NOTIZIE SCUOLA

Dalle Regione Marche 681.000 euro di borse di studio per gli studenti delle scuole superiori

Orizzontescuola - 22 febbraio, 2018 - 20:47

La ripartizione delle risorse avverrà grazie ai criteri e le modalità approvate ieri dalla giunta regionale, su proposta dell’assessore al Lavoro e all’Istruzione. Il contributo, pari a 200 euro potrà essere impiegato per l’acquisto dei libri di testo, per la mobilità e il trasporto, per l’accesso a beni e servizi di natura culturale. Le borse di studio saranno erogate partendo dal livello di Isee più basso e scorrendo la graduatoria fino ad esaurimento delle risorse favorendo chi è anagraficamente più giovane in caso di esatta corrispondenza del valore Isee certificato.

Nel caso in cui la somma attribuita dal Miur sia sufficiente a soddisfare le istanze, fa sapere l’assessore all’Istruzione, alla Formazione e al Lavoro, le risorse eventualmente eccedenti saranno distribuite tra i beneficiari, con un aumento dell’importo della borsa di studio fino a un massimo di 500 euro. Le borse saranno erogate attraverso voucher in forma virtuale associati alla Carta dello studente denominata “Io studio”.

Per realizzare l’intervento la Regione ha incaricato i Comuni di accogliere fin da subito le richieste di accesso al beneficio e di valutarne l’ammissibilità anche in collaborazione con le scuole interessate. I Comuni dovranno poi inviare le loro graduatorie alla Regione che, entro aprile (la data precisa sarà fissata dal Ministero), dovrà trasmettere al MIUR la graduatoria unica regionale con gli effettivi beneficiari in base alle risorse disponibili.

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Alternanza scuola-lavoro all’estero. Progetto dell’Emilia-Romagna con 50 borse di studio

Orizzontescuola - 22 febbraio, 2018 - 19:39

Il progetto vuole preparare gli studenti non solo all’ingresso in azienda, ma li aiuta anche a conoscere e usufruire delle opportunità di mobilità transnazionale offerte ai giovani dall’appartenenza all’Unione europea.

Il bando, rivolto agli studenti del quarto anno della scuola secondaria superiore, mette a disposizione 50 borse di mobilità per la realizzazione di uno stage formativo all’estero della durata di 3 settimane, in linea con il percorso formativo dei partecipanti, da realizzarsi nel periodo di luglio 2018. Le città nelle quali sarà possibile vivere l’esperienza sono: Siviglia, Saragozza, Breslavia, Berlino o Praga.

Al rientro dal periodo di mobilità le ore maturate all’estero potranno essere riconosciute nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro.

AltERnativo è finanziato dal programma Erasmus+, non è previsto alcun costo aggiuntivo da parte delle scuole o dei partecipanti.

Per permettere ai propri studenti di partecipare al Bando 1 di AltERnativo, le scuole devono registrarsi al sito Movingeneration.net tramite questo modulo. A questo link la lista delle scuole già iscritte al sito.

Scadenza per la presentazione delle candidature: ore 12 di lunedì 12 marzo 2018

 

Informazioni
Per maggiori informazioni è possibile scrivere una mail a: lucilla@uniser.net

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Concorso docenti abilitati: resoconti nomine per scegliere regione migliore. Elenco in aggiornamento. Inserita Agrigento

Orizzontescuola - 22 febbraio, 2018 - 19:17

Lo speciale è utile per informare coloro che sono ancora in attesa di nomina fino a che punto è stata scorsa la graduatoria, sia per coloro che parteciperanno al concorso docenti abilitati.

Ricordiamo che, in presenza di posti, per le immissioni in ruolo è possibile scorrere anche oltre il 10% di idonei, come stabilito dal decreto legislativo n. 59 del 13 aprile 2017.

Dal prossimo anno scolastico la norma vale anche per infanzia e primaria.

Ricordiamo che per le nomine 2017/18  non tutte le commissioni del concorso a cattedra 2016 hanno concluso i lavori, precludendo ai docenti per il secondo anno consecutivo la possibilità di nomina in ruolo. Si tratta di 30 procedure, quasi tutte afferenti alla scuola dell’infanzia e primaria, per 1648 posti (comunicato Anief). A questa va aggiunta la situazione in cui si trovano alcuni candidati delle prove suppletive che, pur avendo superato tutte le prove del concorso, non sono stati ancora inseriti in graduatoria, perdendo la possibilità di nomina per l’a.s. 2017/18, anche in presenza di posti rimasti vuoti per mancanza di candidati.

Resoconti immissioni in ruolo 2017/18

Abruzzo

Chieti 

primaria e infanzia

resoconti GM al 20 febbraio 2018

Chieti GaE 22 febbraio

Resoconti situazione GaE L’Aquila

Teramo Gae 22 febbraio 

concorso 2016 22 febbraio

L’ Aquila  GaE e GM 22 febbraio

Basilicata

Matera I e II grado   

aggiornamento II grado 

Calabria

Cosenza  II grado    

Crotone

Emilia Romagna

Infanzia e primaria da concorso – resoconto al 7 agosto

Bologna Infanzia e primaria da GaE 

I e II grado da GaE

Ferrara

Forlì infanzia e primaria   

Rapporto nomine

Piacenza II grado

Piacenza infanzia e primaria  

Piacenza I grado    

Piacenza da GaE   

Piacenza A060   

Ravenna   GaE    –  Concorso Ordinario   

Resoconto infanzia, primaria, I grado  

Ravenna II grado

Reggio Emilia scuola infanzia e primaria da GaE     

Aggiornato all’8/8

Aggiornato al 18/8   

Emilia-Romagna al 1 febbraio

Friuli Venezia Giulia

Pordenone

Udine  22 febbraio

Lazio

CC CC ADO4(A012\22), A011, A013, A021 (assegnate di competenza all’ATP LT)
A011 ultimo nominato Di Domenico L.  pos n° 86,  p 82,95VT-amb 27,
A013 ultimo nom Strappafelci V.  pos.  n° 20, p 82,63 – VT amb 27,
A021 ultimo nom Giovanni Sacha M. pos n° 5, p 84,30 – FR amb 20,
AD04 ultimo nom Galia M.  pos n° 550 , p.79,30 (A022) RM amb. 16.
– 5 R e 16 nomine d’ufficio di cui 6 LT e 9 VT –24 h di tempo per l’accettazione, eventuali rinunce daranno seguito a nuova convocazione per surroga ripartendo dal n° 551. [a cura di Gilda Latina]

riepilogo  

Latina resoconto al 4 agosto  

Rieti   report del 1 agosto da GM   

report del 2 agosto   

Report del 4 agosto    

riepilogo  

Riepilogo II grado   

Riepilogo   

Riepilogo graduatorie    

Viterbo

Report nomine A020.xls    Report nomine A026.xls    report nomine A027.xls

report del 1 agosto    

report del 2 agosto  

Report nomine A020 completo.xls  

Report nomine A026 completo.xls  

Report nomine A028 completo.xls  

Report nomine A047.xls

AT VT – Elenco docenti immessi in ruolo Infanzia a.s. 2017.2018.xls  

AT VT – Elenco docenti immessi in ruolo Primaria a.s. 2017.2018.xl   

AT VT – Elenco docenti immessi in ruolo I Grado a.s. 2017.2018.xls  

AT VT – Elenco docenti immessi in ruolo II GRADO a.s. 2017.2018.xls 

Report al 4 agosto

Viterbo A026    A050

Infanzia – Primaria   – I grado  – II grado   

USR Lazio riepilogo   

LIGURIA

La Spezia

LOMBARDIA

Bergamo
infanzia e primaria

Bergamo

I e II grado   

Cremona  

I e II grado da GaE    

Bergamo II grado da GaE 15 dicembre

Brescia 7 dicembre

Brescia integrazione 7 dicembre

Brescia 17 gennaio

Como da Gae  

Lecco   

Lodi  

Mantova

Milano    da concorso ordinario

Milano nominati d’ufficio e con delega primaria posto comune e sostegno da GaE   

Milano nomine d’ufficio I e II grado  

Milano scorrimenti da GaE

Pavia   

Varese  

Varese I e II grado 15 dicembre

Tutta la LOMBARDIA GAE E GM 

MARCHE

Pesaro Urbino infanzia e primaria  

MOLISE

Resoconto finale 

PIEMONTE

Verbania

PUGLIA

Bari    

SARDEGNA

Cagliari GaE 20 febbraio

SICILIA

Agrigento infanzia e primaria

Agrigento 22 febbraio

A023 report Anief Ragusa: 20 nomine di cui una conferita d’ufficio ed un accantonamento
8 rinunzie
La graduatoria è scorsa fino alla posizione n. 28, il ventinovesimo candidato sarà il primo della prossima tornata o potrebbe essere destinatario di una proposta in caso di eventuale surroga.

Caltanissetta GaE 20 febbraio 2018

Catania GaE 20 febbraio 2018

Enna GaE 20 febbraio 2018

Messina GaE esaurite 20 febbraio 2018

Palermo GaE 20 febbraio 2018

Ragusa 21 febbraio

Siracusa 27 ottobre

Siracusa GaE 20 febbraio

Trapani

Trapani 26 ottobre

Trapani 27 ottobre

B020

Trapani GaE 20 febbraio 2018

Tutta la Sicilia situazione GM


TOSCANA

Arezzo   

aggiornato

Aggiornato  

Aggiornato al 20 agosto  

Arezzo nomine da GaE 11 gennaio

Livorno

Lucca 

Massa Carrara

Infanzia | | Primaria | | 1° e 2° grado

Pisa

I grado  

II grado  

Ultimi nominati da GaE

Prato

Siena da GaE    

Immissioni in ruolo 3 ottobre

VENETO

Rovigo  

Rovigo infanzia e primaria    

Report del 2 agosto   

Report del 3 agosto   

Report del 4 agosto I e II grado    

USR Veneto da concorso report del 2 agosto      

Integrazione   

Rovigo da GaE   

Rovigo resoconto 9 agosto   

Treviso

Verona

Rovigo aggiornamento al 18/8

Immissioni in ruolo 2017/18: istruzioni, modello delega, calendari convocazioni, consulenza

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Onde gravitazionali, MIUR, INFN e Università di Sassari lanciano la candidatura della Regione Sardegna a ospitare un osservatorio internazionale

Orizzontescuola - 22 febbraio, 2018 - 19:11

Il MIUR, la Regione, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e l’Università di Sassari hanno firmato un Protocollo d’intesa finalizzato a mettere in atto ogni iniziativa utile a favorire l’insediamento della infrastruttura Einstein Telescope nell’Isola, anche con lo scopo di entrare nella lista delle infrastrutture di ricerca riconosciute a livello europeo. Il progetto era stato presentato lo scorso 7 febbraio a Roma alla ministra Valeria Fedeli dal presidente della Regione Francesco Pigliaru e dall’assessore della Programmazione  Raffaele Paci, ricevuti al Miur insieme al presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare Fernando Ferroni e al rettore dell’Università di Sassari Massimo Carpinelli.

FEDELI, FORTE GIOCO DI SQUADRA E SUPPORTO CONVINTO –  “Sosteniamo con convinzione la candidatura della Regione Sardegna ad ospitare questa nuova infrastruttura globale di ricerca per l’astronomia gravitazionale da terra – sostiene la Ministra Valeria Fedeli -. Dopo il rivelatore Advanced Virgo, già in funzione a Cascina in provincia di Pisa, aggiudicarci la presenza di questa nuova infrastruttura legata alla ricerca sulle onde gravitazionali sarebbe un importante riconoscimento per il nostro Paese e per il nostro sistema di ricerca. Per queste ragioni è necessario sostenere con un forte gioco di squadra questa candidatura che porterebbe enormi benefici anche al sistema universitario e di ricerca ed economico del territorio sardo. Oltre al sostegno della candidatura della Regione Sardegna – aggiunge la Ministra –  il Protocollo firmato ieri prevede il potenziamento proprio del rivelatore Advanced Virgo con l’inserimento di nuovi elementi che consentano di sfruttare appieno gli sviluppi tecnologici degli ultimi anni. Complessivamente l’impegno finanziario da parte dell’Italia sarà di 17 milioni di euro”.

PIGLIARU, PRONTI A CONTRIBUIRE A UN PROGETTO PRESTIGIOSO – “Nella scoperta delle onde gravitazionali l’Italia ha avuto un ruolo fondamentale, e con la nostra candidatura per la realizzazione dell’Osservatorio internazionale vogliamo che la Sardegna contribuisca in modo determinante a consolidare e potenziare questo ruolo”, dice il presidente Pigliaru. “In questo progetto ci sono ricerca e innovazione tecnologica, entrambi settori fortemente strategici che abbiamo da sempre sostenuto con la nostra azione di governo. Abbiamo presentato con convinzione alla Ministra la nostra richiesta di ospitare la nuova infrastruttura: vogliamo fare network e garantire il miglior contributo possibile a un progetto prestigioso”.

LA STORIA DELLE ONDE GRAVITAZIONALI – Le prime osservazioni sperimentali delle onde gravitazionali nel 2015 e la prima rivelazione nel 2017 delle onde emesse dalla coalescenza di due stelle di neutroni, realizzate dalla rete globale degli interferometri LIGO negli Stati Uniti e Virgo in Italia, hanno aperto la nuova era dell’astrofisica e dell’astronomia multi-messaggero, con implicazioni rivoluzionarie per l’astrofisica, la cosmologia, la fisica fondamentale e con ricadute applicative e sociali importanti, grazie agli sviluppi tecnologici stimolati da questa attività di ricerca. La comunità scientifica italiana ha avuto in queste osservazioni un ruolo cruciale ed è emersa la necessità di sviluppare una nuova generazione di osservatori gravitazionali, con la realizzazione in Europa di una infrastruttura di ricerca di terza generazione che vada oltre il limite degli attuali osservatori. In quest’ottica è nato il progetto Einstein Telescope-ET per la realizzazione di un osservatorio capace di “ascoltare” il cosmo in prossimità del big bang. L’Italia vuole ora mantenere la propria leadership, puntando sulla programmazione di una precisa strategia basata su due pilastri: il potenziamento di Advanced Virgo, rivelatore oggi in funzione a Cascina (Pisa)allo European Gravitational Observatory, che l’INFN finanzia con oltre 6 milioni di euro all’anno, e l’investimento in una nuova infrastruttura globale, appunto l’ET. Per realizzare ciò, il Ministero interverrà con fondi statali per 17 milioni di euro, mentre la Regione ha già stanziato un milione di euro per assicurare la riapertura del laboratorio di ricerca di Sos Enattos.

FERRONI, CARTE IN REGOLA PER VINCERE LA COMPETIZIONE – “L’Italia, che è stata protagonista della storica scoperta delle onde gravitazionali grazie all’interferometro Virgo, propone ora la sua candidatura a ospitare il futuro della ricerca in questo campo”, spiega Fernando Ferroni, presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. “La macchina di terza generazione, chiamata ambiziosamente Einstein Telescope, potrebbe, infatti, essere costruita in Sardegna, nel sito di Sos Enattos. L’INFN ringrazia il MIUR, la Regione Autonoma della Sardegna e l’Università di Sassari per questa forte azione di sostegno. Ora, grazie a questa disponibilità di risorse, si procederà sia alla qualificazione del sito che al test di nuove tecnologie sull’interferometro in funzione a Cascina, per poter avere tutte le carte in regola per vincere questa complessa competizione che vedrà altri paesi europei in lizza”, conclude Ferroni.

A SOS ENATTOS CONDIZIONI IDEALI PER ET – La comunità scientifica italiana ha coordinato il progetto grazie a un finanziamento comunitario, individuando come uno dei luoghi ideali per realizzare ET la miniera di Sos Enattos, compatibile con i requisiti di bassissimo rumore sismico e antropico. Il nuovo osservatorio deve infatti essere installato in gallerie sotterranee a qualche centinaio di metri di profondità, e gli studi hanno dimostrato che questo sito possiede caratteristiche geologiche e di urbanizzazione adeguate. Chiaramente, c’è una forte competizione internazionale a ospitare l’osservatorio: per questo Ministero, INFN, Regione e Università di Sassari si impegnano a sostenere la candidatura del sito sardo, supportando tutte le attività di analisi richieste e lavorando per la creazione del necessario consenso da parte dei partner europei e internazionali.

CARPINELLI, OCCASIONE DI RILANCIO DELL’ISOLA – “L’Università di Sassari ha creduto e crede nel rilancio dell’Isola attraverso la promozione dell’innovazione e la realizzazione di infrastrutture di ricerca di valore internazionale”, dichiara il rettore Massimo Carpinelli, promotore scientifico di quest’iniziativa in Sardegna assieme al professor Fulvio Ricci (Università “La Sapienza” e INFN) . “Come Ateneo, ci sentiamo in dovere di contribuire con le nostre competenze all’avanzamento delle conoscenze in un campo di ricerca, quello delle onde gravitazionali, che sta vivendo un periodo di intensa crescita. La candidatura di Sos Enattos, sito sardo ideale per ospitare “Einstein Telescope”,  riceve ora forza e autorevolezza dal protocollo d’intesa che abbiamo firmato con il MIUR, la Regione Sardegna e l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare”, conclude Carpinelli.

PACI, CON L’OSSERVATORIO SVILUPPO E OCCUPAZIONE – “È un’opportunità molto importante per la Sardegna e un’occasione per l’Italia e la sua comunità scientifica, possibile anche grazie a un intervento che stiamo già finanziando con fondi regionali e che ha permesso di riaprire il laboratorio a Sos Enattos”, sottolinea l’assessore Paci. “Se l’Osservatorio fosse localizzato in Sardegna arriverebbe dall’Europa un investimento complessivo di oltre 500 milioni di euro. Noi ci siamo e presentiamo la nostra candidatura, garantendo supporto con ogni intervento possibile. È un grande progetto di ricerca, ma non solo, perché la nuova infrastruttura porterebbe nel nostro territorio grandi vantaggi in termini di qualità nei servizi, crescita culturale, infrastrutture tecnologiche e nuova occupazione”.

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Fedeli: “Da Mattarella parole importanti sulla scuola”

Orizzontescuola - 22 febbraio, 2018 - 19:06

Sono parole che rilanciano il lavoro che stiamo facendo per rendere la scuola capace di combattere ogni disuguaglianza e per rilanciare il patto di corresponsabilità educativa fra scuola e famiglia”, così la Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, che prosegue: “Ringrazio il Presidente Mattarella in particolare per aver sottolineato l’importanza di un rinnovato rapporto di fiducia fra la scuola e le famiglie, che è la base fondamentale per garantire a ciascuna ragazza e ciascun ragazzo di formarsi in un contesto di collaborazione in cui possano esprimere se stessi e sviluppare la loro personalità in modo completo”.

“Compito della scuola è rimuovere gli ostacoli che impediscono la piena crescita di ogni individuo. E la scuola può assolvere a questo compito solo se ha il supporto e la collaborazione di tutta la comunità educante, di cui anche le famiglie fanno parte. Le aggressioni di cui si è occupata la cronaca in questi giorni vanno in tutt’altra direzione e sono per questo inaccettabili. La scuola non si aggredisce, la scuola si sostiene”, conclude la Ministra.

Mattarella: aggressioni a docenti , episodi incivili e inammissibili

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A Venezia accordo tra le istituzioni per l’integrazione scolastica dei minori stranieri: non più del 30/40% di stranieri in classe

Orizzontescuola - 22 febbraio, 2018 - 18:53

Lo dice oggi l’Assessore all’Istruzione della Regione del Veneto, dicendosi “particolarmente soddisfatta” dell’accordo, raggiunto al termine di una riunione con il Prefetto di Venezia Carlo Boffi, l’Assessore al Sociale del Comune di Venezia Simone Venturini, e la Direttrice dell’Ufficio Scolastico Regionale Daniela Beltrame, per la sottoscrizione di un Accordo per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni di origine migratoria nelle Istituzioni scolastiche della Città di Venezia.

In particolare, allo scopo di assicurare un equo accoglimento degli alunni di origine migratoria, con particolare riguardo agli alunni con ridotta conoscenza della lingua italiana, si indica l’obiettivo del 30% per ogni classe, previsto dalla Circolare Ministeriale n. 2/2010, quale percentuale di alunni di origine migratoria che potranno essere accettati al momento dell’iscrizione e quale percentuale da mantenere in corso d’anno, fatte salve le deroghe previste dalle norme vigenti.
Nei primi due anni scolastici di applicazione del Protocollo, il predetto obiettivo  sarà elevato al 40 %, tenendo conto dei criteri di elasticità previsti dalla stessa Circolare.
Inoltre, gli Enti sottoscrittori si impegnano a  promuovere e sostenere progetti integrativi dell’offerta formativa scolastica, soprattutto negli istituti dove si registra la maggior presenza di bambini di origine migratoria, al fine di qualificare maggiormente tali istituti ed offrire un ventaglio più ampio di servizi e percorsi.

“La Regione – ricorda l’Assessore – fin dal 2010 indica nelle linee guida una soglia massima del 30% di presenza di minori stranieri nelle classi, indicazione che venne poi assunta come percentuale di riferimento dal Ministero dell’Istruzione. Purtroppo – aggiunge –  l’effettiva realizzazione è risultata assai difficile e ora, a Venezia, siamo passati al concreto”.

“Rivolgo – aggiunge l’Assessore regionale – un particolare ringraziamento all’Assessore Venturini: la proposta pratica, infatti,  è stata condivisa grazie alla sua iniziativa.  Probabilmente perché Venturini risiede a Marghera, in una delle zone più difficili per l’integrazione, è riuscito ad approcciare la questione con l’ottica di chi vive sul territorio e ne conosce quindi bene la realtà”.

L’Accordo intende stabilire le azioni necessarie per assicurare la formazione di tutti gli alunni, favorendo i processi di integrazione, attraverso un’equa distribuzione degli alunni di origine migratoria nelle scuole del territorio del Comune di Venezia, allo scopo di garantire pienamente il diritto di accesso al sistema scolastico.

Le azioni che il Protocollo prevede sono le seguenti:
– facilitare i processi di inclusione attraverso efficaci azioni di informazione, formazione e sensibilizzazione;
– ribadire il diritto all’inserimento immediato degli alunni neoarrivati, prevenendo il rischio di avvii ritardati della frequenza, attraverso prassi condivise tra le diverse Istituzioni scolastiche, finalizzate alla realizzazione di un’accoglienza diffusa e il più possibile equilibrata;
– sostenere l’apprendimento dell’italiano, in quanto lingua di scolarità;
– valorizzare la diversità linguistica e culturale;
– prevenire il fenomeno dell’elevata concentrazione in alcune scuole di alunni di origine migratoria;
– coinvolgere le famiglie nel progetto educativo per i loro figli.
Il Protocollo sarà sottoscritto nei prossimi giorni, previo esperimento dei rispettivi atti amministrativi propedeutici da parte degli Enti firmatari, ed entrerà in vigore già per l’anno scolastico 2018/2019.

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Fondo investimenti, Fedeli: “Oltre 4 miliardi per l’edilizia scolastica e universitaria e per la ricerca”

Orizzontescuola - 22 febbraio, 2018 - 18:36

 Il Consiglio dei Ministri ha infatti approvato il decreto per la ripartizione delle risorse del Fondo investimenti, rifinanziato dalla legge di bilancio per il 2018, con 36,117 miliardi di euro. Di questi, 4,2 miliardi sono destinati al MIUR “con un aumento di 1,6 miliardi di euro rispetto alle risorse avute nel 2017 attraverso lo stesso Fondo”, sottolinea la Ministra Valeria Fedeli.

“Si tratta di un investimento molto consistente. Investire sulla qualità e la sicurezza delle scuole e delle residenze universitarie, portare risorse al sistema della ricerca significa investire sul futuro – aggiunge la Ministra -. Una scelta che abbiamo fatto con chiarezza fin dall’inizio del nostro mandato e che abbiamo portato avanti in questi mesi, dedicando particolare attenzione all’intera filiera del sapere. Il decreto approvato oggi dimostra ancora una volta che per noi istruzione e ricerca sono settori prioritari. Lo sono per la formazione delle nuove generazioni, ma anche per assicurare all’intero Paese uno sviluppo sostenibile e la capacità di affrontare con successo le continue sfide che il mondo globalizzato di oggi ci pone di fronte”.

In particolare, vengono stanziati 2,9 miliardi per l’edilizia scolastica e circa 200 milioni per quella universitaria. I fondi saranno destinati all’adeguamento antisismico e antincendio delle scuole, alla messa in sicurezza degli istituti con criticità rilevate da indagini diagnostiche, alla realizzazione e alla riqualificazione di posti nelle residenze universitarie.

Alla ricerca vanno poi risorse per 1,1 miliardi, da destinare al FIRST (Fondo per gli Investimenti nella Ricerca Scientifica e Tecnologica), al FISR (Fondo Integrativo Speciale per la Ricerca), allo sviluppo delle politiche scientifiche del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche), ai progetti Cherenkov telescope array e Square kilometer array, all’infrastruttura di calcolo scientifico dell’INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare).

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PON “Cittadinanza globale”, pubblicazione Manuale per la valutazione proposte progettuali

Orizzontescuola - 22 febbraio, 2018 - 18:14

L’Avviso, risalente al 23/03/2017, riguarda la presentazione di proposte progettuali, da parte delle scuole, per lo sviluppo delle competenze trasversali, sociali e civiche, al fine di formare cittadini consapevoli e responsabili in una società moderna, connessa e interdipendente.

La valutazione delle proposte progettuali, come comunicato dal Miur precedentemente, avverrà a livello territoriale (da parte degli UUSSRR), mediante la costituzione di appositi nuclei di valutazione.

Al fine di supportare il suddetto lavoro di valutazione, è stato predisposto
un “Manuale per la valutazione – Istruzioni per i nuclei di valutazione”.

nota 

manuale

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La regione Piemonte aderisce ai progetti dell’alternanza scuola-lavoro

Orizzontescuola - 22 febbraio, 2018 - 18:10

All’iniziativa, voluta dall’assessore al Personale con deliberazione del 30 maggio 2016, sono seguiti lo specifico protocollo d’intesa tra la Regione Piemonte e l’Ufficio scolastico regionale e la richiesta di partecipazione a tutte le Direzioni e a tutti i Settori dell’Ente.

Come spiegato dallo stesso assessore, sono due i principali obiettivi della proposta: valorizzare le qualità e professionalità dei dipendenti regionali e permettere ai giovani di comprendere e apprezzare il funzionamento dell’ente pubblico. Questa esperienza consente quindi di rendere il personale regionale parte attiva del processo formativo degli studenti, restituendo loro maggior consapevolezza sulle attività e funzioni della pubblica amministrazione.

Ai percorsi di Alternanza Scuola-Lavoro attualmente hanno aderito 9 Direzioni su 10, per un totale di 31 progetti presentati. Tra gli 11 proposti dalla Direzione Promozione della Cultura, del Turismo e dello Sport, quello specifico del Settore Sport ha raccolto per ora le adesioni di 4 scuole superiori: l’IISS Oscar Romero di Rivoli e l’IIS Sella Aalto Lagrange, l’ITTS Carlo Grassi e il Liceo scientifico Carlo Cattaneo di Torino.

Incontrando alcuni degli studenti, l’assessore regionale al Personale e allo Sport ha ricordato che tramite l’istituto dell’Alternanza Scuola-Lavoro viene offerta ai ragazzi la grande opportunità di mettere in pratica e consolidare le conoscenze acquisite durante le lezioni sui banchi. Senza contare come questa iniziativa aiuti i giovani ad orientare il loro percorso di studi o di lavoro in funzione dei propri interessi e attitudini.

Il primo progetto con il Settore Sport, che ha preso il via il 10 gennaio 2018, sta coinvolgendo 36 ragazzi delle sezioni commerciale e turistica dell’IIS Sella Aalto Lagrange nella conoscenza della promozione sportiva, attraverso incontri mirati con le realtà sportive del territorio (Enti di Promozione Sportiva, Federazioni, Associazioni sportive ed esperti del mondo dello sport), analisi e approfondimenti sulle discipline sportive praticate in Piemonte e produzione di materiale per la promozione dello sport.

Al termine di questo primo percorso, ha concluso l’assessore, verrà stilato un bilancio dell’iniziativa, in base al quale si cercherà di ottimizzare il servizio offerto e proseguire secondo lo spirito positivo della legge.

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PON “Cittadinanza europea”, pubblicazione Manuale per la valutazione proposte progettuali

Orizzontescuola - 22 febbraio, 2018 - 18:09

L’Avviso, risalente al 31/03/2017, riguarda la presentazione di proposte progettuali, da parte delle scuole, per interventi volti a rafforzare la conoscenza e la consapevolezza dell’idea di cittadinanza europea, intesa come appartenenza ad una cultura, a valori, a una storia e a un percorso comune.

La valutazione delle proposte progettuali, come comunicato dal Miur precedentemente, avverrà a livello territoriale (da parte degli UUSSRR), mediante la costituzione di appositi nuclei di valutazione.

Al fine di supportare il suddetto lavoro di valutazione, è stato predisposto
un “Manuale per la valutazione – Istruzioni per i nuclei di valutazione”.

nota

Manuale

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Contratto scuola introduce “diritto alla disconnessione”, fasce protette per utilizzo di strumenti tecnologici. Insegnanti non più reperibili h24

Orizzontescuola - 22 febbraio, 2018 - 17:56

INSEGNANTI NON PIU’ CONTATTABILI 24 ORE SU 24

Il problema è complesso, e solo chi vive nella scuola può comprendere a pieno cosa significa che finora gli insegnanti sono stati reperibile 24 ore su 24, poiché ricevono email, messaggi whatsapp, telefonate da parte della scuola (o meglio dalla Presidenza) in qualsiasi ora del giorno (e forse anche della notte).

Cosi non accade di raro che la convocazione di un consiglio di classe, di un collegio docenti, o la partecipazione ad una attività venga comunicata in orario diverso da quello di servizio, in orario in cui l’insegnante avrebbe diritto alla propria vita personale, familiare, affettiva.

In questo modo si è sempre ” connessi” con la scuola, si è sempre pronti a rispondere al messaggio, con un aumento non contrattualizzato dell’orario di lavoro.

COSA PREVEDE IL NUOVO CONTRATTO

L’art. 22 introduce una singolare novità

Sono oggetto di contrattazione integrativa, a livello di istituzione scolastica ed educativa,

i criteri generali per l’utilizzo di strumentazioni tecnologiche di lavoro in orario diverso da quello di servizio, al fine di una maggiore conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare (diritto alla disconnessione);

Pertanto, se il Dirigente Scolastico dovrà inviare una mail al di fuori dell’orario di servizio (naturalmente generale, non la scansione oraria settimanale del singolo docente), ciò dovrà essere previsto dalla contrattazione di istituto.

I COMMENTI

Come si è arrivati a tutto ciò? Gianluca Pallai, presidente dell’Age (Associazione italiana genitori) a Roma commenta sul Corriere.it ” Credo che il vero dramma dietro questa norma sia la mancanza di educazione. Davvero c’è bisogno di regolamentare per contratto l’uso di mail e telefono? Mi sembra il minimo sindacale della civiltà”

C’è anche un mea culpa da parte di qualche Dirigente Scolastico. Ludovico Arte, preside dell’Istituto Marco Polo di Firenze. “Sono io quello che di solito manda agli insegnanti le mail il fine settimana. Starò più attento, da ora in poi. Certo questa non mi sembra la cosa più importante da fare nella scuola, ma la trovo giusta”.

UTILIZZO REGISTRO ELETTRONICO

C’è anche chi legge in questa nuova norma una regolamentazione dell’utilizzo del registro elettronico al di fuori dell’orario di servizio, soprattutto in quelle scuole non dotate di wifi, ma che hanno lo stesso adottato l’utilizzo del dispositivo elettronico, dando per scontato ed implicito che gli insegnanti utilizzino parte del proprio tempo a casa per tale incombenza.

Un problema che nelle ultime settimane è ritornato al centro del dibattito Registro elettronico, docenti acquistano tablet e linee internet per poterlo compilare. Lo fai anche tu? Rispondi al sondaggio

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Sistema 0-6 al via: saranno formati gli insegnanti, costituiti i Poli infanzia e sezioni primavera e il coordinamento pedagogico. Nota Miur

Orizzontescuola - 22 febbraio, 2018 - 17:44

AVVIO DEL SISTEMA INTEGRATO “ZEROSEI”

L’avvio del suddetto sistema è avvenuto con l’adozione del Piano di azione pluriennale per l’attuazione del sistema integrato “zerosei”e del relativo piano di riparto dei finanziamenti.

Grazie al Piano è possibile mettere in campo quella pluralità di azioni necessarie allo sviluppo del Sistema.

Il MIUR, cui è attribuito un ruolo di indirizzo complessivo del sistema integrato, si sta dotando degli opportuni strumenti gestionali per assicurare con tempestività l’adozione di  tutti gli atti che si rendono necessari. Ciò anche al fine di coordinare tutti i soggetti coinvolti: Stato, Regioni ed Enti Locali.

FORME DI GOVERNANCE TERRITORIALE

Ciascun USR, considerati i numerosi atti da porre in essere, è  invitato regionale a costituire in tempi brevi uno staff interno, al fine di realizzare la necessaria interazione interistituzionale con i diversi attori del sistema integrato.

E’, inoltre, necessario attivare a livello regionale un tavolo di confronto interistituzionale- in questa prima fase, anche di carattere informale –  di cui facciano parte i rappresentanti delle diverse componenti del costituendo sistema integrato”zerosei”.

Il tavolo, si suggerisce nella nota, potrebbe concentrarsi sui seguenti aspetti di lavoro:

  • la ricognizione complessiva dei finanziamenti messi a disposizione dal decreto e di quelli destinati al sistema educativo della prima e seconda infanzia (ivi compresi i finanziamenti statali e regionali alle scuole dell’infanzia paritarie e per il funzionamento delle sezioni primavera);
  • le caratteristiche della domanda educativa e delle risposte offerte a livello territoriale (andamenti demografici, attivazione di nuovi servizi, programmazioni concertate, ecc., anche con riferimento alle risorse umane e professionali disponibili nell’intero sistema,avuto riguardo alle diverse tipologie gestionali- v. il punto 3);
  • l’attivazione concordata di iniziative di formazione continua in servizio, riferite all’intero settore “zerosei”, utilizzando le diverse fonti di finanziamento e nell’alveo dell’impianto complessivo del Piano nazionale di Formazione di cui al decreto ministeriale n. 797/2016 (v. il punto 4);
    la stipula di accordi e protocolli di intesa per affrontare gli aspetti innovativi di cui al decreto, con particolare riferimento alle modalità di istituzione e funzionamento dei poli per l’infanzia e delle sezioni primavera, al fine di arricchire il quadro delle opportunità educative per le bambine e i bambini di ogni territorio (v. il punto 5);
  • l’individuazione delle condizioni necessarie per assicurare la presenza dei
    coordinamenti pedagogici territoriali, che dovranno valorizzare le risorse già presenti all’interno del sistema integrato e che richiedono una esplicita
    concertazione tra Regione, Ufficio scolastico regionale ed Enti locali (v. il punto 6).

RICOGNIZIONE RISORSE E FORME DI MONITORAGGIO

Al fine di incrementare la diffusione dei servizi educativi e di scuole
dell’infanzia, è necessario realizzare un’analisi congiunta della domanda inevasa di iscrizione ai servizi educativi e alle scuole dell’infanzia, individuando le possibili soluzioni in termini di equilibrata offerta di strutture educative e scolastiche.

INIZIATIVE DI FORMAZIONE DEL PERSONALE 

Sono in fase di elaborazione, leggiamo nella nota, alcuni provvedimenti dell’Amministrazione relativa alla qualificazione, tramite iniziative formative, del personale educativo e insegnante operante nelle strutture educative “zerosei.

Si evidenzia la necessità di dedicare più attenzione, nell’ambito della formazione in servizio del personale, ai docenti della scuola dell’infanzia, “che, sovente, restano al margine delle azioni formative di carattere più generale rivolte al personale della scuola“. A tal fine, si possono impiegare le risorse erogate per la seconda annualità del Piano nazionale di formazione di cui al decreto ministeriale n. 797/2016.

POLI PER L’INFANZIA E SEZIONI PRIMAVERA

La costituzione dei Poli per l’Infanzia va intesa in un duplice significato:

a) approntamento di strutture edilizie destinate ad accogliere i poli per l’infanzia, anche tramite l’utilizzazione di specifiche risorse per l’edilizia scolastica innovativa (con le procedure di cui all’art. 3 del decreto) o per la ristrutturazione,miglioramento,messa in sicurezza, adeguamento,ecc. (Legge 128/2013 e successivi provvedimenti);

b) programmazione e istituzione di poli per l’infanzia, definendone le caratteristiche gestionali (che possono coinvolgere anche direzioni didattiche o istituti comprensivi), per assicurare la continuità del percorso educativo e scolastico.

Per la programmazione e gestione dei Poli , avuto riguardo agli aspetti strutturali e funzionali, alle caratteristiche del progetto educativo, alle modalità di collaborazione del diverso personale (educativo, insegnante, ecc.) in esso operante, si rende opportuna la definizione di un protocollo di intesa, tra Regione e Ufficio scolastico regionale.

La conferma e la nuova istituzione delle sezioni Primavera  può inserirsi nella prospettiva dei poli per l’infanzia, al fine di favorire una migliore continuità educativa.

Il consolidamento delle sezioni primavera richiede una particolare attenzione alla continuità e consistenza dei finanziamenti necessari per il loro funzionamento, ai profili organizzativi, alle forme contrattuali predisposte dagli enti gestori, alle garanzie di qualità pedagogica (formazione, coordinamento, supervisione).

COORDINAMENTO PEDAGOGICO TERRITORIALE

Il coordinamento  pedagogico svolge funzioni di:

  • orientamento pedagogico;
  • sostegno allo sviluppo della rete di tutte le strutture del sistema “zerosei”;
  • progettazione della formazione continua in servizio del personale;
  • collaborazione con le Università nella formazione di base per l’accesso alla professione di educatore e di docente.;
  • promozione di ricerche e iniziative di innovazione organizzativa, educativa e didattica;
  • fornitura di consulenza e supervisione professionale, con un focus mirato anche al funzionamento pedagogico dei poli per l’infanzia.

La promozione del Coordinamento pedagogico è affidata alle Regioni sulla base di intese con gli Uffici scolastici regionali e le rappresentanze degli Enti locali.

nota Miur

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Indicazioni nazionali I ciclo, più attenzione alle competenze di Cittadinanza. Il documentato presentato al Miur

Orizzontescuola - 22 febbraio, 2018 - 17:18

Il documento propone alle scuole una rilettura delle Indicazioni nazionali emanate nel 2012 ed entrate in vigore dall’anno scolastico 2013/2014 (sono il punto di riferimento per la progettazione del curricolo da parte delle istituzioni scolastiche) attraverso la lente delle competenze di cittadinanza, di cui si propone il rilancio e il rafforzamento. Dalle lingue (quella madre e quelle straniere), al digitale, all’educazione alla sostenibilità, ai temi della Costituzione. Passando in maniera trasversale per le arti, la geografia, la storia, il pensiero matematico e computazionale. Questo anche in ragione delle novità che saranno introdotte nell’Esame finale del I ciclo in cui già da quest’anno si terrà maggiore conto, nel colloquio orale, delle competenze connesse alle attività svolte nell’ambito di Cittadinanza e Costituzione.

“Ci stiamo ritrovando, oggi, a riflettere sulle competenze e sulle conoscenze che ciascuno deve possedere per vivere, muoversi in modo attivo nella società, costruire una cultura della democrazia. Per partecipare con protagonismo alla vita del proprio Paese e del mondo – ha dichiarato la Ministra Valeria Fedeli -. Stiamo ragionando sulla questione in termini innovativi: guardiamo alle competenze quali processi dinamici, in evoluzione. Espressioni di valori, atteggiamenti, attitudini e conoscenze. Credo sia un punto di vista necessario e innovativo: una competenza non è acquisita una volta nella vita. Va aggiornata e approfondita, rinnovata ed esercitata all’interno delle comunità in cui viviamo. In questo processo di acquisizione di competenze, di costruzione di forme di cittadinanza attiva la filiera educativa riveste un ruolo di primo piano. La scuola è il luogo in cui le giovani e i giovani vengono educati al rispetto dei diritti degli altri, all’apertura nei confronti della diversità personale e culturale, al senso civico, all’equità, al senso di giustizia, alla conoscenza di sé e all’attitudine al dialogo e al confronto. Parlare di competenze di cittadinanza vuol dire anche rinnovata attenzione all’educazione linguistica, artistica, storica, geografica, al pensiero computazionale. Vuol dire offrire strumenti per affrontare il mondo globale”, ha concluso la Ministra.

Il documento presentato oggi non è una integrazione né una riscrittura delle Indicazioni nazionali. Non si tratta, si legge nel testo illustrato al MIUR, “di ‘aggiungere’ nuovi insegnamenti, ma di ricalibrare quelli esistenti”, rileggendo le Indicazioni del 2012, alla luce dei nuovi spunti offerti che guideranno le scuole nella predisposizione della loro offerta formativa, della loro progettazione. Il tema della cittadinanza viene affrontato come il “vero sfondo integratore e punto di riferimento di tutte le discipline che concorrono a definire il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione in una prospettiva verticale. Cittadinanza che riguarda tutte le grandi aree del sapere, sia per il contributo che possono offrire i singoli ambiti disciplinari, sia, e ancora di più, per le molteplici connessioni che le discipline hanno tra di loro”. Con riferimento, in particolare all’educazione al rispetto e alla cittadinanza consapevole, ad una più sicura padronanza delle competenze di base (comprese le competenze linguistiche e quelle digitali), all’incontro con saperi e discipline che rispondono all’esigenza di uno sviluppo orientato alla sostenibilità in tutte le sue dimensioni, con l’acquisizione dei contenuti dell’Agenda 2030.

Questi temi sono già presenti nel testo programmatico del 2012, che mantiene intatto il suo valore culturale, pedagogico e giuridico, ma richiedono ulteriori attenzioni e approfondimenti che vengono affidati alla ricerca e all’elaborazione curricolare delle scuole e degli insegnanti. Si tratta di dare, si legge nel testo presentato oggi, una ancor più concreta risposta all’istanza, già presente nelle Indicazioni nazionali, quando affermano che è “decisiva una nuova alleanza fra scienze, storia, discipline umanistiche, arti e tecnologia, in grado di delineare la prospettiva di un nuovo umanesimo.”

Il documento sarà ora consegnato alle scuole, sarà messo alla ‘prova sul campo’, sarà oggetto di consultazione e confronto con le istituzioni scolastiche e la comunità scientifica nazionale per un eventuale intervento di regolazione sulle Indicazioni nazionali. La Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e la Valutazione del Sistema Nazionale di Istruzione del MIUR assicurerà misure di accompagnamento avvalendosi della collaborazione del Comitato scientifico nazionale per Indicazioni. Saranno organizzati seminari nazionali su tre ambiti tematici: Cittadinanza e Costituzione, Cittadinanza digitale, Cittadinanza e sostenibilità. Saranno poi raccolte le esperienze più significative per costituire un archivio dinamico delle innovazioni metodologiche e didattiche, come base utile per alimentare la ricerca sul curricolo, la formazione in servizio e l’evoluzione delle Indicazioni.

Nel corso dell’evento di oggi al MIUR, oltre al professor Fiorin, sono intervenuti anche altri due componenti del Comitato, Giancarlo Cerini e Sergio Cicatelli, la Capo Dipartimento per il Sistema Educativo di Istruzione e Formazione, Rosa De Pasquale, la Capo Dipartimento per la Programmazione e la Gestione delle Risorse Umane, Finanziarie e Strumentali, Carmela Palumbo, il Direttore Generale per gli Ordinamenti Scolastici e la Valutazione del Sistema Nazionale di Istruzione, Maria Assunta Palermo.

Roma, 22 febbraio 2018

Indicazioni nazionali e nuovi scenari

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Campagna per il risparmio energetico “M’illumino di Meno”, 23 febbraio luci spente anche al Miur

Orizzontescuola - 22 febbraio, 2018 - 17:03

M’illumino di Meno è alla sua quattordicesima edizione. Quest’anno l’iniziativa è dedicata alla bellezza del camminare e dell’andare a piedi. Perché per salvare la Terra che è sotto i nostri piedi è necessario cambiare passo. La sfida lanciata dalla trasmissione di Rai Radio 2, Caterpillar, è quella di raggiungere simbolicamente, entro venerdì 23, la Luna a piedi e sono 555 milioni di passi: occorre dunque il contributo di tutte e di tutti. L’edizione di quest’anno sarà l’occasione per festeggiare anche il compleanno del Protocollo di Kyoto, il tentativo dell’umanità di salvare la Terra dalla distruzione indotta dai cambiamenti climatici.

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Mobilità, disponibile in SIDI funzione interrogazione storico domande e allegati dal 2010/11

Orizzontescuola - 22 febbraio, 2018 - 16:56

Nello specifico, si tratta di una funzione di interrogazione dello storico delle domande di mobilità in organico di diritto.

La funzione consultare le domande e i relativi allegati (Anzianità di servizio, Esigenze di Famiglia…), presentate a partire dall’anno scolastico 2010/11.

La funzione, al fine di ottenere le informazioni di cui sopra, richiede l’inserimento del codice fiscale e dell’anno scolastico di riferimento.

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Seminario di formazione gratuito dell’ANIEF “DIES IURIS LEGISQUE” a Genova

Orizzontescuola - 22 febbraio, 2018 - 16:44

Anief Liguria incontrerà il presidente nazionale, prof. Marcello Pacifico a Genova il 7 Marzo​ ​ 2018 presso l’ ​I.T.T.L. Nautico “S. Giorgio”​, ​Edificio Calata Darsena​,  16126,​ dalle ore 09:00 alle ore 13:00.

I partecipanti al seminario hanno diritto all’esonero dal servizio ai sensi della normativa vigente.

Gli interessati possono inviare una e-mail, entro 5 giorni dall’evento, al seguente indirizzo: adesioni.seminario@anief.net per riservare la propria partecipazione all’evento.

Al termine del seminario, i partecipanti riceveranno l’attestato di partecipazione. 

Il permesso deve essere richiesto almeno cinque giorni prima dell’evento. 

La partecipazione garantisce il riconoscimento di 6 CFU per il Master  Eurosofia  ​sulla legislazione scolastica  (codice Master MA – 643).

E’ possibile scaricare la locandina dell’evento e i permessi qui

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Docenti a rischio malattie psichiatriche ed oncologiche, Anief: farli rientrare tra i beneficiari dell’Ape social

Orizzontescuola - 22 febbraio, 2018 - 16:41

I risultati della ricerca, presentati oggi su Orizzonte Scuola attraverso una sintesi della dottoressa Arianna Ditta, Psicologa e Psicoterapeuta, indicano che bisogna assolutamente “sensibilizzare i docenti sulle malattie professionali alle quali risultano maggiormente esposti (prevalentemente psichiatriche ed oncologiche), sulle caratteristiche d’insorgenza e sui sintomi più comuni, sulle modalità per affrontarle, e sugli strumenti medici, burocratici e legali dei quali servirsi”. A partire dai meno esperti, perché “sono gli insegnanti più giovani, e con meno anni di servizio, a mostrare un maggior livello di depersonalizzazione, ovvero di distanziamento emotivo e relazionale dai propri allievi, spesso per la mancanza di un adeguato sostegno nei momenti di difficoltà, e per lo scollamento tra aspettative e realtà”.

Le indicazioni, peraltro, risultano “in linea con quanto sancito dal D.L. 81/08, circa l’attuazione, da parte dei Dirigenti, delle azioni di prevenzione e monitoraggio dello stress lavoro correlato. D’altro canto, è opportuno sottolineare che i medici facenti parte delle CMV (Commissioni Mediche di Verifica) spesso ignorano le patologie professionali dei docenti, finendo per riammettere in servizio insegnanti con pesanti diagnosi psichiatriche (Lodolo D’Oria, 2017). Dai risultati desunti dallo studio, oltre che da quelli riportati dalla letteratura sull’argomento si rileva, infatti, l’importanza di sostenere la categoria degli insegnanti dall’inizio della carriera fino alla fine”.

Inoltre, continua la psicologa, “lo studio ha permesso di evidenziare che spesso ciò che manca nel lavoro docente è la possibilità di essere sostenuti da una rete (di esperti, di colleghi, etc.), che contribuisca a fornire un supporto sempre presente e disponibile nei momenti di inevitabile difficoltà vissuti a scuola. Ciò appare in linea con quanto emerso in diversi studi nazionali ed internazionali (Gabola e Albanese, 2015; Di Giovanni e Greco, 2015), rispetto alla possibilità di garantire il benessere a lungo termine degli insegnanti”.

I più esposti al rischio burnout risultano, oltre ai più giovani, anche i docenti più emotivi e stanchi, spesso con tanta anzianità lavorativa alle spalle: “un insegnante che presenta alti livelli di esaurimento emotivo e depersonalizzazione sarà anche meno capace di controllare le emozioni, adottando con molta probabilità stili comportamentali incentrati sulla passività, e strategie di coping disfunzionali”. Lo studio ha, infine, evidenziato che un’efficace gestione dello stress e la prevalenza di stili di coping positivi, permettono al docente di sperimentare un benessere globale, rispetto alle diverse dimensioni della sua vita, proteggendolo dal burnout. Ciò pare, però, realizzabile attraverso un attento lavoro di prevenzione e promozione del benessere degli insegnanti, mettendo a punto programmi formativi che tengano conto delle diverse competenze che agli stessi vengono richieste.

“Appare, dunque, prioritario – conclude la dottoressa esperta di prevenzione dalle malattie professionali – il supporto offerto da una rete costituita da risorse dentro e fuori il contesto lavorativo, così come il contenimento e la canalizzazione delle emozioni emergenti nelle situazioni complesse, lo sviluppo nei docenti di ruoli e stili più attivi ed assertivi, ed infine la promozione di un ambiente di lavoro soddisfacente, che possa limitare il divario tra la realtà e le aspettative”.

‘Burnout’ – ricorda sempre oggi un’altra rivista specializzata, Tuttoscuola – è il termine inglese traducibile come ‘bruciato’ o ‘esaurito’ che sta dunque ad indicare una sindrome da esaurimento emotivo causata appunto dallo stress lavorativo. L’esaurimento è la prima reazione allo stress prodotto da eccessive richieste di lavoro o da cambiamenti significativi, ma tale sindrome, rilevano gli esperti, è anche caratterizzata dalla dimensione del cinismo, con un atteggiamento freddo e distaccato nei confronti del lavoro e delle persone che si incontrano sul lavoro. Un atteggiamento così negativo, rilevava la presidentessa dell’Eurodap Paola Vinciguerra, “può compromettere seriamente il benessere di una persona, il suo equilibrio psico-fisico e la sua capacità di lavorare”.

Per chi è affetto da burnout, “gli ambienti lavorativi perdono le caratteristiche di un luogo sicuro dove socializzare, fare squadra, conseguire risultati comuni. Al contrario si assiste a spaccature, nel tentativo di raggiungere traguardi individuali, e la tensione si accumula quotidianamente senza possibilità di soluzione”. Per certe categorie, in primis quella dei piloti, concludeva la presidente, “è quindi fondamentale che si monitorizzi lo stato psicologico, cosa che non viene assolutamente fatta da protocollo, ed è anche necessario insegnare tecniche di gestione dello stress che permettano di non entrare in dimensioni psichiche patologiche”.

“Gli insegnanti – continua Tuttoscuola – non sono certo immuni da questi problemi, anzi. Qualche tempo fa Vittorio Lodolo D’Oria, medico e autore di molti studi sul burnout affermava che “ad ammettere di essere stressato per il lavoro ripetitivo e logorante è un’altissima percentuale di chi lavora dietro la cattedra. Poi ci sono le vere e proprie patologie. E anche in questo caso non c’è da sottovalutare la situazione. Perché dalle ultime rilevazioni risultano almeno 24mila psicotici e 120mila depressi nella categoria. Infine, ci sono tutte le altre malattie della psiche più lievi ma non per questo da trascurare, come i disturbi dell’adattamento e di personalità”. Per gli insegnanti, come si sa, non è previsto alcun controllo né all’inizio della carriera né successivamente. Non è il caso di pensarci? Quei rari casi, anche recenti, di violenze su bambini nelle scuole dell’infanzia da parte di insegnanti anziani non sono forse un campanello d’allarme?”.

Alla luce di queste ulteriori indagini, Anief torna a chiedere un allargamento delle fasce lavorative indicate come più logoranti e quindi da far rientrare la docenza e i lavoratori Ata a supporto, a tutti i livelli, dalla scuola dell’infanzia alle superiori, tra i beneficiari dell’Ape Social: dopo i 60 anni di età, un lavoratore che opera a stretto contatto con bambini e ragazzi in crescita, deve avere la possibilità di scegliere se continuare o andare in pensione. Si tratta di una professione che essendo incentrata sulle relazioni con altri soggetti, che contemporaneamente vanno coordinati pur mostrando spesso atteggiamenti oppositivi, produce un alto grado di stress che alla lunga può sfociare in disturbi se non in patologie.

“Le conclusioni dell’indagine pubblicata oggi – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal – non fanno altro che confermare quelle analoghe emerse dallo studio decennale ‘Getsemani Burnout e patologia psichiatrica negli insegnanti’. Anche il personale è cosciente di questo: lo testimonia il successo ottenuto dalla petizione pubblica, promossa nelle scorse settimane dal medico esperto di “stress da lavoro correlato”, il dottor Vittorio Lodolo D’Oria, attraverso cui si chiedevano stipendi adeguati, pensione anticipata e tutela della salute dei docenti. In assoluto, riteniamo che per tutti I lavoratori debba essere adeguata l’uscita dal lavoro all’età media oggi in vigore nei Paesi europei, ovvero 63 anni, e non all’aspettativa di vita. Visto che in Germania un insegnante continua a lasciare il lavoro per il pensionamento dopo circa 25 anni di servizio e in Francia si lascia ancora oggi tra i 60 e i 62 anni”.

“Le statistiche non possono ledere i diritti – continua Pacifico – e chi opera nelle nostre scuole pubbliche è stato molto penalizzato dal nuovo meccanismo pensionistico introdotto con la Legge Fornero, ma già avviato qualche anno prima con la riforma Amato. Tra l’altro, si dice ai lavoratori italiani di andare in pensione a quasi 70 anni di età oppure 43 anni di contributi, percependo nel frattempo stipendi divorati dall’inflazioni e ritoccati ogni dieci anni con aumenti ridicoli, come si sta facendo in questi giorni con la scuola: così si ritroveranno pure con assegni di pensione ridotti perché nel frattempo è stato imposto il sistema contributivo meno vantaggioso”, conclude il sindacalista.

Coloro che hanno bisogno di chiarimenti, possono chiedere una consulenza personalizzata a Cedan per sapere se si ha diritto ad andare in quiescenza prima dei termini contributivi e di vecchiaia previsti dalla legge e per scoprire il valore dell’assegno pensionistico, oltre a ulteriori servizi. Per contatti, ci si può collegare al sito internet. Per avere tutte le indicazioni necessarie è possibile anche scrivere una e-mail all’indirizzo info@cedan.it

22 febbraio 2018

Ufficio Stampa Anief

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“Prima Giornata Mondiale della S-connessione”, lanciata proposta al Ministero della Salute

Orizzontescuola - 22 febbraio, 2018 - 16:37

La proposta è nata dalla collaborazione tra Consulcesi Club, network da oltre 20 anni in prima linea nella formazione dei medici italiani, e gli attori e il regista di “Sconnessi”, Christian Marazziti.

Al fine succitato, è stata lanciata una campagna social attraverso l’hashtag #SconnessiDay e la Pagina Facebook dedicata.

Queste le parole del Ministro Lorenzin:  “Tutto ciò che non vorremmo è che per la dipendenza da smartphone si finisse poi in ospedale. Il tema delle dipendenze dalle tecnologie, che è un nuovo mondo di dipendenze che si affaccia nella nostra realtà, non è da sottovalutare. Sono contenta che questo film lo affronta in modo ironico, in modo anche leggero, però è un buon modo per far riflettere le persone, gli adulti che hanno i figli a cui mettono in mano queste tecnologie da quando sono piccolissimi, ma anche lo stesso adulto che può in questo modo capire e comprendere i propri comportamenti. Stiamo attenti, non è il mezzo in se che crea un problema, è come noi lo usiamo. Ma non c’è niente che possa sostituire la relazione umana, il fatto di stare insieme agli altri, di parlarci, di guardarci negli occhi; così si vince la solitudine, non attraverso un telefonino”.

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Formazione, Flc Cgil: “Scongiurato il licenziamento dei 97 lavoratori del Cnos”

Orizzontescuola - 22 febbraio, 2018 - 16:30

“Pur di salvare il proprio posto di lavoro – aggiungono – i lavoratori hanno deciso di ridursi le ore di lavoro fino al 60% e, di conseguenza, di percepire un stipendio più basso. Tutto questo accade anche a causa dei ritardi accumulati rispetto alla pubblicazione dei bandi per il finanziamento delle attività formative e alla mancata velocizzazione delle procedure per il loro affidamento agli enti. Tra queste attività non possiamo non citare quelle che consentono ai giovani la scelta di conseguire la qualifica professionale espletando l’obbligo d’istruzione previsto fino ai 16 anni di età”.

“Tanti danni i ritardi e l’inerzia della Regione stanno provocando – continuano – anche al personale già licenziato per i fallimenti, le revoche di accreditamento e le liquidazioni che nella generalità è ormai privo di ogni forma di ammortizzazione sociale e di sostegno al reddito”.

“Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola – concludono – dichiarano che, in tutte le trattative in corso, sentiti i lavoratori, si impegneranno nella ricerca di ogni soluzione possibile per la salvaguardia del lavoro, ma si augurano la stessa disponibilità da parte dei datori di lavoro. Ciò varrà nelle prossime occasioni, come ad esempio in relazione alla vertenza Endofap Don Orione o a quella Cerf Scarl, ormai arrivata alla fase di mediazione pubblica senza che si sia potuto trovare alcun accordo nella prima fase della procedura”.

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