NOTIZIE SCUOLA

Giuliano: da reddito di cittadinanza prima risposta a povertà educativa

Orizzontescuola - 55 min 58 sec fa

Il tema delle disuguaglianze e della povertà educativa, denunciato anche oggi da Save the children, è al centro della nostra attenzione. Abbiamo in cantiere una serie di interventi mirati sul fronte istruzione, ma una prima importante risposta arriverà nei primi mesi del 2019 con il reddito di cittadinanza. Mettere in condizione le famiglie di uscire dal disagio significa anche garantire una migliore educazione e istruzione ai bambini. La scuola, si sa, oltre ad essere fattore di crescita civile e culturale è anche un importante volano per la crescita economica del Paese”.

Lo afferma il sottosegretario all’Istruzione, Università e Ricerca Salvatore Giuliano, del MoVimento 5 Stelle, commentando i dati del nono Atlante dell’infanzia a rischio “Le periferie dei bambini”, presentato oggi da Save the children.

L'articolo Giuliano: da reddito di cittadinanza prima risposta a povertà educativa sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Categorie: NOTIZIE SCUOLA

Prepensionamento e pensionamento 2019: requisiti per andare in pensione docenti

Orizzontescuola - 1 ora 29 min fa

Con l’arrivo del nuovo anno cambieranno i requisiti di accesso a tutti i tipi di pensionamento e prepensionamento e i cambiamenti coinvolgeranno anche il personale del comparto scuola.

Ferma restando la scadenza di dicembre 2018 per la presentazione della domanda di cessazione dal servizio, vediamo, quindi, cosa accadrà con l’aumento dell’età pensionabile di 5 mesi per i docenti e per il personale ATA e quali saranno i requisiti richiesti per accedere alla pensione a partire dal 1 gennaio 2019.

Blocco aumento età pensionabile

Per i soli lavoratori usuranti e per i lavoratori addetti alle mansioni gravose è previsto il blocco dell’aumento dell’età pensionabile di 5 mesi. Per poter fruire di tale agevolazione, si ricorda, è necessario presentare apposita domanda all’INPS  in modalità esclusivamente telematica, secondo il modello predisposto dall’Istituto e approvato  dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali. La domanda  dovrà essere  corredata  dalla  dichiarazione  del  datore  di lavoro, resa su modulo predisposto dall’INPS e che costituisce  parte integrante del modello attestante  i  periodi  di svolgimento delle professioni  usuranti o gravose rese alle proprie dipendenze,  il  contratto  collettivo applicato,  il  livello  di  inquadramento  attribuito,  le  mansioni svolte, nonche’ il relativo codice professionale ISTAT ove previsto. Sarà poi compito dell’Inps verificare le domande presentate ed accettarle.

Nel comparto scuola sono interessati dal blocco dell’aumento dell’età pensionabile soltanto i docenti della scuola dell’infanzia poichè rientrano nello svolgimento delle mansioni gravose.

Pensione di vecchiaia

I requisiti attualmente richiesti per accedere alla pensione di vecchiaia sono di almeno 20 anni di contributi unitamente a 66 anni e 7 mesi di età.

Dal 1 gennaio 2019, fermo restando il requisito contributivo, l’età anagrafica richiesta per accedere alla prestazione sarà di 67 anni.

Nel comparto scuola se il requisito anagrafico viene raggiunto entro il 31 agosto 2019 è previsto il pensionamento d’ufficio se, invece, tale requisito è raggiungibile dal docente entro il 31 dicembre 2019 è possibile presentare domanda di pensionamento per accedere alla prestazione il 1 settembre 2019.

Pensione anticipata

I requisiti attualmente richiesti per accedere alla pensione anticipata sono di 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne e di 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini.

Dal 1 gennaio 2019, con l’aumento dell’età pensionabile, saranno richiesti 42 anni e 3 mesi di contributi per le donne e 43 anni e 3 mesi di contributi per gli uomini.

Pensione di vecchiaia contributiva

I requisiti per accedere alla pensione di vecchiaia contributiva sono attualmente:

  • almeno 5 anni di contributi versati
  • non possedere contributi versati prima del 1 gennaio 1996
  • l’ammontare dell’assegno pensionistico non deve essere inferiore a 2,8 volte l’assegno sociale
  • 70 anni e 7 mesi di età

Dal 1 gennaio 2019, fermi restando i primi tre punti, l’età anagrafica per accedere alla prestazione sarà aumentata a 71 anni.

Pensione anticipata contributiva

I requisiti per accedere alla pensione anticipata contributiva sono attualmente:

  • almeno 20 anni di contributi effettivi (non sono validi figurativi)
  • non possedere contributi versati prima del 1 gennaio 1996
  • l’ammontare dell’assegno pensionistico non deve essere inferiore a 2,8 volte l’assegno sociale
  • 63 anni e 7 mesi di età.

Dal 1 gennaio 2019, fermi restando i primi tre punti, l’età anagrafica per accedere alla prestazione (sempre con un anticipo di 3 anni rispetto alla pensione di vecchiaia) sarà di 64 anni.

Pensione quota 41 precoci

I requisiti attualmente richiesti per accedere alla pensione quota 41 sono attualmente:

  • 12 mesi di contributi versati prima del compimento dei 19 anni di età
  • appartenenza ad una delle tipologie di lavoratori tutelate (caregiver, invalidi, disoccupati, gravosi e usuranti)
  • 41 anni di contributi

Dal 1 gennaio 2019, fermi restando i primi due punti, il requisito contributivo richiesto per accedere alla prestazione sarà di 41 anni e 5 mesi.

 

 

L'articolo Prepensionamento e pensionamento 2019: requisiti per andare in pensione docenti sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Categorie: NOTIZIE SCUOLA

In 8 regioni non serve certificato dopo malattia per rientro a scuola

Orizzontescuola - 2 ore 8 min fa

A fine ottobre, l’ultima Regione ad aver introdotto questa norma è il Lazio.

La norma si basa sulla legge sulla semplificazione che all’articolo 68 riporta le disposizioni sulle certificazioni sanitarie in ambito scolastico.

Fanno eccezione i casi in cui sia richiesta la certificazione per misure di profilassi previste a livello nazionale e internazionale per esigenze di sanità pubblica.

L'articolo In 8 regioni non serve certificato dopo malattia per rientro a scuola sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Categorie: NOTIZIE SCUOLA

In 8 regioni non serve certificato dopo malattia per rientro a scuola

Orizzontescuola - 2 ore 8 min fa

A fine ottobre, l’ultima Regione ad aver introdotto questa norma è il Lazio.

La norma si basa sulla legge sulla semplificazione che all’articolo 68 riporta le disposizioni sulle certificazioni sanitarie in ambito scolastico.

Fanno eccezione i casi in cui sia richiesta la certificazione per misure di profilassi previste a livello nazionale e internazionale per esigenze di sanità pubblica.

L'articolo In 8 regioni non serve certificato dopo malattia per rientro a scuola sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Categorie: NOTIZIE SCUOLA

Concorso infanzia e primaria, come recuperare password istanze online. Guida per immagini

Orizzontescuola - 2 ore 29 min fa

Diverse nostri lettori chiedono come effettuare il recupero della password per accedere al portale.

Rispondiamo al quesito posto proponendo una breve guida per immagini.

Recupero password

Accedere alla pagina di Istanze Online:

Cliccando su “Password dimentica” (vedi freccia in alto), si aprirà la pagina seguente:

Inseriti Username e codice fiscale, il sistema avvertirà che è stata inviata una mail con la nuova password provvisoria:

Accedere, quindi, nella mail fornita in fase di registrazione, ove si troverà il messaggio seguente:

A questo punto sarà necessario ritornare alla pagina di login e inserire il proprio username e la password ricevuta nella mail (si consiglia di copiarla e incollarla):

Inseriti username e password, si aprirà la seguente la pagina:

Un volta cliccato su “Modifica Password”, sarà necessario inserire la password ricevuta tramite mail, crearne una nuova, inserirla e ripeterla. Adesso si potrà accedere al portale.

Recupero codice personale

Il codice personale (un codice alfanumerico) si acquisisce nella fase di registrazione al Portale Istanze on line.

In caso di smarrimento del codice, è possibile recuperarlo, come abbiamo illustrato in Concorso infanzia e primaria, per inoltrare domanda serve codice personale. Come recuperarlo

Concorso straordinario infanzia e primaria: tutte le info utili, consulenza. Aggiornato

L'articolo Concorso infanzia e primaria, come recuperare password istanze online. Guida per immagini sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Categorie: NOTIZIE SCUOLA

PSI: no ad abolizione materie e chiamata diretta supplenti

Orizzontescuola - 3 ore 19 min fa

In un periodo storico critico per il nostro Paese e quindi per il mondo dell’istruzione pubblica, c’è chi ha ancora lo spirito per fare proposte balzane come quella di abolire le materie di studio sostituendole con gli argomenti.

Quali argomenti…?

Sembra questo l’ennesimo atto della crociata che una parte del mondo della scuola sta combattendo contro le conoscenze e a favore delle competenze.

Come se le une potessero escludere le altre, come se la scuola abbia sinora fatto uscire dalle aule frotte di incompetenti.
Noi socialisti siamo convinti che chi sa, al momento opportuno saprà fare.

Il PSI è altresì contrario alla seconda proposta fatta dall’ANP in questi giorni, la cancellazione delle graduatorie dei precari per dare ai Presidi facoltà di assumere direttamente i docenti “migliori”.
Quali i parametri di merito in una scuola che, a giudicare dalle proposte dell’ANP, è sempre più simile ad un’azienda?

E i “peggiori” quali scuole avranno il compito di accogliergli…?

In realtà l’impressione è che si stia puntando a trasformare la scuola pubblica in una grigia fabbrica di esecutori, privati della possibilità di conoscere ma competenti nel saper rispondere efficacemente alle richieste del mercato.
Noi socialisti auspichiamo che così non sia e continueremo a denunciare ogni tentativo di togliere alla scuola pubblica la sua funzione principale di strumento in grado di fornire a tutti i giovani pari opportunità.

Luca Fantò
Referente nazionale PSI scuola

Associazione presidi vuole abolizione delle materie scolastiche e delle graduatorie

L'articolo PSI: no ad abolizione materie e chiamata diretta supplenti sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Categorie: NOTIZIE SCUOLA

Orientamento, Bussetti: “docenti diventano uno snodo fondamentale di riflessione”

Orizzontescuola - 3 ore 25 min fa

Bussetti ha commentato su FB la valenza dell’iniziativa, sottolineando il ruolo fondamentale dei docenti nell’orientare gli studenti, nel sostenerli e far loro superare gli ostacoli che ne impediscono la realizzazione.

Il post

Questa mattina sono stato a Genova per inaugurare il Salone Orientamenti.

Per i nostri ragazzi è un’occasione importante per conoscere e valorizzare il proprio talento. Per chi ha a cuore il loro futuro, è il modo giusto per sostenerli nelle loro scelte di studio e professionali.

Eventi come questi possono dirsi veramente riusciti, e questo Salone lo è, se permettono di essere sinceri con se stessi. Di ascoltare i propri desideri, di far emergere attitudini.

Da questo punto inizia l’orientamento, il lavoro di analisi interiore, di confronto. E i docenti diventano uno snodo fondamentale di riflessione. Per fare poi un salto di qualità. Per superare gli ostacoli e realizzarsi.

L'articolo Orientamento, Bussetti: “docenti diventano uno snodo fondamentale di riflessione” sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Categorie: NOTIZIE SCUOLA

Dirigenti scolastici, eletti da collegio docenti e con orario di lavoro rigidamente definito. Lettera

Orizzontescuola - 3 ore 34 min fa

Rimane, comunque, sempre valida la proposta, a volte lanciata da qualche sindacato scuola, del Dirigente scolastico eletto dal Collegio dei docenti.

Associazione presidi vuole abolizione delle materie scolastiche e delle graduatorie

L'articolo Dirigenti scolastici, eletti da collegio docenti e con orario di lavoro rigidamente definito. Lettera sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Categorie: NOTIZIE SCUOLA

Concorso DSGA, corso preparazione Anief. Le info

Orizzontescuola - 3 ore 39 min fa

Detti incontri hanno l’obiettivo di fornire agli interessati gli strumenti utili per il superamento della prova preselettiva, delle due prove scritte e della prova orale.

Per la partecipazione al concorso è necessario essere in possesso di una delle seguenti lauree:

  • Giurisprudenza
  • Scienze Politiche, Sociali o Amministrative
  • Economia e Commercio
  • Laurea specialistica (LS) 22, 64, 71, 84, 90 e 91
  • Laurea magistrale (LM) corrispondente a quelle specialistiche ai sensi della tabella allegata al DI 9 luglio 2009

Oltre al personale in possesso dei suddetti titoli, possono partecipare, in deroga agli stessi, gli assistenti amministrativi che, alla data del 1° gennaio 2018, abbiano maturato almeno tre anni interi di servizio negli ultimi otto nelle mansioni di direttore dei servizi generali ed amministrativi.

Il corso della durata di 50 ore è organizzato come segue

Modulo 1

  • Elementi di diritto costituzionale, amministrativo, comunitario, privato, del lavoro
  • 2 incontri di 3 ore cadauno= 6 ore

Modulo 2

  • Attività negoziale della scuola – Codice degli appalti –Programmazione, gestione e rendicontazione Pon e Por
  • 2 incontri di 3 ore cadauno=6 ore

Modulo 3

  • Programmazione e gestione amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche. Regolamento contabilità, Programma annuale, conto consuntivo, inventario.
  • 3 incontri di 3 ore cadauno=9 ore

Modulo 4

  • Rapporti di lavoro nella scuola – Organizzazione della scuola della autonomia- Organi collegiali e monocratici- Il DSGA profilo professionale- gestione personale Ata- rapporti con altre figure professionali e non
  • 3 incontri di 3 ore cadauno=9 ore

Modulo 5

  • Privacy sul luogo del lavoro in ambito scolastico – Normativa su obblighi pubblicità – Trasparenza – accesso agli atti- Procedimenti amministrativi
  • 2 incontri di 3 ore cadauno=6 ore

Modulo 6

  • La responsabilità nella scuola: civile, penale, patrimoniale.
  • 2 incontri di 3 ore= 6 ore

Modulo 7

  • Lingua straniera (inglese o francese)
  • 1 incontro di 3 ore= 3 ore

Modulo 8

  • Competenze informatiche

.2 incontri di 2 e 3 ore = 5 ore

L’Anief Campania ha previsto di svolgere i suddetti incontri presso l’ITI A. Righi – Viale Kennedy 112 Napoli secondo il seguente calendario: 

 NAPOLI

10 dicembre 2018 ore 16.00 – 19.00

12 dicembre 2018 ore 16.00 – 19.00

14 dicembre 2018 ore 16.00 – 19.00

17 dicembre 2018 ore 16.00 – 19.00

19 dicembre 2018 ore 16.00 – 19.00

21 dicembre 2018 ore 16.00 – 19.00

7 gennaio 2019 ore 16.00 – 19.00

9 gennaio 2019 ore 16.00 – 19.00

11 gennaio 2019 ore 16.00 – 19.00

14 gennaio 2019 ore 16.00 – 19.00

16 gennaio 2019 ore 16.00 – 19.00

18 gennaio 2019 ore 16.00 – 19.00

21 gennaio 2019 ore 16.00 – 19.00

23 gennaio 2019 ore 16.00 – 19.00

25 gennaio 2019 ore 16.00 – 19.00

28 gennaio 2019 ore 16.00 – 19.00

30 gennaio 2019 ore 16.00 – 18.00

 Il costo del corso in presenza è di 480€, 450€ per i soci Anief.

È possibile integrare il corso con 120 ore on-line così strutturate:

  • 16 ore in modalità webinar: 8 webinar della durata di 2 ore ciascuno
  • 4 ore di videolezione disciplinari
  • 100 ore di autoapprendimento attraverso dispense e approfondimenti
  • Simulatore con circa 1500 items per esercitarsi alla prova preselettiva
  • Simulatore con 40 items per ognuno dei 6 moduli

al costo complessivo di 600€ (500€ per i soci Anief).

Il pagamento si può effettuare in due comode rate.

Si precisa che il corso sarà attivato con l’iscrizione di almeno 25 partecipanti. In presenza di un numero di partecipanti adeguato, è possibile che il corso si duplichi nelle altre province campane.

Per Info scrivere a napoli2@anief.net o chiamare al numero 3346196330

L'articolo Concorso DSGA, corso preparazione Anief. Le info sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Categorie: NOTIZIE SCUOLA

Legge bilancio, emendamenti Udir: dall’aumento degli stipendi alle norme sulla sicurezza

Orizzontescuola - 3 ore 42 min fa

Scarica l’intero testo.

 Udir, giovane sindacato dalla parte dei DS, si è sempre battuto affinché la scuola possa risolvere i suoi molteplici problemi: attraverso gli emendamenti, cerca di attuare tale progetto. Per quanto riguarda il sistema pensionistico, nell’articolo 21 “Fondi per l’introduzione del reddito e delle pensioni di cittadinanza e per la revisione del sistema pensionistico” al comma 1, chiede di aggiungere “di garantire, nei rinnovi contrattuali previsti per i dipendenti e dirigenti del pubblico impiego di cui all’articolo 34 della presente legge, l’allineamento del salario minimo al tasso annuo di inflazione reale, certificato dall’Istat e accertato dal Ministero dell’Economia e Finanze”. In modo da disporre “il riallineamento degli stipendi attraverso l’integrale recupero, in percentuale, del tasso di inflazione reale certificato dall’Istat, superiore al 12%. La copertura finanziaria è garantita dalle risorse stanziate dal Fondo per il reddito di cittadinanza”.

Per quanto concerne poi le assunzioni, “relative ai dirigenti scolastici”, all’articolo 28, si richiede di estendere “anche agli aspiranti che hanno in corso un contenzioso avverso il decreto direttoriale del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca 13 luglio 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4ª serie speciale, n. 56 del 15 luglio 2011, ovvero il decreto direttoriale n. 499 del 20 luglio 2015 per l’accesso al corso intensivo per accesso al ruolo di Dirigente scolastico ai sensi del comma 87 e ss., la partecipazione ad una nuova sessione speciale del corso intensivo di durata di 80 ore complessive di cui al comma 87 e ss. dell’art. 1 Legge 13 luglio 2015 n. 107, da disciplinare con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge”.  Inoltre, “sono ammessi, altresì, tutti i soggetti non in quiescenza che, alla data di entrata in vigore della presente legge, abbiano svolto la funzione di dirigente scolastico per almeno un triennio a seguito di conferma degli incarichi”.

L’ammissione degli aspiranti in questione, già ricorrenti avverso il bando del concorso per dirigenti scolastici 2011consentirà la composizione della controversia giudiziaria ancora in corso prima del pronunciamento della Consulta sul tema, nonché la copertura dei posti vacanti all’esito delle domande di pensionamento che decorreranno dal 2019. Per le stesse ragioni, è opportuno procedere alla stabilizzazioneanche dei presidi incaricati. Le ulteriori risorse finanziarie sono reperite dal fondo della Buona scuola.

Inoltre, sempre nell’ottica di velocizzare l’iter e mandare andare avanti in maniera spedita la macchina scuola, a partire da chi ne è a capo, si chiede anche una revisione del sistema di reclutamento dei dirigenti scolastici: “Alle procedure di reclutamento dei dirigenti scolastici si applicano le disposizioni normative previgenti a quanto previsto dall’articolo 1, comma 217, della Legge 28 dicembre 2015 n. 208 di modifica dell’articolo 29, comma 1, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165”. Dunque, con Decreto del Ministro dell’istruzione sono “abolite le disposizioni relative all’obbligo di frequenza del corso di formazione dirigenziale di cui al Decreto ministeriale del 3 agosto 2017, n. 138 e disposta l’assunzione diretta dei vincitori all’esito della procedura concorsuale”. Tutto ciò si inserisce in un quadro di semplificazione concorso Dirigenti scolastici 2018, alla luce delle improrogabili esigenze di funzionamento delle istituzioni scolastiche autonome e dell’eccessivo ricorso all’istituto della reggenza. Ciò porterebbe i DS a essere celermente in servizio presso gli istituti di competenza.

Un altro punto cardine delle battaglie Udir è la contrattazione: si richiede di ottenere la perequazione esterna nella contrattazione 2016-2018 e stanziamento della RIA dei dirigenti in congedo nel FUN: la norma intende concludere, entro la stagione contrattuale 2016/2018, la progressiva armonizzazione della retribuzione di posizione di parte fissa a  quella  prevista  per  le altre figure dirigenziali del  comparto  Istruzione  e  Ricerca, confluite nella stessa area, e disporre il versamento della RIA prevista dal Contratto dopo la sentenza della Corte costituzionale n. 178/15. In attesa della verifica della piena efficacia dell’attuale sistema di valutazione, si sospendono gli effetti nella determinazione della valutazione di risultato. La copertura finanziaria si avvale di risorse già stanziate e individuate nella precedente legge di stabilità e di risorse già disponibili per il rinnovo contrattuale.

 Per quanto riguarda poi la Sicurezza, Udir ha, sin dalla sua fondazione, portato avanti una vera e propria lotta affinché il Ds non sia il riconosciuto colpevole di situazioni in cui non ha responsabilità; infatti, art. 303-bis, si chiede “l’individuazione del datore di lavoro” che è il“proprietario dell’immobile e l’unico responsabile della manutenzione ordinaria e straordinaria dell’Istituzione scolastica, ai sensi dell’art. 18, comma 3, del presente Decreto nonché dell’art. 3, della legge 11 gennaio 1996, n. 23, in attuazione dell’articolo 14, comma 1, lettera i), della legge 8 giugno 1990, n. 142”. Inoltre, nell’ipotesi di pericolo grave, immediato e imprevedibile, di cui all’art. 43 del presente Decreto, “il Dirigente Scolastico ha la facoltà di inibire porzioni di spazi didattici sino anche a l’intera Istituzione scolastica ed educativa, senza incorrere in pregiudizio alcuno, in quanto ogni lavoratore deve essere protetto da qualsiasi conseguenza dannosa come sancito all’art. 44 del presente Decreto. La disposizione deve essere formalmente comunicata al Proprietario dell’immobile nonché al Prefetto quale garante della salvaguardia della sicurezza e dell’incolumità pubblica ai sensi dell’art. 1, del Regio Decreto 18 giugno 1931, n. 773”. Adempiendo dunque ai suoi obblighi, il DS “non può essere sanzionato per reato d’interdizione di pubblico servizio né le giornate lavorative didatticamente perse devono essere recuperate per il raggiungimento della soglia dei duecento giorni di lezione”. Dunque, “il Proprietario dell’immobile, ricevuta la notifica dell’inibizione parziale o dell’interdizione dell’intera Istituzione scolastica, è obbligato ad intervenire repentinamente per dare conferma o rettifica della disposizione presa dal DS: certificato il provvedimento inibitorio da parte del Proprietario dell’immobile, è sua cura trovare attraverso l’Ufficio tecnico preposto, sentito il DS, soluzione alternativa utile al prosieguo in sicurezza delle attività didattiche”.

Quindi si chiarisce che “prima dell’inizio delle attività didattiche di ogni anno scolastico, il proprietario dell’immobile mediante l’Ufficio tecnico preposto è obbligato ad eseguire sopralluoghi all’interno ed all’esterno di ogni plesso scolastico di pertinenza per verificare le condizioni di fruibilità ed agibilità dei locali ad uso scolastico” ed è tenuto, altresì,“alla redazione e all’aggiornamento periodico del Documento di Valutazione dei Rischi di cui all’art. 28 per tutti i plessi di pertinenza, da trasmettere al Dirigente Scolastico per gli adempimenti consequenziali di vigilanza a salvaguardia dell’utenza e dei fruitori a qualunque titolo”. Dal canto suo, il dirigente scolastico ha l’obbligo di comunicare i provvedimenti inibitori e interdettivi, di cui all’art. 303 ter del presente Decreto, di propria competenza, al Proprietario dell’immobile e al Prefetto e, inoltre, di individuare un Servizio di prevenzione e protezione idoneo per ogni istituzione rappresentata, nominando tra il proprio personale un numero di addetti e preposti tali da esser sempre presenti in ogni momento di attività didattica lavorativa”.

L'articolo Legge bilancio, emendamenti Udir: dall’aumento degli stipendi alle norme sulla sicurezza sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Categorie: NOTIZIE SCUOLA

Rinnovo CCNL, Snals: aumentare risorse e valorizzare dipendenti PA

Orizzontescuola - 3 ore 48 min fa

Pur prendendo atto della presenza di risorse in Legge di Bilancio che permetterebbero l’apertura dei rinnovi contrattuali nel pubblico impiego per il triennio 2019-2021 e dello sforzo profuso dal Governo, lo Snals- Confsal ritiene che le risorse indicate siano, comunque, al momento, insufficienti a garantire un’adeguata rivalutazione stipendiale per l’anno. 2019.

E’ necessario individuare ulteriori risorse per garantire la sostenibilità della nuova fase contrattuale con particolare attenzione alla stabilizzazione dell’elemento perequativo previsto nel CCNL 2016-2018 per il personale del comparto e al finanziamento del trattamento economico accessorio.

Per quanto attiene il Decreto Concretezza, che prevede interventi concreti della P.A. per la prevenzione dell’assenteismo, collegato con la legge di bilancio 2019, oltre a nuove assunzioni, il Ministro Bongiorno ha ribadito la volontà di procedere all’assunzione di 450 mila unità attraverso concorsi unici e semplificati.

La delegazione dello Snals-Confsal, condividendo lo sblocco del turn over, ha chiesto l’apertura di tavoli specifici relativi ai vari comparti per seguire l’iter del disegno di legge e segnalare le diverse specificità necessarie in ogni settore del pubblico impiego, tenendo conto che la P.A. è stata oggetto sistematico di tagli lineari negli ultimi decenni.

Snals-Confsal ha chiesto altresì l’abrogazione dell’art. 23, comma 2 del D. Lsg. 75/17 (Salario accessorio e sperimentazione) nella parte in cui blocca i fondi per la contrattazione integrativa e precisamente la frase contenuta nel secondo comma : omissis……” a decorrere dal 1 gennaio 2017 l’ammontare complessivo delle risorse destinate annualmente al trattamento accessorio del personale anche a livello dirigenziale, di ciascuna delle amministrazioni pubbliche di cui all’art. 1 , comma 2 del D. Leg.vo 165/2001 , non può superare il corrispondente importo determinato per l’anno 2016.”

Lo Snals- Confsal, pur apprezzando gli impegni del Ministro Bongiorno, chiede fermamente che il Governo non solo incrementi le risorse per i rinnovi contrattuali, ma metta al centro della discussione politica la pubblica amministrazione, per la sua efficienza e per la valorizzazione dei suoi dipendenti prendendo in considerazione la situazione emergenziale dal punto di vista dell’occupazione e delle risorse economiche da utilizzare; tutto questo con il fine di fornire migliori servizi alla collettività e costruire un nuovo clima di fiducia fra pubblica amministrazione e cittadini.

Elvira Serafini

L'articolo Rinnovo CCNL, Snals: aumentare risorse e valorizzare dipendenti PA sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Categorie: NOTIZIE SCUOLA

Bussetti: 226 ATA ex CO.CO.CO. su 700 avranno contratto a tempo pieno

Orizzontescuola - 3 ore 52 min fa

ATA ex CO.CO.CO., trasformazione contratto a tempo pieno dal 2019/20

Legge bilancio 2019

Nel testo della legge non sono forniti numeri, ma leggiamo che:

Detta trasformazione è disposta nel limite di una spesa di personale complessiva, tenuto conto anche degli stipendi già in godimento, non superiore a quella autorizzata ai sensi dell’articolo 1, comma 619, della predetta legge, a tal scopo avvalendosi della quota non utilizzata per i fini ivi previsti …

I numeri

E’ stato il Ministro Bussetti, in audizione alla Camera, a indicare il numero di interessati in prima battuta.

Queste, come riferisce Askanews,  le parole del Ministro:

consentiamo il passaggio a tempo pieno per i primi in graduatoria, ovvero per almeno 226 persone

Gli ex CO.CO.CO., il cui contratto sarà trasformato a tempo pieno, saranno dunque 226 su 700.

L'articolo Bussetti: 226 ATA ex CO.CO.CO. su 700 avranno contratto a tempo pieno sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Categorie: NOTIZIE SCUOLA

Bussetti: Governo premia laureati con 110 e lode e dottori di ricerca. Sgravi fiscali per chi li assume

Orizzontescuola - 4 ore 11 min fa
Sgravi fiscali per ragazzi meritevoli

La succitata legge (che deve essere ancora approvata), prevede l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi e contributi INAIL, per un periodo massimo di 12 mesi, a partire dalla data di assunzione, nel limite massimo di 8.000 euro per ogni assunzione effettuata di:

  • giovani in possesso della laurea magistrale, ottenuta dal 1° gennaio 2018 al 30 giugno 2019 con una votazione pari a 110 e lode entro la durata legale del corso di studi, prima del compimento del trentesimo anno di età, in università statali e non statali legalmente riconosciute, italiane o estere se riconosciute equipollenti in base alla legislazione vigente in materia, ad eccezione delle Università telematiche;
  • giovani in possesso di un dottorato di ricerca, ottenuto dal 1° gennaio 2018 al 30 giugno 2019, prima del compimento del trentaquattresimo anno di età, in università statali e non statali legalmente riconosciute italiane, ad eccezione delle Università telematiche.
Bussetti

Il Ministro Bussetti, nel corso dell’audizione alla camera dei deputati, parlando della succitata misura, ha tenuto ad evidenziare l’impegno del Governo nel premiare i giovani meritevoli.

Queste le Sue parole:

Il Governo premia i giovani migliori, i laureati in corso con 110 e lode e i dottori di ricerca, facilitandone l’ingresso nel mondo del lavoro“. Le imprese, prosegue il Ministro,  sono infatti incentivate “ad assumere questi giovani, oppure a trasformarne il rapporto di lavoro a tempo pieno, se già assunti a tempo parziale, grazie all’esonero dal versamento dei contributi previdenziali, nella misura massima di 8.000 euro per ciascun assunto nel primo anno di lavoro. Si dà così un’importante occasione, ai giovani di talento, per inserirsi nel mercato del lavoro e per contribuire al miglioramento della realtà produttiva del paese

L'articolo Bussetti: Governo premia laureati con 110 e lode e dottori di ricerca. Sgravi fiscali per chi li assume sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Categorie: NOTIZIE SCUOLA

Pensioni quota 100, insegnanti potrebbero perdere oltre 100 euro. Un esempio

Orizzontescuola - 4 ore 23 min fa
Tagli dal 5,6% al 34,17%

Secondo le stime dell’ufficio, il taglio alla pensione con quota 100 vi sarà e  potrà andare da un minimo del 5,6%, per chi andrà in pensione con un solo anno di anticipo rispetto alla legge Fornero, fino al 34,17% in caso di anticipo di 6 anni.

Nessun taglio

Dopo la pubblicazione delle stime dell’Ufficio suddetto, è intervenuto il premier Salvini, secondo il quale non vi sarà nessuna penalizzazione. Secondo il Vicepremier, il Governo offre una possibilità di uscita a chi lo desidera, mentre chi riterrà di rimanere potrà rimanere.

Esempio

Il Corriere della Sera, sulla base dei calcoli dell’Ufficio parlamentare di Bilancio, ha fatto degli esempi pratici, uno dei quali riguardante la scuola, nello specifico un’insegnante di scuola media:

La professoressa Letizia, insegnate di scuola media, lavora da 34 anni. Ma grazie al riscatto dei 4 anni di laurea già pagato a suo tempo, alla fine di quest’anno scolastico riesce a raggiungere 38 anni. L’insegnante è nata a giugno del 1957, per cui potrebbe lasciare la cattedra a settembre del 2019, anno in cui scatta la «quota 100». Ma se occorrerà sottostare al ritorno delle «finestre» d’uscita programmate, la professoressa, che matura la pensione in quota nel 2019, dovrebbe intascare l’assegno dall’Inps solo a partire dal settembre del 2020. Ma non basta. Dalle simulazioni effettuate dall’Ufficio parlamentare di bilancio, in attesa del disegno di legge del governo, la signora Letizia lascerebbe sul terreno il 5,6% della pensione maturata. Insomma, dei 1.900 euro che pensava di incassare, in realtà ne avrà solo 1.794, 106. In questo caso la pensione in quota sembra non convenire: l’anticipo è minimo e l’ammontare del trattamento penalizzato.

Per la docente in questione, dunque, l’anticipo pensionistico non è conveniente sia per la finestra che imporrebbe l’uscita dal 1° settembre 2020 sia per la perdita di 106 euro mensili in relazione all’anticipo che è minimo.

L'articolo Pensioni quota 100, insegnanti potrebbero perdere oltre 100 euro. Un esempio sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Categorie: NOTIZIE SCUOLA

Chiamata diretta, Presidi: vogliamo poter scegliere anche i supplenti

Orizzontescuola - 4 ore 31 min fa
Via le graduatorie

“Via le graduatorie” è uno dei punti cardine del Convegno “La scuola del futuro al MAXXI – Bellezza, efficacia, sicurezza” afferma Giannelli.

Se vogliamo davvero parlare di reclutamento snello – prosegue –  per usare le parole del ministro, i Dirigenti scolastici devono poter scegliere i docenti, in particolare i supplenti, sulla base delle competenze e non delle graduatorie. La responsabilità è, e deve essere, del dirigente. Non è però accettabile che i docenti di ruolo non abbiano una formazione iniziale di qualità. Non possiamo tornare indietro rispetto ad una fondamentale conquista culturale“.

Bussetti, concorsi dove ci sono posti vacanti. Ok cancellazione FIT

L'articolo Chiamata diretta, Presidi: vogliamo poter scegliere anche i supplenti sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Categorie: NOTIZIE SCUOLA

MOF 2018/19, risorse assegnate alle istituzioni scolastiche. Quanto ha avuto la tua scuola?

Orizzontescuola - 4 ore 43 min fa

Nel file, dunque, sono presenti le singole scuole e i fondi assegnati alle stesse, suddivisi nelle varie voci costituenti il MOF.

Scarica il file

L'articolo MOF 2018/19, risorse assegnate alle istituzioni scolastiche. Quanto ha avuto la tua scuola? sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Categorie: NOTIZIE SCUOLA

Legge bilancio, emendamenti Anief per mobilità straordinaria e vincolo triennale

Orizzontescuola - 4 ore 56 min fa

La striscia di effetti nefasti introdotti dalla Legge 107/2015 continua ad agire sulla scuola. Mentre i docenti protestano ancora, poiché “vittime del piano assunzionale Renzi” e continuano a chiedere “al Governo Lega M5S di poter rientrare nelle proprie province, con una mobilità straordinaria che assegni loro il 100% dei posti vacanti disponibili”, Anief ha rotto gli indugi e predisposto una serie di modifiche al testo della Legge di Bilancio: la richiesta è stata già formulata alla V Commissione Bilancio della Camera.

Si cerca, quindi, di risolvere la problematica legata alla mobilità dei docenti che, troppo spesso, devono sottostare a vincoli illogicamente ancora in atto. La disposizione, presentata come emendamento al disegno di legge sul “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021AC n. 1334, proroga infatti i termini per consentire anche il ricongiungimento ai figli, attraverso la contemplazione del diritto al lavoro con il diritto alla famiglia per tutti i posti vacanti e disponibili secondo già quanto disposto dopo l’approvazione della Buona scuola.

Nello specifico, la modifica all’articolo 28 prevede che vengano “prorogati i termini per la mobilità straordinaria per tutti gli ambiti territoriali a livello nazionale nel triennio 2019-2021, per tutto il personale docente di ruolo, in deroga al vincolo triennale di permanenza nella provincia” e “su tutti i posti vacanti e disponibili, anche in organico di fatto”, in modo da contemplare “il diritto al lavoro con il diritto alla famiglia per tutti i posti vacanti e disponibili”, peraltro senza alcuna spesa per l’erario.

Sempre per i nuovi assunti, però all’articolo 58 del testo della legge di Bilancio all’esame dalla Camera, il sindacato Anief chiede di procedere alla “riduzione da cinque a tre anni del vincolo di permanenza” sulla provincia di assunzione, anche in questo caso per non far prevalere il “diritto al lavoro” su quello prioritario della “famiglia”.

EMENDAMENTI INTEGRALI E MOTIVAZIONI PRESENTATE DA ANIEF:

 ART. 28.

(Assunzioni nella pubblica amministrazione)

  1. l) All’articolo 1, comma 108, della legge 13 luglio 2015, n. 107, sono prorogati i termini per la mobilità straordinaria per tutti gli ambiti territoriali a livello nazionale nel triennio 2019-2021, per tutto il personale docente di ruolo, in deroga al vincolo triennale di permanenza nella provincia, di cui all’articolo 399, comma 3, del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, e successive modificazioni, su tutti i posti vacanti e disponibili, anche in organico di fatto.

Motivazione [Mobilità straordinaria]:

la disposizione proroga i termini per consentire la contemplazione del diritto al lavoro con il diritto alla famiglia per tutti i posti vacanti e disponibili secondo già quanto disposto dopo l’approvazione della Buona scuola, ad invarianza finanziaria.

ART. 58.

(Modifiche al decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, e altre disposizioni in materia di revisione del sistema di reclutamento dei docenti scolastici)

XIX

All’articolo 58, comma 1, lettera m), punto 3), di modifica dell’art. 13, comma 3 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, sostituire la parola “quattro” con la parola “due”.

Motivazione [Riduzione da cinque a tre anni del vincolo di permanenza neoassunti]:

la norma vuole riportare il vincolo triennale già ripreso dalla legge 128/2013, attualmente vigente, e previgente alla legge 106/2011 per contemplare il diritto al lavoro con il diritto alla famiglia. La norma non ha alcun impatto finanziario rispetto alla riduzione di spesa prevista.

L'articolo Legge bilancio, emendamenti Anief per mobilità straordinaria e vincolo triennale sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Categorie: NOTIZIE SCUOLA

Rete Studenti: 16-17 novembre studenti Lazio in piazza

Orizzontescuola - 5 ore 3 min fa

Non siamo d’accordo con chi è forte con i deboli e debole con i forti, con chi semina odio e gioca a dividerci, invece di occuparsi delle vere priorità di questo Paese: la scuola, l’Università, la ricerca, il lavoro.

Faremo cortei e assemblee a Roma, Viterbo, Frosinone, Sora, Latina e Rieti. Lo slogan è chiaro “Giù la maschera, non è questo il cambiamento!”, non è questo il modello di istruzione e di Paese che vogliamo! Ci opponiamo con tutta la nostra forza alle politiche conservatrici, xenofobe e basate sulla repressione di questo Governo.

“Torniamo in piazza perché non ci hanno ascoltato – dichiara Andrea Russo, Coordinatore regionale della Rete degli Studenti Medi del Lazio – perché gli investimenti sulla scuola continuano a non esserci. Siamo terz’ultimi per spesa pubblica in istruzione rispetto al PIL in Europa, davanti solo a Slovacchia e Irlanda. Per questo al Ministro Bussetti diciamo che si scaldasse lui con la legna che ha, noi abbiamo bisogno di risorse per mettere in sicurezza i nostri istituti, fare un’alternanza di qualità, per riuscire a vivere una scuola degna del suo nome”

L'articolo Rete Studenti: 16-17 novembre studenti Lazio in piazza sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Categorie: NOTIZIE SCUOLA

Possibile: M5S prima voleva sostituire ora religione adesso propone concorso straordinario

Orizzontescuola - 5 ore 5 min fa

Ed è lo stesso M5S che nel 2014 aveva presentato un’interrogazione parlamentare, a firma dei deputati Vega Colonnese, Silvia Giordano e Roberto Fico, all’allora ministra della Pubblica Istruzione, Stefania Giannini, in cui si chiedeva al governo di sostituire l’ora di religione con un’ora di insegnamento della storia di tutte le religioni. Nel continuo ‘cambiamento’ di idee, viene così dimenticato anche il principio di laicità sancito da una sentenza della Corte costituzionale. Insomma, l’ennesima giravolta a 5 Stelle”. Lo dichiarano Andrea Maestri della segreteria nazionale di Possibile, ed Eulalia Grillo responsabile della campagna di Possibile ‘Alla base la scuola’.

“Le due posizioni discordanti del M5S – aggiungono Maestri e Grillo – confondono ulteriormente un quadro già complesso di posizioni politiche: se è vero che la scuola deve essere laica, perché chiedere un piano straordinario di assunzione di migliaia di docenti di religione cattolica? La priorità del governo, in fatto di stabilizzazione del personale precario, andrebbe riconosciuta – prima che ai docenti di religione, assunti su indicazione delle Curie – a tutti quei docenti di seconda fascia abilitati e vincitori di concorso che ancora aspettano di vedere mantenuta la promessa di assunzione da parte del Miur al termine di un percorso lungo e dispendioso”.

Insegnanti di religione assunti con piano straordinario, risoluzione M5S

L'articolo Possibile: M5S prima voleva sostituire ora religione adesso propone concorso straordinario sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Categorie: NOTIZIE SCUOLA

Anno di prova e formazione, chi deve deve svolgerlo e chi no

Orizzontescuola - 5 ore 10 min fa

Vediamo in questa scheda chi deve svolgere l’anno di prova e formazione e chi no.

Chi svolge anno di prova

Sono tenuti a svolgere l’anno di formazione e prova, ai fini della conferma in ruolo:

  • i docenti neo immessi in ruolo a.s. 2018/19;
  • i docenti per i quali ne è stata chiesta la proroga o che non hanno potuto completarlo negli anni precedenti (è possibile, infatti, che il docente, anche per più anni scolastici, si assenti a causa della fruizione di aspettative per motivi di famiglia, per altro lavoro, malattia, congedi per maternità, tali da non permettere, per ogni anno scolastico di riferimento, il raggiungimento dei 180 giorni di servizio, di cui almeno 120 di attività didattiche. In tal caso l’anno di formazione e prova viene differito con motivato provvedimento del DS);
  • i docenti che hanno ottenuto una valutazione negativa al termine del primo anno di formazione e prova (l’anno di prova, ai sensi del DM 850/15, si può ripetere una sola volta);
  • i docenti che hanno ottenuto il passaggio di ruolo.
Chi non svolge anno di prova

Non sono tenuti a svolgere l’anno di prova, anche secondo quanto indicato dall’ATP di Pescara:

  • i docenti che, già immessi in ruolo e svolto positivamente l’anno di formazione e di prova, abbiano rinunciato al precedente ruolo a tempo indeterminato per essere reimmessi nello stesso grado;
  • i docenti che all’interno del medesimo ruolo abbiano svolto e superato
    l’anno di formazione e prova su posto di sostegno e siano poi stati nuovamente assunti a tempo indeterminato su posto comune;
  • i docenti che abbiano ottenuto un secondo passaggio di ruolo ritornando a classe di concorso iniziale o affine e per la quale abbiano già svolto e superato il periodo di formazione e di prova (ad esempio: docente titolare nella A22  – italiano, storia/cittadinanza e geografia nella scuola media – con anno di prova superato, che ottiene il passaggio di ruolo nella classe di concorso A12 – materie letterarie nella scuola secondaria di II grado- e poi un secondo passaggio di ruolo nella A22, per la quale aveva già superato l’anno di prova).

Lo speciale di OS sull’anno di formazione e prova

L'articolo Anno di prova e formazione, chi deve deve svolgerlo e chi no sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Categorie: NOTIZIE SCUOLA
Condividi contenuti