NOTIZIE SCUOLA

Gabriella Agrusti (Università Lumsa) La filosofia con i bambini, nuovo modo di fare scuola

Orizzontescuola - 22 novembre, 2019 - 10:50

Philosophy for children è una metodologia ormai molto conosciuta, mentre La filosofia con i bambini propone un approccio nuovo e innovativo.

E’ necessaria da parte dei docenti una preparazione contenutistica maggiore, le competenze tecnico operative sono fondamentali.

la presentazione del progetto

L'articolo Gabriella Agrusti (Università Lumsa) La filosofia con i bambini, nuovo modo di fare scuola sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Categorie: NOTIZIE SCUOLA

I Ragazzi sindaci incontrano il Presidente Mattarella

Orizzontescuola - 22 novembre, 2019 - 10:46

Di mattina al Teatro Massimo “Vincenzo Bellini” hanno salutato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per la seconda volta a Catania, in occasione dell’80° del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e la consegna della medaglia d’oro alla Bandiera dei Vigili del Fuoco.

Con grande emozione i ragazzi sindaci con la fascia tricolore, accanto ai Sindaci dei Comuni della Provincia, hanno partecipato al concerto intercalato dalla proiezione d’immagini che hanno ripercorso l’iter storico del Corpo dei Vigili del Fuoco.

Il messaggio del Presidente della Regione Nello Musumeci, del Sindaco Salvo Pogliese e le testimonianze dei Vigili del Fuoco sono rimasti ben impressi nell’animo dei ragazzi, che apprezzano il coraggio, la forza, la generosità dei Vigili del Fuoco sempre pronti al servizio, al soccorso, alla tutela del patrimonio artistico e naturalistico della nostra terra.

La delegazione, guidata dal preside Giuseppe Adernò con la partecipazione delle Dirigenti Anna Spampinato di Belpasso e Patrizia Pittalà di Sant’Agata Li Battiati è stata rappresentata dai ragazzi sindaci di Misterbianco, Belpasso, Santa Venerina, Maletto, CD Sant’Agata Li Battiati, Trecastagni, Istituto San Giovanni Bosco e Maria Ausiliatrice di Catania.

I ragazzi hanno anche salutato il Ministro degli Interni, Luciana Lamorgese, il Prefetto di Catania, Claudio Sammartino, il presidente della Regione, Nello Musumeci, il sindaco della città metropolitana, Salvo Pogliese, l’assessore regionale all’Istruzione Roberto Lagalla, l’assessore all’istruzione del Comune di Catania, Barbara Mirabella.

Nel pomeriggio i ragazzi sindaci di Belpasso, San Pietro Clarenza, Camporotondo e Tremestieri hanno partecipato alla solenne celebrazione della Virgo Fidelis presso il Santuario della Madonna della Sciara a Mompilieri.

L’incontro con il coraggio e la fedeltà dell’Arma dei Carabinieri ha completato una giornata intensa ricca di emozioni e carica d’insegnamenti e di valori che restano impressi nel cuore.

L'articolo I Ragazzi sindaci incontrano il Presidente Mattarella sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Categorie: NOTIZIE SCUOLA

Studente cade facendo ginnastica, il padre va a scuola e aggredisce il prof

Orizzontescuola - 22 novembre, 2019 - 10:38

Lo studente stava svolgendo ginnastica, durante una partita si scontra con un compagno e cade, battendo la testa a terra.

La scuola ha quindi prontamente chiamato il 118 e la famiglia dell’alunno. Il padre dello studente, a quel punto, preoccupato per quanto successo, sarebbe arrivato a scuola, cercando dapprima di buttare giù le porte con i maniglioni antipanico e poi avrebbe aggredito il professore davanti agli altri ragazzi.

Solidarietà dei sindacati

I sindacati FLC CGIL – CISL – SNALS CONFSAL di Asti esprimono unitamente solidarietà: “Nel manifestare tutta la nostra solidarietà al docente vittima di questo vergognoso atto di violenza, riteniamo importante evidenziare la necessità di un forte impegno culturale e politico affinché questi episodi non si ripetano ancora.

Appare più che mai evidente che il nostro Paese ha bisogno di una nuova alleanza tra scuola e famiglia e di una chiara presa di posizione contro ogni episodio di violenza ai danni del personale educativo“.

L'articolo Studente cade facendo ginnastica, il padre va a scuola e aggredisce il prof sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Categorie: NOTIZIE SCUOLA

Immissioni in ruolo, anche docenti idonei concorso 2016 saranno assunti. Ecco come

Orizzontescuola - 22 novembre, 2019 - 10:33
L’emendamento approvato

I soggetti inseriti nelle graduatorie di merito dei concorsi ordinari per titoli ed esami per posti di docente banditi nel 2016 possono proporre istanza per l’inserimento, anche in coda a chi vi sia già iscritto, nelle graduatorie dei concorsi straordinari non selettivi banditi nel 2018, anche in regioni diverse da quella di pertinenza della graduatoria di origine. Con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono disciplinate le modalità attuative del presente comma.

Si parla di soggetti inseriti, quindi il riferimento è a vincitori e idonei. Per i vincitori l’assunzione è già garantita senza limiti temporale.

Per gli idonei, cioè i docenti che in graduatoria si sono collocati oltre il numero dei posti banditi, rimane la proroga di un ulteriore anno della validità delle graduatoria Concorso 2016, graduatorie di merito con validità quinquennale

Per tutti la possibilità di inserirsi nelle graduatorie dei concorsi 2018, ma in coda.

L’emendamento approvato è un po’ diverso rispetto a quello messo in rilievo dalla redazione di Orizzonte Scuola a firma Lattanzio e Tuzi, che prevedeva la rivalutazione di prova orale e titoli, per un inserimento a pettine.

L’emendamento accolto nel testo che sarà presentato in Aula il 25 novembre, è stato riformulato e più ampiamente appoggiato  (Lattanzio, Tuzi, Siragusa, De Lorenzo, Tucci, Barzotti, Tripiedi, Villani, Amitrano, Ciprini, Aiello, Costanzo, Pallini, Aprea, Zangrillo, Casciello, Marin, Palmieri, Saccani Jotti, Cannatelli, Fatuzzo, Musella, Polverini, Rotondi, Scoma.)

A non convincere i docenti interessati non è tanto il cambio regione ma l’inserimento in coda. Il Comitato nazionale docenti idonei al concorso infanzia e primaria del 2016 ricorda ai legislatori che le prove del concorso 2016 sono state non solo temporalmente precedenti a quella del concorso 2018 ma anche selettive.

Ricordiamo che l’emendamento (e il decreto che ne scaturirà se entrerà a far parte del testo definitivo) è uno degli accorgimenti messi a punto per snellire lo scorrimento delle graduatorie 2016. Un’altra soluzione è quella della call veloce

Decreto scuola: ecco tutti gli emendamenti approvati, da anno in corso a sostegno senza titolo [DOCUMENTO UFFICIALE]

L'articolo Immissioni in ruolo, anche docenti idonei concorso 2016 saranno assunti. Ecco come sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Categorie: NOTIZIE SCUOLA

Non è possibile bocciare alunno di prima media. Consiglio di Stato ribalta giudizio della scuola

Orizzontescuola - 22 novembre, 2019 - 10:21

Lo studente frequentava lo scorso anno la prima media in una scuola del Cremonese.

A riaccogliere il ragazzo a scuola, permettendogli di passare alla seconda media, sono stati i giudici del Consiglio di Stato, che hanno accolto il ricorso presentato dal legale del padre contro il Miur e l’istituto scolastico, a cui in primo grado il Tar di Brescia aveva dato ragione.

L’ordinanza della sesta sezione del Consiglio di Stato andrebbe nella direzione che non è giuridicamente possibile bocciare in prima media.

L’ammissione alla classe successiva nella scuola secondaria di primo grado deve fondarsi su un giudizio che faccia riferimento a periodi più ampi rispetto al singolo anno scolastico, anche nel caso di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento attesi in una o più discipline“, questa la motivazione.

L'articolo Non è possibile bocciare alunno di prima media. Consiglio di Stato ribalta giudizio della scuola sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Categorie: NOTIZIE SCUOLA

Docenti idonei concorso 2016: ingiusto inserirci in coda nelle GMR 2018

Orizzontescuola - 22 novembre, 2019 - 09:52

A scriverLe un folto gruppo di idonei al concorso 2016 scuola dell’Infanzia e Primaria, bandito con DDG105/16, costituiti in Comitato legalmente riconosciuto, il motivo della missiva risiede nella bozza dell’emendamento salva precari che è stata discussa nelle sedute delle commissioni parlamentari dove si evincono delle falle – così come la stessa sottosegretaria all’Istruzione ha ribadito in una diretta facebook – sul punto n. 1.112 il testo afferma: “Dopo il comma 18, aggiungere il seguente: 18-bis. I soggetti inseriti nelle graduatorie di merito dei concorsi ordinari per titoli ed esami per posti di docente banditi nel 2016 possono proporre istanza per l’inserimento, anche in coda a chi vi sia già iscritto, nelle graduatorie dei concorsi straordinari non selettivi banditi nel 2018, anche in regioni diverse da quella di pertinenza della graduatoria di origine. Con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono disciplinate le modalità attuative del presente comma”.

Dunque questo emendamento prevede il nostro ingresso volontario in GMRS 2018. Se sarà approvato anche in Assemblea in sede di dibattito in aula alla Camera dovrà essere chiarito se a pettine o in coda. Riteniamo ingiusto che si venga inseriti in coda nelle gmr2018 per vari motivi: gli idonei al concorso infanzia e primaria 2016 hanno superato un concorso selettivo e non è una sanatoria come quella attuata per sanare il contenzioso dei Diplomati magistrale entrati nelle graduatorie ad esaurimento a seguito di un ricorso; la selettività del concorso si configura con ben due prove e non una sostenuta dai candidati dello straordinario, e dunque riteniamo – se proprio bisogna essere inseriti nella gmr2018 di altra regione – che ciò avvenga a pettine, rispettando almeno il criterio del merito e del voto conseguito tra i diversi candidati. Oppure chiediamo che la nostra gm2016 venga resa ad esaurimento, in modo da non intaccare nessun interesse ed evitare così numerosi contenziosi.

L'articolo Docenti idonei concorso 2016: ingiusto inserirci in coda nelle GMR 2018 sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Categorie: NOTIZIE SCUOLA

Docenti idonei concorso 2016: ingiusto inserirci in coda nelle GMR 2018

Orizzontescuola - 22 novembre, 2019 - 09:52

A scriverLe un folto gruppo di idonei al concorso 2016 scuola dell’Infanzia e Primaria, bandito con DDG105/16, costituiti in Comitato legalmente riconosciuto, il motivo della missiva risiede nella bozza dell’emendamento salva precari che è stata discussa nelle sedute delle commissioni parlamentari dove si evincono delle falle – così come la stessa sottosegretaria all’Istruzione ha ribadito in una diretta facebook – sul punto n. 1.112 il testo afferma: “Dopo il comma 18, aggiungere il seguente: 18-bis. I soggetti inseriti nelle graduatorie di merito dei concorsi ordinari per titoli ed esami per posti di docente banditi nel 2016 possono proporre istanza per l’inserimento, anche in coda a chi vi sia già iscritto, nelle graduatorie dei concorsi straordinari non selettivi banditi nel 2018, anche in regioni diverse da quella di pertinenza della graduatoria di origine. Con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono disciplinate le modalità attuative del presente comma”.

Dunque questo emendamento prevede il nostro ingresso volontario in GMRS 2018. Se sarà approvato anche in Assemblea in sede di dibattito in aula alla Camera dovrà essere chiarito se a pettine o in coda. Riteniamo ingiusto che si venga inseriti in coda nelle gmr2018 per vari motivi: gli idonei al concorso infanzia e primaria 2016 hanno superato un concorso selettivo e non è una sanatoria come quella attuata per sanare il contenzioso dei Diplomati magistrale entrati nelle graduatorie ad esaurimento a seguito di un ricorso; la selettività del concorso si configura con ben due prove e non una sostenuta dai candidati dello straordinario, e dunque riteniamo – se proprio bisogna essere inseriti nella gmr2018 di altra regione – che ciò avvenga a pettine, rispettando almeno il criterio del merito e del voto conseguito tra i diversi candidati. Oppure chiediamo che la nostra gm2016 venga resa ad esaurimento, in modo da non intaccare nessun interesse ed evitare così numerosi contenziosi.

L'articolo Docenti idonei concorso 2016: ingiusto inserirci in coda nelle GMR 2018 sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Categorie: NOTIZIE SCUOLA

Docenti idonei concorso 2016: ingiusto inserirci in coda nelle GMR 2018

Orizzontescuola - 22 novembre, 2019 - 09:52

A scriverLe un folto gruppo di idonei al concorso 2016 scuola dell’Infanzia e Primaria, bandito con DDG105/16, costituiti in Comitato legalmente riconosciuto, il motivo della missiva risiede nella bozza dell’emendamento salva precari che è stata discussa nelle sedute delle commissioni parlamentari dove si evincono delle falle – così come la stessa sottosegretaria all’Istruzione ha ribadito in una diretta facebook – sul punto n. 1.112 il testo afferma: “Dopo il comma 18, aggiungere il seguente: 18-bis. I soggetti inseriti nelle graduatorie di merito dei concorsi ordinari per titoli ed esami per posti di docente banditi nel 2016 possono proporre istanza per l’inserimento, anche in coda a chi vi sia già iscritto, nelle graduatorie dei concorsi straordinari non selettivi banditi nel 2018, anche in regioni diverse da quella di pertinenza della graduatoria di origine. Con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono disciplinate le modalità attuative del presente comma”.

Dunque questo emendamento prevede il nostro ingresso volontario in GMRS 2018. Se sarà approvato anche in Assemblea in sede di dibattito in aula alla Camera dovrà essere chiarito se a pettine o in coda. Riteniamo ingiusto che si venga inseriti in coda nelle gmr2018 per vari motivi: gli idonei al concorso infanzia e primaria 2016 hanno superato un concorso selettivo e non è una sanatoria come quella attuata per sanare il contenzioso dei Diplomati magistrale entrati nelle graduatorie ad esaurimento a seguito di un ricorso; la selettività del concorso si configura con ben due prove e non una sostenuta dai candidati dello straordinario, e dunque riteniamo – se proprio bisogna essere inseriti nella gmr2018 di altra regione – che ciò avvenga a pettine, rispettando almeno il criterio del merito e del voto conseguito tra i diversi candidati. Oppure chiediamo che la nostra gm2016 venga resa ad esaurimento, in modo da non intaccare nessun interesse ed evitare così numerosi contenziosi.

L'articolo Docenti idonei concorso 2016: ingiusto inserirci in coda nelle GMR 2018 sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Categorie: NOTIZIE SCUOLA

Graduatorie istituto terza fascia, servono 24 CFU per laureati e diplomati che si inseriscono per la prima volta nel 2020

Orizzontescuola - 22 novembre, 2019 - 07:39
Inserimenti graduatorie di istituto

Approvato l’emendamento sulla riapertura ai nuovi inserimenti nella terza fascia delle graduatorie di istituto ove, in base alla legge 107/2015, possono inserirsi soltanto i docenti abilitati, con conseguente inserimento nella II fascia delle stesse graduatorie.

Ricordiamo che l’articolo 1, comma 107, della suddetta legge ha introdotto un’importante novità in merito ai requisiti previsti per l’accesso alle graduatorie di istituto:

A decorrere dall’anno scolastico 2016/2017, l’inserimento nelle graduatorie di circolo e di istituto può avvenire esclusivamente a seguito del conseguimento del titolo di abilitazione.

Il predetto termine è stato poi prorogato dal decreto legge 244/2016, convertito in legge n.19/2017:

All’articolo 1, comma 107, della legge 13 luglio 2015, n. 107, le parole: «2016/2017» sono sostituite dalle seguenti: «2019/2020».

Stando alla normativa sopra riportata, al prossimo aggiornamento, previsto nel corso del 2019/20 per il triennio successivo, potevano inserirsi nelle succitate graduatorie soltanto i docenti abilitati. Tale disposizione è stata ancora derogata con l’emendamento approvato al decreto scuola.

Nuovi inserimenti in III fascia

Con l’emendamento suddetto al prossimo aggiornamento saranno possibili nuovi inserimenti in III fascia. Questo il testo dell’emendamento:

All’articolo 1, comma 107, della legge 13 luglio 2015, n. 107, le parole: «2019/2020» sono sostituite dalle seguenti: «2022/2023» e, alla fine, è aggiunto il seguente periodo: «In occasione dell’aggiornamento previsto nell’anno scolastico 2019/2020, l’inserimento nella terza fascia delle graduatorie per posto comune sulla scuola secondaria è riservato ai soggetti precedentemente inseriti nella predetta terza fascia ovvero ai soggetti in possesso dei titoli di cui all’articolo 5, comma 1, lettera b), e comma 2, lettera b), del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59

Potranno, pertanto, inserirsi nella III fascia delle graduatorie di istituto, le seguenti categorie di docenti:

  • docenti già inseriti (potranno far valutare nuovi titoli e servizi, se conseguiti o anche cambiare provincia)
  • docenti in possesso dei titoli previsti dall’articolo 5, comma 1, lettera b), e comma 2, lettera b), del D.lgs. 59/2017.
Laurea + 24 CFU per i nuovi inserimenti

Alla luce del citato emendamento e di quanto previsto dal D.lgs. 59/2017, i docenti, che vorranno inserirsi nella III fascia delle graduatorie di istituto (quindi non già inseriti), dovranno essere in possesso di:

  • laurea e 24 CFU nelle discipline antropo-psico- pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche;

Stando al testo dell’emendamento, inoltre, anche per gli ITP, cioè i docenti in possesso di diploma che permette l’accesso ad una delle classi di concorso della tabella B del DPR 19/2016 sono necessari i succitati 24 CFU, oltre al diploma.

Ricordiamo che il testo del decreto sarà discusso in Aula dal 25 novembre e il 26 iniziano le votazioni. Si tratta quindi di un testo ancora in itinere.

Decreto scuola: ecco tutti gli emendamenti approvati, da anno in corso a sostegno senza titolo [DOCUMENTO UFFICIALE]

L'articolo Graduatorie istituto terza fascia, servono 24 CFU per laureati e diplomati che si inseriscono per la prima volta nel 2020 sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Categorie: NOTIZIE SCUOLA

PSI: primo passo decreto scuola, adesso battaglia per gli stipendi

Orizzontescuola - 22 novembre, 2019 - 07:27

Gli emendamenti approvati in Commissione permetteranno l’apertura della terza fascia per nuovi inserimenti, la maturazione del requisito di partecipazione alle procedure concorsuali considerando l’anno scolastico in corso, la possibilità per i docenti che prestano servizio nei percorsi IeFP di poter partecipare al concorso ai fini dell’abilitazione.

Questo Decreto potrebbe rappresentare un segnale lanciato dal Governo al mondo della scuola, un tentativo di cambiare rotta rispetto alle politiche messe in atto da molti dei precedenti governi negli ultimi trent’anni.

Ma questo decreto non è la soluzione ai problemi della scuola: salari ancora non all’altezza dell’impegno richiesto ai docenti e a tutto il personale scolastico; Dirigenti Scolastici ridotti al rango di burocrati, risorse sottratte alla scuola statale e dirottate verso enti privati che, secondo la nostra Costituzione, dovrebbero agire senza oneri per la comunità; la spada di Damocle della regionalizzazione; l’età pensionabile dei docenti troppo alta per un mestiere così difficile ed usurante; il precariato non ancora abbattuto.

Sono queste le battaglie che vedranno impegnato il PSI nei prossimi mesi.

L'articolo PSI: primo passo decreto scuola, adesso battaglia per gli stipendi sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Categorie: NOTIZIE SCUOLA

Assunzioni docenti, call veloce in altra regione entro il 10 settembre 2020. Ordine di chiamata dalle graduatorie

Orizzontescuola - 22 novembre, 2019 - 06:59
  1. La misura diventa strutturale. Non più solo per l’anno scolastico 2020/21, ma a decorrere dall’a.s. 2020/21 per i successivi
  2. La misura riguarda tutte le graduatorie, sia Gae che concorsi, docenti e personale educativo. Sia infanzia e primaria che secondaria I e II grado.
  3. Il termine ultimo per ultimare la procedura è il 10 settembre dell’anno scolastico di riferimento
  4. E’ possibile presentare domanda per i posti di una o più province di una medesima regione, per ciascuna graduatoria di provenienza (la domanda è dunque volontaria)
  5. Il docente e’ tenuto a rimanere nell’ istituzione scolastica in cui è immesso in ruolo, nel medesimo tipo di posto e classe di concorso, per almeno altri quattro anni, salvo che in caso di sovrannumero o esubero o di applicazione dell’articolo 33, commi 5 o 6, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, limitatamente a fatti sopravvenuti successivamente al termine di
    presentazione delle istanze per il relativo concorso)
  6. Le immissioni in ruolo sono disposte rispettando la ripartizione tra le graduatorie concorsuali, cui viene comunque attribuito l’eventuale posto dispari, e le graduatorie ad esaurimento
  7. Per quanto concerne le graduatorie concorsuali, è rispettato il seguente ordine di priorità discendente:
    a) graduatorie di concorsi pubblici per titoli ed esami, nell’ordine temporale dei relativi bandi;
    b) graduatorie di concorsi riservati selettivi per titoli ed esami, nell’ordine temporale dei relativi bandi;
    c) graduatorie di concorsi riservati non selettivi, nell’ordine temporale dei relativi bandi.

L’emendamento

17. Al fine di ridurre il ricorso ai contratti a tempo determinato, a decorrere dall’anno scolastico 2020/2021, i posti del personale docente ed educativo rimasti vacanti e disponibili dopo le operazioni di immissione in ruolo disposte ai sensi del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2018, n. 96, e del presente articolo, sono destinati alle immissioni in ruolo di cui ai commi successivi.
17-bis. I soggetti inseriti nelle graduatorie utili per l’immissione nei ruoli del personale docente o educativo possono presentare istanza al fine dell’immissione in ruolo in territori diversi da quelli di pertinenza delle medesime graduatorie. A tal fine, i predetti soggetti possono presentare istanza per i posti di una o più province di una medesima regione, per ciascuna graduatoria di provenienza. L’istanza è presentata esclusivamente mediante il sistema informativo del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, in deroga agli articoli 45 e 65 del codice dell’amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82.
17-ter. Gli uffici scolastici regionali dispongono, entro il 10 settembre di ciascun anno, le immissioni in ruolo dei soggetti di cui al comma 17-bis nel limite dei posti di cui al comma 17.
17-quater. Le immissioni in ruolo di cui al comma 17-ter sono disposte rispettando la ripartizione tra le graduatorie concorsuali, cui viene comunque attribuito l’eventuale posto dispari, e le graduatorie di cui all’articolo 401 del testo unico di cui al decreto legislativo 15 aprile 1994, n. 297. Per quanto concerne le graduatorie concorsuali, è rispettato il seguente ordine di priorità discendente:
a) graduatorie di concorsi pubblici per titoli ed esami, nell’ordine temporale dei relativi bandi;
b) graduatorie di concorsi riservati selettivi per titoli ed esami, nell’ordine temporale dei relativi bandi;
c) graduatorie di concorsi riservati non selettivi, nell’ordine temporale dei relativi bandi.
17-quinquies. Con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono disciplinati i termini e le modalità di presentazione delle istanze di cui al comma 17-bis nonché i termini, le modalità e la procedura per le immissioni in ruolo di cui al comma 17-ter.
17-sexies. Alle immissioni in ruolo di cui al comma 17-ter si applica l’articolo 13, comma 3, terzo periodo, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59.
L’immissione in ruolo a seguito della procedura di cui al comma 17-ter comporta, all’esito positivo del periodo di formazione e di prova, la decadenza da ogni graduatoria finalizzata alla stipulazione di contratti a tempo determinato o indeterminato per il personale del comparto scuola, a eccezione delle graduatorie di concorsi ordinari per titoli ed esami di altre procedure ove l’aspirante sia inserito.
17-septies. Nel caso in cui risultino avviate, ma non concluse, procedure concorsuali, i posti messi a concorso sono accantonati e resi indisponibili per la procedura di cui ai commi da 17 a 17-sexies.

L'articolo Assunzioni docenti, call veloce in altra regione entro il 10 settembre 2020. Ordine di chiamata dalle graduatorie sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Categorie: NOTIZIE SCUOLA

ATA, sorveglianza alunni è uno dei compiti principali del collaboratore scolastico

Orizzontescuola - 22 novembre, 2019 - 06:38

Un collaboratore scolastico chiede

Salve volevo chiedere un chiarimento riguardo la sorveglianza.   Nel I.C. dove lavoro per motivi di costruzione dell ‘edificio e logistica, anche per numero insufficiente di collaboratori stessi. Quotidianamente viene lasciato un   piano scoperto perché uno collaboratore deve stare all’entrata dove non ci sono classi ma solo uffici di segreteria, ovvero fare il ricevimento. La domanda e questa:   dove e più importate che sia il collaboratore al piano o all’ entrata della scuola??

di Giovanni Calandrino – Le mansioni del Collaboratore Scolastico (AREA A) sono:

Esegue, nell’ambito di specifiche istruzioni e con responsabilità connessa alla corretta esecuzione del proprio lavoro, attività caratterizzata da procedure ben definite che richiedono preparazione non specialistica. È addetto ai servizi generali della scuola con compiti di accoglienza e di sorveglianza nei confronti degli alunni, nei periodi immediatamente antecedenti e successivi all’orario delle attività didattiche e durante la ricreazione, e del pubblico; di pulizia dei locali, degli spazi scolastici e degli arredi; di vigilanza sugli alunni, compresa l’ordinaria vigilanza e l’assistenza necessaria durante il pasto nelle mense scolastiche, di custodia e sorveglianza generica sui locali scolastici, di collaborazione con i docenti. Presta ausilio materiale agli alunni portatori di handicap nell’accesso dalle aree esterne alle strutture scolastiche, all’interno e nell’uscita da esse, nonché nell’uso dei servizi igienici e nella cura dell’igiene personale anche con riferimento alle attività previste dall’art. 47.

La sorveglianza sugli alunni è di vitale importanza, basti pensare alle ultime tragedie accadute. Il nostro lettore ci propone una realtà ormai comune in tantissime scuole italiane, dove a causa dei tagli al personale non si riesce a garantire la sorveglianza sugli alunni.

Consiglio al nostro lettore di farsi mettere per iscritto (con ordine di servizio) la disposizione di accoglienza dell’utenza in portineria con conseguente assenza dal reparto.

L'articolo ATA, sorveglianza alunni è uno dei compiti principali del collaboratore scolastico sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Categorie: NOTIZIE SCUOLA

Da dieci anni insegno sostegno senza specializzazione, non c’è nulla di cui stupirsi. Lettera

Orizzontescuola - 22 novembre, 2019 - 06:30

Io sono dieci anni che lavoro in Veneto (ma sono campana) sul sostegno senza specializzazione con contratti anche al 31 agosto.

A volte credo che la maggior parte di quelli che governano e che parlano di scuola non conosca assolutamente questo mondo, come sono i nostri ragazzi, la preparazione e professionalita’ di ogni docente, il lavoro che svolgiamo tutti i giorni con responsabilità, passione e tanti rischi.

Ho 37 anni, sono precaria con 10 anni di esperienza alle spalle, non ho preso ancora l’abilitazione e probabilmente entrerò di ruolo quando ormai sarò prossima alla pensione, forse, ma nel frattempo mi sono creata una famiglia nonostante i sacrifici e gli spostamenti che il mio lavoro ha richiesto e sto cercando di crescere due figli nel rispetto di quello che li circonda, insegnandogli l’importanza della cultura, dello studio e della libertà di pensiero, però, purtroppo mi dispiace dire che a 37 anni sono già stanca di quello che vedo intorno a me, delle contraddizioni e delle prese in giro, delle vacue promesse e dell’ignoranza che presto distruggerà tutti e tutto.

L’unica cosa che ancora mi fa andare avanti in questo lavoro sono le soddisfazioni che tutti i giorni ricevo dai miei alunni, quelli “difficili”, quelli con il sostegno, quelli che, probabilmente, sono la parte migliore della nostra, ormai, quasi morta societa’. Grazie

L'articolo Da dieci anni insegno sostegno senza specializzazione, non c’è nulla di cui stupirsi. Lettera sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Categorie: NOTIZIE SCUOLA

Maturità 2020: via sorteggio buste al colloquio, si parte con documento proposto dalla Commissione. 17 giugno prova di Italiano

Orizzontescuola - 22 novembre, 2019 - 06:22
Due prove scritte e una orale

Prova di italiano e prova specifica il secondo giorno di esami, a seguire dopo le correzioni il Colloquio.

Le date

La prima prova scritta si terrà su tutto il territorio nazionale mercoledì 17 giugno 2020 alle 8.30. La seconda prova si svolgerà, come di consueto, il giorno seguente, giovedì 18 giugno, sempre a partire dalle 8.30. Comunicato Miur

La data del colloquio è determinata dalla commissione sulla base dei giorni occorrenti per la correzione delle prove scritte.

Prova di Italiano

Le tracce proposte diventano 8. Restano le tipologie Analisi del testo (A), Tema argomentativo (B),  Riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità (C) ma le tracce di tipologia B saranno 3, con l’aggiunta di una prova di argomento storico. Quadro di riferimento 2019

Seconda prova

Potrà essere sempre mista, con le due discipline caratterizzante il percorso.

Colloquio

Rimane suddiviso in 4 parti:

1) l’avvio dal materiale proposto e la  successiva trattazione di carattere pluridisciplinare
2) l’esposizione, attraverso una breve relazione e/o elaborato multimediale, dell’esperienza svolta relativamente ai percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (PCTO, ex Alternanza Scuola Lavoro)
3) l’accertamento delle conoscenze e competenze maturate nell’ambito delle attività relative a “Cittadinanza e Costituzione”;
4) la discussione delle prove scritte

Cosa cambia. L’avvio dell’esame non prevede più il sorteggio di un documento tra tre buste. Un unico materiale per studente verrà predisposto dalla Commissione e sottoposto al candidato.

Il Ministero lo ha spiegato con apposito comunicato “È stato eliminato il sorteggio tra le tre buste chiuse contenenti i materiali (testi, documenti, esperienze, progetti e problemi) che il Presidente della Commissione proponeva ai candidati. Il colloquio partirà, comunque, dall’analisi da parte dello studente dei materiali preparati dalla Commissione d’esame in un’apposita sessione di lavoro e proposti dal Presidente. Non sarà più il sorteggio a determinare la scelta dei materiali da somministrare a ciascun candidato per l’analisi che costituisce l’avvio del colloquio.”

Il Ministro Fioramonti in diretta a Skuola.net ha affermato “Abbiamo fatto un’analisi, non vogliamo che l’Esame di Stato sia uno stress per i maturandi, non devono esistere trabocchetti. Gli esaminandi devono essere messi nelle condizioni di dimostrare quanto valgono e le buste all’orale erano un inutile ostacolo, un elemento di disturbo. Con la Maturità 2020 l’avvio del colloquio non sarà un sorteggio da lotteria, ma la commissione sottoporrà una poesia, un elaborato, una raffigurazione e gli studenti potranno iniziare la loro esposizione e fare i collegamenti tra le materie. La commissione preparerà il materiale e la allargherà davanti allo studente, senza sorprese“.

Prova Invalsi non è requisito di accesso all’Esame

Si svolgerà anche quest’anno la prova Invalsi per gli studenti di V anno delle scuole secondarie di II grado. La partecipazione alla prova non costituirà requisito di ammissione agli esami di Stato.

60 i punti a disposizione

La commissione ha a disposizione 60 punti per valutare le prove di ciascun candidato, 20 per singola prova. 40 è invece il massimo punteggio del credito scolastico.

La circolare del Miur,  che sarà pubblicata nei prossimi giorni, fornirà indicazioni specifiche su tutti gli aspetti dell’esame.

L'articolo Maturità 2020: via sorteggio buste al colloquio, si parte con documento proposto dalla Commissione. 17 giugno prova di Italiano sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Categorie: NOTIZIE SCUOLA

Meno studenti, meno docenti: come cambierà la scuola nei prossimi 10 anni? 22 novembre tavola rotonda a Venezia

Orizzontescuola - 22 novembre, 2019 - 06:21

Un dibattito a Venezia tra ISTAT, AIE, ANP, ADI a partire dalle proiezioni della Fondazione Agnelli sulla diminuzione della popolazione scolare nei prossimi 10 anni. Promosso da ANARPE, l’incontro vedrà l’intervento della Senatrice Simona Malpezzi e sarà moderato dal nostro Direttore Responsabile Eleonora Fortunato.

Meno studenti e, probabilmente, a norme vigenti, meno docenti. Il rapporto ‘Scuola. Orizzonte 2028’ della Fondazione Agnelli ci ha tempestivamente informati sulla diminuzione della popolazione scolastica studentesca che investirà nei prossimi 10 anni in modo progressivo e differenziato tutte le aree del Paese, a partire dalla scuola dell’Infanzia. Le proiezioni sugli organici raccontano di una perdita di circa 18.000 classi, con un risparmio ‘forzato’ per le casse dello Stato che potrà ammontare anche intorno ai 2 miliardi di euro all’anno. Come reinvestire questo ‘tesoretto’ nella direzione di un potenziamento del sistema formativo del Paese? In che misura prevedere il cambiamento potrebbe aiutarci a orientare le future politiche scolastiche?
Raccogliendo la sfida della Fondazione Agnelli, ANARPE (Associazione Nazionale Agenti Rappresentanti Promotori Editoriali) ci dà appuntamento a Venezia il 22 novembre per una tavola rotonda che vedrà confrontarsi e dialogare tra loro ISTAT, ANP, ADI, AIE, con l’idea di lanciare le basi per un confronto aperto e duraturo su questi temi.

“Scuola. Evoluzione del nostro mondo di riferimento”, Hotel Amadeus, Venezia, ore 15.30. Ingresso libero

L'articolo Meno studenti, meno docenti: come cambierà la scuola nei prossimi 10 anni? 22 novembre tavola rotonda a Venezia sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Categorie: NOTIZIE SCUOLA

Concorsi a cattedra, docenti per essere assunti dovranno conoscere coding e didattica digitale. Aprea, “svolta epocale”

Orizzontescuola - 22 novembre, 2019 - 06:09

Grande risultato per Forza Italia – che premia un lavoro scrupoloso e capillare – con l’accoglimento da parte della maggioranza della nostra proposta al decreto scuola. E’ una svolta epocale che apre un nuovo corso per l’istruzione dei nostri giovani e per la formazione dei nostri insegnanti i quali, usufruendo di corsi di formazione ad hoc in vista soprattutto delle prossime assunzioni nella scuola italiana con concorsi ordinari e straordinari, acquisiranno le competenze digitali e il coding, requisiti – grazie a noi – divenuti essenziali”.

Lo affermano Valentina Aprea e Paolo Zangrillo, capigruppo di Forza Italia nelle Commissioni Cultura e Lavoro della Camera dei deputati. Si tratta di una vera e propria rivoluzione nelle competenze richieste ai docenti, mirata, nelle intenzioni dei proponenti, a superare la criticità all’approccio del digital e a favorire l’innovazione didattica e metodologica per una scuola che alleni al futuro e sia sempre più competitiva con le realtà internazionali.

Ai giovani, ma anche agli insegnanti – precisano i parlamentari – si offrono nuovi obiettivi e nuovi traguardi e si costruisce una scuola incentrata più sull’apprendimento che sull’insegnamento, che regali nuove opportunità per imparare in modo creativo e personalizzato “con” le tecnologie e non “dalle” tecnologie. La scuola italiana, quindi, deve favorire l’apprendimento con i libri, ma anche con le app, con la realtà aumentata, con la realtà virtuale, con i droni, con la robotica, con la stampa 3D e con il coding. Vari linguaggi per un linguaggio solo, comprensibile in ogni parte del mondo. Questo è per noi il docente del terzo millennio”.

Concorso straordinario per la scuola secondaria di primo e secondo grado

Nel lavoro parlamentare, Aprea e i suoi sono riusciti a riconoscere diritti a categorie di docenti inizialmente non prese in considerazione. Hanno poi favorito il computo dei tre anni per l’accesso ai concorsi, dando la possibilità di prendere in considerazione anche l’anno in corso. E ancora: l’estensione dell’accesso ai percorsi di abilitazione degli insegnanti delle scuole paritarie e dei percorsi di istruzione e formazione professionale; l’indizione di un bando di concorso per gli insegnanti di religione; l’ampliamento degli organici per il reclutamento dei dirigenti tecnici del Ministero; nuovi canali di formazione per gli insegnanti di sostegno e, ancora, la risoluzione di alcuni contenziosi in relazione ai diplomati magistrali.

Concorso a cattedra ordinario secondaria di I e II grado online

Fondamentale è stata la collaborazione tra opposizione e maggioranza e anche con il governo stesso. “Ci piace riconoscere alla maggioranza e al governo – confermano le parlamentari di Forza Italia – il merito di aver introdotto queste modifiche da noi fortemente volute, ma non possiamo non dire che quello in esame resta un provvedimento di parziale superamento delle criticità relative al personale precario della scuola italiana, che non esclude eventuali ulteriori contenziosi e che lascia aperte ancora tante situazioni delicate che avrebbero richiesto misure di più ampio respiro. Detto ciò, ma soprattutto considerando la caratteristica delle norme appiattite sulla dimensione amministrativa piuttosto che di principio e di carattere generale, Forza Italia esprimerà voto contrario”.

Concorso a cattedra, aggiunta conoscenza coding nei 24 CFU. Emendamento approvato

L'articolo Concorsi a cattedra, docenti per essere assunti dovranno conoscere coding e didattica digitale. Aprea, “svolta epocale” sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Categorie: NOTIZIE SCUOLA

Formarsi all’estero: 10 borse di tirocinio a Londra e Madrid per studenti delle superiori

Orizzontescuola - 22 novembre, 2019 - 05:55

Il motivo è ben noto: oltre all’apprendimento di un nuova lingua, requisito importante per chi si affaccia sul mercato del lavoro, vivere un’esperienza di studio e/o di formazione in un Paese estero dà modo di entrare in contatto con nuovi contesti culturali e organizzativi, modelli e pratiche di istruzione e formazione differenti rispetto a quanto sperimentato nel proprio iter formativo. D’altronde i dati lo confermano: la mobilità degli studenti iscritti alle scuole superiori è in crescita negli ultimi anni. Se consideriamo soltanto il periodo 2009-2016, la quota di studentesse e studenti italiani impegnati all’estero in attività formative è aumentata del 111%. In termini assoluti siamo passati da 3.400 (2009) a 7.400 (2016) giovani che hanno vissuto un periodo di formazione in altri Paesi.

E la valenza formativa di simili esperienze è ancor più evidente quando tali opportunità possono essere vissute sotto forma di tirocini, periodi di formazione on the job da trascorrere all’interno di organizzazioni (pubbliche e private) con l’obiettivo di avvicinarsi al mondo del lavoro. È con questa finalità che l’Accademia Europea di Firenze ha lanciato il progetto “Mi.For.Mo”, un’iniziativa rivolta a studenti delle scuole superiori (classi IV), neo-diplomati o neo-qualificati che intendano sperimentare un percorso di tirocinio fuori dai confini nazionali.

Dove? Londra e Madrid sono le mete in cui saranno individuate le strutture chiamate ad ospitare i giovani per un periodo di soggiorno che varia dai 32 ai 182 giorni, a seconda della destinazione. L’Accademia Europea di Firenze mette in questo modo in palio 10 borse di studio, così distribuite:

  • 2 borse a Madrid (durata di 32 giorni);
  • 2 borse a Madrid (durata di 92 giorni);
  • 2 borse a Madrid (durata di 122 giorni);
  • 3 borse a Londra (durata di 122 giorni);
  • 1 borsa a Londra (durata di 182 giorni).

Gli ambiti di attività economica all’interno dei quali saranno individuati i soggetti ospitanti riguardano settori interessati da importati processi di cambiamento e forieri di buone prospettive di inserimento professionale. Parliamo, tra gli altri, del turismo sostenibile e culturale, della green economy – due bacini dove cresceranno i fabbisogni professionali delle imprese – del campo dell’innovazione tecnologica, che abbraccia un ampio spettro di attività che vanno dall’informatica alle telecomunicazioni, dalle biotecnologie alla meccatronica, passando per la logistica e l’elettronica.

Ma questi sono solo alcuni dei settori economici individuati dall’Accademia Europea di Firenze come ambiti di specializzazione verso i quali orientare la crescita formativa e professionale dei giovani che si aggiudicheranno le 10 borse di tirocinio (dall’ammontare di 400 o 500 euro a seconda della destinazione).

Sarà possibile partecipare all’iniziativa facendo domanda fino all’8 dicembre 2019. Modalità e chiarimenti sul bando di concorso sono disponibili qui.

L'articolo Formarsi all’estero: 10 borse di tirocinio a Londra e Madrid per studenti delle superiori sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Categorie: NOTIZIE SCUOLA

Prestiti per Insegnanti in Convenzione NoiPA: clicca e scopri tutti i vantaggi!

Orizzontescuola - 22 novembre, 2019 - 05:30

Tra le varie tipologie di finanziamento offerti dagli istituti finanziari, oggi i più convenienti in assoluto sono sicuramente i Prestiti per Insegnanti in Convenzione NoiPA. Sono finanziamenti a tasso agevolato, sicuri ed affidabili, che prevedono un iter di gestione molto rapido. Infatti, per richiedere il finanziamento o per ottenere un preventivo indicativo, basta che inserisci pochi dati (importo richiesto; durata desiderata e i propri riferimenti personali) collegandoti Online e cliccando su questo link, comodamente da casa. Negli ultimi anni, sono la soluzione di finanziamento più richiesta dagli insegnanti di ruolo della scuola statale e per ottenere il prestito l’unico documento necessario è la tua ultima busta paga.

Prestito In Convenzione NoiPA per Insegnanti: ecco i vantaggi

Per prima cosa, c’è la possibilità di richiedere importi molto elevati fino a 75.000 euro dilazionati in 10 anni. Inoltre, a questo tipo di finanziamento possono accedere anche gli insegnanti di ruolo con pochi mesi di anzianità lavorativa. E’ previsto un TAEG massimo stabilito dalla Convenzione NoiPA e la rata è fissa per tutta la durata del finanziamento. I tempi di erogazione sono estremamente rapidi grazie alla gestione online di tutta la pratica di finanziamento.

L'articolo Prestiti per Insegnanti in Convenzione NoiPA: clicca e scopri tutti i vantaggi! sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Categorie: NOTIZIE SCUOLA

Oggi 22 novembre, Giornata nazionale per la sicurezza nelle scuole: come comportarsi in caso di alluvione. Video

Orizzontescuola - 22 novembre, 2019 - 05:25

 

Torna oggi 22 novembre la Giornata nazionale per la sicurezza delle scuole, promossa da Cittadinanzattiva dal 2003 ed istituzionalizzata con la legge sulla Buona scuola. Da Rivoli (TO) a Milano, da Napoli a Roma, le scuole partecipano con iniziative legate ai rischi sismico ed alluvione, e ai Piani comunali di emergenza.

In particolare, oggi 22 novembre all’Aquila, nell’ambito del Festival della partecipazione, promosso da Cittadinanzattiva, Action Aid e in collaborazione con Slow Food, si terrà un flash mob di 100 studenti abruzzesi per chiedere scuole nuove e sicure per tutti gli studenti, a 10 anni dal terremoto dell’Aquila (in allegato l’invito).

“Prepariamoci è la parola d’ordine della Giornata nazionale della sicurezza delle scuole 2019”, dichiara Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale scuola di Cittadinanzattiva. “I recenti allagamenti e gli effetti drammatici sulla popolazione attestano quanto il nostro Paese sia ancora troppo vulnerabile dal punto di vista della cura e manutenzione del territorio e della realizzazione degli interventi programmati. È sotto gli occhi di tutti il ritardo nella ricostruzione delle scuole dell’Aquila e delle zone del Centro Italia colpite dai recenti sismi. Oltre a vigilare perché le istituzioni accelerino gli interventi previsti, è opportuno che le organizzazioni civiche moltiplichino gli sforzi affinché la popolazione tutta, partendo dalle scuole e dai giovani, sia preparata a prevenire ed affrontare tali emergenze”.

In concomitanza della Giornata è stato realizzato un video tutorial “Prepariamoci” sul rischio alluvione disponibile su Youtube che segue quello realizzato lo scorso anno sul rischio sismico.

È inoltre disponibile un sondaggio online per conoscere quanto studenti e adulti sono informati sui Piani comunali di emergenza.

Studenti poco informati su come comportarsi in caso di alluvione

In occasione della Giornata nazionale della sicurezza nelle scuole 2018 è stato somministrato un sondaggio on line a cui hanno risposto 1.054 ragazzi tra i 10 e i 14 anni di scuole di 14 città e paesi di 6 regioni (Lombardia, Veneto, Marche, Calabria, Campania, Sardegna). L’86% degli studenti dichiara che la propria scuola è stata chiusa almeno una volta per allerta meteo e della chiusura sono stati informati principalmente attraverso il passaparola (72%) o tramite internet (67%). Quasi la metà non conosce i comportamenti corretti da adottare a scuola in caso di alluvione e il 78% non ha mai effettuato le prove di emergenza per questa tipologia di rischio.

L’elenco delle iniziative.

 

L'articolo Oggi 22 novembre, Giornata nazionale per la sicurezza nelle scuole: come comportarsi in caso di alluvione. Video sembra essere il primo su Orizzonte Scuola.

Categorie: NOTIZIE SCUOLA
Condividi contenuti