NOTIZIE SCUOLA

Fedeli: le nostre scuole stanno reagendo bene all’alternanza scuola lavoro

Orizzontescuola - 12 dicembre, 2017 - 22:40

I primi due anni di alternanza scuola-lavoro “hanno dimostrato che le nostre scuole stanno reagendo bene, ma perché l’alternanza realizzi quella rivoluzione didattica che rappresenta, ogni ragazza e ogni ragazzo ha diritto ad un percorso formativo vero.Credo che l’esperienza delle professioni artigiane – ha osservato Fedeli – in questo momento storico sia un’ottima metafora di quanto sta accadendo alla nostra società: la ricerca di un equilibrio, di una propria via, tra tradizione e innovazione”. Agli Stati Generali dell’alternanza, che si terranno il 16 dicembre, “analizzeremo ciò che ancora non va – ha concluso Fedeli – e cosa invece sta funzionando, con lo scopo di individuare soluzioni e misure di accompagnamento”.

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Neoassunti, Guida iscrizione ambiente online. Modelli bilancio competenze e bisogni formativi

Orizzontescuola - 12 dicembre, 2017 - 22:37

Il 20 novembre u.s. è stato aperto l’ambiente online Indire, ove i candidati svolgeranno la predetta formazione. Per la registrazione all’ambiente vedi la nostra breve guida per immagini (qui la guida Indire).

Le ore destinate alla formazione online sono 20, nel corso delle quali i docenti dovranno svolgere le seguenti attività:

  • bilancio iniziale delle competenze;
  • curriculum formativo;
  • documentazione di due attività didattiche;
  • bilancio finale delle competenze;
  • rappresentazione dei propri bisogni formativi per il futuro;
  • questionari utili al monitoraggio di tutte le fasi della formazione.

Tali attività andranno svolte online, tuttavia l’Indire ha pubblicato nella sezione toolkit le versioni testuali in word e pdf di:

Le versioni testuali, di cui sopra, sono state elaborate al fine di consentire la conoscenza delle attività insieme alle indicazioni per la procedura d’iscrizione.

Oltre ai succitati documenti, sono stati pubblicati tre diversi modelli di Patto formativo, stipulato da dirigente e docente e in cui sono fissati gli obiettivi di sviluppo delle competenze di natura culturale, disciplinare, didattico-metodologica e relazionale da raggiungere tramite le attività formative (il Patto non rientra tra le attività da svolgere online):

modello 1 – modello 2 – terzo modello 3

Neoimmessi in ruolo, guida gratuita: novità, ricostruzione carriera, patto sviluppo, 4 fasi formazione, peer to peer + 18 modelli di rito da scaricare

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Fedeli: “Bene Gentiloni su Erasmus+ e rete di atenei. L’identità europea nasce dall’università”

Orizzontescuola - 12 dicembre, 2017 - 20:04

“Come Ministero e come governo, stiamo contribuendo concretamente a costruire un’Europa della conoscenza, consapevole dell’importanza di investire nella formazione – prosegue la Ministra -. E un pezzo imprescindibile della formazione universitaria è oggi costituito dal programma Erasmus, una rivoluzione culturale e politica che, da trent’anni a questa parte, ha portato alla nascita di una cittadinanza europea diffusa, che valica confini nazionali e appartenenze geografiche”.

“Oggi parliamo di una ‘generazione Erasmus’ proprio perché il programma ha contribuito a costruire, dal 1987 a oggi, una nuova anima europea partendo proprio dalle studentesse e dagli studenti, rafforzando in modo determinante l’identità comunitaria all’interno dell’Ue e consentendo alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi di acquisire esperienze di studio, di lavoro, di vita, nel nostro Continente e altrove. È importante e significativo – conclude la Ministra – che prosegua, in sede di istituzioni europee, l’impegno del nostro Paese e del nostro governo per garantire alle giovani e ai giovani, non solo italiani, una formazione ed un bagaglio di conoscenze all’altezza delle sfide del nostro tempo.”

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Seminari Anief a Vibo Valentia, Vicenza, Novara e Savona sul personale ATA. Richiedi il permesso

Orizzontescuola - 12 dicembre, 2017 - 18:35

I seminari sono rivolti al personale Ata.

Chiedi il permesso per partecipare al tuo Dirigente Scolastico almeno 5 giorni prima dell’evento, riconosciuto dal Miur.

Locandina Vibo Valentia; Vicenza; NovaraSavona

 

 

 

 

 

 

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ATA III fascia, in Veneto si prorogano al 30 giugno le supplenze già conferite

Orizzontescuola - 12 dicembre, 2017 - 18:03

Supplenze ATA III fascia, trasformare i contratti in essere o riscorrere le graduatorie? Sindacati chiedono chiarimenti al Miur

In assenza di indicazioni chiare dal Miur (la  circolare che ha accompagnato il decreto di proroga non ha fornito indicazioni specifiche), gli UU.SS.RR. stanno agendo in maniera differente l’uno dall’altro.

L’USR Veneto, ad esempio, ha deciso per la trasformazione dei contratti sino ad avente titolo in contratti al 30/06, senza riscorrere dunque le graduatorie. Così leggiamo nella nota dell’ATP di Verona “Facendo seguito alle indicazioni pervenute dall’USR Veneto…”

nota ATP Verona

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Stipendio supplenti, Flc Cgil: anche quest’anno a gennaio. Si intervenga immediatamente

Orizzontescuola - 12 dicembre, 2017 - 17:50

Quest’anno gli emolumenti maturati dall’inizio dell’anno scolastico sono bloccati da NoiPA, nonostante le scuole abbiano proceduto correttamente e per tempo ad inserire i contratti e questi risultino autorizzati. Sussisterebbe, infatti, un problema con l’elaborazione dei contratti da parte di NoiPA, che avrebbe rallentato tutta la procedura di liquidazione delle retribuzioni spettanti. Questi stipendi non saranno liquidati neppure con l’emissione speciale prevista per il prossimo 13 dicembre.

È una situazione che non può essere accettata. E chiediamo una soluzione immediata del problema. Ritardi, disfunzioni, palleggiamenti di responsabilità fra uffici avrebbero dovuto essere eliminati tanto più da una amministrazione che voglia meritare il rispetto.

Chiediamo alle amministrazioni competenti di porre fine a questa ingiustificata e ingiustificabile vessazione nei confronti dei precari della scuola, che al disagio di un rapporto di lavoro instabile spesso aggiungono anche quello di prestare in servizio lontano da casa e dalle proprie famiglie, senza nessun’altra fonte di sostentamento.

Per conto nostro tuteleremo in ogni sede i lavoratori colpiti pesantemente da questa ennesima débâcle amministrativa.

Cordialmente

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PON. Avviso “Laboratori didattici innovativi”, presentazione progetti dall’8 gennaio al 26 febbraio

Orizzontescuola - 12 dicembre, 2017 - 17:46

Destinatari dell’Avviso

Possono partecipare all’Avviso le scuole secondarie di secondo grado statali  delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia,Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto.

Tipologie di intervento

Tipologia A

Interventi relativi alla realizzazione/riqualificazione e aggiornamento, in chiave digitale, di laboratori per lo sviluppo delle competenze di base nelle scuole del secondo ciclo di istruzione (lingue, matematica, scienze, ecc.), dotati di strumentazioni all’avanguardia e che favoriscano e potenzino l’apprendimento delle competenze chiave richieste dal mercato del lavoro.

Tipologia B

Interventi relativi alla realizzazione/riqualificazione e aggiornamento, in chiave digitale, di laboratori professionalizzanti per gli istituti tecnici e professionali e per licei artistici, per l’acquisizione di strumentazioni all’avanguardia che possano favorire e potenziare l’apprendimento delle competenze professionali richieste dal mercato del lavoro.

Termini presentazione progetti

La presentazione delle proposte progettuali avviene tramite l’area presente all’interno del sito Fondi strutturali 2014-2020, denominata “Gestione degli Interventi” (GPU) e raggiungibile dal seguente link.

Le proposte progettuali possono essere presentate dalle ore 8.00 dell’8 gennaio 2018 alle ore 15.00 del 26 febbraio 2018.

Scarica l’Avviso e gli allegati

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Bullismo, Save the Children: scuole nominino il referente come previsto dalla legge

Orizzontescuola - 12 dicembre, 2017 - 17:31

Il fenomeno del bullismo si manifesta ovunque, ma trova nel contesto scolastico, anche in ragione dell’età dei ragazzi, il luogo in cui viene frequentemente perpetrato e dove i docenti e il personale scolastico sono gli unici adulti che possono svolgere il delicato compito di intercettare gli abusi. Per contrastarlo è dunque essenziale intervenire partendo dalle scuole, con l’obiettivo di arginare la violenza e rafforzare la resilienza di giovani studenti costretti a subire regolarmente angherie” commenta Raffaela Milano, Direttrice dei programmi Italia Europa di Save the Children, l’Organizzazione internazionale che dal 1919 lotta per salvare la vita dei bambini e garantire loro un futuro, in relazione a quanto, secondo quanto riferiscono i media, è accaduto ieri in un istituto comprensivo di Cefalù, dove un alunno di 12 anni si sarebbe gettato del liquido infiammabile addosso minacciando, con un accendino in mano, di darsi fuoco poiché vittima di atti di bullismo da parte di altri studenti.

“È quanto mai importante che le scuole siano messe nella condizione di poter prevenire questo fenomeno, in ogni sua forma, attraverso percorsi di educazione e tutela. Per questo occorrerà realizzare un solido sistema di monitoraggio e valutazione di tutte le azioni previste dalle ‘Linee di orientamento per azioni di contrasto al bullismo e cyberbullismo nelle scuole’ [3] e garantire che ogni scuola nomini un referente per il cyberbullismo, come previsto dalla nuova legge 71/2017 [4], che si faccia promotore dell’adozione di misure di prevenzione e gestione dei casi di bullismo, sia online che non. Ogni istituto scolastico dovrebbe quindi dotarsi di un’autoregolamentazione, risultato del confronto tra docenti, alunni e genitori, che rafforzi il senso di comunità e di solidarietà producendo un cambiamento positivo e scoraggiando, dunque, le violenze” conclude Raffaela Milano.

[1] Fonte: Istat, 2015.

[2] Fonte: IPSOS, Save the Children, Safer Internet Day Study – i nativi digitali conoscono veramente il loro ambiente? – 2015.

[3] Cfr. www.istruzione.it/allegati/2015/2015_04_13_16_39_29.pdf.

[4] “Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione e il contrasto del fenomeno del cyberbullismo”

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Bullismo, in Campania riscontrati 616 casi

Orizzontescuola - 12 dicembre, 2017 - 17:28

Il Garante regionale (Campania) dell’infanzia e dell’adolescenza ha commissionato una ricerca sul bullismo nelle scuole delle Regione “L’incidenza del bullismo nelle scuole della Campania”, relativa all’anno scolastico 2016/17.

Dall’indagine, come riferisce l’Ansa, sono emersi 616 casi “conclamati” con picchi più alti nelle provincie di Napoli e Caserta.

In media sono stati riscontrati 3 casi per scuola, con l’eccezione di un Istituto dove sono stati registrati 7 casi.

Il 66% dei docenti, costituente il campione, ha affermato che il fenomeno ha un’influenza notevole sul rendimento delle vittime, mentre per il resto del campione incide “poco” o “abbastanza”.

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Liceo ad indirizzo digitale, proposta presentata oggi in Senato

Orizzontescuola - 12 dicembre, 2017 - 17:08

​ “Molto positiva l’idea anticipata su Avvenire e rilanciata oggi al Senato durante il convegno sullo smart working, dalla senatrice Parente. Come genitori, da tempo chiediamo una scuola capace di rispondere alle richiesta di competenze sempre più digitali per i nostri ragazzi. L’idea di avere un liceo ad indirizzo digitale rappresenta uno stimolo concreto ed interessante in merito alle opportunità formative per i nostri ragazzi, che sicuramente vivranno e lavoreranno in un contesto ad alta tecnologia”, ha dichiarato Antonio Affinita, Direttore generale del Moige​.​

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Alternanza scuola-lavoro, M5S: presentata interrogazione su utilizzo studenti nelle feste del PD

Orizzontescuola - 12 dicembre, 2017 - 17:05

I senatori della commissione Cultura hanno depositato un’interrogazione in merito a questi fatti, ed Enza Blundo prima firmataria sottolinea: “Abbiamo chiesto quali provvedimenti intenda assumere il Ministro per vietare l’uso degli studenti iscritti nelle scuole pubbliche come manodopera gratuita per i servizi di catering nelle iniziative politiche. Inoltre abbiamo anche chiesto quali siano le ragioni che hanno indotto il Ministero a ricorrere agli studenti dell’Ipseoa “Costaggini” di Rieti, anche in considerazione del fatto che l’impiego di studenti delle diverse scuole della stessa natura situate a Roma e provincia avrebbe evitato la violazione dei diritti dei minori, tra cui quello a non essere impiegati oltre le ore previste per legge. L’utilizzo di minori in questa maniera assume contorni gravi e inquietanti. Ormai la scuola sta diventando una continua violazione dei diritti degli studenti piuttosto che educazione ai valori dei diritti”.

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Contratto. Aumento stipendi, Anief: 85 euro non garantiti. Lo ripetiamo da tempo

Orizzontescuola - 12 dicembre, 2017 - 17:03

Uno dei tanti nodi da sciogliere è relativo al Bonus Renzi da 80 euro che percepiscono molti insegnanti e impiegati della scuola poiché i loro compensi sono al di sotto del limite dei 26mila euro lordi annui, considerando anche che la media è scesa in pochi anni di 2mila euro attestandosi a poco più di 28mila euro annui e confermandosi di gran lunga i più bassi della pubblica amministrazione. Il punto è che un aumento medio lordo di 85 euro mensili potrebbe portare una parte di questi dipendenti pubblici alla perdita del Bonus introdotto dall’ex premier e oggi segretario Pd. “Il Governo – continua la rivista – ha così innalzato l’asticella del limite reddituale che dà beneficio al bonus da 26.000 a 26.600 euro. Una soluzione che permettere di risolvere il problema per il 70% dei dipendenti pubblici coinvolti. E il resto? Servono altri soldi. Se l’asticella si sposta ancora, da 26.600 a 27.000 euro, la platea dei dipendenti pubblici che rischia di perdere il bonus si azzera, ma bisogna mettere in campo una cifra ingente”.

Inoltre, come detto da tempo dall’Anief, il Governo starebbe anche cercando di produrre un “aumento a pioggia fino ad una certa soglia di redditi, ad es. 27mila euro, scendendo poi gradualmente al di sotto di questa soglia”, cercando in questo modo, con la tecnica alla Robin Hood, di risparmiare altri soldi. Come se chi ha più anni di servizio e guadagna un po’ di più dei colleghi non avesse lo stesso diritto a percepire l’aumento, almeno per sopperire all’avanzare dell’inflazione.

“L’aumento, finora calcolato in 85 euro lordi medi, è stato calcolato in maniera eguale per tutti i dipendenti pubblici. Ma il comparto scuola ha delle particolarità. Come spiegato nella sezione Economia del Messaggero, se si applica l’aumento del 3,48%, l’incremento medio delle buste paga sarebbe attorno ai 70 euro, non 85. Per far sì che in tutti i comparti la media dell’aumento arrivi a 85 euro lordi mensili servirebbero insomma altre risorse”. Pertanto, “sarebbero necessari altri 200 milioni di euro che, sommati alla cifra utile a non far perdere il bonus 80 euro, salgono a 300 milioni”. Il problema, ribatte l’Anief, è che i soldi necessari sono molti ma molti di più. Nel complesso, mediamente, per uno stipendio medio di 31mila euro sinora sono stati stanziati appena 8 euro netti per il primo biennio – 2016 e 2017 – e 40 euro a partire dal prossimo 1° gennaio.

“Si tratta di cifre ridicole – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal – perché rispetto all’inflazione programmata nei dieci anni appena trascorsi, quando è rimasta bloccata anche l’indicizzazione dell’Indennità di vacanza contrattuale, i valori sono rispettivamente quindici e tre volte inferiori‎ all’aumento del costo della vita. A queste condizione, visto che nemmeno lontanamente si recupera l’inflazione, il contratto non può essere quindi firmato: per tali motivi, Anief rinnova l’invito ai sindacati maggiori a non prendere in considerazione certi tipi di proposte, assolutamente irricevibili e indegne per chi opera per la formazione dei giovani di un Paese moderno quale dovrebbe essere l’Italia. Ma ci rivolgiamo anche al personale, invitandolo a non subire certe ingiustizie e a contrastare con noi i mancati adeguamenti stipendiali”.

L’Ufficio Studi Anief è andato ad esaminare, a questo proposito, la relazione tecnica di accompagnamento al disegno di legge n. 2960, le cui cifre rimangono sostanzialmente immutate, constatando che le risorse messe a disposizione, suddivise per i 2,7 milioni di statali ai tassi registrati e considerando il tasso di inflazione da recuperare, per il biennio 2016/2017, arriveranno a circa 15 euro complessivi di aumento mensile lordo. Mentre gli 85 lordo Stato, quelli che in media ogni dipendente pubblico dovrebbe avere dal prossimo 1° gennaio, dopo quasi 10 anni di indegno blocco stipendiale, risultano ancora lontani dalla copertura. In pratica, gli incrementi concessi, si legge nelle tabelle, sono dello 0,38 per il 2016, dell’1‎,08 per l’anno in corso e del 3,48 per il prossimo.

Detto ciò, il contratto, che doveva essere firmato, avrebbe dovuto prevedere aumenti dal 2018 di almeno 127 euro, sempre considerando il tasso di inflazione programmata‎ registrato negli ultimi dieci anni. A cui aggiungere 2.654 euro netti di arretrati. È per questo che si stanno profilando un rimborso e un aumento davvero ridicoli, senza contare che mancano le quattro mensilità del 2015. Per tali motivi, l’Anief diffida gli altri sindacati dalla firma e invita a inviare la diffida all’amministrazione e alla Ragioneria dello Stato per sbloccare l’Indennità di vacanza contrattuale.

È ancora possibile difendere il proprio diritto a percepire uno stipendio adeguato almeno al 50% dell’aumento dei prezzi da settembre 2015, come prevede la legge e ha confermato la Corte Costituzionale, quindi recuperando in toto l’indennità di vacanza contrattuale: gli interessati possono inviare direttamente il modello di diffida.

 

TABELLA ANIEF – CONFRONTO LEGGE DI STABILITA’ 2018 – IVC   Euro

Anno

Lordo Euro

Mese

Lordo + % IVC

Anno  IVC

Mese + % Differenza

Anno Differenza

Mese 2015 NIENTE 1349 104 4,25%

Per 4,3 mesi –          446   2016 114 9 0,36% 1352 104 4,26% –          1.238 –          95 2017 346 27 1,09% 1479 114 4,66% –          1.133 –          87 2018 1.105 85 3,48% 1749 135 5,51% –          644 –          50 PERDITA COMPLESSIVA NETTA RISPETTO A IVC DA RECUPERARE CON DIFFIDA/RICORSO 3.461 euro

12 dicembre 2017

Ufficio Stampa Anief                                           

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Pensioni, boom di domande. Docenti con i requisiti orientati a lasciare la scuola, prospettiva a 67 anni spaventa. I requisiti

Orizzontescuola - 12 dicembre, 2017 - 16:56

Di seguito i requisiti per la pensione di vecchiaia e per quella anticipata.

Pensione di vecchiaia

Per la pensione di vecchiaia sono necessari, sia per gli uomini che per le donne, i seguenti requisiti:

  • 66 anni e 7 mesi compiuti entro il 31 agosto 2018 (collocamento d’ufficio) o entro il 31 dicembre 2018 (a domanda);
  • almeno 20 anni di anzianità contributiva.

Pensione anticipata

Per la pensione anticipata sono necessari i seguenti requisiti:

  • 41 anni e 10 mesi di anzianità contributiva per le donne;
  • 42 anni e 10 mesi di anzianità contributiva per gli uomini.

I predetti requisiti devono essere posseduti entro il 31 dicembre 2018, senza operare alcun arrotondamento.

E’ possibile, inoltre, usufruire di forme di flessibilità che consentono di uscire anticipatamente dal lavoro, quali l’Ape e l’opzione donna.

Probabili domande di pensionamento

A pochi giorni dalla scadenza dei termini di presentazione delle domande di cessazione, ItaliaOggi ha fatto il punto sul numero di domande attualmente presentate e da esso si evince che i docenti italiani, che ne hanno la possibilità, non vedono l’ora di lasciare il lavoro.

Quasi la metà degli insegnanti italiani, aventi i succitati requisiti (di vecchiaia, pensione anticipata o opzione donna) sarebbe orientato ad andare in pensione.

Qual è il motivo di tale corsa al pensionamento? Probabilmente, leggiamo su  ItaliaOggi, l’innalzamento, dal 1° gennaio 2019, dell’età per la pensione di vecchiaia (67 anni) e dell’anzianità contributiva (42 anni  e 3 mesi per le donne, 43 anni e 3 mesi per gli uomini).

Mantenimento in servizio

Oltre alle domande di pensionamento, anche quelle di mantenimento in servizio dovrebbero essere numerose.

Il mantenimento in servizio è possibile per raggiungere il requisito contributivo minimo previsto  (20 anni) per la pensione di vecchiaia o per proseguire lo svolgimento di progetti didattici internazionali già avviati.

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Graduatorie di Istituto, domanda cartacea per docenti abilitati dopo il 24 giugno 2017. Avranno priorità in III fascia

Orizzontescuola - 12 dicembre, 2017 - 16:31

Questo quanto previsto dal succitato decreto:

Nelle more della costituzione triennale delle graduatorie di istituto di I, n e In fascia concernenti la scuola secondaria di I e n grado, i soggetti che acquisiscono il titolo di abilitazione rispettivamente entro il 1° febbraio ed entro il 1° agosto di ciascun anno possono richiedere l’inserimento in n fascia delle graduatorie di  circolo e di istituto e sono posizionati in un elenco aggiuntivo relativo alla rispettiva finestra di inserimento.

Sempre il DM n. 326/2015, dispone che, in attesa dell’apertura delle finestre temporali suddette, gli aspiranti possono dichiarare il titolo di abilitazione o specializzazione, tramite Istanze Online, per avere la priorità nell’attribuzione delle supplenza dalla III fascia.

La funzione per dichiarare il titolo di abilitazione o specializzazione è disponibile per tutto il triennio di vigenza delle graduatorie di istituto.

Allo stato attuale la funzione predetta non è ancora disponibile e il Miur ha diramato un Avviso alle scuole, affinché accolgano in modalità cartacea l’eventuale titolo di abilitazione/specializzazione conseguito dai docenti, in attesa dell’apertura delle funzioni su Istanze Online.

Il titolo va presentato alla scuola capofila che dovrà trasmettere i dati al SIDI. Questo l’Avviso del Miur:

In attesa che l’istanza polis per comunicare la priorità in terza fascia sia resa disponibile agli aspiranti docenti, si invitano le istituzioni scolastiche capofila ad accogliere la documentazione dell’abilitazione da parte degli interessati e a trasmettere direttamente i dati sul SIDI con la funzione di acquisizione/aggiornamento posizione. Si ricorda che per portare a termine l’operazione è sufficiente valorizzare il campo “periodo conseguimento abilitazione” in corrispondenza della graduatoria di interesse con la “priorità in terza fascia”. Nessuna nuova valutazione dovrà essere effettuata.

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Concorso per dirigenti scolastici in Valle d’Aosta: scadenza domande 11 gennaio per 10 posti

Orizzontescuola - 12 dicembre, 2017 - 16:31

Il termine per la presentazione delle domande scade alle ore 17.00 di giovedì 11 gennaio 2018, trentesimo giorno successivo alla pubblicazione dell’avviso sul Bollettino ufficiale della Regione autonoma Valle d’Aosta n. 54 del 12 dicembre 2017.

bando e allegati

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Scuola e lotta alla mafia, l’insegnamento di Caponnetto. Lettera

Orizzontescuola - 12 dicembre, 2017 - 16:00

Lo conobbi il 17 febbraio del 1995 e con lui trascorsi molti momenti felici. In ogni occasione, fino alla fine dei suoi giorni, Caponnetto (io lo chiamavo nonno Nino) ha diffuso sempre un messaggio di fiducia piena verso le nuove generazioni. Mi diceva sovente che esiste ancora una via umana per l’onestà, l’integrità morale, la misura, il senso del dovere e dello Stato, anche quando essi comportino sacrifici e rinunce personali. Era convito che i giovani onesti dovessero occuparsi di politica non lasciando la stessa al dominio dei disonesti. Lo andai a trovare in ospedale prima che morisse e fino all’ultimo mi ribadì che bisognava sempre parlare di mafia ai giovani portando loro un messaggio di legalità e giustizia.

Caponnetto non si arrese mai fino alla fine dei suoi giorni e sulla bara di Borsellino giurò solennemente: “finché avrò fiato continuerò a testimoniare nelle piazze e nelle scuole il valore della legalità, a raccontare chi erano Giovanni Falcone e Paolo Borsellino”. Ad ogni occasione incitava i ragazzi all’assunzione di responsabilità, all’impegno, famoso il suo pensiero: ”Ragazzi godetevi la vita, innamoratevi, siate felici, ma diventate partigiani di questa nuova resistenza, la resistenza dei valori, la resistenza egli ideali. Non abbiate paura di pensare, di denunciare e di agire da uomini liberi e consapevoli. State attenti, siate vigili, siate sentinelle di voi stessi, l’avvenire è nelle vostre mani, ricordatelo sempre!” Pur sapendo che io la pensavo esattamente come lui mi ripeteva che scuola fosse l’avamposto della legalità e il fondamento della democrazia. Per lui la formazione del futuro cittadino era il fondamento culturale dello Stato di diritto.

Ancora troppi insegnamenti avrebbe potuto impartirci, per questo non lo dimenticherò mai: era davvero un uomo giusto. “Non chiedete mai favori o raccomandazioni, le leggi vi accordano dei diritti, sappiateli esigere, chiedeteli con fermezza, con dignità, senza piegare la schiena, senza abbassarvi al più forte, al più potente, al politico di turno”. E’ questa una delle sue frasi che ascoltai di fronte ad un caminetto acceso e che in me ancora oggi suscita profondissime riflessioni. Quando pronunciò la frase: “È finito tutto” uscendo dall’obitorio dopo l’ultimo saluto a Paolo Borsellino, assassinato dalla mafia poche settimane dopo Giovanni Falcone, da persona sensibile quale era, poi se ne rammaricò e quel momento di grande sconforto diventò un motivo in più per farsi coraggio, per riprendere le forze e la speranza, e lavorare sul cambiamento culturale e sulla lotta alla mafia. All’epoca il suo pensiero stimolò l’inizio della “primavera palermitana” e spero che grazie alle nuove generazioni questi suoi insegnamenti possano diventare l’inizio di una “primavera italiana”.

Vincenzo Musacchio, direttore scientifico della Scuola di Legalità “don Peppe Diana” di Roma e del Molise.

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Alternanza scuola lavoro, Rete Studenti: a Livorno senza tutor

Orizzontescuola - 12 dicembre, 2017 - 15:55

Già dallo scorso anno infatti i problemi in merito ai programmi di alternanza erano evidenti al Galilei: è emerso infatti che i tutor scolastici, figure fondamentali nel percorso di alternanza, non hanno ricevuto alcun compenso per le ore di lavoro dedicate a garantire agli studenti dei percorsi di qualità. Conseguentemente a questo problema, al quale la scuola non ha dato una risposta risolutiva, quest’anno i docenti, non avendo garanzie di retribuzione, si rifiutano di seguire gli studenti in alternanza. La soluzione individuata dalla dirigente scolastica consiste in una sospensione della didattica di 3 settimane in cui gli studenti, autonomamente, devono impegnarsi a trovare dei percorsi per smaltire parte delle quattrocento ore.

Rispetto all’accaduto la Rete degli Studenti Medi afferma: “Quella del Galilei di Livorno ci sembra una grave mancanza. Comprendiamo che i docenti non vogliano lavorare senza essere retribuiti, ma questo tipo di protesta non fa che danneggiare gli studenti. Sospendere la didattica e lasciare i ragazzi in balia di loro stessi non ci sembra la soluzione: non c’è garanzia sulla qualità formativa dei percorsi, sulla sicurezza dei luoghi frequentati dagli studenti, sul tipo di aziende in cui questi svolgono l’alternanza scuola lavoro. Chiediamo che la scuola si faccia seriamente carico del problema, non proponendo soluzioni fittizie e di scarsa lungimiranza. Tra pochi giorni, il 16 dicembre, si terranno a Roma gli Stati Generali dell’Alternanza: è evidente che il lavoro da fare per garantire dei percorsi didattici validi è ancora molto e anche il Miur deve farsi carico di fornire alle scuole gli strumenti adeguati per poter lavorare.”

Uno studente dell’istituto dichiara inoltre: “Capiamo benissimo la protesta da parte dei professori, ma non accettiamo il fatto di non aver un tutor scolastico. La preside deve provvedere a risolvere la questione è far arrivare gli studenti all’esame di stato con le 400 ore che ci sono richieste. Se non ci saranno cambiamenti, avvieremo proteste contro la scuola con l’aiuto della rete degli studenti medi. Non vogliamo solo discorsi con i quali ci fate credere che tutto si risolverà, li sentiamo da troppo tempo, è il momento di agire e dimostrare che la nostra scuola merita di essere nominato “una delle migliori scuole toscane” perché per il momento è tutto tranne che la migliore.”

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Indire: la cultura della sicurezza nasce a scuola

Orizzontescuola - 12 dicembre, 2017 - 15:50

La riflessione è partita dagli ultimi dati dell’INAIL che evidenziano come in Italia nel 2016 si siano registrati 641.345 infortuni sul lavoro, 16.557 malattie professionali e 1.104 vittime derivanti dagli incidenti. A livello europeo, secondo una ricerca dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) realizzata con altri partner stranieri, il costo stimato per gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali sostenuti dai paesi dell’Unione è pari a 476 miliardi di euro all’anno, che equivale al 3,3% del PIL Europeo.

«È necessario investire con forza sull’educazione culturale delle nuove generazioni – ha dichiarato il Direttore Generale di Indire, Flaminio Galli – per migliorare le condizioni di sicurezza e salute nel lavoro e nella vita. Infatti, nonostante vi siano norme, controlli e sanzioni severissime, gli incidenti e le malattie professionali non diminuiscono in maniera evidente. Dobbiamo spostare l’attenzione dal “dopo”, quando il danno è fatto, al “prima”, con la prevenzione. Possiamo farlo – ha continuato Galli – solo investendo sulla cultura della sicurezza e dando al giovane, al futuro lavoratore, la sensibilità, la conoscenza e la consapevolezza del rischio. Cultura, sicurezza e lavoro devono viaggiare insieme».

Nel corso della giornata sono stati presentati i risultati del progetto Memory Safe. L’iniziativa, grazie agli strumenti introdotti dal Testo Unico sulla Sicurezza sul lavoro (Legge 81/2008), ha rappresentato una grande occasione per diffondere le buone pratiche in tema di prevenzione e cultura della sicurezza, con un impatto su oltre 43 mila studenti, 3100 docenti e 2.175 classi nelle scuole italiane.

Nel pomeriggio sono stati premiati gli istituti scolastici che hanno partecipato a Memory Safe. Dal 2015 a oggi, grazie a un finanziamento del Ministero del Lavoro, Indire ha assegnato 4 milioni di euro a 1342 soggetti, tra scuole, enti e associazioni di categoria, selezionando 41 progetti tra 203 candidature finanziabili.

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Snals: mobilità e chiamata diretta migliorate grazie all’intervento del sindacato. Al centro della scuola i giovani

Orizzontescuola - 12 dicembre, 2017 - 15:37

“Dopo 10 anni lo Snals Confsal -ha aggiunto- celebra l’undicesimo congresso del sindacato e incontra tutti i delegati che sono stati nominati nei congressi provinciali e regionali. Siamo qui per rinnovare anche la struttura nazionale, e dopo questi tre giorni saranno eletti anche i nostri rappresentanti nazionali”.

“Oggi -ha sottolineato- affrontiamo i temi centrali della scuola e quelli che sono i principi fondamentali dello Snals, che da sempre abbiamo curato e abbiamo cercato di far valere. Progressione di carriera, autonomia e anche della possibilità di ridare alla scuola e all’istruzione l’importanza che aveva, perché per noi la centralità della cultura è la centralità del domani”.

Al centro della scuola, ha sottolineato Serafini, non possono che esserci i giovani. “E’ la formazione dei giovani che ci interessa, dove ci sarà cultura ci sarà un domani migliore. Noi oggi andiamo a programmare quelle che saranno le linee guida del sindacato dal punto di vista sociale, politico, organizzativo e sicuramente sindacale”, ha aggiunto.

Tanti i temi che saranno al centro della ‘tre giorni’. “Parleremo -ha spiegato- di quelli che sono stati i danni della 107, i miglioramenti che si sono avuti attraverso interventi continui del sindacato e parlo della chiamata diretta, della mobilità. Nella scuola non abbiamo che avuto lotte interne. E invece dove c’è unione c’è lavoro. Stiamo lottando per i docenti, per gli Ata, ma anche per i dirigenti scolastici”.

E al congresso del sindacato sono arrivati anche i messaggi della politica. Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ha ricordato, in un messaggio che è stato letto alla platea, che ha sempre apprezzato “come lo Snals svolge il ruolo di tutela dei lavoratori della scuola, libero da quei condizionamenti politici che troppo spesso hanno fatto tanto male alla scuola italiana”. Per Ettore Rosato, del Pd, “con lo Snals c’è l’obiettivo comune di valorizzare il ruolo della scuola e c’è condivisione sulla relazione della segretario generale su quello che sarà il futuro del sistema Paese”.

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Silvio Berlusconi sulla scuola: valorizzare insegnanti e limitare intrusioni burocratiche, vera autonomia, libertà di scelta alle famiglie

Orizzontescuola - 12 dicembre, 2017 - 15:32

La politica non deve calare decisioni dall’alto, deve saper ascoltare chi lavora, chi affronta quotidianamente i problemi, chi li vive sulla propria pelle… a loro, non ai professionisti della politica, vogliamo affidare il futuro del nostro Paese”.  E sulla scuola: “Questo per noi significa difesa effettiva dell’autonomia scolastica, libertà delle famiglie nella scelta dell’indirizzo educativo, valorizzazione della professionalità degli insegnanti, limitazione delle intrusioni burocratiche che rendono difficile il vostro lavoro…. Tutto questo rende necessaria una svolta profonda che noi ci impegniamo a realizzare con voi e per voi”

E’ in corso a Roma l’undicesimo congresso nazionale dello Snals, sindacato autonomo della scuola.

Il Segretario Generale Elvira Serafini ha dichiaratoOccorre una chiara visione di ciò che va chiesto alla scuola che non può essere un contenitore di tutte le emergenze educative e sociali. La società e le famiglie delegano alla scuola molti compiti educativi , l’orientamento ai valori e ai comportamenti socialmente accettabili, il sostegno alle molte fragilità dei giovani di oggi, il contrasto a fenomeni di marginalizzazione e di precarizzazione. Di tutto questo è troppo facile addossare la colpa alla scuola. Noi diciamo basta a questa semplificazione della realtà e al disconoscimento di responsabilità di altri”. Infine: “ Crediamo in un’istruzione seria e di qualità, in cui l’insegnamento esca da un declassamento sociale dovuto a una scuola massificante che, di fatto, è falsamente inclusiva e non riconosce il merito

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