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da
Il Gazzettino
8 maggio 2008
«Il vostro
sorriso sarà il biglietto ...
«Il vostro sorriso sarà il biglietto da
visita del Bassanese». Sono parole di incoraggiamento oltre che
di apprezzamento quelle che l'assessore regionale
all'istruzione, Elena Donazzan, ha rivolto ai 68 studenti delle
classi quarte e quinte dell'indirizzo turistico dell'istituto
Remondini , impegnati da domani nei "punti tappa".
Saranno loro che, assieme ad un paio di penne nere,
gestiranno 17 delle 21 postazioni informative dislocate su un ampio
territorio che si sviluppa dall'uscita dell'autostrada A31 di Dueville a
Castelfranco Veneto, da Primolano a Cittadella.
Ribattezzatisportivamente "punti tappa", per le
migliaia di alpini che approderanno ai piedi del Grappa costituiranno il
primo "ufficio" al quale rivolgersi per avere informazioni sulla
viabilità, sulla dislocazione dei parcheggi, degli attendamenti e delle
aree sosta, ma anche sulla posizione esatta degli alberghi relativamente
al territorio interessato dalla manifestazione alpina. E poi notizie sul
programma dell'adunata, sulle manifestazioni collaterali,
sull'accessibilità a Bassano, compreso il trasporto pubblico.
Il servizio è curato dal comitato organizzatore del
raduno e da Veneto marketing, la società di accoglienza per il raduno
che, unitamente alla Regione e al Comune, hanno stipulato una
convenzione con l'istituto Remondini .
«Per i ragazzi si tratta di un'occasione
straordinaria di vivere un'esperienza di stage - ha sottolineato Davide
Danieli, il dirigente scolastico dell'istituto professionale - di
misurarsi sul campo».
«Affrontate serenamente questo compito perché ne
siete all'altezza grazie al percorso scolastico svolto fin qui», ha
aggiunto l'assessore Donazzan dando appuntamento ai giovani ad adunata
conclusa per un bilancio del progetto.
La tradizionale preparazione in classe prevista per
chi frequenta l'indirizzo turistico è stata integrata da un paio di
incontri specifici tenuti dagli operatori di Veneto Marketing guidati
dal presidente Roberto Xausa.
«Non è una vacanza - ha sottolineato l'assessore
provinciale all'istruzione Morena Martini - è un impegno notevole. Ma
voi avete tutti i requisiti necessari per affrontarlo. Di solito, gli
studenti danno il meglio di loro stessi fuori dall'ambiente scolastico.
E questo istituto è riconosciuto come uno dei più quotati in questo
settore a livello provinciale».«Sarete le prime persone che
incontreranno gli ospiti nella loro marcia di avvicinamento a Bassano -
ha ricordato l'assessore comunale all'istruzione Stefano Giunta -; un
ruolo importante dunque, il vostro, sul versante della promozione della
città. Che vi ringrazia per tutto ciò che riuscirete a fare. Per voi,
invece, sarà un'esperienza professionalizzante, che per dimensioni ed
eco, raramente vi capiterà di rivivere».
R.F.
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Da "Il
giornale di Vicenza" del 9 Aprile 2008
Una caccia al tesoro
per scoprire Bassano
Novanta studenti in rappresentanza di
nove istituti: Brocchi, Da Ponte, Einaudi e REMONDINI per la
nostra città, il liceo classico Pansini e lo scientifico Caro di
Napoli, lo scientifico Talete di Roma, l'Itcg Merendino di Capo
d'Orlando e lo scientifico Roiti di Ferrara, a comporre una
decina di commissioni e l'assemblea plenaria di sabato che si
occuperanno a sabato dei temi più disparati, dall' istituzione
della polizia europea, agli Ogm, alla Carta dei diritti
dell'Unione.
A guidare i novanta "parlamentari" saranno venti presidenti di
commissione di un anno più anziani, già ospiti nel 2007 delle
sessioni del Mep e, dato che sempre di studenti molto giovani si
tratta, la giornata inaugurale dell'esperienza bassanese è stata
dedicata ad una caccia al tesoro tra le vie del centro, per
scoprire la città e favorire la conoscenza..
Com'è stato per gli ospiti l'impatto con Bassano?
«Fa freddo - ha commentato Federica La Rosa, che arriva dalla
Sicilia, ignara del fatto che il Generale inverno di questi
giorni è cosa inusuale anche ai piedi del Grappa - ma il centro
storico è particolarmente grazioso».
«Gli abitanti sono davvero accoglienti - le ha fatto eco Tommaso
Occhiali di Ferrara - un atteggiamento che ho già sperimentato
altre volte venendo qui in Veneto».
«La città ti riceve con calore, ed ha una concentrazione di
monumenti e situazioni ambientali che riempiono gli occhi», ha
aggiunto Simone Barbareschi di Roma.
«È molto più piccola della mia Napoli - è stato il commento di
Roberta Puglia - ma molto bella»: esame superato a pieni voti,
dunque, da parte della nostra città, per una settimana
idealmente al fianco di Bruxelles nel novero delle capitali
europee. L.P.
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Da "Il
giornale di Vicenza" del 9 Aprile 2008
INIZIATIVA. L’altra sera apertura dei lavori con il
saluto degli assessori comunale e provinciale Giunta e Martini
Il Parlamento Europeo
si riunisce in
città
di Lorenzo Parolin
È iniziata lunedì sera, con i saluti dei
rappresentanti istituzionali (nello specifico i due assessori
comunale e provinciale all'istruzione, Stefano Giunta e Morena
Martini) la sessione nazionale del Mep che farà tappa a Bassano
e avrà il proprio quartier generale al liceo Brocchi fino a
sabato prossimo. Che cos'è il Mep?
«È l'acronimo di Model european parliament (Parlamento europeo
“in piccolo”) - spiega il coordinatore dell'iniziativa, nonché
docente di diritto europeo al Brocchi, Giorgio Perini -,
un'iniziativa nata in Olanda nel 1994 e accolta un paio d'anni
più tardi anche dal nostro Paese. Si tratta della simulazione di
una settimana parlamentare, riservata in genere a studenti delle
classi terze, nella quale i partecipanti vengono divisi in
commissioni chiamate a discutere una questione di rilievo
continentale. Attenzione, perchè gli argomenti sottoposti al
vaglio dei nostri commissari sono gli stessi in agenda a
Bruxelles tra i parlamentari di professione».
A coordinare il tutto, ci sono gli insegnanti, coadiuvati da
studenti di quarta che abbiano già partecipato ad altri Mep e
siano disponibili ad accompagnare in veste di presidenti di
commissione (“chairmen” per usare la dicitura tecnica) i loro
colleghi più giovani. Ieri e oggi sono state giornate di
discussione, nelle tre sedi cittadine del Brocchi, dell'Einaudi
e del Da Ponte: giovedì sarà un giorno dedicato alla
rielaborazione delle proposte e in chiusura di settimana,
venerdì e sabato, ci sarà l'assemblea plenaria, al teatro
REMONDINI, condotta coi criteri della discussione parlamentare.
«Quale la valenza di questa iniziativa - conclude Perini -? In
primo luogo la capacità di avvicinare i giovani alle istituzioni
continentali, offrendo la possibilità di partecipare anche a
sessioni internazionali del Mep, poi la possibilità di conoscere
studenti di altre realtà e di condividere assieme a loro un
percorso di formazione, infine un concreto orientamento verso
gli studi universitari. Non sono pochi, infatti, gli studenti
che dopo la partecipazione a un Mep, decidono di dirigersi verso
le facoltà di giurisprudenza o scienze politiche».
Un valore, questo del Model european parliament, ben compreso
anche al Quirinale: è di qualche anno fa, al tempo della
presidenza Ciampi, l'attribuzione al progetto della Medaglia
d'argento, massima onorificenza per meriti culturali, un
riconoscimento che premia tutte le persone che continuano a
lavorare perchè gli abitanti degli Stati che compongono l'Ue
possano sentirsi, giorno dopo giorno, sempre più cittadini
europei.
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Da "Il
giornale di Vicenza" del 7 Aprile 2008
INIZIATIVA. Scatta oggi la sessione
nazionale del Mep organizzata da quattro istituti bassanesi
Il
Parlamento Europeo fa tappa in città
Comincia oggi alle 17,45 in sala Da Ponte al
centro giovanile la sessione nazionale del Mep (Model European
parliament) organizzata dal liceo Brocchi, in collaborazione con
lo scientifico Da Ponte, l'istituto commerciale Einaudi e
l’istituto REMONDINI. Oltre ad allievi queste scuole
parteciperanno anche studenti del liceo classico Pasini e dello
scientifico Caro di Napoli, dello scientifico Roiti di Ferrara,
dell’istituto Merendino di Capo d'Orlando (Me) e del liceo
Talete di Roma.
Il coordinatore generale del progetto Mep Bassano è il prof.
Giorgio M. Perini, in collaborazione con i colleghi Angelo
Muscogiuri, Chiara Leone e Ivonne Paolin.
Le finalità di questo progetto è sviluppare nei giovani un
sentimento di appartenenza all'Unione Europea, farne conoscere e
apprezzare il pluralismo culturale ed accrescere la
consapevolezza del valore fondamentale del confronto democratico
in una società dove la diversità è portatrice di arricchimento e
promotrice di autentica crescita umana.
In particolare questo progetto vuol far conoscere ai giovani il
ruolo e il funzionamento delle istituzioni europee. In questa
simulazione saranno sottoposti ai ragazzi diversi temi da
trattare, e i piccoli parlamentari saranno divisi in commissioni
e ad ognuna di queste sarà affidato un argomento specifico
(sociale, economico, civile, ambientale e politico).
Sarà, per gli studenti impegnati in questa singolare esperienza,
una settimana densa di incontri, dibattiti e discussioni. Alla
fine l’assemblea plenaria chiuderà la sessione nazionale del Mep
e i più bravi avranno l’opportunità di confrontarsi con i loro
colleghi europei.
Un momento di crescita e di confronti prima delle grandi sfide
della vita. E.M. S.M.
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Il Giornale di
Vicenza 4 aprile 2008
SCUOLE. In città dal 7 al 12 aprile la
sessione nazionale del “Model european parliament”
Gli studenti diventano“onorevoli”
europei
Educare alla cittadinanza attiva,
sviluppando il sentimento di appartenenza all'Unione Europea,
con una partecipazione attiva alla sua costruzione: a questo
scopo, nel 1996, è nata a Modena l'associazione culturale Mep -
Model European Parliament - che opera in Italia per diffondere
il confronto democratico come valore fondamentale della società
civile. Il progetto si rivolge agli studenti della scuola media
superiore, per coinvolgerli nella simulazione del PARLAMENTO
EUROPEO, attraverso sessioni di discussione, rivolte a
problematiche di interesse mondiale.
Dal 7 al 12 aprile si terrà la sessione nazionale del Mep,
giunta alla quindicesima edizione e attesa, quest'anno, a
Bassano: l'iniziativa, patrocinata dal Comune, vedrà impegnato
in prima linea il liceo classico Brocchi, capofila nazionale
della Rete delle scuole Mep, affiancato dagli istituti cittadini
Da Ponte, Einaudi e Remondini.
Alla sessione aderiscono nove scuole italiane, rappresentate
ognuna da 10 studenti, cui si aggiungono i delegati, i
presidenti di commissione e di assemblea, per un totale di circa
130 partecipanti. I ragazzi saranno suddivisi nelle dieci
commissioni per gli affari esteri, per le libertà civili e la
giustizia, per i diritti della donna, per l'ambiente e la
sanità, per la cultura e l'istruzione, per l'occupazione, per
gli affari sociali e costituzionali, per il commercio
internazionale, per la protezione dei consumatori e per il
turismo, che realmente costituiscono il PARLAMENTO EUROPEO. A
quel punto inizieranno i lavori, rispettando tutte le procedure
che caratterizzano le sedute dell'Istituzione europea.
I giovani "parlamentari" dovranno confrontarsi su svariati
argomenti in base alla commissione di appartenenza, ed
affronteranno i temi di cui attualmente si discute a Bruxelles:
dal consenso EUROPEO in materia di aiuti umanitari ai rapporti
tra UE e Onu, fino alla parità tra uomini e donne, il problema
dei mangimi geneticamente modificati, la strategia di Lisbona
nel campo dell'istruzione, la salvaguardia dell'ambiente e molto
altro.
Terminata la sessione del Mep nazionale, alcuni dei partecipanti
saranno selezionati per prendere parte alle successive sessioni
internazionali e transnazionali, dove s’incontreranno con i
delegati degli altri 26 stati membri.
«Non si tratta solo di un gioco di ruoli - ha spiegato il
vicesindaco Stefano Giunta - ma di un momento di confronto e di
crescita fra i ragazzi».
Anche per i docenti Giovanna Ciccotti e Giorgio Perini,
rispettivamente rappresentante del Brocchi e coordinatore
generale dell'iniziativa, l'esperienza rappresenta per gli
studenti un'occasione importante di formazione e permette loro
di conoscere l'istituzione fondamentale con cui opera l'Europa,
li educa al confronto democratico e potenzia la conoscenza di
tematiche sociali, culturali ed economiche legate alla società
in cui vivono.
Per la sua valenza educativa, infatti, nel 2000 il Mep è stato
insignito della medaglia d'argento dal Presidente della
repubblica.
E.C.
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Il Giornale di
Vicenza 5 marzo 2008
SCUOLE. La sessione cittadina del Mep
Gli studenti si scoprono
parlamentari Ue
Puntuale come i primi tepori di
primavera ecco che ritorna la sessione bassanese del Model
european Parliament, che tutti ormai conoscono come Mep. È il
quinto appuntamento della serie e presenta alcune novità
importanti. Prima di tutto perché alle consuete scuole, cioè
Brocchi, Da Ponte ed Einaudi, stavolta si affianca anche il
REMONDINI, alla sua prima esperienza di simulazione del
Parlamento europeo.
Poi per i numeri: 120 delegati più 30 chiari più 6 presidenti di
assemblea fanno oltre 150 persone al lavoro durante questa
settimana. E la data è un po’ in anticipo sul consueto, perché,
e questa è la novità più interessante, ad aprile si terrà a
Bassano la quindicesima sessione nazionale del Mep. È un ritorno
a Bassano, dopo la sessione nazionale del 2001 che farà in modo
che la nostra città possa veder intervenire, oltre agli alpini
in programma a maggio, anche giovanissimi “parlamentari europei”
provenienti da tutta Italia.
Ma tornando alla sessione bassanese, come di consueto i delegati
si riuniranno nelle commissioni di lavoro per elaborare proposte
di risoluzione sulle tematiche che sta affrontando il vero
Parlamento di Strasburgo. E le tematiche riguardano, fra i dieci
proposti, argomenti come la Carta dei Diritti, che diventerà
vincolante con la ratifica del Trattato di Lisbona, il problema
degli alimenti e dei mangimi geneticamente modificati, la
detenzione e il commercio delle armi, il rapporto, di stretta
attualità specialmente in Italia, fra flessibilità e sicurezza
nel lavoro, riassunto nel neologismo europeo di “flessicurezza”.
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da
Il Gazzettino
4 marzo 2008
QUINTA SESSIONE DEL MEP
Anche il Remondini nella
simulazione del Parlamento europeo
Al via la quinta sessione bassanese
del Mep (Model European Parliament), che presenta alcune novità
importanti. Innanzitutto, si allarga la partecipazione delle
scuole: al Brocchi, Da Ponte ed Einaudi, stavolta si affianca
anche il Remondini , alla sua prima esperienza di simulazione
del Parlamento Europeo. In secondo luogo, va sottolineata
l'importanza dell'evento per il numero di partecipanti:: 120
delegati più 30 chair e 6 presidenti di assemblea per un totale
di oltre 150 persone al lavoro nella settimana dal 4 all'8
marzo. E la data è un po' in anticipo rispetto agli altri anni
perché, e questa è la novità più interessante, ad aprile si
terrà a Bassano la 15ma sessione nazionale del Mep. E' un
ritorno a Bassano, dopo la sessione nazionale del 2001, che farà
in modo che la città possa veder intervenire, oltre agli alpini,
la cui sfilata è in programma a maggio, anche giovanissimi
"parlamentari europei" provenienti da tutta Italia.
Come di consueto i delegati si riuniranno nelle commissioni di
lavoro per elaborare proposte di risoluzione sulle tematiche che
sta affrontando il vero Parlamento di Strasburgo. E le tematiche
riguardano argomenti come la Carta dei Diritti, che diventerà
vincolante con la ratifica del Trattato di Lisbona; il problema
degli alimenti e dei mangimi geneticamente modificati; la
detenzione e il commercio delle armi da fuoco; il rapporto, di
stretta attualità specialmente in Italia, fra flessibilità e
sicurezza nel lavoro, riassunto nel neologismo europeo di "flessicurezza".
Le risoluzioni approntate nelle commissioni di lavoro verranno
discusse e votate nell'ambito dell'Assemblea plenaria, in cui i
delegati dovranno operare nel rispetto delle norme procedurali
in vigore a Strasburgo. E poiché l'Assemblea si concluderà
sabato 8 marzo, proprio a cento anni di distanza dal tragico
avvenimento che portò alla nascita della Festa della Donna,
durante la mattina i partecipanti discuteranno anche la
risoluzione che riguarda lo stato della parità tra uomini e
donne, alla luce della tabella di marcia 2006-2010 elaborata in
sede europea.
Soddisfatti della grande partecipazione alla sessione bassanese
e particolarmente impegnati nella preparazione della sessione
nazionale si dichiarano i docenti referenti per il progetto MEP:
il prof. Perini per il Brocchi, il prof. Muscogiuri per il Da
Ponte, la prof.ssa Paolin per l'Einaudi e la prof.ssa Leone per
il Remondini.
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Il Giornale di
Vicenza 29 febbraio 2008
Sono ospiti
all'istituto REMONDINI 18 ragazzi del Gymnasyum di
Schrobenhausen. È il secondo anno
(d. z.) Sono ospiti
all'istituto
REMONDINI 18 ragazzi del Gymnasyum di Schrobenhausen. È il
secondo anno che viene effettuato uno scambio grazie alle
insegnanti Concetta Marzuillo e Birgit Bader. Gli studenti
tedeschi sono stati accolti dagli alunni dell'indirizzo
turistico e ospitati in famiglia. Dopo le gite a Venezia e a
Padova e le lezioni al REMONDINI, per stasera è prevista la cena
in pizzeria. Domani la partenza.
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Il Giornale di
Vicenza 29 febbraio 2008
FORMAZIONE. Allievi del REMONDINI al “Bit”
per saperne di più su quella che potrebbe diventare la loro
attività
Gita a Milano a scuola di...
turismo
(d. z.) Si è tenuta a Milano la 28°
edizione di Bit, la borsa internazionale del turismo, e tra i
numerosissimi visitatori non sono mancati certo i bassanesi. Fra
essi hanno varcato i cancelli della fiera anche 120 studenti
dell'istituto REMONDINI, accompagnati dalla vicepreside Anna
Miranda Gnoato e dai professori Luca Montini, Danilo Zonta,
Concetta Marzuillo, Lucia Stefani, Margherita Fantinato, Carla
Chiara Frigo e Mara Scodro.
Gli studenti bassanesi, già in possesso della qualifica di
operatori dei servizi turistici e prossimi al conseguimento del
diploma di tecnico dell'impresa turistica, si sono soffermati
con grande interesse nei vari stand di Bit, nel nuovo polo
espositivo di Rho, una location d'avanguardia firmata
dall'architetto Massimiliano Fuksas. Durante la rassegna
fieristica è stato proposto un ricco calendario di eventi,
convegni, conferenze stampa per offrire agli operatori
importanti momenti di informazione e confronto tra le diverse
esperienze internazionali del sistema turistico.
«Bit - ha affermato Adalberto Corsi, presidente della fiera di
Milano - ha confermato anche quest'anno il suo ruolo di
manifestazione di riferimento nel settore offrendo ai visitatori
professionali e al pubblico di viaggiatori un ricco e articolato
panorama dell'offerta italiana e una presenza internazionale mai
raggiunta prima, con 143 paesi espositori».
Per gli allievi del REMONDINI la visita a Bit è iniziata dai
padiglioni che ospitavano le regioni italiane e in particolare
gli stand del Veneto con le sette Province a fare sfoggio delle
proprie peculiarità con cataloghi e depliant. Per Bassano è
stata così un'ulteriore occasione per farsi conoscere, anche in
vista della prossima adunata degli alpini che richiamerà nella
nostra città centinaia di migliaia di penne nere. Ai visitatori
infatti veniva offerta la cartolina dell'81° adunata con
l'immagine del ponte, e sul retro la piantina del centro
storico.
Dall'Italia gli studenti si sono spostati nei padiglioni
dell'Europa e del mondo dove hanno raccolto materiale che potrà
servire per le loro tesine all'esame della terza area
professionalizzante, quella che darà la specializzazione in
consulente viaggi.
«Con il suo calendario ricco di eventi e di incontri - ha
commentato la prof. Gnoato - Bit ha presentato un autorevole
mezzo di informazione delle tendenze, delle tecnologie e della
cultura dell'impresa turistica in tutti gli aspetti del settore.
Per i nostri studenti è stata davvero un'occasione per prendere
confidenza con quella che è oggi la loro area di
specializzazione e che potrà essere domani la loro professione».
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Il Giornale di
Vicenza 9 giugno 2007
Sport e giochi con chi è meno fortunato
Einaudi e REMONDINI in campo
assieme ai ragazzi del Ceod
Successo di partecipazione e condivisione
(d. z.) S’è rinnovato anche
quest’anno, all’istituto REMONDINI e all’istituto Einaudi
l’incontro tra gli studenti e i ragazzi del Ceod.
All'istituto professionale ha avuto luogo il tradizionale torneo
di pallacanestro.
È stata una mattinata di sport e divertimento che ha coinvolto
un centinaio di giovani con balletti, danze di gruppo, canti e
musica, ideati e realizzati dagli studenti stessi con grande
entusiasmo e senso di responsabilità.
«In occasione di questa edizione - spiega la prof di educazione
fisica Elisabetta Bertoncello - si è costituito con successo il
gruppo "le ragazze Pon Pon" formato da sei intraprendenti
ragazze del Ceod e dodici studentesse, che con la loro colorata
e frizzante esibizione hanno dato il benvenuto a tutti i
presenti. Questo dello "Sportincontro" è il momento conclusivo
di un progetto più ampio che prevede una prima fase, nella quale
operatori, ragazzi del Ceod e studenti visionano un filmato
dedicato al binomio sport ed handicap. In questa sede viene
sottolineata l'importanza con i risvolti positivi e le finalità
della pratica sportiva nello sviluppo personale dei diversamente
abili. Segue la partita di basket a squadre miste, il cui
spirito prevalente non è sicuramente quello competitivo ma
educativo».
Oltre 300 anche i giovani che all’Einaudi, assieme agli
insegnanti e agli educatori del Ceod, sono riusciti ad
interpretare a 360° lo slogan della manifestazione "mettiamoci
in gioco". Affrontando con il giusto spirito sportivo di sano
agonismo e condivisione di situazioni diverse gli incontri di
basket e calcetto con i ragazzi del Ceod, le classi quinte dell'Einaudi,
pronte ad affrontare l'esame di maturità - era presente pure la
sezione staccata di Marostica - hanno dato vita ancora una volta
in maniera impeccabile a questa giornata di solidarietà,
appoggiata dal preside prof. Pone e sostenuta dal Comitato
genitori.
Hanno pensato a tutto i giovani, a partire dal logo della
manifestazione - realizzato quest'anno da Fabio Lazzarotto -,
fino alla realizzazione delle coreografie e dei balletti di
scena tra le varie partite. Opera degli studenti anche il
banchetto allestito con i dolci fatti in casa e gestito
direttamente da loro.
A conferma che lo sport, oltre a promuovere l'integrazione fa
vivere ai ragazzi momenti di vera solidarietà, in questo clima
di festa collettiva si sono alternate in campo, per le varie
partite di basket e calcetto, squadre miste pronte a
confrontarsi senza inibizioni di sorta.
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Il Giornale di
Vicenza 7 giugno 2007
Un programma triennale di educazione
stradale all’istituto REMONDINI dedicato ad un’allieva che ha
perso la vita in motorino
Studenti più sicuri sulle strade
nel ricordo di Maria Laverda
(d. z.) Si è tenuto ieri mattina
nell'aula magna dell'istituto REMONDINI l'incontro conclusivo
del progetto per l'educazione stradale "Maria Laverda" voluto
dalla sua famiglia per ricordare la giovane studentessa
dell'istituto professionale, deceduta in un incidente stradale
il 14 giugno 2003 lungo la Gasparona all'altezza di Breganze
mentre era alla guida del suo ciclomotore.
In quella tragica occasione i suoi amici hanno cercato un modo
per trasformare il dramma in un impegno a favore della vita che
Maria tanto amava e, insieme alla sua famiglia, hanno raccolto
delle offerte che i genitori della sfortunata ragazza hanno
donato all'istituto professionale di via Travettore chiedendo
che servissero a realizzare un programma di educazione stradale
coinvolgendo in primo luogo i compagni di classe e gli studenti
tutti.
L'istituto REMONDINI dal canto suo ha organizzato con le
insegnanti Olivella Bertoncello, Maria Pia Veladiano e Michela
Cavallin il progetto triennale "Maria Laverda" che aveva come
primo obiettivo il rafforzamento del senso di responsabilità tra
i giovani e della consapevolezza dei rischi legati ai
comportamenti scorretti. Nei vari moduli che sono stati svolti
nell'ambito di tale progetto sono intervenuti tra gli altri
psicologi, agenti della polizia municipale, rappresentanti
dell'associazione italiana motociclisti, membri
dell'associazione alcolisti anonimi giovani. Le attività hanno
permesso in particolare agli studenti delle classi prime di
venire a conoscenza delle modalità e delle cause più frequenti
degli incidenti in motociclo e di compiere al REMONDINI delle
prove pratiche di guida sicura.
All'incontro conclusivo sono intervenuti insieme al preside
Davide Danieli e ai genitori di Maria Laverda, il prof. Luigi
Pozza dell'associazione italiana motociclisti, il fisioterapista
esperto in riabilitazione di traumatizzati Norberto Lazzarin, ed
Emanuele Canil dell'associazione nazionale ciclo, motociclo ed
accessori.
Da parte dei genitori è stato sottolineato come, dopo la perdita
della figlia, abbiano subito pensato a far nascere dalla loro
sofferenza qualcosa di positivo per gli altri. Di qui l'idea del
progetto per far capire ai ragazzi che la vita è il dono più
bello e che nessuno muore se resta nel cuore di chi vive.
Il papà di Maria, in qualità di presidente provinciale
dell'associazione italiana familiari delle vittime della strada,
ha ringraziato gli alunni per i cartelloni che hanno realizzato
e che saranno esposti prossimamente in varie sedi d'Italia,
mentre la mamma ha tenuto a ricordare che il progetto è concluso
ma non termina certo qui la collaborazione con l'istituto
REMONDINI preannunciando di fatto altre attività di educazione
stradale per far crescere tra i giovani il rispetto della vita.
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Il Giornale di
Vicenza 27 maggio 2007
Il preside Danieli: «Orgogliosi dei
risultati della nostra scuola»
L’istituto REMONDINI premia le
sue 14 migliori studentesse
(d. z.) Si è tenuta ieri mattina
all'istituto REMONDINI la consegna delle borse di studio agli
allievi più meritevoli. Si è trattato di una cerimonia semplice,
senza troppi discorsi, ma altamente significativa. Nella
biblioteca della scuola alle 10.30 sono convenuti gli alunni
premiati, accompagnati dai loro genitori e ad accoglierli hanno
trovato il preside Davide Danieli con la direttrice dei servizi
amministrativi Anna Maria Jannotta.
Il
saluto ufficiale è stato rivolto dal dirigente scolastico che si
è complimentato con le famiglie e con le allieve, dato che anche
quest'anno le premiate sono tutte ragazze. «Siamo orgogliosi dei
risultati che avete raggiunto - ha detto il prof. Danieli - e
ancor più del fatto che, con la vostra applicazione, avete
dimostrato di aver compreso l'importanza della scuola per la
vostra formazione così da agevolare poi l'inserimento nel mondo
del lavoro. La cerimonia odierna è una grande soddisfazione per
voi, ma anche per l'istituto che sa di poter mettere a
disposizione del territorio, domani, dei tecnici preparati sia
in campo aziendale che turistico e sociale, a seconda
dell'indirizzo di studi che è stato scelto». Sono stati quindi
consegnati i quattordici assegni da 250 euro, tre per ogni
classe dalla prima alla quarta e due invece per le quinte. Hanno
così ritirato la borsa di studio per le classi prime Olga
Boenciuc, Benedetta De Pascale e Rachele Scalco, per le seconde
Lisa Dalla Valle, Stefania Lago e Laura Zolin, per le terze
Suada Ademi, Mirela Abduloska e Lorena Montagna, per le quarte
Deborah Costenaro, Valentina Ferraro ed Elena Lago, per le
quinte Elisa Menin e Jessica Martinello e poi tutte a posare per
la foto ricordo tra gli applausi dei convenuti
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Il Gazzettino
31 marzo 2007
L’istituto padrone di casa e campione in
carica si è aggiudicato la nona edizione
Remondini ancora vincitore del
meeting di autodifesa
(B.T.). Tutto secondo previsioni. E'
stato ancora una volta l'Istituto professionale Remondini ad
aggiudicarsi ieri la nona edizione del "Meeting di autodifesa"
interscolastico, organizzato dalla sezione provinciale della
Fijlkam, la Federazione italiana judo, lotta, karate e arti
marziali. Dopo due ore di intense competizioni, sono stati
infatti gli studenti dell'istituto professionale di via
Travettore ad imporsi tra le cinque squadre in gara. Assenti
giustificate le formazioni dell'Istituto agrario Parolini e del
De Fabris di Nove, sono riusciti a salire sul podio della
competizione anche il Liceo Brocchi, secondo, e la sede
bassanese dello Scotton che ha conquistato la medaglia di
bronzo. Appena giù dal podio l'altra squadra dello Scotton,
quella di Breganze, che ha preceduto l'istituto Dorotee di
Thiene. Come detto, nessuno è riuscito a fermare il Remondini
che ha conquistato il successo per il quarto anno consecutivo.
In gara, 30 alunni per squadra, sotto l'attento sguardo di una
giuria federale si sono sfidati in tre differenti prove. Il via
è stato dato dalla gara di sound karate, cui hanno fatto seguito
una serie di incontri incrociati a coppie sulle tecniche di
attacco e di difesa, mentre a chiudere è stata la simulazione di
difesa personale da aggressione, proposta in forma
personalizzata da ciascun istituto. Dare ai giovani le nozioni
base della difesa personale, era infatti lo scopo principale
dell'iniziativa, che ha rappresentato solo il capitolo finale di
un più ampio modulo di lavoro della durata di 10 ore.
Il momento più intenso della mattinata di
gare, ospitata neanche a dirlo, nella palestra dei vincitori, è
arrivato comunque alla conclusione, con la prova di sound
collettivo che ha preceduto le premiazioni effettuate
dall'assessore Egidio Torresan.
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Il Giornale di
Vicenza 29 marzo 2007
Allievi del
Remondini a Roma
Gli studenti in gita
incontrano Prodi,
Veltroni e Merkel
(d. z.) È tempo di gite scolastiche, e
quella appena effettuata a Roma dagli alunni delle classi 3ª A e
3ª O dell’istituto professionale REMONDINI resterà
indimenticabile per gli incontri che hanno potuto fare.
Accompagnati dalla vicepreside Miranda Gnoato e dagli insegnanti
Danilo Zonta, Lucia Stefani e Gioconda Grapiglia, i 37 ragazzi,
dopo aver completato la visita del Colosseo ed essersi
incamminati attraverso i fori imperiali, sono stati colti da un
acquazzone che li ha costretti a trovare riparo sotto le arcate
dei musei capitolini.
Qui era pieno di giornalisti della carta stampata e della
televisione, tutti in attesa del cancelliere tedesco Angela
Merkel a Roma per le celebrazioni in occasione dei 50 anni della
nascita della comunità europea, avvenuta appunta il 25 marzo
1957.
Il primo a scendere comunque è stato il sindaco Valter Veltroni
che si è avvicinato subito al gruppo del REMONDINI, ha salutato,
ha chiesto la provenienza e si è intrattenuto a spiegare come 50
anni fa nella sala degli Orazi e Curiazi furono apposte dai sei
Paesi fondatori, Italia, Germania, Francia, Belgio, Olanda e
Lussemburgo le storiche firme sui trattati di Roma che segnarono
la nascita della Cee.
Poco dopo è arrivato il Presidente del Consiglio, Romano Prodi,
e Veltroni lo ha subito accompagnato a salutare la scolaresca,
spiegandogli che si trattava di studenti di Bassano del Grappa.
Immaginarsi gli scatti delle macchine fotografiche, dei
telefonini per immortalare l’incontro e le strette di mano con
Prodi.
Un attimo dopo è arrivata Angela Merkel che, come noto, è anche
presidente di turno dell’Unione europea, e stavolta è stato lo
stesso Prodi a portare la cancelliere tedesca verso il gruppo
del REMONDINI e a spiegarle che si trattava di studenti di
Bassano del Grappa. Di nuovo strette di mano e flash a non
finire, e poi subito a telefonare a casa per raccontare di
questa serie di incontri inaspettati.
Il giorno seguente il programma prevedeva la visita dei palazzi
del Parlamento. A palazzo Montecitorio, dove non era in corso la
seduta, gli studenti sono stati guidati attraverso la galleria
dei presidenti, il Transatlantico, il corridoio dei busti, fino
alla sala della lupa, alla sala gialla e quindi in aula dove è
stato spiegato loro il funzionamento dei lavori parlamentari.
Nel loro giro hanno incontrato l’ex presidente Luciano Violante
mentre a palazzo Madama hanno salutato l’ex presidente Marcello
Pera che, da parte sua, ha sottolineato di essere stato a
Bassano qualche tempo nel museo civico.
Al Senato hanno compiuto il giro attraverso il cortile, il
salone Maccari, la sala Italia e la sala dello struzzo fino
all’aula dove è stato illustrato che, a differenza di
Montecitorio, non c’è un posto assegnato stabilmente, ma ogni
senatore può accomodarsi di volta in volta dove vuole. L’unico
che siede sempre allo stesso posto e nessuno glielo occupa,
anche in segno di deferenza, è il senatore Andreotti.
All’uscita del palazzo poi, all’altezza del Pantheon, ecco
apparire l’on. Gianfranco Fini con l’on. Gustavo Selva.
«Abbiamo trovato tanta pioggia e anche la grandine - ha
commentato Gnoato - ma è stata davvero una visita d’istruzione
interessantissima, che vale più di tante lezioni a scuola. Il
programma che avevamo predisposto per i nostri studenti era
intenso e stimolante, ma il fuori programma lo è stato ancor di
più, grazie agli incontri con Veltroni, Prodi e la Merkel».
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Il Giornale di
Vicenza 29 marzo 2007
Per il quarto anno
consecutivo gli studenti della
scuola professionale si sono aggiudicati la competizione
Il “meeting
di autodifesa” al REMONDINI
In pedana duecento studenti in rappresentanza di cinque
istituti superiori
(r.f.) Per il quarto anno consecutivo, la
formazione dell’istituto REMONDINI si è aggiudicata il "Meeting
di autodifesa" promosso da un coordinamento di insegnanti di
educazione fisica.
La frizzante competizione che ha visto scendere in pedana circa
200 studenti di alcuni istituti superiori locali si è svolta
nella mattinata di ieri nella palestra del REMONDINI.
Seconda classificata la squadra del liceo Brocchi che ha
preceduto quella del professionale Scotton, sede di Bassano.
Quarto posto per lo Scotton di Breganze e quinto per Dorotee di
Thiene.
L’originale happening ha di fatto concluso il percorso di
apprendimento delle antiche tecniche di difesa svolto nelle
scuole durante l’attività didattica con il contributo tecnico
della Filkam provinciale, la Federazione italiana judo, lotta,
karate, arti marziali, guidata dal maestro Luigi Bertoncello.
Suddivisi in squadre miste (almeno 30 per ciascun istituto), gli
studenti si sono misurati in una sequenza di prove di destrezza
incitati dall’acceso tifo dei compagni. A giudicarle, una
commissione costituita da arbitri federali.
Il meeting costituisce l’epilogo del corso di difesa che per
cinque settimane ha impegnato i ragazzi. Un disciplina antica ma
dai risvolti educativi attuali, perché insegna la concentrazione
e l’autocontrollo. Ma può anche risultare utile in caso di
aggressione, come del resto hanno testimoniato un paio d’anni fa
alcune studentesse del REMONDINI che, trovatesi in una
situazione di pericolo hanno reagito mettendo in atto le
tecniche apprese.
E infatti, una delle prove sulla quale si sono confrontati gli
studenti prevedeva proprio la simulazione di una difesa
personale da un tentativo di aggressione. Ma i partecipanti si
sono sfidati anche in un incontro incrociato a coppie sulle
tecniche di attacco e di difesa e in un’esibizione di
sound-karate, dove le mosse vengono eseguite a ritmo di musica.
Alla cerimonia di premiazione è intervenuto anche l’assessore
Egidio Torresan.
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Il Giornale di
Vicenza 27 febbraio 2007
Allievi del
Remondini al battesimo
del portale italiano per il turismo
(d. z.) Si è tenuta nei giorni scorsi
a Milano la 27ª edizione di Bit, la borsa internazionale del
turismo, e tra i numerosissimi visitatori non sono mancati certo
i bassanesi. Nella giornata di sabato poi hanno varcato i
cancelli della fiera anche 110 alunni dell'istituto Remondini,
accompagnati dalla vicepreside Anna Miranda Gnoato e dai prof
Danilo Zonta, Concetta Marzuillo, Enrica Cianfrini, Lucia
Stefani, Maria Grazia Panini, e Chiara Leone.
Gli studenti bassanesi, già in possesso della qualifica di
operatori dei servizi turistici e prossimi al conseguimento del
diploma di tecnico dell'impresa turistica, si sono soffermati
con grande interesse nei vari stand di Bit che per la prima
volta quest'anno non si è tenuto nella sede storica di Milano ma
nel nuovissimo polo espositivo di Rho, una location
d'avanguardia firmata dall'architetto Massimiliano Fuksas.
Bit è stata inaugurata dal vicepresidente del Consiglio
Francesco Rutelli, ministro per i beni e le attività culturali,
e ha visto oltre 5 mila espositori, più di 150 mila visitatori e
105 mila operatori professionali. Alla Bit poi è stato
presentato il nuovo portale italiano del turismo mentre sarà
pronto prestissimo, come annunciato dallo stesso Rutelli, il
marchio che promuove il nostro paese nel mondo.
Con nove padiglioni per un'area complessiva di oltre 60 mila
metri quadrati netti, che ne hanno aumentato la tradizionale
capacità, Bit si è confermata la più grande rassegna espositiva
del prodotto turistico italiano e della migliore offerta
internazionale. Nei primi due giorni di apertura, l'ingresso era
riservato al solo trade mentre sabato e domenica è stato aperto
anche al pubblico, secondo una formula multi-target in grado di
rispondere alle esigenze di ogni tipo di utente. Per tutta la
durata della rassegna fieristica è stato proposto un ricco
calendario di eventi, convegni, conferenze stampa per rispondere
alle esigenze di comunicazione degli espositori e per offrire
agli operatori importanti momenti di informazione e confronto
tra le diverse esperienze internazionali del sistema turistico.
La manifestazione 2007 ha fatto vedere tutto quello che il
turismo italiano e internazionale può offrire: viaggi per ogni
destinazione, nuove idee di vacanze dedicate al benessere e alla
natura, e le ultime novità del mondo on line.
Per gli allievi del Remondini la visita a Bit è iniziata dai
padiglioni che ospitavano le regioni italiane e in particolare
dagli stand del Veneto con le sette province a far sfoggio delle
proprie peculiarità con cataloghi e depliant e per Bassano è
stata così un'ulteriore occasione per far conoscere la mostra
"Il meraviglioso e la Gloria".
Dall’Italia gli studenti si sono spostati nei padiglioni
dell'Europa e del mondo dove hanno raccolto materiale che potrà
servire per le loro tesine all'esame della terza area
professionalizzante, quella che darà la specializzazione in
consulente viaggi .
«Con il suo calendario ricco di eventi e di incontri - ha
commentato la prof Miranda Gnoato - Bit ha presentato un
autorevole mezzo di informazione delle tendenze , delle
tecnologie e della cultura dell'impresa turistica in tutti gli
aspetti del settore. Per i nostri studenti del Remondini è stata
davvero un'occasione privilegiata per prendere confidenza con
quella che è la loro area di specializzazione e che per molti
potrà essere domani la loro professione».
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Il Giornale di
Vicenza 19 febbraio 2007
Iscrizioni anche dal
Trentino all’istituto per servizi commerciali, turistici e
sociali
Oltre 250 ragazzi delle medie
hanno scelto il “REMONDINI”
(d. z.) Si sono chiuse nei giorni
scorsi le iscrizioni per il nuovo anno scolastico 2007-2008 e
nelle segreterie degli istituti bassanesi è tempo adesso di
conteggi. Le somme intanto sono già state tirate al
professionale per i servizi commerciali, turistici e sociali
“REMONDINI” dove si sono mantenute le posizioni già consolidate
e anzi si è avuto un aumento di sei unità.
Anche questa volta infatti sono oltre 250 gli studenti che si
sono iscritti, 255 per la precisione, e arrivano oltre che dal
vicentino, anche dal trevigiano, dal padovano e persino dal
trentino.
Tra i comuni di provenienza la parte del leone la fa ovviamente
Bassano con 38 iscrizioni, 22 dalla Vittorelli e 15 dalla
Bellavitis, e uno dalla privata San Giuseppe. L’apporto più
consistente da fuori città viene dall’istituto comprensivo di
Nove che, come noto, raggruppa anche i plessi di Pozzoleone e
Cartigliano e che nel giro di un anno ha praticamente
raddoppiato i numeri passando da 12 iscritti a 23. Seguono
l’istituto comprensivo “Guglielmo Marconi” di Cassola con 22
iscrizioni, anche qui in forte aumento, +9 nel giro di dodici
mesi, quindi la scuola media “Roncalli” di Rosà con 19 iscritti,
la “San Francesco d’Assisi” di Tezze con 16, l’istituto
comprensivo di Mason con 15, quello di Valstagna con 13, la
“Monte Grappa” di Romano d’Ezzelino con 12, e la “Dalle Laste”
di Marostica con 11. L’istituto comprensivo di Rossano Veneto ne
ha iscritti dieci, quello di Breganze nove, seguono Mussolente e
Sandrigo con sei, Enego con quattro, Lusiana con due, e quindi
con un iscritto ciascuno Fara, Asiago e Camisano Vicentino.
Discreta la presenza dal Trevigiano con nove alunni da Borso del
Grappa, 5 da Fonte, 4 da Crespano, 3 da San Zenone, e sono
rappresentati con un iscritto ciascuno anche gli istituti
comprensivi di Asolo, Loria, Castello di Godego e Pederobba.
Consistente anche il numero di iscritti dall’Alta padovana con
sette alunni da Galliera Veneta, due da Fontaniva, quattro da
Cittadella e sei da San Giorgio in Bosco.
Un iscritto infine arriva dal trentino e precisamente dalla
scuola media di Grigno.
Di questi 255 ragazzi che si sono iscritti al REMONDINI 90 hanno
scelto l’indirizzo sociale, gli altri 165 il biennio comune e
saranno chiamati successivamente ad optare tra il settore
turistico o quello aziendale. I numeri, come si vede, sono
positivi e sono stati commentati molto favorevolmente dal
preside, il prof Davide Danieli, e dalle responsabili
dell’orientamento e dei laboratori orientanti, le insegnanti
Maria Grazia Panini e Anna Tessarolo che hanno visto così
ripagato il lavoro compiuto per mettere in atto le diverse
iniziative, le visite nelle scuole del comprensorio e l’open
day, le porte aperte cioè ai ragazzi delle medie e ai loro
genitori.
Con questo numero di iscritti si dovrebbero avere dodici classi
prime che saranno distribuite nelle tre sedi, quella centrale,
l’ex Bellavitis e quella di via Sonda. Da settembre però, con
l’avvio dei lavori per l’ampliamento dell’edificio di via
Travettore dove verranno realizzate una quindicina di aule, le
succursali diventeranno quattro e alcune classi troveranno
provvisoriamente ospitalità nel patronato di Santa Croce.
Al di là della quantità al REMONDINI però si continua a puntare
molto sulla qualità, sul potenziamento cioè dell’offerta
formativa in modo da garantire a tutti gli studenti un ambiente
accogliente, sereno e favorevole all’apprendimento e alla
crescita umana e sociale.
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Il Giornale di
Vicenza 15 febbraio 2007
Una settimana per scoprire
il Veneto. Ad aprile lo scambio
Studenti tedeschi sono ospiti
dei colleghi del Remondini
(d. z.) Sono ospiti in questi giorni
all'istituto Remondini per lo scambio attivato dall'insegnante
di tedesco, la prof Concetta Marzuillo, i ragazzi del Gymnasyum
di Schrobenhausen, una cittadina di 20 mila abitanti nei pressi
di Augusta, famosa come Bassano per gli asparagi bianchi.
Gli studenti tedeschi, accompagnati dalla prof Birgit Bader sono
arrivati domenica pomeriggio alla stazione ferroviaria di
Bassano, accolti dagli alunni di IV B dell'istituto
professionale per i servizi turistici e ospitati dalle loro
famiglie. Lunedì sono stati ricevuti a scuola e salutati dal
preside Davide Danieli che ha rivolto loro un caloroso
benvenuto. Nel pomeriggio hanno visitato il centro storico
cittadino e martedì sono stati a Padova per ammirare tra l'altro
la cappella degli Scrovegni, la basilica del Santo e Prato della
Valle.
Ieri sono rimasti a scuola al mattino mentre nel pomeriggio si
sono trasferiti a Marostica per la visita della città murata e
quindi a Schiavon per una visita guidata alla distilleria Poli.
Oggi andranno a Venezia, dove parteciperanno alle manifestazioni
di carnevale, e domani saranno di nuovo a scuola e in serata in
una pizzeria cittadina per la cena di commiato dato che sabato
mattina ripartiranno da Bassano alla volta di Schrobenhausen
dove nel prossimo mese di aprile si recheranno i ragazzi del
Remondini per ricambiare la visita ai loro amici.
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Il Giornale di
Vicenza 15 febbraio 2007
Visita pastorale del vescovo
a S. Croce
«Ai giovani esempi al posto delle parole»
(p. m.) Sono queste settimane molto
intense per il vescovo Cesare Nosiglia che, impegnato nella
visita pastorale al vicariato di Bassano, vuole far visita agli
ambienti ecclesiali, ai gruppi, associazioni e, ovviamente,
anche ai tanti giovani che vivono nel Bassanese.
Nei giorni scorsi il vescovo è stato a S. Croce, dove oltre a
visitare Casa Gerosa, il Ceod (Centro diurno per disabili in via
Rosmini), la comunità delle suore che vivono in parrocchia e che
gestiscono le scuola materna, ha voluto incontrare anche i
malati di alcuni reparti dell'ospedale S. Bassiano, i diversi
gruppi missionari presenti, i catechisti e gli animatori dei
ragazzi che partecipano agli scout, all'Azione cattolica e al
catechismo. Inoltre, ha dato conferma della passione e
dell'interesse che prova per i giovani incontrando gli studenti
dell'istituto REMONDINI e quelli dell'istituto Fermi.
Non è mancato un incontro con i catechisti e gli animatori. «Gli
adolescenti - ha detto il vescovo - oggi sono chiamati a vivere
un'età negata, in quanto di fronte ai tanti stimoli
contradditori provenienti dall'esterno si trovano spaesati. Il
guaio è che questi messaggi non rispondono alle loro domande
fondamentali».
Agli educatori che gli hanno chiesto come si può parlare ai
giovani di Cristo oggi, il vescovo Nosiglia ha risposto che «i
giovani di oggi sono molto sensibili alla sincerità e
all'autenticità di una risposta, ed è per questo che gli
educatori devono dare l'esempio non tanto a parole, quanto con i
fatti, con la loro vita quotidiana. I giovani oggi hanno bisogno
di risposte concrete, ma che siano vere».
Dopo aver invitato quindi gli animatori a stringere con i
giovani relazioni più profonde, il discorso è deviato sui
giovani che non partecipano alle attività parrocchiali o di
gruppi o associazioni ecclesiali: «Per questi, non dobbiamo
limitarci ad essere aperti nei loro confronti e aspettare che
arrivino, ma siamo noi che dobbiamo andare loro incontro e
dobbiamo avere il coraggio anche di metterci in discussione».
L'assemblea si è sciolta dopo la lettura della preghiera del
Sinodo dei giovani che il Vescovo ha fortemente voluto per
«educare i giovani vicentini ad una Chiesa che sia più unità e
più comunità, presupposti fondamentali per vivere nel migliore
dei modi la nuova frontiera, la nuova sfida che la Chiesa dovrà
affrontare: la missionarietà».
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Il Giornale di
Vicenza 12 dicembre 2006
Progetto Europeo
Tra maschile e femminile
«Che “genere” di scuola?»
(d. z.) Il 2007 sarà l’anno europeo
per le pari opportunità e proprio su questo tema l’istituto
REMONDINI ha riportato un altro prestigioso riconoscimento dopo
quello ottenuto nel maggio scorso al premio qualità secondo il
modello Efqm per l’eccellenza nella scuola.
Stavolta l’istituto professionale di via Travettore conquista un
nuovo alloro grazie al progetto sperimentale presentato dalle
insegnanti Olivella Bertoncello e Margherita Scudeler, che hanno
partecipato al concorso indetto dall'ufficio scolastico
regionale per il Veneto denominato “Opportunità e differenze di
genere, che genere di scuola?”.
L’iniziativa aveva l’obiettivo di potenziare negli insegnanti e
negli studenti la consapevolezza personale e collettiva in
relazione alle specificità connesse al genere in termini di
orientamento delle scelte comportamentali e professionali e
prevedeva la presentazione di unità di apprendimento, moduli
didattici o percorsi di lavoro atti a testimoniare l’approccio
trasversale al tema delle pari opportunità e differenze di
genere.
In tutti i paesi comunitari del resto sono state avviate negli
ultimi mesi delle azioni di sensibilizzazione che prevedono
attività formative e di informazione volte a diffondere la
politica di promozione della figura e del ruolo femminile negli
ambienti lavorativi e a combattere in maniera incisiva le
discriminazioni realizzando migliori opportunità per le donne.
In ambito scolastico, particolare attenzione è stata posta per
contrastare la presenza di stereotipi e di pregiudizi fondati
sulla diversità di genere. Al REMONDINI, il gruppo di progetto
costituito dalle prof. Olivella Bertoncello e Margherita
Scudeler, d'intesa con Emma Tellatin, le tirocinanti Sara
Carbone ed Elena Mengotti, con il servizio di promozione
familiare dell'Ulss 3 e le psicologhe che collaborano con il
centro informazione e consulenza di Tania Bettanin e Alessandra
Pegoraro, ha elaborato il progetto denominato “Da un pensiero
esclusivamente femminile o maschile verso un pensiero
integrato”.
«Il progetto - spiega Bertoncello - si prefigge di modificare
gli atteggiamenti, le credenze legate all'identità di genere,
sgretolando gli stereotipi per cui maschio = attitudine al
comando, femmina = attitudine alla sottomissione, con l'intento
di giungere a valorizzare le caratterizzazione di genere,
affinare il rispetto verso l'altrui punto di vista».
Il progetto è destinato agli studenti di tutte le undici classi
seconde dell'istituto, ai genitori e agli insegnanti. Le
attività si articolano in otto incontri con lavori a piccoli
gruppi, somministrazione di questionari, visione del film
“Almost Famous” di C. Crowe, dibattito per fare emergere ruoli e
funzione dei protagonisti, riflessioni sulle relazioni con il
gruppo di amici, discussione in gruppo e un'elaborazione scritta
individuale.
I ragazzi concretizzeranno in immagini, poesie, canzoni o altri
linguaggi creativi le emozioni vissute lungo il percorso
realizzando elaborati che traducano l’esperienza vissuta in un
documento, espressione dell’unicità del percorso di ogni singola
classe.
L’attività è stata presentata agli insegnanti e ai genitori in
modo tale da istituire una rete che li unisca nella comprensione
dei comportamenti dei ragazzi, consapevoli di essere entrambi
modelli nel loro processo di identificazione.
Il progetto ha ricevuto il plauso della referente regionale
Carla Berto, che ha rivolto alla scuola del preside Davide
Danieli un apprezzamento per l’attenzione riservata alla
tematica e per la sensibilità dimostrata nei confronti
dell'innovazione metodologica e culturale.
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Il Giornale di
Vicenza 9 luglio 2006
In tutto, nel Bassanese,
ieri sono stati 18 con i due del liceo Brocchi e con l’unico
dell’agrario
Centini, il REMONDINI fa l’en plein
Sono 15 gli studenti col massimo dei voti
all’istituto per il commercio
(c. z.) Altri diciotto cento sigillano
l’esame di maturità di altrettanti brillanti studenti bassanesi,
che hanno concluso il quinto anno delle scuole superiori
ottenendo il massimo punteggio. Gli ultimi tabelloni con le
valutazioni finali arrivano dall’istituto REMONDINI e
dall’istituto agrario Parolini, che hanno reso noti i risultati
di tutti i ragazzi di quinta, e dal liceo Brocchi.
Di seguito riportiamo i nomi dei giovani premiati con il massimo
dei voti: 100/100.
Liceo Brocchi. 5 CSo. Michela Lanzarini e Maria Elena Corrà.
Istituto professionale REMONDINI.5^A Turistico.
Silvia Pegoraro.
5^B Turistico. Erika Costa, Marco Grigoletto.
5^G Turistico. Marco Pontarollo
5^C Aziendale. Debora Chiurato
5^E Sociale. Angela Campagnolo, Illari Grego, Laura Rossato,
Lisa Sambugaro, Giulia Arianna Tessarollo, Manuela Tres.
5^H Sociale. Elisa Brotto, Alessandra Dissegna.
5^M Sociale. Chiara Vania.
5^Qa Aziendale. Federico Gardoni
Istituto per l’agricoltura e l’ambiente Parolini. 5^B. Alberto
Fantinato.
       
        
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Il Giornale di
Vicenza 14 giugno 2006
Il “Premio
qualità” alle scuole bassanesi
Sul podio il REMONDINI e il Primo circolo
(r.f.) La scuola bassanese si conferma
come modello di qualità. Anche quest’anno, due poli formativi
cittadini hanno ottenuto il "Premio qualità della scuola del
Veneto" giunto alla terza edizione.
Si tratta dell’istituto professionale REMONDINI e del primo
circolo didattico, che vanno ad allungare il già prestigioso
elenco bassanese delle istituzioni scolastiche distintesi negli
anni scorsi. Nel 2004-2005, infatti, lo stesso riconoscimento
era stato assegnato al liceo Brocchi e all’istituto Einaudi.
«Questi quattro premi, ottenuti in tre anni, confermano
l’innalzamento qualitativo del sistema scolastico cittadino - ha
commentato l’assessore all’istruzione Stefano Giunta che, ieri
mattina, ha ricevuto in municipio i rappresentanti delle quattro
realtà distintesi a livello regionale per condividere la
soddisfazione del prestigioso risultato - e ne riconoscono le
notevoli potenzialità, nonché la capacità di saper leggere il
contesto sociale e di migliorare l’offerta formativa. Come
accade nel mondo imprenditoriale».
Dopo i due primi posti del Brocchi e dell’Einaudi, tra l’altro
certificati con Iso 9001:2000, quest’anno sono stati
riconosciuti gli sforzi e i risultati raggiunti da REMONDINI e
primo circolo didattico (elementari Mazzini, Canove di Santa
Croce, San Lazzaro, materna Monumento ai Caduti) che hanno
partecipato all'iniziativa classificandosi al primo posto a
livello provinciale.
«È stata un’esperienza molto interessante e produttiva, anche se
faticosa e impegnativa - ha spiegato soddisfatto Davide Daniele,
dirigente scolastico del REMONDINI - ; abbiamo raccolto in 34
pagine la vita e le caratteristiche del nostro istituto, con i
suoi punti di forza e di debolezza. Un dossier di
autovalutazione, insomma, che ci permette di individuare le
criticità e le lacune e quindi di agire laddove serve per
migliorare e crescere ulteriormente. Quello prodotto è un
documento importante che costituirà la base futura per la scelta
e definizione delle attività prioritarie».
Al di là quindi del prestigio, il premio rappresenta uno stimolo
per intraprendere un percorso strutturato e graduale di
crescita, dove la scuola misura se stessa e si confronta con le
altre.
«Una sorta di sfida - ha osservato Patrizia Ferrazzi, dirigente
del primo circolo - dal momento che ai partecipanti sono
richiesti intensi sforzi. La radiografia ottenuta dall’autovalutazione,
confermata poi dalla commissione esterna, consente in maniera
chiara e puntuale di definire i processi finalizzati al
miglioramento dell’offerta formativa».
Ieri, sono intervenuti anche i due istituti scolastici premiati
l’anno scorso: il liceo Brocchi e l’Einaudi. Due realtà quasi
veterane sul fronte della qualità, visto che da anni lavorano su
questo ambito, tanto da essersi meritate la certificazione
europea.
«Il premio regionale, come altri del resto, sollecita a
migliorarsi, a porsi obiettivi precisi, a crescere passo dopo
passo - ha riferito la vicedirigente del Brocchi, Giovanna
Ciccotti - Abbiamo intrapreso il percorso che tende alla qualità
già nel ’94 partecipando, negli anni, a riconoscimenti lanciati
su scala europea. Anche se duri, sono risultati molto
gratificanti, utili e stimolanti».
«Le certificazioni non solo danno prestigio alla scuola e alla
sua immagine - ha concluso il vicepreside dell’Einaudi, Rocco
Melluso - ma ne determinano con precisione i requisiti e ne
riconoscono i punti di forza e di criticità. Sono quindi
determinanti per lo sviluppo e la crescita dell’offerta
formativa».
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Il Giornale di
Vicenza 10 giugno 2006
Remondini e
1° circolo
sono primi in “qualità”
Scuole bassanesi sempre in auge. Anche
quest'anno gli istituti scolastici della nostra città hanno
fatto un figurone al premio qualità secondo il modello Efqm (European
foundation quality management) per l'eccellenza nella scuola.
Si è trattato della terza edizione del premio riservato alle
scuole del Veneto nel quale il primo circolo didattico della
dirigente Patrizia Ferrazzi per le scuole di base e l'istituto
professionale Remondini del preside Davide Danieli sono
risultati vincitori a livello provinciale.
La premiazione ha avuto luogo a palazzo Franchetti a Venezia
dove si è svolto anche il convegno "Migliorare per eccellere" al
quale hanno partecipato i due dirigenti accompagnati da una
rappresentanza delle rispettive scuole, l'insegnante Patrizia
Rebellato responsabile della qualità nel primo circolo, la
vicepreside Miranda Gnoato, la segretaria Anna Maria Iannotta e
alcuni docenti per il Remondini.
Sono state 250 le scuole che nel Veneto hanno partecipato negli
ultimi tre anni all'iniziativa Premio Qualità, che ha visto
sugli scudi anche il Brocchi e l'Einaudi nelle precedenti
edizioni. La partecipazione si è svolta in due fasi: la prima ha
riguardato la stesura di un'application, avvenuta entro il 31
dicembre scorso, la seconda ha interessato le 35 scuole
finaliste che sono state visitate da un team di valutatori. Il
primo circolo per la scuola di base e il Remondini per la scuola
superiore sono risultati vincitori a livello provinciale.
«Il premio - hanno spiegato il dirigente della direzione
regionale veneta Pierangelo Turri e la presidente dell'Irre,
Maddalena Carraro - ha costituito per le scuole un forte stimolo
ad intraprendere un percorso strutturato e graduale di crescita
e miglioramento in modo che tutte possano misurarsi con se
stesse e con le altre. Partecipare quindi è stato di per sé
conseguire un premio perché per tutte le scuole ha rappresentato
l'occasione per misurarsi con modelli internazionali, per
confrontarsi con l'esterno e nel tempo con se stesse, per porre
i presupposti di importanti miglioramenti nella gestione e nei
risultati, e per acquisire visibilità e riconoscimenti per
l'impegno di crescita profuso e per il grado di eccellenza
raggiunto, a fronte di una valutazione rigorosa ed oggettiva. La
diffusione del modello Efqm ha permesso alle scuole di
autovalutarsi e di essere valutate, ma il passaggio fondamentale
è trasformare il momento diagnostico in un programma di
miglioramento. Eccellere diventa a questo punto l'obiettivo da
raggiungere per ottenere una scuola che sappia sempre più
rispondere nel territorio alle esigenze degli studenti e delle
loro famiglie».
Inutile dire che sia al primo circolo che al Remondini c'è
grande soddisfazione per il risultato conseguito. Ora le scuole
non si cullano però sugli allori, ma guardano avanti per
mantenere il livello raggiunto e avviare, se possibile,
ulteriori azioni di miglioramento.
(danilo zonta)
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Il Giornale di
Vicenza 30 maggio 2006
Proposte e iniziative
dell'Istituto Remondini
La lotta al fumo passa per
la scuola
In occasione della giornata mondiale
per la lotta al fumo all’istituto professionale Remondini si è
deciso di celebrare l’importante ricorrenza e il dipartimento di
educazione fisica ha organizzato per la giornata odierna una
serie di manifestazioni per le varie classi .
Gli studenti delle quinte assisteranno alla proiezione del film
Insider, le seconde e le terze parteciperanno nella palestra
della sede centrale all’esibizione dei migliori esercizi, che
sono stati proposti nei giorni scorsi per l’esame di qualifica,
e gli alunni delle seconde avranno la possibilità di votare il
migliore in assoluto.
Gli allievi delle prime assisteranno invece nella palestra del
campo di atletica all’esibizione degli atleti che si sono
distinti nelle specialità di calcio a 5, ginnastica artistica e
autodifesa, arrivando a vincere diversi titoli a livello
provinciale e regionale. Seguirà un torneo di calcio a 5 fra le
rappresentative dei professori e degli alunni. Parteciperanno
alle iniziative promosse per celebrare la giornata mondiale per
la lotta al fumo anche gli studenti delle due sedi staccate:
quelli della succursale ex Bellavitis si recheranno a piedi,
quelli di via Sonda arriveranno con gli autobus messi a
disposizione dalla scuola. Gli unici che non prenderanno parte
sono i ragazzi delle quarte che hanno già concluso l’anno
scolastico e sono adesso impegnati negli stage aziendali.
Con le diverse manifestazioni in programma oggi al Remondini si
vuole porre la necessaria attenzione ai gravi danni alla salute
derivanti dall’uso del tabacco perché, stando alle statistiche
più recenti, risulta che ogni anno oltre tre milioni di persone
muoiono a causa del fumo nel mondo e più di 90 mila solo in
Italia. Il fumo causa il 90 per cento delle morti per tumore
polmonare, il 25 per cento delle morti per malattie cardiache e
il 75 per cento delle morti per malattie respiratorie.
(danilo zonta)
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Il Giornale di
Vicenza 24 maggio 2006
Il Remondini
è leader
fra gli istituti vicentini
Primi tra le scuole superiori della
Provincia di Vicenza. C'è soddisfazione all'istituto Remondini
per lo splendido risultato conseguito al premio qualità, secondo
il modello Efqm (European foundation quality management) per
l'eccellenza nella scuola.
Si è trattato della terza edizione del premio riservato alle
scuole del Veneto e la partecipazione ha comportato la stesura
dell'application, cioè di un rapporto di autovalutazione che
consente di avere una descrizione dell'istituto completa di
tutte le operazioni e di tutti i risultati più significativi. Il
modello Efqm è fondato su nove criteri, cinque dei quali
classificati come fattori e quattro come risultati, che sono
nell'ordine la leadership, il personale, le politiche e le
strategie, la partnership e risorse, i processi, e poi i
risultati relativi al personale, ai clienti, alla società, e i
risultati chiave di performance.
«L'Efqm - spiega il preside Davide Danieli - rappresenta
un'occasione per avere tutto il sapere dell'organizzazione in un
unico documento che può essere utilizzato con profitto
all'interno e all'esterno della scuola come veicolo di
promozione e comunicazione nei confronti degli utenti e
dell'ambiente sociale in cui l'istituto opera, come strumento di
informazione per il personale della scuola, come riferimento per
il lavoro quotidiano dei responsabili ai vari livelli in quanto
contiene la descrizione di tutti gli approcci e i risultati
dell'organizzazione».
La partecipazione al premio qualità si è svolta in due fasi, la
prima ha riguardato la stesura dell'application, avvenuta entro
il 31 dicembre scorso, la seconda ha interessato le 35 scuole
finaliste che sono state visitate da un team di valutatori. Per
la stesura dell'application il dirigente scolastico ha coinvolto
gli insegnanti Anna Miranda Gnoato, Concetta Marzuillo, Maria
Gabriella Pisello, Marcello Travaglia, Caterina Pozzato, Enrica
Cianfrini , Maria Pia Veladiano, Olivella Bertoncello e la
segretaria Anna Maria Jannotta .
«Già lo scorso anno - conclude il preside Danieli - il Remondini
aveva partecipato al premio qualità, ma non era arrivato tra i
finalisti. Quest'anno si è rifatto alla grande, conquistando il
primo posto a livello provinciale per la soddisfazione di tutti,
dagli insegnanti agli alunni».
Il documento costituisce adesso una vera e propria
autovalutazione per l'istituto professionale consentendo di
identificare le principali aree di debolezza e di avviare le
azioni di miglioramento. La scuola infatti può prendere
coscienza dell'eventuale divario esistente tra la propria realtà
e i requisiti del modello, stimolando la ricerca di soluzioni
appropriate. Il documento costituirà la base di discussione per
la definizione delle attività prioritarie per i prossimi anni
scolastici e sarà a disposizione del personale della scuola per
essere utilizzato come riferimento per il lavoro quotidiano ad
ogni livello.
(danilo zonta)
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Il Giornale di
Vicenza 24 maggio 2006
Proseguono le attività culturali promosse
dalla biblioteca del Remondini
Dal genocidio degli armeni
ai grandi reportage di guerra
Proseguono all'istituto professionale
Remondini le attività culturali promosse dalla biblioteca della
scuola a cura delle professoresse Marina Capovilla e Maria Pia
Veladiano per gli studenti delle classi quinte.
Il primo incontro è in programma oggi con il prof. Danilo Ardia,
docente di storia delle relazioni transoceaniche alla facoltà di
scienze politiche dell'Università di Padova. “Dalla guerra
fredda alla globalizzazione” è il tema dell'incontro odierno.
Il prossimo appuntamento è previsto invece per venerdì e vedrà
come relatrice Antonia Arslan che parlerà alle tre classi
dell'indirizzo sociale. La scrittrice di origine armena, docente
all’università di Padova, presenterà il suo libro “La masseria
delle allodole”. Ispirato ai ricordi personali dell'autrice che,
attraverso le vicende della propria famiglia, racconta
l'indecenza di un genocidio tanto più odioso in quanto commesso
contro un popolo “mite e fantasticante”, il volume è stato
tradotto in una quindicina di lingue, e a distanza di due anni
dalla pubblicazione continua a portare la scrittrice in tutto il
mondo, a testimoniare la storia dimenticata del popolo armeno,
oggi riscoperta dalla cultura e dalle scuole.
La mattinata sarà animata dalla poetessa bassanese Amalia Motta
che leggerà alcune poesie del poeta armeno Daniel Varujan.
L'ultimo incontro è in programma invece per mercoledì 7 giugno e
vedrà ospite all'istituto Remondini lo scrittore, giornalista e
costituzionalista Raniero La Valle.
Nato a Roma nel 1931, dopo la laurea in giurisprudenza La Valle
ha iniziato presto l'attività di giornalista, diventando
redattore capo e direttore de “Il popolo” alla fine del '60, e
quindi dell' “Avvenire d'Italia”. Nel '76 è stato eletto
senatore della Repubblica. Membro del gruppo della Sinistra
indipendente e della commissione Esteri del Senato, è rimasto in
Parlamento fino al 1992.
Direttore della rivista “Bozze” fa parte della presidenza del
Comitato nazionale Italia/Vietnam. Si è recato due volte in
Indocina: nel '72 in Vietnam durante i bombardamenti americani,
e nell'aprile del 1980 in Vietnam e Cambogia, dove ha raccolto
ampio materiale di documentazione e girato alcuni filmati per la
televisione.
Negli ultimi anni ha continuato l'impegno di riflessione e di
proposte per la pace, con la partecipazione ad incontri e
collaborazioni con numerose riviste. Fra i suoi libri: “Dalla
parte di Abele” Mondadori (1971), “Fuori dal campo” Mondadori
(1978), “Prima che l'amore finisca” Ponte delle grazie (2003).
Nel 2005 ha pubblicato “Agonia e vocazione dell'Occidente”,
sulla vocazione del nostro mondo, inscritta nella Dichiarazione
universale dei diritti dell'uomo e nel 2006 ha contribuito al
volume a più mani “Salviamo la Costituzione”.
(danilo zonta)
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Il Giornale di
Vicenza 23 maggio 2006
Gli alunni di quarta del Remondini
impegnati da ieri col tirocinio
Parte la «carica degli stagisti»
In 210 a imparare nelle aziende
È già suonata l'ultima campanella per
gli alunni delle classi quarte dell'istituto professionale
Remondini che hanno concluso le loro fatiche scolastiche. Da
ieri sono tutti impegnati negli stage, un tirocinio di sei
settimane presso alberghi e agenzie viaggi per gli allievi del
settore turistico, in uffici pubblici e privati per quelli
dell'aziendale e in strutture sanitarie per quelli del sociale.
Sono impegnati prevalentemente nel Bassanese, ma anche nel
Trevigiano, nel Padovano e qualcuno sta svolgendo lo stage in
hotel al lido di Jesolo.
«Oltre allo stage locale - spiega la vicepreside Anna Miranda
Gnoato - è stato organizzato infatti anche quello residenziale
che prevede la permanenza sul posto. Così moltissimi alunni
stanno facendo esperienza in zona ma qualche altro è a Jesolo e
l'iniziativa conferma anche quest'anno la sua validità in quanto
prepara lo studente alle specifiche professionalità richieste
dal territorio e dalle logiche del mercato del lavoro.
L'inserimento in azienda è del resto l'occasione per una più
adeguata rappresentazione dell'esperienza studio-lavoro,
permette un input maggiore di conoscenza tecnologica dei più
evoluti sistemi d'informatica e consente di acquisire una certa
professionalità».
Sono 60 gli alunni dell'indirizzo turistico, 80 del corso
aziendale e 70 del corso sociale, questi ultimi impegnati per
più settimane, ma tutti molto motivati e desiderosi di capire
quanto viene richiesto dal mondo del lavoro. Lo stage infatti
vuole consentire all'allievo di sperimentare il lavoro e
riflettere sul suo significato contribuendo alla formazione di
un'immagine di vita lavorativa quanto più possibile realistica.
Lo stagista impara ad applicare conoscenze e abilità che ha
acquisito in precedenti momenti di formazione.
Durante il tirocinio lo studente sarà affiancato da un tutor
aziendale che lo assisterà sul posto di lavoro e da un
insegnante della scuola che terrà i contatti telefonici ed
effettuerà le visite in azienda. Al termine dell'esperienza
ognuno esprimerà una propria valutazione sull'andamento dello
stage e su eventuali miglioramenti da apportare per il prossimo
anno.
(danilo zonta)
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Il Giornale di
Vicenza 10 maggio 2006
Il REMONDINI incontra il
Ceod
Sport e handicap scendono in campo
e si danno la mano
Sport, balli di gruppo, musica,
esibizioni di ginnastica artistica, canti, animazioni, allegria
e amicizia. Sono gli ingredienti di "Sport incontro" annuale
manifestazione che vede in pista alcuni allievi dell’istituto
professionale REMONDINI a fianco degli utenti del Ceod di via
Rosmini, a cui quest’anno si sono uniti quelli del Ceod Anfass
di Nove.
L’edizione 2006 del festoso appuntamento si è svolta ieri
mattina nella palestra del professionale, dove sono scesi in
campo gli studenti delle quarte E, H e M dell’indirizzo sociale
e un folto gruppo di ragazzi che frequentano i due centri.
In squadre miste si sono affrontati in una serie di incontri di
basket dove a prevalere è stata l’amicizia e non tanto il
risultato finale. Al termine dell’esperienza, i giovani del Ceod
del gruppo danze popolari hanno coinvolto tutti i presenti con
una suggestiva esibizione
«Lo spirito che caratterizza questa manifestazione non è certo
quello competitivo ma educativo - ha sottolineato Elisabetta
Bertoncello docente di educazione fisica del REMONDINI e tra le
organizzatrici dell’appuntamento -. L’esperienza è infatti
finalizzata a rimuovere i pregiudizi e l’imbarazzo nei confronti
dell’handicap attraverso una normalissima partita di
pallacanestro, promuovendo quindi la socializzazione e la
condivisione di emozioni. È pertanto vissuta come un’occasione
per ripensare e ridefinire l’atteggiamento verso chi è
svantaggiato».
"Sport e incontro" rappresenta una tappa di un percorso
educativo che ha per protagonisti gli studenti.
«L’appuntamento è stato preceduto dalla visione di un filmato a
scuola dedicato al binomio sport e handicap - ha aggiunto la
docente - e ai suoi risvolti positivi. Per i disabili, infatti,
questo mettersi in gioco è motivo di valorizzazione delle
proprie abilità e potenzialità».
Soddisfatti per l’impegno e la disponibilità con i quali gli
studenti hanno accolto i giovani del Ceod, gli operatori del
centro hanno rilevato come simili manifestazioni spostino
l’attenzione sul valore dell’individuo che vive una situazione
di handicap.
Martedì prossimo, gli utenti saranno coinvolti in un
un’iniziativa analoga promossa dagli studenti dell’istituto
tecnico commerciale Einaudi. (r.f.)
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Il Giornale di
Vicenza 4 maggio 2006
Atletica leggera.
Risultati dei campionati studenteschi
Brocchi e Da Ponte sugli scudi ai
campionati studenteschi di atletica che hanno assegnato anche il
1° Trofeo “Pietro Geremia”. Risultati:
100 metri donne: 1) Cristina Reginato (Einaudi), 2) Erica
Rossoni (Einaudi), 3) Chiara Sonda (De Fabris); uomini: 1)
Domenico Fontana (Brocchi), 2) Francesco Zarpellon (Da Ponte),
3) Umberto Bizzotto (Einaudi); Allieve : 1) Donata Dal Pastro
(Brocchi), 2) Maria Munaretto (Brocchi), 3) Valentina Fasoli (Da
Ponte); Allievi: 1) Cristian Imperia (De Fabris), 2) Luca
Bigolin (Brocchi), 3) Luca Botter (Einaudi).
300 metri Allieve: 1) Giulia Bonato (Brocchi), 2) Erica
Lago (REMONDINI), 3) Martina Tessari (Da Ponte); Allievi: 1)
Giacomo Parolin (Itis), 2) Paolo Andriollo (Da Ponte), 3) Ciro
Gazzola (Da Ponte); Donne: 1) Annagiulia Cecchele (Brocchi), 2)
Elisa Fiorese (Da Ponte), 3) Alessia Gheller (Einaudi); Uomini:
1) Giorgio Ingravalle (Da Ponte), 2) Andrea Bellon (Brocchi), 3)
Alberto Lanza (Itis); Donne: 1) Laura Sinigallia (Da Ponte), 2)
Elena Dal Bianco (Einaudi), 3) Laura Ponso (Da Ponte); Uomini:
1) Riccardo Milani (Da Ponte), 2) Gianluca Pastorello (Brocchi),
3) Matteo Toso (Brocchi); Allieve: 1) Vittoria Sipco (Brocchi),
2) Giorgia Guarise (Brocchi), 3) Giulia Milani (Da Ponte);
Allievi: 1) Francesco Frison (Brocchi), 2) Filippo Zago (Itis),
3) Francesco Gnesotto (Itis);
Salto in alto Allieve: 1) Valeria Baldin (Brocchi), 2)
Cecilia Civelli (Brocchi), 3) Giada Baston (Brocchi); Allievi:
1) Giacomo Lago (Da Ponte), 2) Nicola Stragliotto (Brocchi), 3)
Giovanni Bordignon (Da Ponte); Uomini: 1) Marco Fantin (Da
Ponte), 2) Marco Meneghini (Einaudi), 3) Francesco Faccio (Itis);
Donne: 1) Federica Manfrè (Da Ponte), 2) Marta Fabris (Da
Ponte), 3) Diana Biron (De Fabris);
Lancio del disco Allieve: 1) Marta Pontarollo (Brocchi),
2) Giulia Biancotto (Da Ponte), 3) Giulia Lando (Einaudi);
Allievi: 1) Matteo Cenci (Itis), 2) Riccardo Cremasco (Brocchi),
3) Jacopo Zannoni (Da Ponte); Donne: 1) Roberta Cerantola (Einaudi),
2) Diletta Dissegna (Einaudi), 3) Susi Simonetta (De Fabris);
Uomini: 1) Fabio Tamiozzo (Scotton), 2) Alvise Bellò (Da Ponte),
3) Riccardo Destro (Brocchi).
Salto in lungo allieve: 1) Laura Strati (Brocchi), 2)
Sabrina Cecchin (REMONDINI), 3) Anna Valastro (Da Ponte);
allievi: 1) Massimo Michelon (Brocchi), 2) Daniele Cecchin (Itis),
3) Paolo Stevan (Brocchi); Donne: 1) Sara Bordignon (Brocchi),
2) Alessia Costantini (Brocchi), 3) Laura Vivaldo (Da Ponte);
Uomini: 1) Denis Tollio (Itis), 2) Alex Bianchi (Einaudi),
Cristiano Bellato (Brocchi);
Ostacoli Allieve: 1) Chiara Clavello (Brocchi), 2)
Beatrice Siviero (REMONDINI), 3) Alessia Zanello (Da Ponte);
Allievi: 1) Marion Llaggiù (Itis), 2) Nicolò Dissegna (Itis), 3)
Francesco Donazzan (Brocchi); Donne: 1) Anna Pozzobon (De Fabris),
2) Egi Bibaj (Einaudi), 3) Caterina Chiminazzo (Da Ponte);
Uomini: 1) Nicolò Milani (Da Ponte), 2) Stefano Trento (Itis),
3) Francesco Maroso (Da Ponte);
Peso Allievi: 1) Simone Artuso (Brocchi), 2) Michele
Zonta (Parolini), 3) Francesco Sonda (Itis); Allieve: 1) Sonia
Zen (REMONDINI), 2) Francesca Fusina (Brocchi), 3) Silvia Doro
(De Fabris); Donne: 1) Sara Secco (Da Ponte), 2) Manuela
Carinato (REMONDINI), 3 Ilaria Cortese (De Fabris); Uomini: 1)
Marco Zonta (Da Ponte), 2) Davide Mantesso (Da Ponte), 3)
Lorenzo Didonè (Brocchi).
Staffetta Uomini: 1) Da Ponte, 2) Brocchi, 3) Einaudi;
Allieve: 1) Brocchi, 2) REMONDINI, 3) Einaudi; Allievi: 1)
Brocchi, 2) Fermi, 3) Da Ponte; Donne: 1) Einaudi, 2) Brocchi,
3) Da Ponte.
Classifica per Istituti. Allieve: 1) Brocchi, 2) Da
Ponte, 3) REMONDINI; Allievi: 1) Brocchi, 2) Fermi, 3) Da Ponte;
Donne: 1) Da Ponte, 2) Einaudi, 3) Brocchi; Uomini: 1) Da Ponte,
2) Brocchi, 3) Fermi. 1. Premio “Pietro Geremia”: uomini, 1)
Brocchi, 2) Da Ponte, 3) Fermi; donne: 1) Brocchi, 2) da Ponte,
3) Einaudi.
(v.p.)
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Il Giornale di
Vicenza 26 aprile 2006
Nove. Iniziativa con la
Protezione civile del paese
Gli studenti cercano
i dispersi nel fiume. Esercitazione riuscita
Gli studenti delle superiori incontrano i
volontari della protezione civile. È avvenuto a Nove nei giorni
scorsi e l’iniziativa ha suscitato un comune senso di
entusiasmo. «Partendo dai giovani si cerca di costruire una
nuova sensibilità per prevenire le situazioni di rischio e
quindi le emergenze - spiega il vicesindaco di Nove, Claudio
Gheller - e l’associazione volontari protezione civile locale
s’è dimostrata come sempre ben preparata per questa iniziativa.
Tra le future attività ci sarà un corso per la prevenzione degli
incidenti domestici per capifamiglia, poiché si tratta di una
tipologia di sinistri tra i più frequenti».
Ad incontrare il nucleo di Protezione civile di Nove sono stati
una decina di ragazzi dell'istituto REMONDINI e del liceo Da
Ponte di Bassano. Nel primo incontro gli studenti hanno
assistito ad una delle consuete riunioni settimanali del
direttivo dell'associazione, ospitato nella sede operativa
dell'associazione novese, in via Nodari.
Per gli allievi del REMONDINI e del Da Ponte il primo compito è
stato quello di redigere il verbale della riunione, quindi
l'esperienza, un vero e proprio “stage” è proseguita con una
esercitazione di ricerca persone nell'alveo del fiume Brenta,
seguita da una simulazione di incendio boschivo che ha richiesto
l'utilizzo dei mezzi di soccorso e di ulteriori squadre
d'appoggio della Protezione civile novese.
«È stata un’esperienza gratificante anche per noi volontari -
afferma Davide Michelon, uno dei capisquadra della Protezione
civile del centro della ceramica e da poco vicepresidente del
coordinamento provinciale - i ragazzi hanno saputo imprimere una
carica positiva e di rinnovato entusiasmo anche su di noi».
Il presidente dell’associazione protezione civile di Nove,
Maurizio Pigato, ha rammentato che il sodalizio prosegue nei
corsi di specializzazione con l'obiettivo di eseguire con
professionalità e sicurezza qualsiasi intervento. L'incontro tra
gli studenti e i volontari di protezione civile è stato seguito,
oltre che dal vicesindaco di Nove, Gheller, anche dal
vicecomandante della polizia locale, Walter Crestani,
responsabile del settore protezione civile per l’unione dei
comuni del Marosticense.
(Riccardo Bonato)
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Il Giornale di
Vicenza 25 aprile 2006
Risultato soddisfacente per
la Settimana dedicata alla lettura
all’interno dell’istituto professionale REMONDINI
I ragazzi “vanno
pazzi” per i libri d’amore
Gli “animatori” hanno presentato ai
compagni volumi di loro gradimento
Si è svolta nei giorni scorsi all'istituto
professionale REMONDINI la Settimana del libro, giunta alla
tredicesima edizione. L'iniziativa ha proposto la formula
tradizionale coinvolgendo 38 alunni nelle vesti di animatori che
hanno presentato alle varie classi della sede centrale e di
quelle staccate di via Sonda e del Merletto i libri che hanno
letto e che sono piaciuti.
Quest'anno fra gli animatori si è verificata una specie di
“svolta generazionale”: molti studenti di prima e seconda si
sono offerti, pieni di entusiasmo e, nella maggior parte dei
casi, capaci e preparati, anche se meno esperti nel controllo
dell'emotività; hanno apportato inoltre delle novità nella
presentazione dei libri, utilizzando ausili multimediali come la
lavagna luminosa, il lettore dvd, il lettore cd rendendo così
più accattivante la manifestazione.
La settimana del libro si è svolta tra la biblioteca e l'aula
magna sfruttando appieno quella realtà straordinaria che è
appunto la biblioteca del REMONDINI, attorno alla quale ruotano
molte iniziative che mirano a far sentire lo studente
protagonista della sua formazione culturale; e nello stesso
tempo vorrebbero essere improntate a uno stile di servizio
diretto, immediato e flessibile.
«Il dato interessante - spiega la prof. Marina Capovilla,
curatrice dell'iniziativa - è rappresentato dalle scelte dei
libri che evidenziano un netto mutamento di rotta nei gusti
degli adolescenti, di cui gli animatori della Settimana del
libro forniscono un campione rappresentativo. Messi
temporaneamente da parte i classici, snobbati i gialli e i libri
di avventura, i giovani hanno mostrato di preferire i libri che
parlano del loro mondo, di amori e speranze. Ecco ad esempio il
successo di “E le stelle quante sono”. Scelgono libri quasi
sempre di nuovi autori italiani; si tratta di volumi che, per
stessa ammissione dei ragazzi più disincantati, sono costruiti
per soddisfare un target ben preciso e che hanno successo anche
perché legati alle nuove forme di comunicazione, con gli sms
come passaparola».
La Settimana del libro ha avuto anche quest'anno un notevole
successo e si attende adesso, come è capitato ogni anno dopo la
manifestazione, un aumento dei prestiti e delle consultazioni.
Con i suoi 18 mila volumi, la biblioteca del REMONDINI può
offrire del resto ai suoi studenti tutto quello che cercano, o
quasi.
«Altro dato interessante - conclude la prof. Capovilla - è che i
giovani sembrano meno interessati, rispetto al passato, alle
storie legate ai problemi giovanili come tossicodipendenze,
disagio, disturbi alimentari. Preferiscono le storie d'amore e
le figure positive, e questo è un buon segno. Ultimo dato da
segnalare: non è mancata l'attenzione alla memoria
dell'Olocausto, una tragedia che i giovani non vogliono
dimenticare».
(d. z.)
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Il Giornale di
Vicenza 18 aprile 2006
L’Ocse sceglie il Remondini: parteciperanno
35 alunni nati nel ’90
Un’indagine sugli
studenti accerta il loro ruolo consapevole nella vita
Si svolgerà venerdì all'istituto Remondini
la terza edizione dell'indagine Ocse-Pisa (Programme for
International Student Assessment). L'istituto professionale per
i servizi commerciali, turistici e sociali è stato selezionato
per partecipare a questa indagine internazionale, promossa
dall'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico
(Ocse), che ha lo scopo di accertare con periodicità triennale
le competenze degli studenti di 15 anni nella comprensione della
lettura, nella matematica e nelle scienze.
Il Pisa verifica l'acquisizione di competenze giudicate
indispensabili per svolgere un ruolo consapevole e attivo nella
società e per continuare ad apprendere tutta la vita. Non si
focalizza l'attenzione sui contenuti ma sulla capacità di
utilizzare gli apprendimenti per affrontare e risolvere problemi
e compiti che si incontrano nella vita quotidiana.
Ogni ciclo di indagine approfondisce in modo particolare una
delle tre aree indicate. In Pisa 2000 si è indagata soprattutto
l'area delle competenze di lettura; nel Pisa 2003 quella
relativa alle competenze matematiche; nel 2006 sarà indagata
soprattutto l'area delle scienze e sarà coinvolto l'istituto
cittadino per i servizi commerciali, turistici e sociali di via
Travettore.
Nel 2000 hanno partecipato all'indagine 35 Paesi, nel 2003 sono
stati 41, nel 2006 saranno 58 (30 fanno parte dell'Ocse). Vi
partecipano 150 scuole per ogni Paese, 35 alunni per ogni
scuola, tutti nati nel 1990, ai quali viene somministrato il
questionario e che non possono essere sostituiti o rimpiazzati
in nessun caso, per cui se per qualche ragione alcuni non
partecipano, il campione sarà ridotto. Tutti i questionari sono
secretati e vengono "rilasciati" sul sito dell'Invalsi dopo
l'elaborazione dei dati effettuata a livello internazionale.
Al termine di ogni indagine il Consorzio e gli istituti di
ricerca danno i risultati, poi scorporati per nazione. Gli
istituti di ricerca interni invece elaboreranno i risultati per
Regioni, Province e istituto.
«I risultati - spiega la referente dell'istituto Remondini, la
prof. Mariapia Veladiano - saranno resi pubblici alla fine del
2007 attraverso un rapporto internazionale seguito da un
rapporto nazionale che ha l'obiettivo di contestualizzare i
risultati italiani nel quadro del sistema di istruzione del
nostro Paese. Tali dati consentono di costruire indicatori sulle
prestazioni degli studenti e sull'efficienza del sistema
dell'istruzione nel suo insieme».
(d. z.)
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Il Giornale di
Vicenza 8 aprile 2006
la cerimonia di premiazione alla presenza
dei genitori
Borse di studio alle
più brave allieve dell’istituto REMONDINI
Si è tenuta ieri mattina all'istituto
REMONDINI la consegna delle borse di studio agli allievi più
meritevoli. Si è trattato di una cerimonia semplice, senza
troppi discorsi, ma altamente significativa. Nella biblioteca
della scuola alle 10.30 sono convenuti gli alunni premiati ,
accompagnati dai loro genitori e ad accoglierli hanno trovato il
preside prof Davide Danieli, con la direttrice amministrativa
Anna Maria Jannotta .

Il saluto ufficiale è stato rivolto dal dirigente scolastico che
si è complimentato con le allieve, anche quest'anno infatti le
premiate sono tutte ragazze e le ha invitate a proseguire con lo
stesso impegno. «Siamo orgogliosi dei risultati che avete
raggiunto - ha detto - e ancor più del fatto che con la vostra
applicazione avete dimostrato di aver compreso l'importanza
della scuola per la vostra formazione e della volontà di
conseguire un livello di preparazione che possa poi agevolare
l'inserimento nel mondo del lavoro. La cerimonia odierna è una
grande soddisfazione per voi, ma anche per l'istituto che sa di
poter mettere a disposizione del territorio, domani, dei tecnici
preparati sia in campo aziendale che turistico e sociale a
seconda dell'indirizzo di studi che è stato scelto».
Sono stati quindi consegnati i quattordici assegni da 200 euro,
tre per ogni classe dalla prima alla quarta e due invece per le
quinte. Hanno così ritirato la borsa di studio precisamente per
le classi prime Gioia Scapin, Giulia Orsato e Marta Covolo, per
le seconde Suada Ademi, Mirela Abduloska e Sabrina Manfrin, per
le terze Karen Brandalise, Giorgia Casarotto e Giada Frison, per
le quarte Elisa Menin, Nicole Carlesso e Denise Piotto, per le
quinte Illari Grego e Deborah Chiurlato e poi tutte a posare per
la foto ricordo tra gli applausi dei convenuti.
(d. z.)
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Il Giornale di
Vicenza 4 aprile 2006
Al REMONDINI le categorie economiche
Le scuole aprono ai professionisti
Il mondo della scuola e quello dell’economia
questa mattina si incontrano all’istituto professionale
REMONDINI. Si apre oggi il confronto tra gli insegnanti della
scuola bassanese e i rappresentanti delle associazioni di
categoria della città e della provincia, chiamati ad avviare una
discussione in vista della definizione di una nuova figura
professionale, detta di "terza area", un settore didattico
previsto in tutti gli istituti professionali.
Questo nuovo docente avrà il compito di seguire gli studenti di
quarta e di quinta dell’indirizzo aziendale del REMONDINI, e
rappresenterà un essenziale collegamento con il mondo del lavoro
per tutti i ragazzi delle classi terminali. Gli insegnanti di
terza area infatti, come riferiscono dalla scuola, sono nella
quasi totalità professionisti, manager o commercialisti.
Promosso dal dirigente scolastico Davide Danieli, l’incontro
avrà inizio alle 11, si protrarrà per un paio d’ore e si terrà
nel Centro di documentazione didattica dell’istituto. Saranno
presenti, accanto ai docenti, anche Simone Manocchi
dell’Associazione artigiani, Bruna Facchinello e Teresa Cadore
dell’Unione del commercio, Fabio Giolai dell’Associazione
industriali, Alessandro Parolin e la dott.ssa Fanelli,
rappresentanti rispettivamente dell’Api di Bassano e di Vicenza,
Giannina Scremin del Cna e Maurizio Grasso, consulente del
lavoro.
(c. z.)
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