
europea e Onu, alla presenza di Ogm negli alimenti, alla ratifica e
rispetto del protocollo di Kyoto: argomenti che coinvolgono la nostra
quotidianità, e soprattutto il nostro futuro.
Le giornate scorse sono state appunto dedicate al reperimento della
documentazione e alla discussione in commissione, ieri invece alla
concreta stesura delle risoluzioni, oggi e domani mattina alla
discussione in assemblea plenaria.
«Il Mep è uno splendido gioco di ruolo - ha commentato Giorgio Perini,
docente di riferimento della sessione bassanese - nel quale i ragazzi si
calano con passione ed entusiasmo: nei sei giorni della sessione si
lavora davvero e molte ore, mi preme sottolinearlo, sono dedicate allo
studio dei documenti e all'acquisizione del linguaggio
politico-giuridico».
«Il fatto che la sessione nazionale del 2008 sia ospitata proprio nella
nostra città è per me e per i miei colleghi bassanesi, Angelo Muscogiuri
per il Da Ponte, Ivonne Paolin per l'Einaudi e Chiara Leone per il
REMONDINI, motivo di profondo orgoglio».
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Da "Il
giornale di Vicenza" del 9 Aprile 2008
INIZIATIVA. L’altra sera apertura dei lavori con il saluto degli
assessori comunale e provinciale Giunta e Martini
Il Parlamento Europeo si riunisce in
città
di Lorenzo Parolin
È iniziata lunedì sera, con i saluti dei
rappresentanti istituzionali (nello specifico i due assessori comunale e
provinciale all'istruzione, Stefano Giunta e Morena Martini) la sessione
nazionale del Mep che farà tappa a Bassano e avrà il proprio quartier
generale al liceo Brocchi fino a sabato prossimo. Che cos'è il Mep?
«È l'acronimo di Model european parliament (Parlamento europeo “in
piccolo”) - spiega il coordinatore dell'iniziativa, nonché docente di
diritto europeo al Brocchi, Giorgio Perini -, un'iniziativa nata in
Olanda nel 1994 e accolta un paio d'anni più tardi anche dal nostro
Paese. Si tratta della simulazione di una settimana parlamentare,
riservata in genere a studenti delle classi terze, nella quale i
partecipanti vengono divisi in commissioni chiamate a discutere una
questione di rilievo continentale. Attenzione, perchè gli argomenti
sottoposti al vaglio dei nostri commissari sono gli stessi in agenda a
Bruxelles tra i parlamentari di professione».
A coordinare il tutto, ci sono gli insegnanti, coadiuvati da studenti di
quarta che abbiano già partecipato ad altri Mep e siano disponibili ad
accompagnare in veste di presidenti di commissione (“chairmen” per usare
la dicitura tecnica) i loro colleghi più giovani. Ieri e oggi sono state
giornate di discussione, nelle tre sedi cittadine del Brocchi, dell'Einaudi
e del Da Ponte: giovedì sarà un giorno dedicato alla rielaborazione
delle proposte e in chiusura di settimana, venerdì e sabato, ci sarà
l'assemblea plenaria, al teatro REMONDINI, condotta coi criteri della
discussione parlamentare.
«Quale la valenza di questa iniziativa - conclude Perini -? In primo
luogo la capacità di avvicinare i giovani alle istituzioni continentali,
offrendo la possibilità di partecipare anche a sessioni internazionali
del Mep, poi la possibilità di conoscere studenti di altre realtà e di
condividere assieme a loro un percorso di formazione, infine un concreto
orientamento verso gli studi universitari. Non sono pochi, infatti, gli
studenti che dopo la partecipazione a un Mep, decidono di dirigersi
verso le facoltà di giurisprudenza o scienze politiche».
Un valore, questo del Model european parliament, ben compreso anche al
Quirinale: è di qualche anno fa, al tempo della presidenza Ciampi,
l'attribuzione al progetto della Medaglia d'argento, massima
onorificenza per meriti culturali, un riconoscimento che premia tutte le
persone che continuano a lavorare perchè gli abitanti degli Stati che
compongono l'Ue possano sentirsi, giorno dopo giorno, sempre più
cittadini europei.
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Da "Il
giornale di Vicenza" del 7 Aprile 2008
INIZIATIVA. Scatta oggi la sessione nazionale del Mep organizzata
da quattro istituti bassanesi
Il Parlamento Europeo fa tappa in
città
Comincia oggi alle 17,45 in sala Da Ponte al centro
giovanile la sessione nazionale del Mep (Model European parliament)
organizzata dal liceo Brocchi, in collaborazione con lo scientifico Da
Ponte, l'istituto commerciale Einaudi e l’istituto REMONDINI. Oltre ad
allievi queste scuole parteciperanno anche studenti del liceo classico
Pasini e dello scientifico Caro di Napoli, dello scientifico Roiti di
Ferrara, dell’istituto Merendino di Capo d'Orlando (Me) e del liceo
Talete di Roma.
Il coordinatore generale del progetto Mep Bassano è il prof. Giorgio M.
Perini, in collaborazione con i colleghi Angelo Muscogiuri, Chiara Leone
e Ivonne Paolin.
Le finalità di questo progetto è sviluppare nei giovani un sentimento di
appartenenza all'Unione Europea, farne conoscere e apprezzare il
pluralismo culturale ed accrescere la consapevolezza del valore
fondamentale del confronto democratico in una società dove la diversità
è portatrice di arricchimento e promotrice di autentica crescita umana.
In particolare questo progetto vuol far conoscere ai giovani il ruolo e
il funzionamento delle istituzioni europee. In questa simulazione
saranno sottoposti ai ragazzi diversi temi da trattare, e i piccoli
parlamentari saranno divisi in commissioni e ad ognuna di queste sarà
affidato un argomento specifico (sociale, economico, civile, ambientale
e politico).
Sarà, per gli studenti impegnati in questa singolare esperienza, una
settimana densa di incontri, dibattiti e discussioni. Alla fine
l’assemblea plenaria chiuderà la sessione nazionale del Mep e i più
bravi avranno l’opportunità di confrontarsi con i loro colleghi europei.
Un momento di crescita e di confronti prima delle grandi sfide della
vita. E.M. S.M.
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