NOTIZIE SCUOLA

Concorsi docenti d’infanzia e nido a Roma: rinvio del calendario d’esame

Orizzontescuola - 16 luglio, 2019 - 21:19

1. procedura selettiva pubblica, per titoli ed esami, finalizzata alla formazione di una graduatoria valida per la stipula
di contratti di lavoro a tempo determinato per le supplenze presso le scuole dell’infanzia di Roma Capitale e per assunzioni a tempo
indeterminato ai sensi dell’art. 1, comma 228-quater della legge n. 208 del 28 dicembre 2015;

2. procedura selettiva pubblica, per titoli ed esami, finalizzata alla formazione di una graduatoria valida per la stipula
di contratti di lavoro a tempo determinato per le supplenze presso gli asili nido di Roma Capitale e per assunzioni a tempo
indeterminato ai sensi dell’art. 1, comma 228-quater della legge n. 208 del 28 dicembre 2015.

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Carbonaro (M5S), approvata dalla Camera legge sostegno alla lettura

Orizzontescuola - 16 luglio, 2019 - 21:07
Il provvedimento interviene su vari fronti, ad esempio sostenendo le librerie, spesso penalizzate dalle politiche di marketing aggressive delle grandi catene. Andiamo loro incontro introducendo un tetto massimo di sconti del 5% e mettendo quindi un argine alla tendenza negativa degli ultimi anni, che hanno già visto oltre 2000 piccole librerie costrette a chiudere”. Lo dichiara Alessandra Carbonaro, deputata del MoVimento 5 Stelle in commissione Cultura e relatrice della proposta di legge da poco approvata a Montecitorio. “Con il contributo del MoVimento 5 Stelle il testo è migliorato ulteriormente: in particolare”, prosegue Carbonaro, “abbiamo introdotto nuove agevolazioni fiscali per le librerie, aumentando le risorse per il tax credit, e la ‘Carta Cultura’, che potrà essere utilizzata dalle famiglie con figli minori di 18 anni in situazione di difficoltà economica per acquistare prodotti culturali”. “Inoltre, promuovendo i Patti per la Lettura che dovranno essere realizzati dei Comuni, gettiamo le basi per una rinascita culturale dei territori attorno a questa meravigliosa pratica. Altra novità è quella che dà a questi Comuni la possibilità di competere ogni anno per diventare Capitale Italiana del Libro, mettendo in campo iniziative creative”. “Grazie a questa legge l’Italia avrà una nuova ancora di salvataggio contro la povertà educativa e uno strumento in più per rafforzare senso civile e di comunità”, conclude la portavoce.

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Manovra antisoffocamento, pronto ddl su formazione obbligatoria a scuola

Orizzontescuola - 16 luglio, 2019 - 20:59

Il testo punta ad introdurre una formazione di pronto intervento, relativamente alle manovre di disostruzione, con particolare riferimento alla manovra di Heimlich, che costituisce un’efficace misura per risolvere in modo rapido molti casi di soffocamento.

Si tratta di “un provvedimento importantissimo per assicurare la tutela della salute degli alunni delle scuole dell’infanzia – precisa il Sileri – e che mi auguro venga approvato presto”.

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Ecco cosa accadrà a settembre. Lettera

Orizzontescuola - 16 luglio, 2019 - 19:44

Tuttavia i posti non assegnati con i trasferimenti saranno assegnati tutti con l’assegnazione provvisoria e con l’utilizzazione sul sostegno per gli specializzati.

Quindi le supplenze si attestano sotto le 200 mila e quindi altro che regolare avvio dell’anno scolastico come afferma il ministro Bussetti.

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Convitti INPS: bandi e modalità di partecipazione

Orizzontescuola - 16 luglio, 2019 - 19:25

Sono stati pubblicati i bandi di concorso Convitti Nazionali a.s. 2019-2020 e Convitti Strutture di proprietà INPS a.s. 2019-2020 per l’ospitalità residenziale e diurna.

Il bando Convitti Nazionali è rivolto a studenti di scuola primaria e scuola secondaria di primo e secondo grado, figli o orfani ed equiparati di:

  • iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali;
  • pensionati utenti della Gestione Dipendenti Pubblici;
  • iscritti alla Gestione Assistenza Magistrale;
  • iscritti al Fondo IPOST.

Al bando Convitti presso le Strutture di proprietà dell’INPS possono partecipare studenti di scuola primaria e scuola secondaria di primo e secondo grado, figli o orfani ed equiparati di:

  • iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali;
  • pensionati utenti della Gestione Dipendenti Pubblici.

Nei limiti dei posti residui al 20 agosto 2019, possono partecipare anche i figli o orfani ed equiparati di:

  • lavoratori o di pensionati del settore privato;
  • disoccupati o inoccupati;
  • dipendenti o pensionati del settore pubblico non iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali e non utenti della Gestione Dipendenti Pubblici.

La domanda di partecipazione al bando Convitti presso le strutture di proprietà dell’INPS deve essere presentata attraverso il servizio “Gestione dipendenti pubblici: servizi per Lavoratori e Pensionati”.

La domanda di partecipazione al bando Convitti Nazionali, invece, deve essere presentata utilizzando il servizio “Domande welfare in un click”.

La scelta del convitto dovrà essere indicata successivamente alla pubblicazione della graduatoria dei vincitori del contributo.

La domanda per entrambi i bandi di concorso deve essere trasmessa dal titolare dalle 12.00 del 8 luglio fino alle 12.00 del 25 luglio 2019.

Per quanto riguarda il bando di concorso Convitti Strutture di proprietà Inps a.s. 2019-2020, la domanda deve essere presentata dal soggetto richiedente la prestazione digitando “Ammissione ai convitti” nello spazio di ricerca sul sito www.inps.it, successivamente cliccando su “Accedi al servizio” in alto a destra nella pagina della presentazione.

Accedendo all’area riservata, il richiedente, tramite codice fiscale e PIN, può effettuare le successive scelte: per aree tematiche – attività sociali o, in alternativa, per ordine alfabetico o, in alternativa, per tipologia di servizio – domande – Convitti – domanda.

Selezionando la voce “Inserisci domanda”, sarà visualizzato il modulo da compilare, in cui compaiono già i dati identificativi del soggetto richiedente.

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Convitti INPS: bandi e modalità di partecipazione

Orizzontescuola - 16 luglio, 2019 - 19:25

Sono stati pubblicati i bandi di concorso Convitti Nazionali a.s. 2019-2020 e Convitti Strutture di proprietà INPS a.s. 2019-2020 per l’ospitalità residenziale e diurna.

Il bando Convitti Nazionali è rivolto a studenti di scuola primaria e scuola secondaria di primo e secondo grado, figli o orfani ed equiparati di:

  • iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali;
  • pensionati utenti della Gestione Dipendenti Pubblici;
  • iscritti alla Gestione Assistenza Magistrale;
  • iscritti al Fondo IPOST.

Al bando Convitti presso le Strutture di proprietà dell’INPS possono partecipare studenti di scuola primaria e scuola secondaria di primo e secondo grado, figli o orfani ed equiparati di:

  • iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali;
  • pensionati utenti della Gestione Dipendenti Pubblici.

Nei limiti dei posti residui al 20 agosto 2019, possono partecipare anche i figli o orfani ed equiparati di:

  • lavoratori o di pensionati del settore privato;
  • disoccupati o inoccupati;
  • dipendenti o pensionati del settore pubblico non iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali e non utenti della Gestione Dipendenti Pubblici.

La domanda di partecipazione al bando Convitti presso le strutture di proprietà dell’INPS deve essere presentata attraverso il servizio “Gestione dipendenti pubblici: servizi per Lavoratori e Pensionati”.

La domanda di partecipazione al bando Convitti Nazionali, invece, deve essere presentata utilizzando il servizio “Domande welfare in un click”.

La scelta del convitto dovrà essere indicata successivamente alla pubblicazione della graduatoria dei vincitori del contributo.

La domanda per entrambi i bandi di concorso deve essere trasmessa dal titolare dalle 12.00 del 8 luglio fino alle 12.00 del 25 luglio 2019.

Per quanto riguarda il bando di concorso Convitti Strutture di proprietà Inps a.s. 2019-2020, la domanda deve essere presentata dal soggetto richiedente la prestazione digitando “Ammissione ai convitti” nello spazio di ricerca sul sito www.inps.it, successivamente cliccando su “Accedi al servizio” in alto a destra nella pagina della presentazione.

Accedendo all’area riservata, il richiedente, tramite codice fiscale e PIN, può effettuare le successive scelte: per aree tematiche – attività sociali o, in alternativa, per ordine alfabetico o, in alternativa, per tipologia di servizio – domande – Convitti – domanda.

Selezionando la voce “Inserisci domanda”, sarà visualizzato il modulo da compilare, in cui compaiono già i dati identificativi del soggetto richiedente.

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Graduatorie d’istituto I fascia: quali scuole possono essere scelte

Orizzontescuola - 16 luglio, 2019 - 19:14
Applicazione ministeriale La scelta delle sedi

Le istituzioni scolastiche a cui inviare i modelli di domanda e/o il modello B di scelta delle istituzioni scolastiche possono essere:

– circoli didattici (terzo e quarto carattere uguali a EE);
– istituti comprensivi (terzo e quarto carattere uguali a IC);
– istituti d’istruzione secondaria di primo grado (terzo e quarto carattere uguali a MM);
– istituti d’istruzione secondaria superiore (terzo e quarto carattere uguali a IS);
– istituzioni educative (terzo e quarto carattere uguali a VC per i convitti e VE per gli educandati);
– istituti d’istruzione secondaria di secondo grado (terzo e quarto carattere diversi dai precedenti).

Non possono essere espresse succursali, sedi coordinate, sezioni associate. I codici esprimibili sono rappresentati dalle sedi principali (ottavo e nono carattere uguali a ’00’).

Tutte le sedi esprimibili sono comunque fornite in risposta dall’applicazione “sedi esprimibili”. I codici non presenti non possono essere espressi.

L’applicazione per la scelta delle sedi consente anche di visualizzare il dettaglio degli istituti superiori, al solo fine di conoscere la natura di ciascuna scuola componente l’istituto principale. Si precisa pertanto che le suddette scuole di dettaglio rimangono comunque non esprimibili in quanto non sono sede di segreteria.

L’aspirante può richiedere un massimo di 20 istituzioni scolastiche, appartenenti alla medesima provincia, con il limite, per quanto riguarda la scuola dell’infanzia e primaria, di 10 istituzioni di cui, al massimo, 2 circoli didattici.

Nell’ambito del numero delle scuole prescelte per l’inclusione nelle graduatorie di scuola dell’infanzia e primaria, gli aspiranti possono richiedere, secondo le apposite modalità previste nel Modello B, un massimo di 7 istituzioni scolastiche, col limite di 2 circoli didattici, in cui essere chiamati con priorità, con le particolari e celeri modalità d’interpello nei casi di supplenze brevi sino a 10 giorni.

Secondo quanto previsto dall’art. 6 comma 2 del presente DM, l’aspirante può derogare al limite dei 2 circoli didattici nei casi in cui la provincia interessata figuri fra quelle che hanno disposto in tal senso, consultando, a tal fine, l’apposito elenco.

Occorre, inoltre, precisare quanto segue:

  • Per la scuola dell’infanzia devono essere indicati circoli didattici e istituti comprensivi.
  • Per la scuola primaria devono essere indicati circoli didattici e istituti comprensivi.
  • Per la scuola secondaria di primo grado devono essere indicati istituti d’istruzione secondaria di primo grado e istituti comprensivi, sempre utilizzando i codici previsti per la figura del dirigente scolastico. Non si possono pertanto indicare le sezioni associate.
  • Per la scuola secondaria di secondo grado devono essere indicati istituti d’istruzione secondaria di secondo grado e istituti d’istruzione superiore, anche in questo caso utilizzando i codici previsti per la figura del dirigente scolastico. Pertanto, anche in questo caso, non si possono indicare le sezioni associate.
  • Per il personale educativo devono essere indicate le istituzioni educative (convitti ed educandati).
  • Per le scuole carcerarie occorre indicare la sede amministrativa del centro territoriale e non il centro territoriale.

Si sottolinea che i codici delle istituzioni scolastiche suddette sono esprimibili ai fini delle supplenze anche nel caso in cui compaia, nei Bollettini Ufficiali delle scuole statali, la dicitura “non esprimibile dal personale docente” o “esprimibile dal personale A.T.A. e dal personale dirigente scolastico”.

Si precisa, infine, che gli istituti omnicomprensivi, elencati in allegato alla nota di introduzione ai Bollettini medesimi, sono costituiti di due codici meccanografici: uno relativo ad insegnamenti di scuola dell’infanzia e/o primaria e/o secondaria di primo grado e l’altro relativo ad insegnamenti di scuola secondaria di secondo grado. Ai fini delle supplenze, se si desiderano insegnamenti presenti su entrambi gli istituti, devono essere indicati entrambi e non solo quello “sede di dirigente scolastico”.

Applicazione ministeriale

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Graduatorie d’istituto I fascia: quali scuole possono essere scelte

Orizzontescuola - 16 luglio, 2019 - 19:14
Applicazione ministeriale La scelta delle sedi

Le istituzioni scolastiche a cui inviare i modelli di domanda e/o il modello B di scelta delle istituzioni scolastiche possono essere:

– circoli didattici (terzo e quarto carattere uguali a EE);
– istituti comprensivi (terzo e quarto carattere uguali a IC);
– istituti d’istruzione secondaria di primo grado (terzo e quarto carattere uguali a MM);
– istituti d’istruzione secondaria superiore (terzo e quarto carattere uguali a IS);
– istituzioni educative (terzo e quarto carattere uguali a VC per i convitti e VE per gli educandati);
– istituti d’istruzione secondaria di secondo grado (terzo e quarto carattere diversi dai precedenti).

Non possono essere espresse succursali, sedi coordinate, sezioni associate. I codici esprimibili sono rappresentati dalle sedi principali (ottavo e nono carattere uguali a ’00’).

Tutte le sedi esprimibili sono comunque fornite in risposta dall’applicazione “sedi esprimibili”. I codici non presenti non possono essere espressi.

L’applicazione per la scelta delle sedi consente anche di visualizzare il dettaglio degli istituti superiori, al solo fine di conoscere la natura di ciascuna scuola componente l’istituto principale. Si precisa pertanto che le suddette scuole di dettaglio rimangono comunque non esprimibili in quanto non sono sede di segreteria.

L’aspirante può richiedere un massimo di 20 istituzioni scolastiche, appartenenti alla medesima provincia, con il limite, per quanto riguarda la scuola dell’infanzia e primaria, di 10 istituzioni di cui, al massimo, 2 circoli didattici.

Nell’ambito del numero delle scuole prescelte per l’inclusione nelle graduatorie di scuola dell’infanzia e primaria, gli aspiranti possono richiedere, secondo le apposite modalità previste nel Modello B, un massimo di 7 istituzioni scolastiche, col limite di 2 circoli didattici, in cui essere chiamati con priorità, con le particolari e celeri modalità d’interpello nei casi di supplenze brevi sino a 10 giorni.

Secondo quanto previsto dall’art. 6 comma 2 del presente DM, l’aspirante può derogare al limite dei 2 circoli didattici nei casi in cui la provincia interessata figuri fra quelle che hanno disposto in tal senso, consultando, a tal fine, l’apposito elenco.

Occorre, inoltre, precisare quanto segue:

  • Per la scuola dell’infanzia devono essere indicati circoli didattici e istituti comprensivi.
  • Per la scuola primaria devono essere indicati circoli didattici e istituti comprensivi.
  • Per la scuola secondaria di primo grado devono essere indicati istituti d’istruzione secondaria di primo grado e istituti comprensivi, sempre utilizzando i codici previsti per la figura del dirigente scolastico. Non si possono pertanto indicare le sezioni associate.
  • Per la scuola secondaria di secondo grado devono essere indicati istituti d’istruzione secondaria di secondo grado e istituti d’istruzione superiore, anche in questo caso utilizzando i codici previsti per la figura del dirigente scolastico. Pertanto, anche in questo caso, non si possono indicare le sezioni associate.
  • Per il personale educativo devono essere indicate le istituzioni educative (convitti ed educandati).
  • Per le scuole carcerarie occorre indicare la sede amministrativa del centro territoriale e non il centro territoriale.

Si sottolinea che i codici delle istituzioni scolastiche suddette sono esprimibili ai fini delle supplenze anche nel caso in cui compaia, nei Bollettini Ufficiali delle scuole statali, la dicitura “non esprimibile dal personale docente” o “esprimibile dal personale A.T.A. e dal personale dirigente scolastico”.

Si precisa, infine, che gli istituti omnicomprensivi, elencati in allegato alla nota di introduzione ai Bollettini medesimi, sono costituiti di due codici meccanografici: uno relativo ad insegnamenti di scuola dell’infanzia e/o primaria e/o secondaria di primo grado e l’altro relativo ad insegnamenti di scuola secondaria di secondo grado. Ai fini delle supplenze, se si desiderano insegnamenti presenti su entrambi gli istituti, devono essere indicati entrambi e non solo quello “sede di dirigente scolastico”.

Applicazione ministeriale

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Codice Appalti, le novità del decreto Sblocca Cantieri

Orizzontescuola - 16 luglio, 2019 - 19:01

Il Ministero nella 16056/2019 ha reso pubbliche le modifiche introdotte al D.Lgs. 50/2016 dal D.L. 32/2019, c.d. Decreto “Sblocca Cantieri”,
convertito con modifiche dalla Legge 14 giugno 2019, n. 55, entrata in vigore il 18 giugno 2019.

Queste le principali modifiche:

– l’adozione, entro 180 giorni dall’entrata in vigore dalla predetta disposizione, di un regolamento “unico” di esecuzione, attuazione e integrazione del D.Lgs. 50/2016 che, subentrerà alle Linee Guida A.N.AC e ai DD.MM vigenti (pag. 9);
– le procedure sotto soglia di cui all’art. 36, comma 2, del Codice (pagg. 33-36);
– i criteri di aggiudicazione degli appalti, tenendo conto che, ai sensi dell’art. 36, comma 9-bis del Codice, nelle procedure sotto soglia, le Stazioni Appaltanti godono di piena discrezionalità nella scelta del criterio di aggiudicazione, fatto salvo quanto previsto dal successivo art. 97 (pag. 56);
– la sospensione, in via sperimentale fino al 31 dicembre 2020, dell’obbligo di selezionare i commissari tra gli esperti iscritti all’Albo istituto presso l’A.N.AC. di cui all’art. 78 del Codice (pag. 67);
– l’applicabilità ai settori ordinari, in via sperimentale fino al 31 dicembre 2020, della disposizione di cui all’art. 133, comma 8 del Codice, la quale prevede per le Stazioni Appaltanti la possibilità, ove prevista negli atti di gara, di esaminare prima le Buste B (offerta tecnica) e C (offerta economica) e, solo in un secondo momento, la Busta A (documentazione amministrativa) (pag. 75);
– i criteri di fissazione delle soglie di anomalia di cui all’art. 97 del Codice (pag. 82);
– l’introduzione, all’art. 36 del Codice, del comma 6-ter, secondo il quale, nelle procedure di affidamento effettuate nell’ambito dei mercati elettronici, la stazione appaltante verifica, oltre ai requisiti speciali, anche il possesso dei requisiti generali qualora l’Aggiudicatario
non rientri tra gli operatori economici verificati a campione nell’ambito del Mercato Elettronico (pag. 87);
– l’introduzione, all’art. 80, comma 5, della lettera c-quater), la quale prevede l’esclusione dalle gare dell’operatore economico che abbia commesso grave inadempimento nei confronti di uno o più subappaltatori, riconosciuto o accertato con sentenza passata in giudicato (pag. 86);
– la sospensione, in via sperimentale, dell’obbligo di indicazione delle terna dei subappaltatori in sede di offerta, nonché di effettuare le verifiche in sede di gara, di cui all’articolo 80 del Codice, riferite al subappaltatore. E’ previsto, altresì, in via sperimentale fino al 31 dicembre 2020, l’obbligo per le Stazioni Appaltanti di indicare il subappalto nel bando di gara che, in ogni caso, non può superare il 40% dell’importo complessivo del contratto di lavori, servizi o forniture (pag. 91).

Le istruzioni sono disponibili:
• sul sito istituzionale del MIUR, al seguente link:
http://www.miur.gov.it/web/guest/pubblicazioni ;
• sull’Help Desk Amministrativo Contabile, nella sezione “Attività negoziali”.
In caso di quesiti è possibile richiedere assistenza scrivendo all’Help Desk Amministrativo Contabile (HDAC), accedendo al seguente link:
https://miurjb14.pubblica.istruzione.it/hdac/indexcontesti

nota miur

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Ragazzo autistico si diploma insieme alla madre. Lo ha seguito a scuola per 5 anni

Orizzontescuola - 16 luglio, 2019 - 18:05

Come riferisce l’Espresso,  durante i primi giorni di scuole del primo anno, il ragazzo, in situazioni per lui di disagio, reagiva con sputi, grida e gesti quali ribaltare banchi e spaccare occhiali.

Il dirigente ha convocato i genitori, dicendo loro che il ragazzo poteva frequentare “solo se al suo fianco c’è qualcuno che lo aiuti”.

La mamma non esitato ed ha seguito il figlio per 5 anni, conseguendo il diploma di tecnico agrario insieme allo stesso.

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Concorso dirigenti scolastici, verso impugnazione graduatorie vincitori. Tar sospende giudizi su altri ricorsi in attesa del CdS. Lettera

Orizzontescuola - 16 luglio, 2019 - 17:47

Si è trattato della prima udienza a seguito dell’emissione delle ordinanze cautelari gemelle, con le quali il Consiglio di Stato, sezione VI, ha sospeso l’efficacia delle sentenze del Tar n. 8655/2019, n. 8670/2019, che hanno disposto l’annullamento del concorso per dirigenti scolastici 2017.

Un’udienza molto attesa quella odierna, dalla quale si facevano discendere scenari tendenzialmente volti verso una possibile sentenza, che, sulla scia dei provvedimenti emessi a seguito del 2 luglio 2019, dichiarasse i ricorsi improcedibili per sopravvenuta carenza di interesse.

Purtuttavia, gli esiti prospettati non tenevano in debito conto l’attenzione che il Tar avrebbe riservato alla sospensiva concessa al Miur dal Cds.
Ed infatti, pur non potendo disattendere il provvedimento cautelare adottato dal Cds, senza necessariamente condividerlo, il Tribunale ha scelto di aspettare prudentemente il 17 ottobre 2019, data in cui il Cds dovrà pronunciarsi sul merito dell’appello proposto dal MIUR, nonché dell’appello incidentale depositato dai ricorrenti coinvolti nel giudizio di secondo grado.

Prospettando l’impugnazione della graduatoria dei vincitori (con riserva), il Tar ha temporaneamente assunto il ruolo di spettatore, palesando di non manifestare interesse per le istanze cautelari avanzate dai ricorrenti, propendendo, invece, per una corsa verso l’esame del merito dei ricorsi, semmai ciò si rendesse necessario.

Noi ricorrenti, possibilmente errando, cogliamo un positivo messaggio tra le pieghe della linea procedurale adottata oggi dal Tribunale.

Indubbiamente, se il Cds il 17.10.2019 confermerà la sentenza di annullamento, il Tar dichiarerà l’improcedibilità dei diversi ricorsi per sopravvenuta carenza di interesse.

Nel caso opposto, invece, il Tribunale si dimostra pronto a riesaminare nel merito tutti i ricorsi pendenti in primo grado e, conseguentemente, le nuove censure con gli stessi proposte, alcune delle quali potrebbero importare, per la loro forza e portata, una nuova pronuncia di annullamento della procedura.

Il Tar, sin dal 2 luglio, ha dato applicazione al diritto, privilegiando l’interesse pubblico, ma non sotto il profilo del sostegno all’immissione in ruolo (ed a tutti i costi) dei nuovi dirigenti scolastici entro il primo settembre corrente anno.

Piuttosto, nel sacrale rispetto di un diritto scevro da esigenze contingenti, le epocali pronunce del Tribunale hanno posto l’accento sul diverso aspetto della salvaguardia del principio costituzionalmente garantito dell’accesso agli impieghi delle pubbliche amministrazioni attraverso un pubblico concorso, legittimo, trasparente ed ispirato alla legalità. Ed è questa linea che ha mosso anche oggi l’agire del Tar.

E nel frattempo, quei 400 aspiranti Ds, temporaneamente salvati dalla sospensiva, ma che risulterebbero esclusi dalla graduatoria finale per punteggio insufficiente (essendo soltanto 2.900 i posti previsti dal concorso), chiedono a gran voce di essere dichiarati vincitori!

L’istanza è quella di vedersi inseriti in una graduatoria a scorrimento, che consentirebbe loro l’immissione in ruolo nei prossimi anni.

Ovviamente, c’è chi sostiene il loro desiderio, ma c’è anche chi si chiede, innocentemente, quale vittoria costoro possano vantare. Non si dimentichi che la procedura è allo stato annullata, che la graduatoria sarà approvata con riserva! E’ forse giunto il momento di fermarsi ad implorare la corretta applicazione del diritto, che non soltanto appare da molti dimenticata, ma anche calpestata?

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Regionalizzazione scuola, “Vedremo dissolversi il cuore storico-letterario della nostra civiltà e il sentire comune”. Lettera

Orizzontescuola - 16 luglio, 2019 - 17:46

L’eliminazione dei dazi doganali, certo. Idem una moneta unica dalle Alpi al Lilibeo. Un solo mercato, un unico esercito. Ma il punto era un altro. Il punto era quello di favorire l’unità spirituale (oggi diremmo culturale) delle genti dello Stivale, in modo che divenissero un solo popolo.

Pensò, quel giovane uomo, di poter dare un contributo a questa impresa scrivendo un libro che non fosse di tale rarefatto argomento e tale prezioso stile da poter essere letto solo in ambienti ultra selezionati, ma da chiunque fosse abbastanza alfabetizzato e nutrisse amore per la cultura.

Nacquero così – dopo una lunghissima gestazione e quello che oggi chiameremmo un team work – I Promessi Sposi.

Il romanzo raggiunse e realizzò il suo scopo lungo circa un secolo e mezzo. Diventato parte integrante del Programma di Italiano in tutti, o quasi, gli ordini di scuola, regalò agli italiani un mondo fatto di personaggi, situazioni, riflessioni, sentimenti, di tale ricchezza da toccare buona parte dell’umana esperienza, e da far sì che ciascuno potesse riconoscervi buona parte della propria. L’impronta cattolica vi era presente in misura e modo tali da poter essere accettata anche da chi cattolico non era, e politicamente le stimmate di un pur cauto progressismo lo rendevano accetto alla maggioranza dei lettori. Soprattutto era (e rimane) un capolavoro di tale grandezza che il suo mondo poetico si comunicava al lettore vivido e vibrante di sentimenti, e andava così a costituire un patrimonio comune, così che ciascun italiano, parlando con un altro italiano, poteva fare ad esso riferimento sicuro di essere compreso.

Negli anni, con il diffondersi della scolarizzazione, si impose sempre più come “libro per tutti” – così lo definisce ancora una ventina di anni fa il critico Vittorio Spinazzola – in ciò facilitato dal genere letterario cui appartiene, il romanzo appunto, assai più vicino alla sensibilità moderna di quanto non sia qualunque espressione in versi. Insomma la letteratura italiana non ha avuto inizio con i Promessi Sposi (in realtà ha avuto inizio con la letteratura latina) ma certo nei Promessi Sposi ha trovato, insieme al capolavoro letterario, l’elaborazione di un progetto politico-culturale di alto livello e indubbio successo.

Questa esigenza di un comune sentire che sia alla base del principio di nazionalità, il quale altrimenti rimane appannaggio di sparute élites, trova oggi ma non da oggi numerosi e fieri avversari. Uno di questi è costituito dal naufragio del concetto stesso di programma scolastico, già sbriciolato da una miriade di inutili progetti, dalla presenza nelle classi di giovani alloglotti mal gestiti, dalla cosiddetta e fumosa “didattica per competenze”, e che verosimilmente subirà a breve un colpo mortale dalla regionalizzazione della scuola, che si profila in prima fase per Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, e poi chissà.

Sul punto il ministro Bussetti nei suoi interventi pubblici è cauto, ma sono i fatti stessi che gridano dai tetti. Se oggi non esiste l’obbligo di attenersi a un consolidato programma di materia, ma soltanto a delle generiche linee-guida, e la didattica à la page autorizza la più disinvolta creatività, cosa si potrà eccepire quando gli Uffici Cultura delle regioni invieranno ai dirigenti il plico telematico con richiesta di “Valorizzare il vernacolo meneghino attraverso l’immortale poesia di Carlo Porta” o “Attribuire il giusto valore al pensiero filosofico-politico di Carlo Cattaneo”, o ancora l’intimazione “Ricorre oggi l’anniversario della morte del sommo drammaturgo Angelo Beolco detto Ruzante: si dia congruo spazio all’evento”? Vedremo autori finora considerati minori assurgere a vette impensate, calare nell’ombra dei veri giganti; movimenti, epoche intere sbianchettate, esaltate misere nicchie storiche. Vedremo frammentarsi e quindi dissolversi il cuore storico-letterario della nostra civiltà, quel cuore per cui ogni italiano, dovunque sia nato e abbia studiato, è tale.

Perché sia chiaro: tutto questo accadrà, se il progetto avrà seguito. Non subito, ma col tempo accadrà. La scuola, come la vita, non si spacchetta: non ha senso decidere di assunzioni, stipendi, trasferimenti, strutture, dotazioni, e i programmi, chissà perché, lasciarli così come stavano.

Che ne sarebbe allora, tra l’altro, del nostro Manzoni? Lui che, milanese DOC, sentì il bisogno di impadronirsi del fiorentino per poter parlare a tutti gli italiani, e a tale scopo soggiornò tre mesi in riva d’Arno, e di lì condusse nella casa di via Morone una giovane fiorentina per fare da tata ai suoi figli, ma in realtà in veste di consulente linguistica per lui? Certo sarebbe egli una bella pietra di inciampo per l’Ufficio Cultura della Regione poiché in un’ottica padana parrebbe, il suo, quasi un tradimento. E quell’ altro apostata, quel marchigiano Giacomo Leopardi che osava sprezzare il paese natio e si avventurava, in poesia e in prosa, nei massimi sistemi filosofici, nelle problematiche umane valide in ogni tempo e ogni luogo? E Ugo, nato nel lembo estremo d’Italia, che alla sua Patria dedicò tanto di vita e di opere? E Pirandello, e D’Annunzio?

Perché, a ben vedere, quasi tutta la nostra letteratura è fatta di autori che nascono nella tale città o nel tal borgo. Ma ben presto il loro sguardo si spinge più oltre, e più in alto. E in quella dimensione trovano la propria cifra artistica, quella per cui rimangono classici e li leggiamo tuttora, ma chissà per quanto.

*Alfonso Indelicato – Insegnante di Italiano e Storia – Consigliere comunale indipendente a Saronno

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Assistenti amministrativi FF DGSA: richiesta sollecito per nostra valorizzazione

Orizzontescuola - 16 luglio, 2019 - 17:40

In meno di quarantotto ore, una nostra richiesta ,  inviata a chi di competenza, pubblicata nei nostri gruppi, ha raggiunto 1267 firme e relativo consenso. Il risultato è stato inaspettato considerato il pochissimo tempo… e unico mezzo il tam tam attraverso i social .

Un aiuto considerevole ci è giunto dai colleghi di Aida,  Anquap e Feder Ata . A loro va il nostro più sentito ringraziamento. Ad affiancarci nella trattativa tutte le O.O. S.S. Confidiamo in loro.

Desideriamo inoltre informare che qualora altro personale scolastico , volesse appoggiare la nostra richiesta , può farlo attraverso il seguente link:

https://forms.gle/hqzJmKEKXc6cxhwi7

La lotta continua e noi non chiediamo altro che Giustizia, ma soprattutto che venga rispettato l’accordo del 24 aprile.

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Graduatorie ad esaurimento 2019/22, ecco le provvisorie. Aggiunta Nuoro

Orizzontescuola - 16 luglio, 2019 - 17:38

ABRUZZO

Chieti – Pescara   avviso

L’Aquila  infanzia, primaria, I grado, personale educativo – secondo grado

Pescara

Teramo

Dispositivo 5236

i-grado-privacy

ii-grado-privacy

elenco esclusi

primaria, infanzia, personale educativo

BASILICATA

Matera  I e II grado    infanzia e primaria

CALABRIA

Crotone   infanziaprimaria   I gradoII grado

Reggio Calabria

CAMPANIA

Avellino Infanzia   Primaria  I grado  II grado   personale educativo

Benevento 

Caserta

Napoli Vai al link

Salerno  graduatoria di infanzia, primaria e secondaria I grado

EMILIA – ROMAGNA

Bologna infanzia primaria e personale educativoI e II grado

Ferrara

Forlì – Cesena

Modena

Reggio Emilia

FRIULI VENEZIA GIULIA

Trieste

Pordenone

LAZIO

Frosinone

Latina

Rieti tutti i gradi

Roma

Viterbo

LIGURIA

Imperia

Genova

Savona

LOMBARDIA

Bergamo

Brescia

Como

Lecco

Lodi

Mantova

Milano

Varese

MARCHE 

Macerata

Ancona infanzia, primaria, secondaria I gradoII grado e personale educativo

Ascoli Piceno

Pesaro Urbino   tutte

MOLISE

Campobasso

Isernia   infanzia e primaria   I e II grado

PIEMONTE

Asti

Biella

Cuneo

Novara

Torino

Verbania

Vercelli

PUGLIA

Bari

Brindisi

Foggia

Lecce  

Taranto

SARDEGNA

Cagliari     

Nuoro

Oristano

SICILIA

Agrigentoinfanzia e primaria

Caltanissetta – Enna

Catania

Messina

Ragusa

Siracusa

Trapani infanzia e primariaI e II grado

TOSCANA

Arezzo tutte

Grosseto

Livorno

Lucca

Pisa

Prato

TRENTINO

Trento primaria, I e II grado

UMBRIA

Perugia

Terni

VENETO 

Belluno

Padova

Rovigo

Treviso  – infanzia e primaria

Verona

Vicenza

I docenti interessati, che dovessero riscontrare anomalie nel punteggio, possono produrre reclamo. Il modello

Guida alla lettura delle graduatorie. Cosa significa la T, cosa la S

Coloro che non riscontrano l’attribuzione della precedenza per il riconoscimento dei benefici connessi alla legge n. 104/1992 o alla riserva di posto, potranno trasmettere la relativa documentazione debitamente scannerizzata allegandola al reclamo.

A tal fine, considerato che il formato privacy di pubblicazione delle GAE non consente di rilevare l’avvenuto riconoscimento dei benefici in questione, gli interessati potranno visionare l’esito puntuale della valutazione della domanda in Istanze On Line.

Tempistica pubblicazione graduatorie

Il Miur ha comunicato che le graduatorie ad esaurimento dovrebbero essere pubblicate entro il 30 luglio.

Graduatorie di istituto: scelta scuole prima fascia dal 15 al 29 luglio

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Alternanza scuola-lavoro, Salvini: incrementare ore, soprattutto nei professionali

Orizzontescuola - 16 luglio, 2019 - 17:37
Riduzione ore

Ricordiamo che l’attuale Ministro Bussetti aveva deciso per il taglio delle ore di alternanza scuola-lavoro, fissando un minimo:

  • 180 ore negli Istituti Professionali
  • 150 ore negli Istituti Tecnici
  • 90 ore nei Licei.
Salvini: ore alternanza vanno aumentate

Contrariamente a quanto fatto da Bussetti,  come riferisce il Corriere della Sera, il Ministro Salvini, al termine dell’incontro di ieri, ha annunciato:

“implementare la proposta che ci è venuta da molti interventi questa mattina: più alternanza scuola-lavoro, soprattutto nei professionali”

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Invalsi classi II scuola secondaria II grado, certificazioni disponibili dal 23 luglio

Orizzontescuola - 16 luglio, 2019 - 17:14

Nello specifico, l’Istituto comunica che le certificazioni Invalsi per gli studenti dell’ultimo anno della scuola secondaria di II grado – Prove 2019.

Questo il link in cui le citate certificazioni potranno essere scaricate.

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On. Bucalo (FdI): 40mila pensionati non verranno sostituiti. Assurdo

Orizzontescuola - 16 luglio, 2019 - 17:03

La notizia che i 40 mila pensionati non verranno sostituiti, Fratelli d’Italia l’aveva più volte anticipata e per evitare ciò, insieme alla collega Frassinetti, avevamo anche presentato alcuni emendamenti, puntualmente bocciati.

Con uno di questi, avevamo previsto la trasformazione dell’organico di fatto in organico di diritto su tutti i posti vacanti e disponibili rilevati. Invece di realizzare una seria politica di stabilizzazione, si preferisce alimentare il precariato, il tutto a danno degli studenti, a cui non si garantisce continuità didattica.

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24 CFU concorso secondaria: modalità, tempi, costi

Orizzontescuola - 16 luglio, 2019 - 17:01
Concorso scuola secondaria 2019

I requisiti di accesso

Per i posti comuni
  • abilitazione specifica sulla classe di concorso oppure
  •  laurea (con piano di studio completo per l’accesso a quella classe di concorso) e 24 CFU nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche oppure
  • abilitazione per altra classe di concorso o per altro grado di istruzione, fermo restando il possesso del titolo di accesso alla classe di concorso richiesta (no 24 CFU) oppure
  • laurea + 3 anni di servizio svolti negli ultimi otto (no 24 CFU). Si partecipa per una delle classi di concorso per cui si ha  un anno di servizio.

Per i posti di insegnante tecnico-pratico:

  • diploma valido per l’accesso alla classe di concorso richiesta (no 24 CFU) fino al 2024/25  poi abilitazione o laurea triennale +24 CFU

Per i posti di sostegno:

  • requisiti (quelli per i posti comuni oppure quelli per i posti di ITP) più il titolo di specializzazione su sostegno.

Per chi accede solo con la laurea e non raggiunge il requisito delle tre annualità di servizio, i 24 CFU in discipline antropo – psico – pedagogiche ed in metodologie e tecnologie didattiche costituiscono requisito di accesso

N.B. il conseguimento dei 24 CFU non dispensa dai CFU eventualmente mancanti nel piano di studi, che vanno integrati per l’accesso alla classe di concorso specifica.

La normativa che regola i 24 CFU è il decreto del 10 agosto 2017, n. 616.

Chi è esonerato dal conseguimento dei 24 CFU
  • chi è in possesso dell’abilitazione specifica sulla classe di concorso per la quale si partecipa
  • chi è in possesso del requisito delle tre annualità di servizio. N.B.  per tali docenti l’esonero dai 24 CFU è concesso solo in “prima applicazione”, cioè solo per il primo dei concorsi che saranno banditi ogni due anni e per una tra le classi di concorso per le quali si ha un anno di servizio;
  • chi è in possesso di abilitazione per altra classe di concorso o per
    altro grado di istruzione, fermo restando il possesso del titolo di accesso (laurea) alla classe di concorso ai sensi della normativa vigente.
  • i diplomati ITP (fino al 2024/25)
Costi

Chi sta per conseguire la laurea potrà effettuare gli eventuali esami aggiuntivi gratuitamente.

Ricordiamo che il Miur durante il Ministero guidato da Valeria Fedeli ha calmierato il prezzo massimo che le università statali possono richiedere ai corsisti, ponendolo a 500 euro, da ridurre in proporzione al reddito e al numero di crediti da conseguire.

Programmi da studiare per ogni classe di concorso

il decreto del 10 agosto 2017, n. 616 contiene gli allegati A,B,C con le indicazioni degli obiettivi formativi, dei contenuti generali e dei crediti assegnabili.

Come acquisire i 24CFU

I 24 CFU potranno essere acquisiti in forma curricolare, aggiuntiva o extra curricolare.

I crediti potranno essere acquisiti esclusivamente presso enti interni al sistema universitario o dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica.

Si potranno acquisire per modalità telematica un massimo di 12 crediti. Potranno essere riconosciuti anche i crediti conseguiti nell’ambito di Master, Dottorati di ricerca, Scuole di specializzazione.

Sei crediti, inoltre, vanno acquisiti in almeno tre di questi ambiti disciplinari:

1) pedagogia, pedagogia speciale e didattica dell’inclusione;

2) psicologia:

3) antropologia;

4) metodologie e tecnologie didattiche.

La certificazione dei 24 CFU, scriveva il Miur ad aprile 2018, è necessaria per partecipare al concorso.  Tabella Miur su come conseguirli e come certificare quelli già conseguiti

Tempistica concorso
  • bando in estate
  • prove a partire da ottobre
  • immissioni in ruolo dal 1° settembre 2020

N.B. Il riferimento ai 24 CFU è limitato alla scuola secondaria. Qui invece è possibile leggere le ultime notizie per il concorso ordinario infanzia e primaria

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Vincolo quinquennale sul sostegno: non si applica al docente trasferito con domanda condizionata

Orizzontescuola - 16 luglio, 2019 - 17:00

Una lettrice ci scrive:

“Sono una docente entrata in ruolo su materia, a maggio sono stata dichiarata perdente posto e ho fatto domanda di mobilità condizionata, inserendo sia materia che sostegno per il quale ho il titolo di specializzazione. Sono stata assegnata ad una nuova scuola sul sostegno, dalla scheda di Istanze online mi appare Classe di concorso di titolarità: materia (B019 nel mio caso) e Tipo posto di titolarità: Sostegno. Ora, i quesiti che mi pongo sono due: risulto titolare su sostegno oppure ho mantenuto la titolarità su materia, in quanto movimento a domanda condizionata? Sono sottoposta al vincolo quinquennale sul sostegno?”

Vincolo quinquennale sul sostegno

Il docente titolare sul sostegno ha l’obbligo di rimanere su questa tipologia di posto per un quinquennio.

Il vincolo quinquennale decorre dall’anno scolastico di immissione in ruolo sul sostegno o dall’anno scolastico in cui si ottiene il trasferimento da materia a sostegno

In seguito a passaggio di ruolo sul sostegno il computo del quinquennio rincomincia nel nuovo ordine o grado di istruzione di titolarità

Come chiarisce l’art.23 comma 8 del CCNI sui trasferimenti e passaggi, ai fini del computo del quinquennio (che include l’eventuale anno di decorrenza giuridica derivante dalla applicazione del  decreto legge n. 255, del 3 luglio 2001, convertito in legge n. 333 del 20 agosto 2001, art. 1, comma 4-bis), è calcolato l’anno scolastico in corso

Mobilità per docenti nel vincolo quinquennale

I docenti che non hanno terminato il quinquennio di permanenza sul sostegno  possono chiedere il trasferimento solo per la medesima tipologia di posto e possono partecipare alle operazioni di mobilità  per passaggio di ruolo su posti di sostegno di ordine e grado diversi.

Coloro che ottengono il passaggio di ruolo su posti di sostegno, come sottolineato in precedenza, hanno l’obbligo di permanervi per un quinquennio.

I docenti di sostegno che non hanno terminato il quinquennio di permanenza non possono , ovviamente, chiedere di partecipare ai passaggi di ruolo su posti di tipo comune e su classi di concorso, fino al compimento del quinquennio.

Quali docenti non sono sottoposti al vincolo quinquennale

Non sono tenuti a rispettare il vincolo di permanenza quinquennale sul sostegno i docenti trasferiti a domanda condizionata in quanto soprannumerari da posto comune o cattedra a posto di sostegno. Questi docenti conservano, quindi, il titolo alle precedenze previste nell’art. 13 punti II) e V) del CCNI, riguardanti il rientro con precedenza nella scuola di ex-titolarità e nel comune di ex-titolarità.

Conclusioni

La nostra lettrice, quindi, risulterà  titolare sul sostegno dal prossimo anno scolastico 2019/20, ma come docente soprannumeraria trasferita con domanda condizionata da posto comune a sostegno, non avrà il vincolo quinquennale su questa tipologia di posto e potrà partecipare alla mobilità 2020/21 su posto comune usufruendo della precedenza prevista nel suo caso per il rientro su posto comune nella scuola o nel comune di ex-titolarità

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Mobilità, “Io mamma con 104 per figlio non riesco a rientrare”! Lettera

Orizzontescuola - 16 luglio, 2019 - 16:59

Si anch’io usufruisco di una 104 ma assolutamente reale, nonostante tutto, per anni, ho visto passare di ruolo, prima di me, non so quanti invalidi.

Finalmente dopo appena 17 anni di precariato sono riuscita ad avere la cattedra ed ora combatto per ottenere un trasferimento vicino ai miei figli, trasferimento ovviamente dato solo e perennemente a docenti in possesso di una 104 personale…

Il problema è che in questi vent’anni ne ho visti passare così tanti da preoccuparmi seriamente per il nostro paese, un paese a quanto pare gravemente malato.

Ora, con tutto il rispetto per chi come me, ne ha davvero bisogno, ma come fanno a non accorgersi che ogni anno la tabella dei trasferimenti sopratutto interprovinciale, con un aumento sproporzionato nella sezione sostegno, è formata da gente che usufruisce di 104…… ogni anno….. Ho visto gente ottenere la mobilità per cure continuative inesistenti, ragazze giovanissime con 104 personali che lasciavano perplessi chiunque…. Nessuno controlla a meno che non ci siano dei ricorsi…. È ridicolo. Davvero ora basta!!!! ….Non può questa gente farla sempre franca! Io con vent’anni di servizio e una 104 reale per un bimbo di tre anni, non riesco più a tollerare una tale mancanza di serietà… Ma soprattutto , non accetto che si continui a far finta di nulla…..

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