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da Il Gazzettino 8 maggio 2008

«Il vostro sorriso sarà il biglietto ...
 

«Il vostro sorriso sarà il biglietto da visita del Bassanese». Sono parole di incoraggiamento oltre che di apprezzamento quelle che l'assessore regionale all'istruzione, Elena Donazzan, ha rivolto ai 68 studenti delle classi quarte e quinte dell'indirizzo turistico dell'istituto Remondini , impegnati da domani nei "punti tappa".

Saranno loro che, assieme ad un paio di penne nere, gestiranno 17 delle 21 postazioni informative dislocate su un ampio territorio che si sviluppa dall'uscita dell'autostrada A31 di Dueville a Castelfranco Veneto, da Primolano a Cittadella.

Ribattezzatisportivamente "punti tappa", per le migliaia di alpini che approderanno ai piedi del Grappa costituiranno il primo "ufficio" al quale rivolgersi per avere informazioni sulla viabilità, sulla dislocazione dei parcheggi, degli attendamenti e delle aree sosta, ma anche sulla posizione esatta degli alberghi relativamente al territorio interessato dalla manifestazione alpina. E poi notizie sul programma dell'adunata, sulle manifestazioni collaterali, sull'accessibilità a Bassano, compreso il trasporto pubblico.

Il servizio è curato dal comitato organizzatore del raduno e da Veneto marketing, la società di accoglienza per il raduno che, unitamente alla Regione e al Comune, hanno stipulato una convenzione con l'istituto Remondini .

«Per i ragazzi si tratta di un'occasione straordinaria di vivere un'esperienza di stage - ha sottolineato Davide Danieli, il dirigente scolastico dell'istituto professionale - di misurarsi sul campo».

«Affrontate serenamente questo compito perché ne siete all'altezza grazie al percorso scolastico svolto fin qui», ha aggiunto l'assessore Donazzan dando appuntamento ai giovani ad adunata conclusa per un bilancio del progetto.

La tradizionale preparazione in classe prevista per chi frequenta l'indirizzo turistico è stata integrata da un paio di incontri specifici tenuti dagli operatori di Veneto Marketing guidati dal presidente Roberto Xausa.

«Non è una vacanza - ha sottolineato l'assessore provinciale all'istruzione Morena Martini - è un impegno notevole. Ma voi avete tutti i requisiti necessari per affrontarlo. Di solito, gli studenti danno il meglio di loro stessi fuori dall'ambiente scolastico. E questo istituto è riconosciuto come uno dei più quotati in questo settore a livello provinciale».«Sarete le prime persone che incontreranno gli ospiti nella loro marcia di avvicinamento a Bassano - ha ricordato l'assessore comunale all'istruzione Stefano Giunta -; un ruolo importante dunque, il vostro, sul versante della promozione della città. Che vi ringrazia per tutto ciò che riuscirete a fare. Per voi, invece, sarà un'esperienza professionalizzante, che per dimensioni ed eco, raramente vi capiterà di rivivere».

R.F.


Da "Il giornale di Vicenza" del 9 Aprile 2008

Una caccia al tesoro per scoprire Bassano
 

 Novanta studenti in rappresentanza di nove istituti: Brocchi, Da Ponte, Einaudi e REMONDINI per la nostra città, il liceo classico Pansini e lo scientifico Caro di Napoli, lo scientifico Talete di Roma, l'Itcg Merendino di Capo d'Orlando e lo scientifico Roiti di Ferrara, a comporre una decina di commissioni e l'assemblea plenaria di sabato che si occuperanno a sabato dei temi più disparati, dall' istituzione della polizia europea, agli Ogm, alla Carta dei diritti dell'Unione.
A guidare i novanta "parlamentari" saranno venti presidenti di commissione di un anno più anziani, già ospiti nel 2007 delle sessioni del Mep e, dato che sempre di studenti molto giovani si tratta, la giornata inaugurale dell'esperienza bassanese è stata dedicata ad una caccia al tesoro tra le vie del centro, per scoprire la città e favorire la conoscenza..
Com'è stato per gli ospiti l'impatto con Bassano?
«Fa freddo - ha commentato Federica La Rosa, che arriva dalla Sicilia, ignara del fatto che il Generale inverno di questi giorni è cosa inusuale anche ai piedi del Grappa - ma il centro storico è particolarmente grazioso».
«Gli abitanti sono davvero accoglienti - le ha fatto eco Tommaso Occhiali di Ferrara - un atteggiamento che ho già sperimentato altre volte venendo qui in Veneto».
«La città ti riceve con calore, ed ha una concentrazione di monumenti e situazioni ambientali che riempiono gli occhi», ha aggiunto Simone Barbareschi di Roma.
«È molto più piccola della mia Napoli - è stato il commento di Roberta Puglia - ma molto bella»: esame superato a pieni voti, dunque, da parte della nostra città, per una settimana idealmente al fianco di Bruxelles nel novero delle capitali europee. L.P.


Da "Il giornale di Vicenza" del 9 Aprile 2008

INIZIATIVA. L’altra sera apertura dei lavori con il saluto degli assessori comunale e provinciale Giunta e Martini

Il Parlamento Europeo si riunisce in città
di Lorenzo Parolin

È iniziata lunedì sera, con i saluti dei rappresentanti istituzionali (nello specifico i due assessori comunale e provinciale all'istruzione, Stefano Giunta e Morena Martini) la sessione nazionale del Mep che farà tappa a Bassano e avrà il proprio quartier generale al liceo Brocchi fino a sabato prossimo. Che cos'è il Mep?
«È l'acronimo di Model european parliament (Parlamento europeo “in piccolo”) - spiega il coordinatore dell'iniziativa, nonché docente di diritto europeo al Brocchi, Giorgio Perini -, un'iniziativa nata in Olanda nel 1994 e accolta un paio d'anni più tardi anche dal nostro Paese. Si tratta della simulazione di una settimana parlamentare, riservata in genere a studenti delle classi terze, nella quale i partecipanti vengono divisi in commissioni chiamate a discutere una questione di rilievo continentale. Attenzione, perchè gli argomenti sottoposti al vaglio dei nostri commissari sono gli stessi in agenda a Bruxelles tra i parlamentari di professione».
A coordinare il tutto, ci sono gli insegnanti, coadiuvati da studenti di quarta che abbiano già partecipato ad altri Mep e siano disponibili ad accompagnare in veste di presidenti di commissione (“chairmen” per usare la dicitura tecnica) i loro colleghi più giovani. Ieri e oggi sono state giornate di discussione, nelle tre sedi cittadine del Brocchi, dell'Einaudi e del Da Ponte: giovedì sarà un giorno dedicato alla rielaborazione delle proposte e in chiusura di settimana, venerdì e sabato, ci sarà l'assemblea plenaria, al teatro REMONDINI, condotta coi criteri della discussione parlamentare.
«Quale la valenza di questa iniziativa - conclude Perini -? In primo luogo la capacità di avvicinare i giovani alle istituzioni continentali, offrendo la possibilità di partecipare anche a sessioni internazionali del Mep, poi la possibilità di conoscere studenti di altre realtà e di condividere assieme a loro un percorso di formazione, infine un concreto orientamento verso gli studi universitari. Non sono pochi, infatti, gli studenti che dopo la partecipazione a un Mep, decidono di dirigersi verso le facoltà di giurisprudenza o scienze politiche».
Un valore, questo del Model european parliament, ben compreso anche al Quirinale: è di qualche anno fa, al tempo della presidenza Ciampi, l'attribuzione al progetto della Medaglia d'argento, massima onorificenza per meriti culturali, un riconoscimento che premia tutte le persone che continuano a lavorare perchè gli abitanti degli Stati che compongono l'Ue possano sentirsi, giorno dopo giorno, sempre più cittadini europei.


Da "Il giornale di Vicenza" del 7 Aprile 2008

INIZIATIVA. Scatta oggi la sessione nazionale del Mep organizzata da quattro istituti bassanesi

Il Parlamento Europeo fa tappa in città

Comincia oggi alle 17,45 in sala Da Ponte al centro giovanile la sessione nazionale del Mep (Model European parliament) organizzata dal liceo Brocchi, in collaborazione con lo scientifico Da Ponte, l'istituto commerciale Einaudi e l’istituto REMONDINI. Oltre ad allievi queste scuole parteciperanno anche studenti del liceo classico Pasini e dello scientifico Caro di Napoli, dello scientifico Roiti di Ferrara, dell’istituto Merendino di Capo d'Orlando (Me) e del liceo Talete di Roma.
Il coordinatore generale del progetto Mep Bassano è il prof. Giorgio M. Perini, in collaborazione con i colleghi Angelo Muscogiuri, Chiara Leone e Ivonne Paolin.
Le finalità di questo progetto è sviluppare nei giovani un sentimento di appartenenza all'Unione Europea, farne conoscere e apprezzare il pluralismo culturale ed accrescere la consapevolezza del valore fondamentale del confronto democratico in una società dove la diversità è portatrice di arricchimento e promotrice di autentica crescita umana.
In particolare questo progetto vuol far conoscere ai giovani il ruolo e il funzionamento delle istituzioni europee. In questa simulazione saranno sottoposti ai ragazzi diversi temi da trattare, e i piccoli parlamentari saranno divisi in commissioni e ad ognuna di queste sarà affidato un argomento specifico (sociale, economico, civile, ambientale e politico).
Sarà, per gli studenti impegnati in questa singolare esperienza, una settimana densa di incontri, dibattiti e discussioni. Alla fine l’assemblea plenaria chiuderà la sessione nazionale del Mep e i più bravi avranno l’opportunità di confrontarsi con i loro colleghi europei.
Un momento di crescita e di confronti prima delle grandi sfide della vita. E.M. S.M.


da Il Giornale di Vicenza 4 aprile 2008

SCUOLE. In città dal 7 al 12 aprile la sessione nazionale del “Model european parliament”
Gli studenti diventano“onorevoli” europei
 

  Educare alla cittadinanza attiva, sviluppando il sentimento di appartenenza all'Unione Europea, con una partecipazione attiva alla sua costruzione: a questo scopo, nel 1996, è nata a Modena l'associazione culturale Mep - Model European Parliament - che opera in Italia per diffondere il confronto democratico come valore fondamentale della società civile. Il progetto si rivolge agli studenti della scuola media superiore, per coinvolgerli nella simulazione del PARLAMENTO EUROPEO, attraverso sessioni di discussione, rivolte a problematiche di interesse mondiale.
Dal 7 al 12 aprile si terrà la sessione nazionale del Mep, giunta alla quindicesima edizione e attesa, quest'anno, a Bassano: l'iniziativa, patrocinata dal Comune, vedrà impegnato in prima linea il liceo classico Brocchi, capofila nazionale della Rete delle scuole Mep, affiancato dagli istituti cittadini Da Ponte, Einaudi e Remondini.
Alla sessione aderiscono nove scuole italiane, rappresentate ognuna da 10 studenti, cui si aggiungono i delegati, i presidenti di commissione e di assemblea, per un totale di circa 130 partecipanti. I ragazzi saranno suddivisi nelle dieci commissioni per gli affari esteri, per le libertà civili e la giustizia, per i diritti della donna, per l'ambiente e la sanità, per la cultura e l'istruzione, per l'occupazione, per gli affari sociali e costituzionali, per il commercio internazionale, per la protezione dei consumatori e per il turismo, che realmente costituiscono il PARLAMENTO EUROPEO. A quel punto inizieranno i lavori, rispettando tutte le procedure che caratterizzano le sedute dell'Istituzione europea.
I giovani "parlamentari" dovranno confrontarsi su svariati argomenti in base alla commissione di appartenenza, ed affronteranno i temi di cui attualmente si discute a Bruxelles: dal consenso EUROPEO in materia di aiuti umanitari ai rapporti tra UE e Onu, fino alla parità tra uomini e donne, il problema dei mangimi geneticamente modificati, la strategia di Lisbona nel campo dell'istruzione, la salvaguardia dell'ambiente e molto altro.
Terminata la sessione del Mep nazionale, alcuni dei partecipanti saranno selezionati per prendere parte alle successive sessioni internazionali e transnazionali, dove s’incontreranno con i delegati degli altri 26 stati membri.
«Non si tratta solo di un gioco di ruoli - ha spiegato il vicesindaco Stefano Giunta - ma di un momento di confronto e di crescita fra i ragazzi».
Anche per i docenti Giovanna Ciccotti e Giorgio Perini, rispettivamente rappresentante del Brocchi e coordinatore generale dell'iniziativa, l'esperienza rappresenta per gli studenti un'occasione importante di formazione e permette loro di conoscere l'istituzione fondamentale con cui opera l'Europa, li educa al confronto democratico e potenzia la conoscenza di tematiche sociali, culturali ed economiche legate alla società in cui vivono.
Per la sua valenza educativa, infatti, nel 2000 il Mep è stato insignito della medaglia d'argento dal Presidente della repubblica.
E.C.


da Il Giornale di Vicenza 5 marzo 2008

SCUOLE. La sessione cittadina del Mep
Gli studenti si scoprono parlamentari Ue
 

  Puntuale come i primi tepori di primavera ecco che ritorna la sessione bassanese del Model european Parliament, che tutti ormai conoscono come Mep. È il quinto appuntamento della serie e presenta alcune novità importanti. Prima di tutto perché alle consuete scuole, cioè Brocchi, Da Ponte ed Einaudi, stavolta si affianca anche il REMONDINI, alla sua prima esperienza di simulazione del Parlamento europeo.
Poi per i numeri: 120 delegati più 30 chiari più 6 presidenti di assemblea fanno oltre 150 persone al lavoro durante questa settimana. E la data è un po’ in anticipo sul consueto, perché, e questa è la novità più interessante, ad aprile si terrà a Bassano la quindicesima sessione nazionale del Mep. È un ritorno a Bassano, dopo la sessione nazionale del 2001 che farà in modo che la nostra città possa veder intervenire, oltre agli alpini in programma a maggio, anche giovanissimi “parlamentari europei” provenienti da tutta Italia.
Ma tornando alla sessione bassanese, come di consueto i delegati si riuniranno nelle commissioni di lavoro per elaborare proposte di risoluzione sulle tematiche che sta affrontando il vero Parlamento di Strasburgo. E le tematiche riguardano, fra i dieci proposti, argomenti come la Carta dei Diritti, che diventerà vincolante con la ratifica del Trattato di Lisbona, il problema degli alimenti e dei mangimi geneticamente modificati, la detenzione e il commercio delle armi, il rapporto, di stretta attualità specialmente in Italia, fra flessibilità e sicurezza nel lavoro, riassunto nel neologismo europeo di “flessicurezza”.


da Il Gazzettino 4 marzo 2008

QUINTA SESSIONE DEL MEP
Anche il Remondini nella simulazione del Parlamento europeo
 

  Al via la quinta sessione bassanese del Mep (Model European Parliament), che presenta alcune novità importanti. Innanzitutto, si allarga la partecipazione delle scuole: al Brocchi, Da Ponte ed Einaudi, stavolta si affianca anche il Remondini , alla sua prima esperienza di simulazione del Parlamento Europeo. In secondo luogo, va sottolineata l'importanza dell'evento per il numero di partecipanti:: 120 delegati più 30 chair e 6 presidenti di assemblea per un totale di oltre 150 persone al lavoro nella settimana dal 4 all'8 marzo. E la data è un po' in anticipo rispetto agli altri anni perché, e questa è la novità più interessante, ad aprile si terrà a Bassano la 15ma sessione nazionale del Mep. E' un ritorno a Bassano, dopo la sessione nazionale del 2001, che farà in modo che la città possa veder intervenire, oltre agli alpini, la cui sfilata è in programma a maggio, anche giovanissimi "parlamentari europei" provenienti da tutta Italia.
Come di consueto i delegati si riuniranno nelle commissioni di lavoro per elaborare proposte di risoluzione sulle tematiche che sta affrontando il vero Parlamento di Strasburgo. E le tematiche riguardano argomenti come la Carta dei Diritti, che diventerà vincolante con la ratifica del Trattato di Lisbona; il problema degli alimenti e dei mangimi geneticamente modificati; la detenzione e il commercio delle armi da fuoco; il rapporto, di stretta attualità specialmente in Italia, fra flessibilità e sicurezza nel lavoro, riassunto nel neologismo europeo di "flessicurezza".
Le risoluzioni approntate nelle commissioni di lavoro verranno discusse e votate nell'ambito dell'Assemblea plenaria, in cui i delegati dovranno operare nel rispetto delle norme procedurali in vigore a Strasburgo. E poiché l'Assemblea si concluderà sabato 8 marzo, proprio a cento anni di distanza dal tragico avvenimento che portò alla nascita della Festa della Donna, durante la mattina i partecipanti discuteranno anche la risoluzione che riguarda lo stato della parità tra uomini e donne, alla luce della tabella di marcia 2006-2010 elaborata in sede europea.
Soddisfatti della grande partecipazione alla sessione bassanese e particolarmente impegnati nella preparazione della sessione nazionale si dichiarano i docenti referenti per il progetto MEP: il prof. Perini per il Brocchi, il prof. Muscogiuri per il Da Ponte, la prof.ssa Paolin per l'Einaudi e la prof.ssa Leone per il Remondini.


da Il Giornale di Vicenza 29 febbraio 2008

Sono ospiti all'istituto REMONDINI 18 ragazzi del Gymnasyum di Schrobenhausen. È il secondo anno
 

  (d. z.) Sono ospiti all'istituto REMONDINI 18 ragazzi del Gymnasyum di Schrobenhausen. È il secondo anno che viene effettuato uno scambio grazie alle insegnanti Concetta Marzuillo e Birgit Bader. Gli studenti tedeschi sono stati accolti dagli alunni dell'indirizzo turistico e ospitati in famiglia. Dopo le gite a Venezia e a Padova e le lezioni al REMONDINI, per stasera è prevista la cena in pizzeria. Domani la partenza.


da Il Giornale di Vicenza 29 febbraio 2008

FORMAZIONE. Allievi del REMONDINI al “Bit” per saperne di più su quella che potrebbe diventare la loro attività
Gita a Milano a scuola di... turismo

  (d. z.) Si è tenuta a Milano la 28° edizione di Bit, la borsa internazionale del turismo, e tra i numerosissimi visitatori non sono mancati certo i bassanesi. Fra essi hanno varcato i cancelli della fiera anche 120 studenti dell'istituto REMONDINI, accompagnati dalla vicepreside Anna Miranda Gnoato e dai professori Luca Montini, Danilo Zonta, Concetta Marzuillo, Lucia Stefani, Margherita Fantinato, Carla Chiara Frigo e Mara Scodro.
Gli studenti bassanesi, già in possesso della qualifica di operatori dei servizi turistici e prossimi al conseguimento del diploma di tecnico dell'impresa turistica, si sono soffermati con grande interesse nei vari stand di Bit, nel nuovo polo espositivo di Rho, una location d'avanguardia firmata dall'architetto Massimiliano Fuksas. Durante la rassegna fieristica è stato proposto un ricco calendario di eventi, convegni, conferenze stampa per offrire agli operatori importanti momenti di informazione e confronto tra le diverse esperienze internazionali del sistema turistico.
«Bit - ha affermato Adalberto Corsi, presidente della fiera di Milano - ha confermato anche quest'anno il suo ruolo di manifestazione di riferimento nel settore offrendo ai visitatori professionali e al pubblico di viaggiatori un ricco e articolato panorama dell'offerta italiana e una presenza internazionale mai raggiunta prima, con 143 paesi espositori».
Per gli allievi del REMONDINI la visita a Bit è iniziata dai padiglioni che ospitavano le regioni italiane e in particolare gli stand del Veneto con le sette Province a fare sfoggio delle proprie peculiarità con cataloghi e depliant. Per Bassano è stata così un'ulteriore occasione per farsi conoscere, anche in vista della prossima adunata degli alpini che richiamerà nella nostra città centinaia di migliaia di penne nere. Ai visitatori infatti veniva offerta la cartolina dell'81° adunata con l'immagine del ponte, e sul retro la piantina del centro storico.
Dall'Italia gli studenti si sono spostati nei padiglioni dell'Europa e del mondo dove hanno raccolto materiale che potrà servire per le loro tesine all'esame della terza area professionalizzante, quella che darà la specializzazione in consulente viaggi.
«Con il suo calendario ricco di eventi e di incontri - ha commentato la prof. Gnoato - Bit ha presentato un autorevole mezzo di informazione delle tendenze, delle tecnologie e della cultura dell'impresa turistica in tutti gli aspetti del settore. Per i nostri studenti è stata davvero un'occasione per prendere confidenza con quella che è oggi la loro area di specializzazione e che potrà essere domani la loro professione».


da Il Giornale di Vicenza 9 giugno 2007

Sport e giochi con chi è meno fortunato
Einaudi e REMONDINI in campo assieme ai ragazzi del Ceod
Successo di partecipazione e condivisione

  (d. z.) S’è rinnovato anche quest’anno, all’istituto REMONDINI e all’istituto Einaudi l’incontro tra gli studenti e i ragazzi del Ceod.
All'istituto professionale ha avuto luogo il tradizionale torneo di pallacanestro.
È stata una mattinata di sport e divertimento che ha coinvolto un centinaio di giovani con balletti, danze di gruppo, canti e musica, ideati e realizzati dagli studenti stessi con grande entusiasmo e senso di responsabilità.
«In occasione di questa edizione - spiega la prof di educazione fisica Elisabetta Bertoncello - si è costituito con successo il gruppo "le ragazze Pon Pon" formato da sei intraprendenti ragazze del Ceod e dodici studentesse, che con la loro colorata e frizzante esibizione hanno dato il benvenuto a tutti i presenti. Questo dello "Sportincontro" è il momento conclusivo di un progetto più ampio che prevede una prima fase, nella quale operatori, ragazzi del Ceod e studenti visionano un filmato dedicato al binomio sport ed handicap. In questa sede viene sottolineata l'importanza con i risvolti positivi e le finalità della pratica sportiva nello sviluppo personale dei diversamente abili. Segue la partita di basket a squadre miste, il cui spirito prevalente non è sicuramente quello competitivo ma educativo».
Oltre 300 anche i giovani che all’Einaudi, assieme agli insegnanti e agli educatori del Ceod, sono riusciti ad interpretare a 360° lo slogan della manifestazione "mettiamoci in gioco". Affrontando con il giusto spirito sportivo di sano agonismo e condivisione di situazioni diverse gli incontri di basket e calcetto con i ragazzi del Ceod, le classi quinte dell'Einaudi, pronte ad affrontare l'esame di maturità - era presente pure la sezione staccata di Marostica - hanno dato vita ancora una volta in maniera impeccabile a questa giornata di solidarietà, appoggiata dal preside prof. Pone e sostenuta dal Comitato genitori.
Hanno pensato a tutto i giovani, a partire dal logo della manifestazione - realizzato quest'anno da Fabio Lazzarotto -, fino alla realizzazione delle coreografie e dei balletti di scena tra le varie partite. Opera degli studenti anche il banchetto allestito con i dolci fatti in casa e gestito direttamente da loro.
A conferma che lo sport, oltre a promuovere l'integrazione fa vivere ai ragazzi momenti di vera solidarietà, in questo clima di festa collettiva si sono alternate in campo, per le varie partite di basket e calcetto, squadre miste pronte a confrontarsi senza inibizioni di sorta.


da Il Giornale di Vicenza 7 giugno 2007

Un programma triennale di educazione stradale all’istituto REMONDINI dedicato ad un’allieva che ha perso la vita in motorino
Studenti più sicuri sulle strade nel ricordo di Maria Laverda
 

  (d. z.) Si è tenuto ieri mattina nell'aula magna dell'istituto REMONDINI l'incontro conclusivo del progetto per l'educazione stradale "Maria Laverda" voluto dalla sua famiglia per ricordare la giovane studentessa dell'istituto professionale, deceduta in un incidente stradale il 14 giugno 2003 lungo la Gasparona all'altezza di Breganze mentre era alla guida del suo ciclomotore.
In quella tragica occasione i suoi amici hanno cercato un modo per trasformare il dramma in un impegno a favore della vita che Maria tanto amava e, insieme alla sua famiglia, hanno raccolto delle offerte che i genitori della sfortunata ragazza hanno donato all'istituto professionale di via Travettore chiedendo che servissero a realizzare un programma di educazione stradale coinvolgendo in primo luogo i compagni di classe e gli studenti tutti.
L'istituto REMONDINI dal canto suo ha organizzato con le insegnanti Olivella Bertoncello, Maria Pia Veladiano e Michela Cavallin il progetto triennale "Maria Laverda" che aveva come primo obiettivo il rafforzamento del senso di responsabilità tra i giovani e della consapevolezza dei rischi legati ai comportamenti scorretti. Nei vari moduli che sono stati svolti nell'ambito di tale progetto sono intervenuti tra gli altri psicologi, agenti della polizia municipale, rappresentanti dell'associazione italiana motociclisti, membri dell'associazione alcolisti anonimi giovani. Le attività hanno permesso in particolare agli studenti delle classi prime di venire a conoscenza delle modalità e delle cause più frequenti degli incidenti in motociclo e di compiere al REMONDINI delle prove pratiche di guida sicura.
All'incontro conclusivo sono intervenuti insieme al preside Davide Danieli e ai genitori di Maria Laverda, il prof. Luigi Pozza dell'associazione italiana motociclisti, il fisioterapista esperto in riabilitazione di traumatizzati Norberto Lazzarin, ed Emanuele Canil dell'associazione nazionale ciclo, motociclo ed accessori.
Da parte dei genitori è stato sottolineato come, dopo la perdita della figlia, abbiano subito pensato a far nascere dalla loro sofferenza qualcosa di positivo per gli altri. Di qui l'idea del progetto per far capire ai ragazzi che la vita è il dono più bello e che nessuno muore se resta nel cuore di chi vive.
Il papà di Maria, in qualità di presidente provinciale dell'associazione italiana familiari delle vittime della strada, ha ringraziato gli alunni per i cartelloni che hanno realizzato e che saranno esposti prossimamente in varie sedi d'Italia, mentre la mamma ha tenuto a ricordare che il progetto è concluso ma non termina certo qui la collaborazione con l'istituto REMONDINI preannunciando di fatto altre attività di educazione stradale per far crescere tra i giovani il rispetto della vita.


da Il Giornale di Vicenza 27 maggio 2007

Il preside Danieli: «Orgogliosi dei risultati della nostra scuola»
L’istituto REMONDINI premia le sue 14 migliori studentesse
 

  (d. z.) Si è tenuta ieri mattina all'istituto REMONDINI la consegna delle borse di studio agli allievi più meritevoli. Si è trattato di una cerimonia semplice, senza troppi discorsi, ma altamente significativa. Nella biblioteca della scuola alle 10.30 sono convenuti gli alunni premiati, accompagnati dai loro genitori e ad accoglierli hanno trovato il preside Davide Danieli con la direttrice dei servizi amministrativi Anna Maria Jannotta. Il saluto ufficiale è stato rivolto dal dirigente scolastico che si è complimentato con le famiglie e con le allieve, dato che anche quest'anno le premiate sono tutte ragazze. «Siamo orgogliosi dei risultati che avete raggiunto - ha detto il prof. Danieli - e ancor più del fatto che, con la vostra applicazione, avete dimostrato di aver compreso l'importanza della scuola per la vostra formazione così da agevolare poi l'inserimento nel mondo del lavoro. La cerimonia odierna è una grande soddisfazione per voi, ma anche per l'istituto che sa di poter mettere a disposizione del territorio, domani, dei tecnici preparati sia in campo aziendale che turistico e sociale, a seconda dell'indirizzo di studi che è stato scelto». Sono stati quindi consegnati i quattordici assegni da 250 euro, tre per ogni classe dalla prima alla quarta e due invece per le quinte. Hanno così ritirato la borsa di studio per le classi prime Olga Boenciuc, Benedetta De Pascale e Rachele Scalco, per le seconde Lisa Dalla Valle, Stefania Lago e Laura Zolin, per le terze Suada Ademi, Mirela Abduloska e Lorena Montagna, per le quarte Deborah Costenaro, Valentina Ferraro ed Elena Lago, per le quinte Elisa Menin e Jessica Martinello e poi tutte a posare per la foto ricordo tra gli applausi dei convenuti


da Il Gazzettino 31 marzo 2007

L’istituto padrone di casa e campione in carica si è aggiudicato la nona edizione
Remondini ancora vincitore del meeting di autodifesa
 

  (B.T.). Tutto secondo previsioni. E' stato ancora una volta l'Istituto professionale Remondini ad aggiudicarsi ieri la nona edizione del "Meeting di autodifesa" interscolastico, organizzato dalla sezione provinciale della Fijlkam, la Federazione italiana judo, lotta, karate e arti marziali. Dopo due ore di intense competizioni, sono stati infatti gli studenti dell'istituto professionale di via Travettore ad imporsi tra le cinque squadre in gara. Assenti giustificate le formazioni dell'Istituto agrario Parolini e del De Fabris di Nove, sono riusciti a salire sul podio della competizione anche il Liceo Brocchi, secondo, e la sede bassanese dello Scotton che ha conquistato la medaglia di bronzo. Appena giù dal podio l'altra squadra dello Scotton, quella di Breganze, che ha preceduto l'istituto Dorotee di Thiene. Come detto, nessuno è riuscito a fermare il Remondini che ha conquistato il successo per il quarto anno consecutivo. In gara, 30 alunni per squadra, sotto l'attento sguardo di una giuria federale si sono sfidati in tre differenti prove. Il via è stato dato dalla gara di sound karate, cui hanno fatto seguito una serie di incontri incrociati a coppie sulle tecniche di attacco e di difesa, mentre a chiudere è stata la simulazione di difesa personale da aggressione, proposta in forma personalizzata da ciascun istituto. Dare ai giovani le nozioni base della difesa personale, era infatti lo scopo principale dell'iniziativa, che ha rappresentato solo il capitolo finale di un più ampio modulo di lavoro della durata di 10 ore.

Il momento più intenso della mattinata di gare, ospitata neanche a dirlo, nella palestra dei vincitori, è arrivato comunque alla conclusione, con la prova di sound collettivo che ha preceduto le premiazioni effettuate dall'assessore Egidio Torresan.


da Il Giornale di Vicenza 29 marzo 2007

Allievi del Remondini a Roma
Gli studenti in gita
incontrano Prodi,
Veltroni e Merkel
 

  (d. z.) È tempo di gite scolastiche, e quella appena effettuata a Roma dagli alunni delle classi 3ª A e 3ª O dell’istituto professionale REMONDINI resterà indimenticabile per gli incontri che hanno potuto fare.
Accompagnati dalla vicepreside Miranda Gnoato e dagli insegnanti Danilo Zonta, Lucia Stefani e Gioconda Grapiglia, i 37 ragazzi, dopo aver completato la visita del Colosseo ed essersi incamminati attraverso i fori imperiali, sono stati colti da un acquazzone che li ha costretti a trovare riparo sotto le arcate dei musei capitolini.
Qui era pieno di giornalisti della carta stampata e della televisione, tutti in attesa del cancelliere tedesco Angela Merkel a Roma per le celebrazioni in occasione dei 50 anni della nascita della comunità europea, avvenuta appunta il 25 marzo 1957.
Il primo a scendere comunque è stato il sindaco Valter Veltroni che si è avvicinato subito al gruppo del REMONDINI, ha salutato, ha chiesto la provenienza e si è intrattenuto a spiegare come 50 anni fa nella sala degli Orazi e Curiazi furono apposte dai sei Paesi fondatori, Italia, Germania, Francia, Belgio, Olanda e Lussemburgo le storiche firme sui trattati di Roma che segnarono la nascita della Cee.
Poco dopo è arrivato il Presidente del Consiglio, Romano Prodi, e Veltroni lo ha subito accompagnato a salutare la scolaresca, spiegandogli che si trattava di studenti di Bassano del Grappa. Immaginarsi gli scatti delle macchine fotografiche, dei telefonini per immortalare l’incontro e le strette di mano con Prodi.
Un attimo dopo è arrivata Angela Merkel che, come noto, è anche presidente di turno dell’Unione europea, e stavolta è stato lo stesso Prodi a portare la cancelliere tedesca verso il gruppo del REMONDINI e a spiegarle che si trattava di studenti di Bassano del Grappa. Di nuovo strette di mano e flash a non finire, e poi subito a telefonare a casa per raccontare di questa serie di incontri inaspettati.
Il giorno seguente il programma prevedeva la visita dei palazzi del Parlamento. A palazzo Montecitorio, dove non era in corso la seduta, gli studenti sono stati guidati attraverso la galleria dei presidenti, il Transatlantico, il corridoio dei busti, fino alla sala della lupa, alla sala gialla e quindi in aula dove è stato spiegato loro il funzionamento dei lavori parlamentari. Nel loro giro hanno incontrato l’ex presidente Luciano Violante mentre a palazzo Madama hanno salutato l’ex presidente Marcello Pera che, da parte sua, ha sottolineato di essere stato a Bassano qualche tempo nel museo civico.
Al Senato hanno compiuto il giro attraverso il cortile, il salone Maccari, la sala Italia e la sala dello struzzo fino all’aula dove è stato illustrato che, a differenza di Montecitorio, non c’è un posto assegnato stabilmente, ma ogni senatore può accomodarsi di volta in volta dove vuole. L’unico che siede sempre allo stesso posto e nessuno glielo occupa, anche in segno di deferenza, è il senatore Andreotti.
All’uscita del palazzo poi, all’altezza del Pantheon, ecco apparire l’on. Gianfranco Fini con l’on. Gustavo Selva.
«Abbiamo trovato tanta pioggia e anche la grandine - ha commentato Gnoato - ma è stata davvero una visita d’istruzione interessantissima, che vale più di tante lezioni a scuola. Il programma che avevamo predisposto per i nostri studenti era intenso e stimolante, ma il fuori programma lo è stato ancor di più, grazie agli incontri con Veltroni, Prodi e la Merkel». 


da Il Giornale di Vicenza 29 marzo 2007

Per il quarto anno consecutivo gli studenti della
scuola professionale si sono aggiudicati la competizione

Il “meeting di autodifesa” al REMONDINI 

In pedana duecento studenti in rappresentanza di cinque istituti superiori

(r.f.) Per il quarto anno consecutivo, la formazione dell’istituto REMONDINI si è aggiudicata il "Meeting di autodifesa" promosso da un coordinamento di insegnanti di educazione fisica.
La frizzante competizione che ha visto scendere in pedana circa 200 studenti di alcuni istituti superiori locali si è svolta nella mattinata di ieri nella palestra del REMONDINI.
Seconda classificata la squadra del liceo Brocchi che ha preceduto quella del professionale Scotton, sede di Bassano. Quarto posto per lo Scotton di Breganze e quinto per Dorotee di Thiene.
L’originale happening ha di fatto concluso il percorso di apprendimento delle antiche tecniche di difesa svolto nelle scuole durante l’attività didattica con il contributo tecnico della Filkam provinciale, la Federazione italiana judo, lotta, karate, arti marziali, guidata dal maestro Luigi Bertoncello.
Suddivisi in squadre miste (almeno 30 per ciascun istituto), gli studenti si sono misurati in una sequenza di prove di destrezza incitati dall’acceso tifo dei compagni. A giudicarle, una commissione costituita da arbitri federali.
Il meeting costituisce l’epilogo del corso di difesa che per cinque settimane ha impegnato i ragazzi. Un disciplina antica ma dai risvolti educativi attuali, perché insegna la concentrazione e l’autocontrollo. Ma può anche risultare utile in caso di aggressione, come del resto hanno testimoniato un paio d’anni fa alcune studentesse del REMONDINI che, trovatesi in una situazione di pericolo hanno reagito mettendo in atto le tecniche apprese.
E infatti, una delle prove sulla quale si sono confrontati gli studenti prevedeva proprio la simulazione di una difesa personale da un tentativo di aggressione. Ma i partecipanti si sono sfidati anche in un incontro incrociato a coppie sulle tecniche di attacco e di difesa e in un’esibizione di sound-karate, dove le mosse vengono eseguite a ritmo di musica.
Alla cerimonia di premiazione è intervenuto anche l’assessore Egidio Torresan.


da Il Giornale di Vicenza 27 febbraio 2007

Allievi del Remondini al battesimo
del portale italiano per il turismo
 

  (d. z.) Si è tenuta nei giorni scorsi a Milano la 27ª edizione di Bit, la borsa internazionale del turismo, e tra i numerosissimi visitatori non sono mancati certo i bassanesi. Nella giornata di sabato poi hanno varcato i cancelli della fiera anche 110 alunni dell'istituto Remondini, accompagnati dalla vicepreside Anna Miranda Gnoato e dai prof Danilo Zonta, Concetta Marzuillo, Enrica Cianfrini, Lucia Stefani, Maria Grazia Panini, e Chiara Leone.
Gli studenti bassanesi, già in possesso della qualifica di operatori dei servizi turistici e prossimi al conseguimento del diploma di tecnico dell'impresa turistica, si sono soffermati con grande interesse nei vari stand di Bit che per la prima volta quest'anno non si è tenuto nella sede storica di Milano ma nel nuovissimo polo espositivo di Rho, una location d'avanguardia firmata dall'architetto Massimiliano Fuksas.
Bit è stata inaugurata dal vicepresidente del Consiglio Francesco Rutelli, ministro per i beni e le attività culturali, e ha visto oltre 5 mila espositori, più di 150 mila visitatori e 105 mila operatori professionali. Alla Bit poi è stato presentato il nuovo portale italiano del turismo mentre sarà pronto prestissimo, come annunciato dallo stesso Rutelli, il marchio che promuove il nostro paese nel mondo.
Con nove padiglioni per un'area complessiva di oltre 60 mila metri quadrati netti, che ne hanno aumentato la tradizionale capacità, Bit si è confermata la più grande rassegna espositiva del prodotto turistico italiano e della migliore offerta internazionale. Nei primi due giorni di apertura, l'ingresso era riservato al solo trade mentre sabato e domenica è stato aperto anche al pubblico, secondo una formula multi-target in grado di rispondere alle esigenze di ogni tipo di utente. Per tutta la durata della rassegna fieristica è stato proposto un ricco calendario di eventi, convegni, conferenze stampa per rispondere alle esigenze di comunicazione degli espositori e per offrire agli operatori importanti momenti di informazione e confronto tra le diverse esperienze internazionali del sistema turistico. La manifestazione 2007 ha fatto vedere tutto quello che il turismo italiano e internazionale può offrire: viaggi per ogni destinazione, nuove idee di vacanze dedicate al benessere e alla natura, e le ultime novità del mondo on line.
Per gli allievi del Remondini la visita a Bit è iniziata dai padiglioni che ospitavano le regioni italiane e in particolare dagli stand del Veneto con le sette province a far sfoggio delle proprie peculiarità con cataloghi e depliant e per Bassano è stata così un'ulteriore occasione per far conoscere la mostra "Il meraviglioso e la Gloria".
Dall’Italia gli studenti si sono spostati nei padiglioni dell'Europa e del mondo dove hanno raccolto materiale che potrà servire per le loro tesine all'esame della terza area professionalizzante, quella che darà la specializzazione in consulente viaggi .
«Con il suo calendario ricco di eventi e di incontri - ha commentato la prof Miranda Gnoato - Bit ha presentato un autorevole mezzo di informazione delle tendenze , delle tecnologie e della cultura dell'impresa turistica in tutti gli aspetti del settore. Per i nostri studenti del Remondini è stata davvero un'occasione privilegiata per prendere confidenza con quella che è la loro area di specializzazione e che per molti potrà essere domani la loro professione». 


da Il Giornale di Vicenza 19 febbraio 2007

Iscrizioni anche dal Trentino all’istituto per servizi commerciali, turistici e sociali
Oltre 250 ragazzi delle medie
hanno scelto il “REMONDINI”
 

  (d. z.) Si sono chiuse nei giorni scorsi le iscrizioni per il nuovo anno scolastico 2007-2008 e nelle segreterie degli istituti bassanesi è tempo adesso di conteggi. Le somme intanto sono già state tirate al professionale per i servizi commerciali, turistici e sociali “REMONDINI” dove si sono mantenute le posizioni già consolidate e anzi si è avuto un aumento di sei unità.
Anche questa volta infatti sono oltre 250 gli studenti che si sono iscritti, 255 per la precisione, e arrivano oltre che dal vicentino, anche dal trevigiano, dal padovano e persino dal trentino.
Tra i comuni di provenienza la parte del leone la fa ovviamente Bassano con 38 iscrizioni, 22 dalla Vittorelli e 15 dalla Bellavitis, e uno dalla privata San Giuseppe. L’apporto più consistente da fuori città viene dall’istituto comprensivo di Nove che, come noto, raggruppa anche i plessi di Pozzoleone e Cartigliano e che nel giro di un anno ha praticamente raddoppiato i numeri passando da 12 iscritti a 23. Seguono l’istituto comprensivo “Guglielmo Marconi” di Cassola con 22 iscrizioni, anche qui in forte aumento, +9 nel giro di dodici mesi, quindi la scuola media “Roncalli” di Rosà con 19 iscritti, la “San Francesco d’Assisi” di Tezze con 16, l’istituto comprensivo di Mason con 15, quello di Valstagna con 13, la “Monte Grappa” di Romano d’Ezzelino con 12, e la “Dalle Laste” di Marostica con 11. L’istituto comprensivo di Rossano Veneto ne ha iscritti dieci, quello di Breganze nove, seguono Mussolente e Sandrigo con sei, Enego con quattro, Lusiana con due, e quindi con un iscritto ciascuno Fara, Asiago e Camisano Vicentino.
Discreta la presenza dal Trevigiano con nove alunni da Borso del Grappa, 5 da Fonte, 4 da Crespano, 3 da San Zenone, e sono rappresentati con un iscritto ciascuno anche gli istituti comprensivi di Asolo, Loria, Castello di Godego e Pederobba.
Consistente anche il numero di iscritti dall’Alta padovana con sette alunni da Galliera Veneta, due da Fontaniva, quattro da Cittadella e sei da San Giorgio in Bosco.
Un iscritto infine arriva dal trentino e precisamente dalla scuola media di Grigno.
Di questi 255 ragazzi che si sono iscritti al REMONDINI 90 hanno scelto l’indirizzo sociale, gli altri 165 il biennio comune e saranno chiamati successivamente ad optare tra il settore turistico o quello aziendale. I numeri, come si vede, sono positivi e sono stati commentati molto favorevolmente dal preside, il prof Davide Danieli, e dalle responsabili dell’orientamento e dei laboratori orientanti, le insegnanti Maria Grazia Panini e Anna Tessarolo che hanno visto così ripagato il lavoro compiuto per mettere in atto le diverse iniziative, le visite nelle scuole del comprensorio e l’open day, le porte aperte cioè ai ragazzi delle medie e ai loro genitori.
Con questo numero di iscritti si dovrebbero avere dodici classi prime che saranno distribuite nelle tre sedi, quella centrale, l’ex Bellavitis e quella di via Sonda. Da settembre però, con l’avvio dei lavori per l’ampliamento dell’edificio di via Travettore dove verranno realizzate una quindicina di aule, le succursali diventeranno quattro e alcune classi troveranno provvisoriamente ospitalità nel patronato di Santa Croce.
Al di là della quantità al REMONDINI però si continua a puntare molto sulla qualità, sul potenziamento cioè dell’offerta formativa in modo da garantire a tutti gli studenti un ambiente accogliente, sereno e favorevole all’apprendimento e alla crescita umana e sociale. 


da Il Giornale di Vicenza 15 febbraio 2007

Una settimana per scoprire il Veneto. Ad aprile lo scambio
Studenti tedeschi sono ospiti
dei colleghi del Remondini
 

  (d. z.) Sono ospiti in questi giorni all'istituto Remondini per lo scambio attivato dall'insegnante di tedesco, la prof Concetta Marzuillo, i ragazzi del Gymnasyum di Schrobenhausen, una cittadina di 20 mila abitanti nei pressi di Augusta, famosa come Bassano per gli asparagi bianchi.
Gli studenti tedeschi, accompagnati dalla prof Birgit Bader sono arrivati domenica pomeriggio alla stazione ferroviaria di Bassano, accolti dagli alunni di IV B dell'istituto professionale per i servizi turistici e ospitati dalle loro famiglie. Lunedì sono stati ricevuti a scuola e salutati dal preside Davide Danieli che ha rivolto loro un caloroso benvenuto. Nel pomeriggio hanno visitato il centro storico cittadino e martedì sono stati a Padova per ammirare tra l'altro la cappella degli Scrovegni, la basilica del Santo e Prato della Valle.
Ieri sono rimasti a scuola al mattino mentre nel pomeriggio si sono trasferiti a Marostica per la visita della città murata e quindi a Schiavon per una visita guidata alla distilleria Poli. Oggi andranno a Venezia, dove parteciperanno alle manifestazioni di carnevale, e domani saranno di nuovo a scuola e in serata in una pizzeria cittadina per la cena di commiato dato che sabato mattina ripartiranno da Bassano alla volta di Schrobenhausen dove nel prossimo mese di aprile si recheranno i ragazzi del Remondini per ricambiare la visita ai loro amici. 


da Il Giornale di Vicenza 15 febbraio 2007

Visita pastorale del vescovo a S. Croce
«Ai giovani esempi al posto delle parole»
 

  (p. m.) Sono queste settimane molto intense per il vescovo Cesare Nosiglia che, impegnato nella visita pastorale al vicariato di Bassano, vuole far visita agli ambienti ecclesiali, ai gruppi, associazioni e, ovviamente, anche ai tanti giovani che vivono nel Bassanese.
Nei giorni scorsi il vescovo è stato a S. Croce, dove oltre a visitare Casa Gerosa, il Ceod (Centro diurno per disabili in via Rosmini), la comunità delle suore che vivono in parrocchia e che gestiscono le scuola materna, ha voluto incontrare anche i malati di alcuni reparti dell'ospedale S. Bassiano, i diversi gruppi missionari presenti, i catechisti e gli animatori dei ragazzi che partecipano agli scout, all'Azione cattolica e al catechismo. Inoltre, ha dato conferma della passione e dell'interesse che prova per i giovani incontrando gli studenti dell'istituto REMONDINI e quelli dell'istituto Fermi.
Non è mancato un incontro con i catechisti e gli animatori. «Gli adolescenti - ha detto il vescovo - oggi sono chiamati a vivere un'età negata, in quanto di fronte ai tanti stimoli contradditori provenienti dall'esterno si trovano spaesati. Il guaio è che questi messaggi non rispondono alle loro domande fondamentali».
Agli educatori che gli hanno chiesto come si può parlare ai giovani di Cristo oggi, il vescovo Nosiglia ha risposto che «i giovani di oggi sono molto sensibili alla sincerità e all'autenticità di una risposta, ed è per questo che gli educatori devono dare l'esempio non tanto a parole, quanto con i fatti, con la loro vita quotidiana. I giovani oggi hanno bisogno di risposte concrete, ma che siano vere».
Dopo aver invitato quindi gli animatori a stringere con i giovani relazioni più profonde, il discorso è deviato sui giovani che non partecipano alle attività parrocchiali o di gruppi o associazioni ecclesiali: «Per questi, non dobbiamo limitarci ad essere aperti nei loro confronti e aspettare che arrivino, ma siamo noi che dobbiamo andare loro incontro e dobbiamo avere il coraggio anche di metterci in discussione».
L'assemblea si è sciolta dopo la lettura della preghiera del Sinodo dei giovani che il Vescovo ha fortemente voluto per «educare i giovani vicentini ad una Chiesa che sia più unità e più comunità, presupposti fondamentali per vivere nel migliore dei modi la nuova frontiera, la nuova sfida che la Chiesa dovrà affrontare: la missionarietà». 


da Il Giornale di Vicenza 12 dicembre 2006

Progetto Europeo
Tra maschile e femminile
«Che “genere” di scuola?»
 

  (d. z.) Il 2007 sarà l’anno europeo per le pari opportunità e proprio su questo tema l’istituto REMONDINI ha riportato un altro prestigioso riconoscimento dopo quello ottenuto nel maggio scorso al premio qualità secondo il modello Efqm per l’eccellenza nella scuola.
Stavolta l’istituto professionale di via Travettore conquista un nuovo alloro grazie al progetto sperimentale presentato dalle insegnanti Olivella Bertoncello e Margherita Scudeler, che hanno partecipato al concorso indetto dall'ufficio scolastico regionale per il Veneto denominato “Opportunità e differenze di genere, che genere di scuola?”.
L’iniziativa aveva l’obiettivo di potenziare negli insegnanti e negli studenti la consapevolezza personale e collettiva in relazione alle specificità connesse al genere in termini di orientamento delle scelte comportamentali e professionali e prevedeva la presentazione di unità di apprendimento, moduli didattici o percorsi di lavoro atti a testimoniare l’approccio trasversale al tema delle pari opportunità e differenze di genere.
In tutti i paesi comunitari del resto sono state avviate negli ultimi mesi delle azioni di sensibilizzazione che prevedono attività formative e di informazione volte a diffondere la politica di promozione della figura e del ruolo femminile negli ambienti lavorativi e a combattere in maniera incisiva le discriminazioni realizzando migliori opportunità per le donne.
In ambito scolastico, particolare attenzione è stata posta per contrastare la presenza di stereotipi e di pregiudizi fondati sulla diversità di genere. Al REMONDINI, il gruppo di progetto costituito dalle prof. Olivella Bertoncello e Margherita Scudeler, d'intesa con Emma Tellatin, le tirocinanti Sara Carbone ed Elena Mengotti, con il servizio di promozione familiare dell'Ulss 3 e le psicologhe che collaborano con il centro informazione e consulenza di Tania Bettanin e Alessandra Pegoraro, ha elaborato il progetto denominato “Da un pensiero esclusivamente femminile o maschile verso un pensiero integrato”.
«Il progetto - spiega Bertoncello - si prefigge di modificare gli atteggiamenti, le credenze legate all'identità di genere, sgretolando gli stereotipi per cui maschio = attitudine al comando, femmina = attitudine alla sottomissione, con l'intento di giungere a valorizzare le caratterizzazione di genere, affinare il rispetto verso l'altrui punto di vista».
Il progetto è destinato agli studenti di tutte le undici classi seconde dell'istituto, ai genitori e agli insegnanti. Le attività si articolano in otto incontri con lavori a piccoli gruppi, somministrazione di questionari, visione del film “Almost Famous” di C. Crowe, dibattito per fare emergere ruoli e funzione dei protagonisti, riflessioni sulle relazioni con il gruppo di amici, discussione in gruppo e un'elaborazione scritta individuale.
I ragazzi concretizzeranno in immagini, poesie, canzoni o altri linguaggi creativi le emozioni vissute lungo il percorso realizzando elaborati che traducano l’esperienza vissuta in un documento, espressione dell’unicità del percorso di ogni singola classe.
L’attività è stata presentata agli insegnanti e ai genitori in modo tale da istituire una rete che li unisca nella comprensione dei comportamenti dei ragazzi, consapevoli di essere entrambi modelli nel loro processo di identificazione.
Il progetto ha ricevuto il plauso della referente regionale Carla Berto, che ha rivolto alla scuola del preside Davide Danieli un apprezzamento per l’attenzione riservata alla tematica e per la sensibilità dimostrata nei confronti dell'innovazione metodologica e culturale. 


da Il Giornale di Vicenza 9 luglio 2006

In tutto, nel Bassanese, ieri sono stati 18 con i due del liceo Brocchi e con l’unico dell’agrario
Centini, il REMONDINI fa l’en plein
Sono 15 gli studenti col massimo dei voti all’istituto per il commercio
 

  (c. z.) Altri diciotto cento sigillano l’esame di maturità di altrettanti brillanti studenti bassanesi, che hanno concluso il quinto anno delle scuole superiori ottenendo il massimo punteggio. Gli ultimi tabelloni con le valutazioni finali arrivano dall’istituto REMONDINI e dall’istituto agrario Parolini, che hanno reso noti i risultati di tutti i ragazzi di quinta, e dal liceo Brocchi.
Di seguito riportiamo i nomi dei giovani premiati con il massimo dei voti: 100/100.
Liceo Brocchi. 5 CSo. Michela Lanzarini e Maria Elena Corrà.
Istituto professionale REMONDINI.5^A Turistico.
Silvia Pegoraro.
5^B Turistico. Erika Costa, Marco Grigoletto.
5^G Turistico. Marco Pontarollo
5^C Aziendale. Debora Chiurato
5^E Sociale. Angela Campagnolo, Illari Grego, Laura Rossato, Lisa Sambugaro, Giulia Arianna Tessarollo, Manuela Tres.
5^H Sociale. Elisa Brotto, Alessandra Dissegna.
5^M Sociale. Chiara Vania.
5^Qa Aziendale. Federico Gardoni
Istituto per l’agricoltura e l’ambiente Parolini. 5^B. Alberto Fantinato. 
 



da Il Giornale di Vicenza 14 giugno 2006

Il “Premio qualità” alle scuole bassanesi
Sul podio il REMONDINI e il Primo circolo
 

  (r.f.) La scuola bassanese si conferma come modello di qualità. Anche quest’anno, due poli formativi cittadini hanno ottenuto il "Premio qualità della scuola del Veneto" giunto alla terza edizione.
Si tratta dell’istituto professionale REMONDINI e del primo circolo didattico, che vanno ad allungare il già prestigioso elenco bassanese delle istituzioni scolastiche distintesi negli anni scorsi. Nel 2004-2005, infatti, lo stesso riconoscimento era stato assegnato al liceo Brocchi e all’istituto Einaudi.
«Questi quattro premi, ottenuti in tre anni, confermano l’innalzamento qualitativo del sistema scolastico cittadino - ha commentato l’assessore all’istruzione Stefano Giunta che, ieri mattina, ha ricevuto in municipio i rappresentanti delle quattro realtà distintesi a livello regionale per condividere la soddisfazione del prestigioso risultato - e ne riconoscono le notevoli potenzialità, nonché la capacità di saper leggere il contesto sociale e di migliorare l’offerta formativa. Come accade nel mondo imprenditoriale».
Dopo i due primi posti del Brocchi e dell’Einaudi, tra l’altro certificati con Iso 9001:2000, quest’anno sono stati riconosciuti gli sforzi e i risultati raggiunti da REMONDINI e primo circolo didattico (elementari Mazzini, Canove di Santa Croce, San Lazzaro, materna Monumento ai Caduti) che hanno partecipato all'iniziativa classificandosi al primo posto a livello provinciale.
«È stata un’esperienza molto interessante e produttiva, anche se faticosa e impegnativa - ha spiegato soddisfatto Davide Daniele, dirigente scolastico del REMONDINI - ; abbiamo raccolto in 34 pagine la vita e le caratteristiche del nostro istituto, con i suoi punti di forza e di debolezza. Un dossier di autovalutazione, insomma, che ci permette di individuare le criticità e le lacune e quindi di agire laddove serve per migliorare e crescere ulteriormente. Quello prodotto è un documento importante che costituirà la base futura per la scelta e definizione delle attività prioritarie».
Al di là quindi del prestigio, il premio rappresenta uno stimolo per intraprendere un percorso strutturato e graduale di crescita, dove la scuola misura se stessa e si confronta con le altre.
«Una sorta di sfida - ha osservato Patrizia Ferrazzi, dirigente del primo circolo - dal momento che ai partecipanti sono richiesti intensi sforzi. La radiografia ottenuta dall’autovalutazione, confermata poi dalla commissione esterna, consente in maniera chiara e puntuale di definire i processi finalizzati al miglioramento dell’offerta formativa».
Ieri, sono intervenuti anche i due istituti scolastici premiati l’anno scorso: il liceo Brocchi e l’Einaudi. Due realtà quasi veterane sul fronte della qualità, visto che da anni lavorano su questo ambito, tanto da essersi meritate la certificazione europea.
«Il premio regionale, come altri del resto, sollecita a migliorarsi, a porsi obiettivi precisi, a crescere passo dopo passo - ha riferito la vicedirigente del Brocchi, Giovanna Ciccotti - Abbiamo intrapreso il percorso che tende alla qualità già nel ’94 partecipando, negli anni, a riconoscimenti lanciati su scala europea. Anche se duri, sono risultati molto gratificanti, utili e stimolanti».
«Le certificazioni non solo danno prestigio alla scuola e alla sua immagine - ha concluso il vicepreside dell’Einaudi, Rocco Melluso - ma ne determinano con precisione i requisiti e ne riconoscono i punti di forza e di criticità. Sono quindi determinanti per lo sviluppo e la crescita dell’offerta formativa». 


da Il Giornale di Vicenza 10 giugno 2006

Remondini e 1° circolo
sono primi in “qualità”

  Scuole bassanesi sempre in auge. Anche quest'anno gli istituti scolastici della nostra città hanno fatto un figurone al premio qualità secondo il modello Efqm (European foundation quality management) per l'eccellenza nella scuola.
Si è trattato della terza edizione del premio riservato alle scuole del Veneto nel quale il primo circolo didattico della dirigente Patrizia Ferrazzi per le scuole di base e l'istituto professionale Remondini del preside Davide Danieli sono risultati vincitori a livello provinciale.
La premiazione ha avuto luogo a palazzo Franchetti a Venezia dove si è svolto anche il convegno "Migliorare per eccellere" al quale hanno partecipato i due dirigenti accompagnati da una rappresentanza delle rispettive scuole, l'insegnante Patrizia Rebellato responsabile della qualità nel primo circolo, la vicepreside Miranda Gnoato, la segretaria Anna Maria Iannotta e alcuni docenti per il Remondini.
Sono state 250 le scuole che nel Veneto hanno partecipato negli ultimi tre anni all'iniziativa Premio Qualità, che ha visto sugli scudi anche il Brocchi e l'Einaudi nelle precedenti edizioni. La partecipazione si è svolta in due fasi: la prima ha riguardato la stesura di un'application, avvenuta entro il 31 dicembre scorso, la seconda ha interessato le 35 scuole finaliste che sono state visitate da un team di valutatori. Il primo circolo per la scuola di base e il Remondini per la scuola superiore sono risultati vincitori a livello provinciale.
«Il premio - hanno spiegato il dirigente della direzione regionale veneta Pierangelo Turri e la presidente dell'Irre, Maddalena Carraro - ha costituito per le scuole un forte stimolo ad intraprendere un percorso strutturato e graduale di crescita e miglioramento in modo che tutte possano misurarsi con se stesse e con le altre. Partecipare quindi è stato di per sé conseguire un premio perché per tutte le scuole ha rappresentato l'occasione per misurarsi con modelli internazionali, per confrontarsi con l'esterno e nel tempo con se stesse, per porre i presupposti di importanti miglioramenti nella gestione e nei risultati, e per acquisire visibilità e riconoscimenti per l'impegno di crescita profuso e per il grado di eccellenza raggiunto, a fronte di una valutazione rigorosa ed oggettiva. La diffusione del modello Efqm ha permesso alle scuole di autovalutarsi e di essere valutate, ma il passaggio fondamentale è trasformare il momento diagnostico in un programma di miglioramento. Eccellere diventa a questo punto l'obiettivo da raggiungere per ottenere una scuola che sappia sempre più rispondere nel territorio alle esigenze degli studenti e delle loro famiglie».
Inutile dire che sia al primo circolo che al Remondini c'è grande soddisfazione per il risultato conseguito. Ora le scuole non si cullano però sugli allori, ma guardano avanti per mantenere il livello raggiunto e avviare, se possibile, ulteriori azioni di miglioramento. 

(danilo zonta)


da Il Giornale di Vicenza 30 maggio 2006

Proposte e iniziative dell'Istituto Remondini
La lotta al fumo passa per la scuola

  In occasione della giornata mondiale per la lotta al fumo all’istituto professionale Remondini si è deciso di celebrare l’importante ricorrenza e il dipartimento di educazione fisica ha organizzato per la giornata odierna una serie di manifestazioni per le varie classi .
Gli studenti delle quinte assisteranno alla proiezione del film Insider, le seconde e le terze parteciperanno nella palestra della sede centrale all’esibizione dei migliori esercizi, che sono stati proposti nei giorni scorsi per l’esame di qualifica, e gli alunni delle seconde avranno la possibilità di votare il migliore in assoluto.
Gli allievi delle prime assisteranno invece nella palestra del campo di atletica all’esibizione degli atleti che si sono distinti nelle specialità di calcio a 5, ginnastica artistica e autodifesa, arrivando a vincere diversi titoli a livello provinciale e regionale. Seguirà un torneo di calcio a 5 fra le rappresentative dei professori e degli alunni. Parteciperanno alle iniziative promosse per celebrare la giornata mondiale per la lotta al fumo anche gli studenti delle due sedi staccate: quelli della succursale ex Bellavitis si recheranno a piedi, quelli di via Sonda arriveranno con gli autobus messi a disposizione dalla scuola. Gli unici che non prenderanno parte sono i ragazzi delle quarte che hanno già concluso l’anno scolastico e sono adesso impegnati negli stage aziendali.
Con le diverse manifestazioni in programma oggi al Remondini si vuole porre la necessaria attenzione ai gravi danni alla salute derivanti dall’uso del tabacco perché, stando alle statistiche più recenti, risulta che ogni anno oltre tre milioni di persone muoiono a causa del fumo nel mondo e più di 90 mila solo in Italia. Il fumo causa il 90 per cento delle morti per tumore polmonare, il 25 per cento delle morti per malattie cardiache e il 75 per cento delle morti per malattie respiratorie. 

(danilo zonta)


da Il Giornale di Vicenza 24 maggio 2006

Il Remondini è leader
fra gli istituti vicentini

  Primi tra le scuole superiori della Provincia di Vicenza. C'è soddisfazione all'istituto Remondini per lo splendido risultato conseguito al premio qualità, secondo il modello Efqm (European foundation quality management) per l'eccellenza nella scuola.
Si è trattato della terza edizione del premio riservato alle scuole del Veneto e la partecipazione ha comportato la stesura dell'application, cioè di un rapporto di autovalutazione che consente di avere una descrizione dell'istituto completa di tutte le operazioni e di tutti i risultati più significativi. Il modello Efqm è fondato su nove criteri, cinque dei quali classificati come fattori e quattro come risultati, che sono nell'ordine la leadership, il personale, le politiche e le strategie, la partnership e risorse, i processi, e poi i risultati relativi al personale, ai clienti, alla società, e i risultati chiave di performance.
«L'Efqm - spiega il preside Davide Danieli - rappresenta un'occasione per avere tutto il sapere dell'organizzazione in un unico documento che può essere utilizzato con profitto all'interno e all'esterno della scuola come veicolo di promozione e comunicazione nei confronti degli utenti e dell'ambiente sociale in cui l'istituto opera, come strumento di informazione per il personale della scuola, come riferimento per il lavoro quotidiano dei responsabili ai vari livelli in quanto contiene la descrizione di tutti gli approcci e i risultati dell'organizzazione».
La partecipazione al premio qualità si è svolta in due fasi, la prima ha riguardato la stesura dell'application, avvenuta entro il 31 dicembre scorso, la seconda ha interessato le 35 scuole finaliste che sono state visitate da un team di valutatori. Per la stesura dell'application il dirigente scolastico ha coinvolto gli insegnanti Anna Miranda Gnoato, Concetta Marzuillo, Maria Gabriella Pisello, Marcello Travaglia, Caterina Pozzato, Enrica Cianfrini , Maria Pia Veladiano, Olivella Bertoncello e la segretaria Anna Maria Jannotta .
«Già lo scorso anno - conclude il preside Danieli - il Remondini aveva partecipato al premio qualità, ma non era arrivato tra i finalisti. Quest'anno si è rifatto alla grande, conquistando il primo posto a livello provinciale per la soddisfazione di tutti, dagli insegnanti agli alunni».
Il documento costituisce adesso una vera e propria autovalutazione per l'istituto professionale consentendo di identificare le principali aree di debolezza e di avviare le azioni di miglioramento. La scuola infatti può prendere coscienza dell'eventuale divario esistente tra la propria realtà e i requisiti del modello, stimolando la ricerca di soluzioni appropriate. Il documento costituirà la base di discussione per la definizione delle attività prioritarie per i prossimi anni scolastici e sarà a disposizione del personale della scuola per essere utilizzato come riferimento per il lavoro quotidiano ad ogni livello. 

(danilo zonta)


da Il Giornale di Vicenza 24 maggio 2006

Proseguono le attività culturali promosse dalla biblioteca del Remondini
Dal genocidio degli armeni
ai grandi reportage di guerra

  Proseguono all'istituto professionale Remondini le attività culturali promosse dalla biblioteca della scuola a cura delle professoresse Marina Capovilla e Maria Pia Veladiano per gli studenti delle classi quinte.
Il primo incontro è in programma oggi con il prof. Danilo Ardia, docente di storia delle relazioni transoceaniche alla facoltà di scienze politiche dell'Università di Padova. “Dalla guerra fredda alla globalizzazione” è il tema dell'incontro odierno.
Il prossimo appuntamento è previsto invece per venerdì e vedrà come relatrice Antonia Arslan che parlerà alle tre classi dell'indirizzo sociale. La scrittrice di origine armena, docente all’università di Padova, presenterà il suo libro “La masseria delle allodole”. Ispirato ai ricordi personali dell'autrice che, attraverso le vicende della propria famiglia, racconta l'indecenza di un genocidio tanto più odioso in quanto commesso contro un popolo “mite e fantasticante”, il volume è stato tradotto in una quindicina di lingue, e a distanza di due anni dalla pubblicazione continua a portare la scrittrice in tutto il mondo, a testimoniare la storia dimenticata del popolo armeno, oggi riscoperta dalla cultura e dalle scuole.
La mattinata sarà animata dalla poetessa bassanese Amalia Motta che leggerà alcune poesie del poeta armeno Daniel Varujan.
L'ultimo incontro è in programma invece per mercoledì 7 giugno e vedrà ospite all'istituto Remondini lo scrittore, giornalista e costituzionalista Raniero La Valle.
Nato a Roma nel 1931, dopo la laurea in giurisprudenza La Valle ha iniziato presto l'attività di giornalista, diventando redattore capo e direttore de “Il popolo” alla fine del '60, e quindi dell' “Avvenire d'Italia”. Nel '76 è stato eletto senatore della Repubblica. Membro del gruppo della Sinistra indipendente e della commissione Esteri del Senato, è rimasto in Parlamento fino al 1992.
Direttore della rivista “Bozze” fa parte della presidenza del Comitato nazionale Italia/Vietnam. Si è recato due volte in Indocina: nel '72 in Vietnam durante i bombardamenti americani, e nell'aprile del 1980 in Vietnam e Cambogia, dove ha raccolto ampio materiale di documentazione e girato alcuni filmati per la televisione.
Negli ultimi anni ha continuato l'impegno di riflessione e di proposte per la pace, con la partecipazione ad incontri e collaborazioni con numerose riviste. Fra i suoi libri: “Dalla parte di Abele” Mondadori (1971), “Fuori dal campo” Mondadori (1978), “Prima che l'amore finisca” Ponte delle grazie (2003). Nel 2005 ha pubblicato “Agonia e vocazione dell'Occidente”, sulla vocazione del nostro mondo, inscritta nella Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo e nel 2006 ha contribuito al volume a più mani “Salviamo la Costituzione”. 

(danilo zonta)


da Il Giornale di Vicenza 23 maggio 2006

Gli alunni di quarta del Remondini impegnati da ieri col tirocinio
Parte la «carica degli stagisti»
In 210 a imparare nelle aziende

  È già suonata l'ultima campanella per gli alunni delle classi quarte dell'istituto professionale Remondini che hanno concluso le loro fatiche scolastiche. Da ieri sono tutti impegnati negli stage, un tirocinio di sei settimane presso alberghi e agenzie viaggi per gli allievi del settore turistico, in uffici pubblici e privati per quelli dell'aziendale e in strutture sanitarie per quelli del sociale. Sono impegnati prevalentemente nel Bassanese, ma anche nel Trevigiano, nel Padovano e qualcuno sta svolgendo lo stage in hotel al lido di Jesolo.
«Oltre allo stage locale - spiega la vicepreside Anna Miranda Gnoato - è stato organizzato infatti anche quello residenziale che prevede la permanenza sul posto. Così moltissimi alunni stanno facendo esperienza in zona ma qualche altro è a Jesolo e l'iniziativa conferma anche quest'anno la sua validità in quanto prepara lo studente alle specifiche professionalità richieste dal territorio e dalle logiche del mercato del lavoro. L'inserimento in azienda è del resto l'occasione per una più adeguata rappresentazione dell'esperienza studio-lavoro, permette un input maggiore di conoscenza tecnologica dei più evoluti sistemi d'informatica e consente di acquisire una certa professionalità».
Sono 60 gli alunni dell'indirizzo turistico, 80 del corso aziendale e 70 del corso sociale, questi ultimi impegnati per più settimane, ma tutti molto motivati e desiderosi di capire quanto viene richiesto dal mondo del lavoro. Lo stage infatti vuole consentire all'allievo di sperimentare il lavoro e riflettere sul suo significato contribuendo alla formazione di un'immagine di vita lavorativa quanto più possibile realistica. Lo stagista impara ad applicare conoscenze e abilità che ha acquisito in precedenti momenti di formazione.
Durante il tirocinio lo studente sarà affiancato da un tutor aziendale che lo assisterà sul posto di lavoro e da un insegnante della scuola che terrà i contatti telefonici ed effettuerà le visite in azienda. Al termine dell'esperienza ognuno esprimerà una propria valutazione sull'andamento dello stage e su eventuali miglioramenti da apportare per il prossimo anno. 

(danilo zonta)


da Il Giornale di Vicenza 10 maggio 2006

Il REMONDINI incontra il Ceod
Sport e handicap scendono in campo e si danno la mano

  Sport, balli di gruppo, musica, esibizioni di ginnastica artistica, canti, animazioni, allegria e amicizia. Sono gli ingredienti di "Sport incontro" annuale manifestazione che vede in pista alcuni allievi dell’istituto professionale REMONDINI a fianco degli utenti del Ceod di via Rosmini, a cui quest’anno si sono uniti quelli del Ceod Anfass di Nove.
L’edizione 2006 del festoso appuntamento si è svolta ieri mattina nella palestra del professionale, dove sono scesi in campo gli studenti delle quarte E, H e M dell’indirizzo sociale e un folto gruppo di ragazzi che frequentano i due centri.
In squadre miste si sono affrontati in una serie di incontri di basket dove a prevalere è stata l’amicizia e non tanto il risultato finale. Al termine dell’esperienza, i giovani del Ceod del gruppo danze popolari hanno coinvolto tutti i presenti con una suggestiva esibizione
«Lo spirito che caratterizza questa manifestazione non è certo quello competitivo ma educativo - ha sottolineato Elisabetta Bertoncello docente di educazione fisica del REMONDINI e tra le organizzatrici dell’appuntamento -. L’esperienza è infatti finalizzata a rimuovere i pregiudizi e l’imbarazzo nei confronti dell’handicap attraverso una normalissima partita di pallacanestro, promuovendo quindi la socializzazione e la condivisione di emozioni. È pertanto vissuta come un’occasione per ripensare e ridefinire l’atteggiamento verso chi è svantaggiato».
"Sport e incontro" rappresenta una tappa di un percorso educativo che ha per protagonisti gli studenti.
«L’appuntamento è stato preceduto dalla visione di un filmato a scuola dedicato al binomio sport e handicap - ha aggiunto la docente - e ai suoi risvolti positivi. Per i disabili, infatti, questo mettersi in gioco è motivo di valorizzazione delle proprie abilità e potenzialità».
Soddisfatti per l’impegno e la disponibilità con i quali gli studenti hanno accolto i giovani del Ceod, gli operatori del centro hanno rilevato come simili manifestazioni spostino l’attenzione sul valore dell’individuo che vive una situazione di handicap.
Martedì prossimo, gli utenti saranno coinvolti in un un’iniziativa analoga promossa dagli studenti dell’istituto tecnico commerciale Einaudi.  (r.f.)


da Il Giornale di Vicenza 4 maggio 2006

Atletica leggera. Risultati dei campionati studenteschi

  Brocchi e Da Ponte sugli scudi ai campionati studenteschi di atletica che hanno assegnato anche il 1° Trofeo “Pietro Geremia”. Risultati:
100 metri donne: 1) Cristina Reginato (Einaudi), 2) Erica Rossoni (Einaudi), 3) Chiara Sonda (De Fabris); uomini: 1) Domenico Fontana (Brocchi), 2) Francesco Zarpellon (Da Ponte), 3) Umberto Bizzotto (Einaudi); Allieve : 1) Donata Dal Pastro (Brocchi), 2) Maria Munaretto (Brocchi), 3) Valentina Fasoli (Da Ponte); Allievi: 1) Cristian Imperia (De Fabris), 2) Luca Bigolin (Brocchi), 3) Luca Botter (Einaudi).
300 metri Allieve: 1) Giulia Bonato (Brocchi), 2) Erica Lago (REMONDINI), 3) Martina Tessari (Da Ponte); Allievi: 1) Giacomo Parolin (Itis), 2) Paolo Andriollo (Da Ponte), 3) Ciro Gazzola (Da Ponte); Donne: 1) Annagiulia Cecchele (Brocchi), 2) Elisa Fiorese (Da Ponte), 3) Alessia Gheller (Einaudi); Uomini: 1) Giorgio Ingravalle (Da Ponte), 2) Andrea Bellon (Brocchi), 3) Alberto Lanza (Itis); Donne: 1) Laura Sinigallia (Da Ponte), 2) Elena Dal Bianco (Einaudi), 3) Laura Ponso (Da Ponte); Uomini: 1) Riccardo Milani (Da Ponte), 2) Gianluca Pastorello (Brocchi), 3) Matteo Toso (Brocchi); Allieve: 1) Vittoria Sipco (Brocchi), 2) Giorgia Guarise (Brocchi), 3) Giulia Milani (Da Ponte); Allievi: 1) Francesco Frison (Brocchi), 2) Filippo Zago (Itis), 3) Francesco Gnesotto (Itis);
Salto in alto Allieve: 1) Valeria Baldin (Brocchi), 2) Cecilia Civelli (Brocchi), 3) Giada Baston (Brocchi); Allievi: 1) Giacomo Lago (Da Ponte), 2) Nicola Stragliotto (Brocchi), 3) Giovanni Bordignon (Da Ponte); Uomini: 1) Marco Fantin (Da Ponte), 2) Marco Meneghini (Einaudi), 3) Francesco Faccio (Itis); Donne: 1) Federica Manfrè (Da Ponte), 2) Marta Fabris (Da Ponte), 3) Diana Biron (De Fabris);
Lancio del disco Allieve: 1) Marta Pontarollo (Brocchi), 2) Giulia Biancotto (Da Ponte), 3) Giulia Lando (Einaudi); Allievi: 1) Matteo Cenci (Itis), 2) Riccardo Cremasco (Brocchi), 3) Jacopo Zannoni (Da Ponte); Donne: 1) Roberta Cerantola (Einaudi), 2) Diletta Dissegna (Einaudi), 3) Susi Simonetta (De Fabris); Uomini: 1) Fabio Tamiozzo (Scotton), 2) Alvise Bellò (Da Ponte), 3) Riccardo Destro (Brocchi).
Salto in lungo allieve: 1) Laura Strati (Brocchi), 2) Sabrina Cecchin (REMONDINI), 3) Anna Valastro (Da Ponte); allievi: 1) Massimo Michelon (Brocchi), 2) Daniele Cecchin (Itis), 3) Paolo Stevan (Brocchi); Donne: 1) Sara Bordignon (Brocchi), 2) Alessia Costantini (Brocchi), 3) Laura Vivaldo (Da Ponte); Uomini: 1) Denis Tollio (Itis), 2) Alex Bianchi (Einaudi), Cristiano Bellato (Brocchi);
Ostacoli Allieve: 1) Chiara Clavello (Brocchi), 2) Beatrice Siviero (REMONDINI), 3) Alessia Zanello (Da Ponte); Allievi: 1) Marion Llaggiù (Itis), 2) Nicolò Dissegna (Itis), 3) Francesco Donazzan (Brocchi); Donne: 1) Anna Pozzobon (De Fabris), 2) Egi Bibaj (Einaudi), 3) Caterina Chiminazzo (Da Ponte); Uomini: 1) Nicolò Milani (Da Ponte), 2) Stefano Trento (Itis), 3) Francesco Maroso (Da Ponte);
Peso Allievi: 1) Simone Artuso (Brocchi), 2) Michele Zonta (Parolini), 3) Francesco Sonda (Itis); Allieve: 1) Sonia Zen (REMONDINI), 2) Francesca Fusina (Brocchi), 3) Silvia Doro (De Fabris); Donne: 1) Sara Secco (Da Ponte), 2) Manuela Carinato (REMONDINI), 3 Ilaria Cortese (De Fabris); Uomini: 1) Marco Zonta (Da Ponte), 2) Davide Mantesso (Da Ponte), 3) Lorenzo Didonè (Brocchi).
Staffetta Uomini: 1) Da Ponte, 2) Brocchi, 3) Einaudi; Allieve: 1) Brocchi, 2) REMONDINI, 3) Einaudi; Allievi: 1) Brocchi, 2) Fermi, 3) Da Ponte; Donne: 1) Einaudi, 2) Brocchi, 3) Da Ponte.
Classifica per Istituti. Allieve: 1) Brocchi, 2) Da Ponte, 3) REMONDINI; Allievi: 1) Brocchi, 2) Fermi, 3) Da Ponte; Donne: 1) Da Ponte, 2) Einaudi, 3) Brocchi; Uomini: 1) Da Ponte, 2) Brocchi, 3) Fermi. 1. Premio “Pietro Geremia”: uomini, 1) Brocchi, 2) Da Ponte, 3) Fermi; donne: 1) Brocchi, 2) da Ponte, 3) Einaudi. 

(v.p.)


da Il Giornale di Vicenza 26 aprile 2006

Nove. Iniziativa con la Protezione civile del paese

Gli studenti cercano i dispersi nel fiume. Esercitazione riuscita

 Gli studenti delle superiori incontrano i volontari della protezione civile. È avvenuto a Nove nei giorni scorsi e l’iniziativa ha suscitato un comune senso di entusiasmo. «Partendo dai giovani si cerca di costruire una nuova sensibilità per prevenire le situazioni di rischio e quindi le emergenze - spiega il vicesindaco di Nove, Claudio Gheller - e l’associazione volontari protezione civile locale s’è dimostrata come sempre ben preparata per questa iniziativa. Tra le future attività ci sarà un corso per la prevenzione degli incidenti domestici per capifamiglia, poiché si tratta di una tipologia di sinistri tra i più frequenti».
Ad incontrare il nucleo di Protezione civile di Nove sono stati una decina di ragazzi dell'istituto REMONDINI e del liceo Da Ponte di Bassano. Nel primo incontro gli studenti hanno assistito ad una delle consuete riunioni settimanali del direttivo dell'associazione, ospitato nella sede operativa dell'associazione novese, in via Nodari.
Per gli allievi del REMONDINI e del Da Ponte il primo compito è stato quello di redigere il verbale della riunione, quindi l'esperienza, un vero e proprio “stage” è proseguita con una esercitazione di ricerca persone nell'alveo del fiume Brenta, seguita da una simulazione di incendio boschivo che ha richiesto l'utilizzo dei mezzi di soccorso e di ulteriori squadre d'appoggio della Protezione civile novese.
«È stata un’esperienza gratificante anche per noi volontari - afferma Davide Michelon, uno dei capisquadra della Protezione civile del centro della ceramica e da poco vicepresidente del coordinamento provinciale - i ragazzi hanno saputo imprimere una carica positiva e di rinnovato entusiasmo anche su di noi».
Il presidente dell’associazione protezione civile di Nove, Maurizio Pigato, ha rammentato che il sodalizio prosegue nei corsi di specializzazione con l'obiettivo di eseguire con professionalità e sicurezza qualsiasi intervento. L'incontro tra gli studenti e i volontari di protezione civile è stato seguito, oltre che dal vicesindaco di Nove, Gheller, anche dal vicecomandante della polizia locale, Walter Crestani, responsabile del settore protezione civile per l’unione dei comuni del Marosticense. 

(Riccardo Bonato)


da Il Giornale di Vicenza 25 aprile 2006

Risultato soddisfacente per la Settimana dedicata alla lettura
all’interno dell’istituto professionale REMONDINI

I ragazzi “vanno pazzi” per i libri d’amore
Gli “animatori” hanno presentato ai compagni volumi di loro gradimento

 Si è svolta nei giorni scorsi all'istituto professionale REMONDINI la Settimana del libro, giunta alla tredicesima edizione. L'iniziativa ha proposto la formula tradizionale coinvolgendo 38 alunni nelle vesti di animatori che hanno presentato alle varie classi della sede centrale e di quelle staccate di via Sonda e del Merletto i libri che hanno letto e che sono piaciuti.
Quest'anno fra gli animatori si è verificata una specie di “svolta generazionale”: molti studenti di prima e seconda si sono offerti, pieni di entusiasmo e, nella maggior parte dei casi, capaci e preparati, anche se meno esperti nel controllo dell'emotività; hanno apportato inoltre delle novità nella presentazione dei libri, utilizzando ausili multimediali come la lavagna luminosa, il lettore dvd, il lettore cd rendendo così più accattivante la manifestazione.
La settimana del libro si è svolta tra la biblioteca e l'aula magna sfruttando appieno quella realtà straordinaria che è appunto la biblioteca del REMONDINI, attorno alla quale ruotano molte iniziative che mirano a far sentire lo studente protagonista della sua formazione culturale; e nello stesso tempo vorrebbero essere improntate a uno stile di servizio diretto, immediato e flessibile.
«Il dato interessante - spiega la prof. Marina Capovilla, curatrice dell'iniziativa - è rappresentato dalle scelte dei libri che evidenziano un netto mutamento di rotta nei gusti degli adolescenti, di cui gli animatori della Settimana del libro forniscono un campione rappresentativo. Messi temporaneamente da parte i classici, snobbati i gialli e i libri di avventura, i giovani hanno mostrato di preferire i libri che parlano del loro mondo, di amori e speranze. Ecco ad esempio il successo di “E le stelle quante sono”. Scelgono libri quasi sempre di nuovi autori italiani; si tratta di volumi che, per stessa ammissione dei ragazzi più disincantati, sono costruiti per soddisfare un target ben preciso e che hanno successo anche perché legati alle nuove forme di comunicazione, con gli sms come passaparola».
La Settimana del libro ha avuto anche quest'anno un notevole successo e si attende adesso, come è capitato ogni anno dopo la manifestazione, un aumento dei prestiti e delle consultazioni. Con i suoi 18 mila volumi, la biblioteca del REMONDINI può offrire del resto ai suoi studenti tutto quello che cercano, o quasi.
«Altro dato interessante - conclude la prof. Capovilla - è che i giovani sembrano meno interessati, rispetto al passato, alle storie legate ai problemi giovanili come tossicodipendenze, disagio, disturbi alimentari. Preferiscono le storie d'amore e le figure positive, e questo è un buon segno. Ultimo dato da segnalare: non è mancata l'attenzione alla memoria dell'Olocausto, una tragedia che i giovani non vogliono dimenticare». 

(d. z.)


da Il Giornale di Vicenza 18 aprile 2006

L’Ocse sceglie il Remondini: parteciperanno 35 alunni nati nel ’90

Un’indagine sugli studenti accerta il loro ruolo consapevole nella vita

 Si svolgerà venerdì all'istituto Remondini la terza edizione dell'indagine Ocse-Pisa (Programme for International Student Assessment). L'istituto professionale per i servizi commerciali, turistici e sociali è stato selezionato per partecipare a questa indagine internazionale, promossa dall'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse), che ha lo scopo di accertare con periodicità triennale le competenze degli studenti di 15 anni nella comprensione della lettura, nella matematica e nelle scienze.
Il Pisa verifica l'acquisizione di competenze giudicate indispensabili per svolgere un ruolo consapevole e attivo nella società e per continuare ad apprendere tutta la vita. Non si focalizza l'attenzione sui contenuti ma sulla capacità di utilizzare gli apprendimenti per affrontare e risolvere problemi e compiti che si incontrano nella vita quotidiana.
Ogni ciclo di indagine approfondisce in modo particolare una delle tre aree indicate. In Pisa 2000 si è indagata soprattutto l'area delle competenze di lettura; nel Pisa 2003 quella relativa alle competenze matematiche; nel 2006 sarà indagata soprattutto l'area delle scienze e sarà coinvolto l'istituto cittadino per i servizi commerciali, turistici e sociali di via Travettore.
Nel 2000 hanno partecipato all'indagine 35 Paesi, nel 2003 sono stati 41, nel 2006 saranno 58 (30 fanno parte dell'Ocse). Vi partecipano 150 scuole per ogni Paese, 35 alunni per ogni scuola, tutti nati nel 1990, ai quali viene somministrato il questionario e che non possono essere sostituiti o rimpiazzati in nessun caso, per cui se per qualche ragione alcuni non partecipano, il campione sarà ridotto. Tutti i questionari sono secretati e vengono "rilasciati" sul sito dell'Invalsi dopo l'elaborazione dei dati effettuata a livello internazionale.
Al termine di ogni indagine il Consorzio e gli istituti di ricerca danno i risultati, poi scorporati per nazione. Gli istituti di ricerca interni invece elaboreranno i risultati per Regioni, Province e istituto.
«I risultati - spiega la referente dell'istituto Remondini, la prof. Mariapia Veladiano - saranno resi pubblici alla fine del 2007 attraverso un rapporto internazionale seguito da un rapporto nazionale che ha l'obiettivo di contestualizzare i risultati italiani nel quadro del sistema di istruzione del nostro Paese. Tali dati consentono di costruire indicatori sulle prestazioni degli studenti e sull'efficienza del sistema dell'istruzione nel suo insieme».

(d. z.)


da Il Giornale di Vicenza 8 aprile 2006

la cerimonia di premiazione alla presenza dei genitori

Borse di studio alle più brave allieve dell’istituto REMONDINI

 Si è tenuta ieri mattina all'istituto REMONDINI la consegna delle borse di studio agli allievi più meritevoli. Si è trattato di una cerimonia semplice, senza troppi discorsi, ma altamente significativa. Nella biblioteca della scuola alle 10.30 sono convenuti gli alunni premiati , accompagnati dai loro genitori e ad accoglierli hanno trovato il preside prof Davide Danieli, con la direttrice amministrativa Anna Maria Jannotta .
Il saluto ufficiale è stato rivolto dal dirigente scolastico che si è complimentato con le allieve, anche quest'anno infatti le premiate sono tutte ragazze e le ha invitate a proseguire con lo stesso impegno. «Siamo orgogliosi dei risultati che avete raggiunto - ha detto - e ancor più del fatto che con la vostra applicazione avete dimostrato di aver compreso l'importanza della scuola per la vostra formazione e della volontà di conseguire un livello di preparazione che possa poi agevolare l'inserimento nel mondo del lavoro. La cerimonia odierna è una grande soddisfazione per voi, ma anche per l'istituto che sa di poter mettere a disposizione del territorio, domani, dei tecnici preparati sia in campo aziendale che turistico e sociale a seconda dell'indirizzo di studi che è stato scelto».
Sono stati quindi consegnati i quattordici assegni da 200 euro, tre per ogni classe dalla prima alla quarta e due invece per le quinte. Hanno così ritirato la borsa di studio precisamente per le classi prime Gioia Scapin, Giulia Orsato e Marta Covolo, per le seconde Suada Ademi, Mirela Abduloska e Sabrina Manfrin, per le terze Karen Brandalise, Giorgia Casarotto e Giada Frison, per le quarte Elisa Menin, Nicole Carlesso e Denise Piotto, per le quinte Illari Grego e Deborah Chiurlato e poi tutte a posare per la foto ricordo tra gli applausi dei convenuti.

(d. z.)


da Il Giornale di Vicenza 4 aprile 2006

Al REMONDINI le categorie economiche
Le scuole aprono ai professionisti

 Il mondo della scuola e quello dell’economia questa mattina si incontrano all’istituto professionale REMONDINI. Si apre oggi il confronto tra gli insegnanti della scuola bassanese e i rappresentanti delle associazioni di categoria della città e della provincia, chiamati ad avviare una discussione in vista della definizione di una nuova figura professionale, detta di "terza area", un settore didattico previsto in tutti gli istituti professionali.
Questo nuovo docente avrà il compito di seguire gli studenti di quarta e di quinta dell’indirizzo aziendale del REMONDINI, e rappresenterà un essenziale collegamento con il mondo del lavoro per tutti i ragazzi delle classi terminali. Gli insegnanti di terza area infatti, come riferiscono dalla scuola, sono nella quasi totalità professionisti, manager o commercialisti.
Promosso dal dirigente scolastico Davide Danieli, l’incontro avrà inizio alle 11, si protrarrà per un paio d’ore e si terrà nel Centro di documentazione didattica dell’istituto. Saranno presenti, accanto ai docenti, anche Simone Manocchi dell’Associazione artigiani, Bruna Facchinello e Teresa Cadore dell’Unione del commercio, Fabio Giolai dell’Associazione industriali, Alessandro Parolin e la dott.ssa Fanelli, rappresentanti rispettivamente dell’Api di Bassano e di Vicenza, Giannina Scremin del Cna e Maurizio Grasso, consulente del lavoro.

(c. z.)


 

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