NOTIZIE SCUOLA

Studiare coralli alle Maldive: uno “sporco” lavoro da sogno che qualcuno dovrà pur fare

Orizzontescuola - 25 aprile, 2018 - 17:52

Il posto da sogno spetta ad alcuni studenti dell’Università Bicocca di Milano, come scrive il Corriere.it. D’altra parte i giovani laureandi hanno scelto una facoltà che prevede questi “sacrifici”. La laurea specialistica in Scienze Marine (Marine Sciences) prevede anche un corso con la Maldives National Universities per un programma di studio condiviso.

Logica vuole che parte delle lezioni vengano impartite sul posto, nella spiaggia bianca dell’Oceano indiano alla presenza di professori di caratura internazionale. Fra i docenti, infatti, ci sono anche – come scrive il quotidiano online  di via Solferino – un professore brasiliano e un messicano che insegnano fisheries e genetica molecolare oltre a insegnanti di biologia ed ecologia marina.

Gli approfondimenti sul posto avverranno sull’atollo di Faafu, isola di Magoodhoo, dove sorge il MaRHE center, il centro di ricerca marina dell’Università di Milano-Bicocca. Nell’articolo è descritta anche la giornata tipo: “si inizia quasi sempre con un’uscita di snorkeling all’alba, cui fanno seguito le attività didattiche, fino a ora di pranzo. Poi lo studio, i lavori di gruppo e di nuovo una nuotata al tramonto. Alla sera, o nelle giornate libere, il programma prevede progetti con le comunità locali o escursioni alle isole disabitate e alle isole-resort“.

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Studiare coralli alle Maldive: uno “sporco” lavoro da sogno che qualcuno dovrà pur fare

Orizzontescuola - 25 aprile, 2018 - 17:52

Il posto da sogno spetta ad alcuni studenti dell’Università Bicocca di Milano, come scrive il Corriere.it. D’altra parte i giovani laureandi hanno scelto una facoltà che prevede questi “sacrifici”. La laurea specialistica in Scienze Marine (Marine Sciences) prevede anche un corso con la Maldives National Universities per un programma di studio condiviso.

Logica vuole che parte delle lezioni vengano impartite sul posto, nella spiaggia bianca dell’Oceano indiano alla presenza di professori di caratura internazionale. Fra i docenti, infatti, ci sono anche – come scrive il quotidiano online  di via Solferino – un professore brasiliano e un messicano che insegnano fisheries e genetica molecolare oltre a insegnanti di biologia ed ecologia marina.

Gli approfondimenti sul posto avverranno sull’atollo di Faafu, isola di Magoodhoo, dove sorge il MaRHE center, il centro di ricerca marina dell’Università di Milano-Bicocca. Nell’articolo è descritta anche la giornata tipo: “si inizia quasi sempre con un’uscita di snorkeling all’alba, cui fanno seguito le attività didattiche, fino a ora di pranzo. Poi lo studio, i lavori di gruppo e di nuovo una nuotata al tramonto. Alla sera, o nelle giornate libere, il programma prevede progetti con le comunità locali o escursioni alle isole disabitate e alle isole-resort“.

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Docenti vicini alla pensione. A Milano l’Inps dà poco tempo per la verifica dei requisiti

Orizzontescuola - 25 aprile, 2018 - 17:07

Ne dà notizia il sito Anquap che lamenta il breve lasso di tempo concesso alle scuole per espletare la procedura e di conseguenza l’impossibilità di verificare i dati a tutela dei suoi iscritti, cioè i dipendenti della pubblica amministrazione con la qualifica di quadro.

La richiesta dell’Inps sarebbe arrivata alle scuole soltanto il 23 aprile, ovvero concedendo solo tre giornate lavorative (per effetto della festività del 25) per espletare l’incarico. Oltretutto la data di scadenza coinciderebbe con quella prevista dalla circolare n. 4 per la verifica dei requisiti dei docenti dell’Infanzia e della primaria.

“Nello stesso testo – si legge sul sito Anquap – la circolare prevedeva che, in deroga, per i pensionamenti Scuola anno 2018, in accordo con il MIUR, sono state definite specifiche modalità operative affinché l’Istituto, entro i termini di seguito concordati, possa procedere all’accertamento del diritto a pensione, così come previsto dal citato D.M. n. 919/2017, dandone relativo riscontro al MIUR per la successiva comunicazione al personale dimissionario”.

Il diritto alla pensione ha ripercussioni dirette, oltre che sulla persona direttamente interessata, anche sul sistema scolastico. La posizione che diventa vacante si rende disponibile per i trasferimenti e per le immissioni in ruolo.

Sempre Anquap ricorda che “Con nota prot. 2696 del 16 febbraio 2018 dell’AT di Milano le scuole venivano invitate ad inserire al sistema SIDI il servizio pre-ruolo a decorrere dall’01.01.1988 e fino al 31.12.2012 sempre per consentire a codesto Ente l’accertamento del diritto a pensione”.

Ravvede, inoltre, il tentativo “di scaricare la responsabilità sulle Istituzioni scolastiche, che hanno sempre correttamente e diligentemente collaborato con gli Uffici preposti per la salvaguardia dei diritti dei lavoratori della scuola” facendo riferimento a un paragrafo preciso della nota Inps nel punto in cui l’Istituto di previdenza “ricorda che la documentazione richiesta è essenziale per la definizione delle domande di certificazione e successivamente per la liquidazione delle domande di pensione e che, in mancanza, saremo costretti a definirle allo stato degli atti”.

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Calendario scolastico 2018/19. Ecco le regioni che hanno deliberato

Orizzontescuola - 25 aprile, 2018 - 17:02

Le regioni sono: Alto Adige, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Toscana, Piemonte, Trento, Umbria, Lombardia, Veneto.

Mancano ancora all’appello: Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, Val d’Aosta.

Le raccogliamo in un unico file, in costante aggiornamento.

Calendario scolastico 2018/19

 

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Lanciata la petizione per “Verifiche sommative uguali per tutti gli studenti delle scuole superiori”

Orizzontescuola - 25 aprile, 2018 - 16:41

Così si garantirebbe un elevato standard di apprendimento e si potrebbe monitorare in ogni disciplina l’andamento di tutti gli istituti secondari di II grado presenti sul territorio nazionale.

Così assumerebbe maggiore autorevolezza l’intera scuola italiana. Ogni insegnante, chiamato costantemente a finalizzare le sue lezioni al superamento di prove totalmente oggettive, più facilmente potrebbe essere visto dai ragazzi come un alleato nel raggiungimento di precisi obiettivi didattici. Viceversa ogni studente, chiamato più volte all’anno a misurare le competenze acquisite nel proprio percorso formativo, potrebbe sperimentare direttamente il significato della meritocrazia e verosimilmente ottenere una preparazione adeguata agli studi universitari e/o alle sfide del mondo del lavoro.

Così si potrebbe parlare veramente di scuola 2.0 e gli smartphone, insieme agli altri device che ormai caratterizzano la vita quotidiana, potrebbero entrare a pieno titolo nelle classi in linea con le recenti indicazioni ministeriali.

La petizione

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Firmato il contratto 2016/18 per 8.000 docenti trentini: 7,2 milioni una tantum

Orizzontescuola - 25 aprile, 2018 - 16:03

Le risorse per premiare professionalità e impegno ma anche le innovazioni organizzative caratterizzano infatti il nuovo contratto di lavoro, per il triennio 2016-2018, per i circa 8.000 docenti delle scuole a carattere statale, che è stato firmato oggi dalle parti presso l’Agenzia Provinciale per la Rappresentanza Negoziale (A.P.Ra.N.).
In totale sono oltre 16 i milioni di euro all’anno a carico del bilancio provinciale per questo rinnovo, comprensivi degli aumenti previsti dal contratto nazionale e delle integrazioni migliorative provinciali. Queste ultime ammontano a 4,8 milioni ogni anno, per integrare l’assegno di flessibilità e il FUIS. A questa somma si aggiunge la cifra di 7,2 milioni che sarà pagata ai docenti a titolo di “una tantum”.
“E’ una soddisfazione – sottolinea il presidente Ugo Rossi – firmare un contratto importante come questo, che completa una stagione di grandi investimenti e innovazioni nel mondo della scuola trentina: dal varo di progetti sfidanti nel campo dell’apprendimento delle lingue e dell’approccio duale nell’insegnamento, con una relazione più forte con il mondo delle imprese, alle stabilizzazioni che hanno visto crescere gli organici. Abbiamo chiesto alla scuola di dare di più per migliorare le possibilità dei nostri ragazzi di essere competitivi nel mercato del lavoro e avere più opportunità nella vita. Con questo contratto riconosciamo questo impegno e rinnoviamo la visione di un Trentino come terra delle opportunità, che fonda il suo sviluppo partendo dalle risorse umane e dal sapere”.
Flessibilità, programmazione, interventi sull’organizzazione, potenziamento degli organici, investimento nelle competenze degli insegnanti: sono questi i principali temi che caratterizzano il nuovo contratto di lavoro dei docenti trentini. Il contratto segue una stagione di importanti novità per la scuola trentina, che sta investendo molto nello studio delle lingue e nell’apertura del Trentino, anche attraverso possibilità di soggiorni all’estero per studenti e docenti, nel rapporto con le imprese, attraverso esperienze come apprendistato duale e alternanza scuola lavoro e nell’inclusione sociale. Dal settembre 2014 sono stati stabilizzati circa 1200 docenti e per il trilinguismo, sempre dal 2014, sono stati investiti circa 38 milioni di euro.

Vediamo i contenuti del nuovo contratto.

Parte economica
Degli oltre 16 milioni di euro all’anno stanziati per il rinnovo contrattuale, circa 12 derivano dall’adeguamento del contratto nazionale (che prevede un aumento medio di circa 1150 euro lordi all’anno per ogni docente).
Il resto è rappresentato da integrazioni provinciali che serviranno per due interventi:
– in parte per portare “l’assegno di flessibilità” dagli attuali 710 euro lordi all’anno per docente a 1000 euro, con la previsione di estendere la misura anche ai supplenti brevi con un periodo di servizio superiore ai 180 giorni;

– In parte, per incrementare il Fondo Unico Istituzioni Scolastiche allo scopo di incentivare per circa 1 milione di euro le attività Clil.
Ai 16 milioni di euro annui per il rinnovo vanno aggiunte le risorse previste come “una tantum”, per l’impegno sui principali obiettivi di questa legislatura: il trilinguismo, l’alternanza scuola lavoro, l’inclusione. Si tratta di 7,2 milioni di euro che si traducono in circa 750 euro lordi per ogni docente e saranno riconosciuti in due tranche ai docenti in servizio negli a.s 2016/17 e 2017/18.

Parte organizzativa
A invarianza di orario, e attribuendo priorità alla flessibilità nello svolgimento delle attività, vengono riconosciute le innovazioni anche organizzative che la scuola interpreta, come luogo aperto e in simbiosi con il suo territorio. Viene inoltre dato rilievo all’integrazione delle competenze linguistiche e informatiche del corpo docente.
L’amministrazione si sta già impegnando a garantire a tutte le scuole una dotazione organica potenziata, investendo risorse per circa 40 milioni l’anno. Già oggi in Trentino si investe molto infatti nella costruzione di un effettivo organico potenziato , nonché per il riconoscimento di figure specifiche quali il referente dell’alternanza scuola-lavoro, di ore aggiuntive per il Piano Trentino Trilingue, il tutoraggio sportivo, funzioni organizzative e amministrative e l’introduzione dall’a.s 2018/19 della figura dell’animatore digitale.

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Una polizza per i docenti nei casi di bullismo. L’idea della Gilda

Orizzontescuola - 25 aprile, 2018 - 15:49

Il proliferare dei casi di violenza fisica e verbale da parte degli alunni sta facendo riflettere su quali siano le possibilità per tutelare il corpo docente.

La notizia è riportata su Corriere.it dove vengono ricordati alcuni esempi più clamorosi di bullismo e riportate le dichiarazioni di Gianluigi Dotti, responsabile del Centro studi nazionale della Gilda, che intende proporre questa iniziativa ai loro iscritti in tutte le province.

Fra le misure allo studio dei sindacati c’è anche quella delle telecamere in classe, che però – come già riportato su Orizzonte Scuola – non sembra piacere alla Cgil.

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Anief. Insegnante e sindacalista, si può fare e con successo: premiato il professor Daniele Maggiore

Orizzontescuola - 25 aprile, 2018 - 15:24

Lo dimostra la felice esperienza del professore calabrese Daniele Maggiore, appena insignito della medaglia G. Curcio 2017 per l’ottimo operato svolto a scuola, nello storico istituto tecnico industriale Guido Donegani, e per gli straordinari risultati ottenuti nelle svariate manifestazioni nazionali alle quali hanno preso parte i suoi alunni. In occasione dei giochi della chimica, svolti all’Università della Calabria, è infatti stato premiato come miglior docente per le discipline chimiche delle scuole secondarie di secondo grado per l’anno scolastico 2016/2017. Ad assegnare la medaglia è stata la professoressa Maria Rosa Toscano, presidente della sezione calabrese della Società chimica italiana.

 

È grande la soddisfazione per l’insegnante. Ma si tratta anche di un premio indiretto per tutti i docenti di chimica dell’istituto Donegani che confermano la grande tradizione della scuola crotonese ed alla città che per quasi un secolo ha fatto delle industrie chimiche un segno di riconoscimento. Sobria è stata la cerimonia di premiazione, con un emozionato Maggiore che ha visto premiati tanti sforzi e sacrifici oltre a un metodo didattico vincente e performante. Un riconoscimento che non è un punto di arrivo, ma di partenza sia per Maggiore sia per tutti gli insegnati che credono nel loro lavoro.

 

Ma l’evento è l’emblema di come l’attività didattica possa sposarsi assolutamente con l’attività sindacale. Il prof Maggiore collabora infatti con Anief, con ruoli di responsabilità, dalla nascita del giovane sindacato, perché convinto che oltre alla centralità della didattica, i docenti debbano essere valorizzati, difesi e supportati nei luoghi di lavoro. A livello sindacale ha contribuito come coordinatore provinciale Anief di Crotone nelle lotte in difesa dei precari, tutelando la professionalità del personale della scuola; inoltre, si è impegnato a migliorare i contratti di lavoro nel suo istituto, essendo stato eletto come RSU al Donegani nelle ultime tre tornate elettorali.

Uno dei suoi riferimenti professionali e di vita è Primo Levi, chimico e scrittore che nella “Chiave a Stella” dedicò un’ampia pagina della letteratura italiana alla scoperta del lavoro che realizza nel senso più ampio ogni uomo: “Amare il proprio lavoro costituisce la migliore approssimazione concreta alla felicità sulla terra”. Il prof Maggiore dedica la medaglia ricevuta al padre recentemente venuto a mancare. Anief volge i più sinceri auguri, i complimenti e un grazie sincero al professore Maggiore.

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Maltrattamenti asilo: Calabria (FI), urgente ok a mia proposta su videosorveglianza

Orizzontescuola - 25 aprile, 2018 - 15:20

“L’installazione di sistemi di videosorveglianza negli asili e nelle strutture socio-assistenziali per anziani e disabili è fondamentale sia per scoraggiare condotte gravi a danno dei più deboli, sia per agevolare e velocizzare le indagini delle Forze dell’Ordine e, di conseguenza, la punizione dei colpevoli. Continuerò perciò a battermi per l’approvazione della mia proposta di legge in materia, che prevede anche un’attenzione particolare alla formazione del personale e ai requisiti di idoneità a svolgere determinati ruoli. E’ una battaglia di civiltà che vogliamo vincere”, conclude.

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Terremoto, domani scuole chiuse a Montenero di Bisaccia (CB)

Orizzontescuola - 25 aprile, 2018 - 15:14

Il sindaco Nicola Travaglini ha già firmato l’ordinanza con carattere di urgenza, che riguarda tutte le scuole di ogni ordine e grado.

La notizia è riportata su TermoliOnline e su altri mass media. Il sisma di magnitudo 4.2 (dati INGV) di una profondità di 31 chilometri si è verificato a un chilometro da Acquaviva di Collecroce.

Due settimane fa sono rimaste chiuse le scuole a Pieve Torina, un Comune nel maceratese per lo stesso motivo.

In caso di disastro, come già scritto su OrizzonteScuola, i giorni di scuola non devono essere recuperati.

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Concorso docenti abilitati, elenchi aspiranti presidenti e commissari USR Calabria, Sicilia e Veneto

Orizzontescuola - 25 aprile, 2018 - 11:07

In diverse Regioni, gli UUSSRR hanno riaperto i termini di presentazione delle domande in qualità di Presidente e Commissario, a causa del  numero esiguo di istanze pervenute.

Altri USR, invece, hanno iniziato a pubblicare gli elenchi degli aspiranti componenti delle commissioni giudicatrici, come ad esempio l’USR Calabria,  l’USR Sicilia e l’USR Veneto

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Mobilità per l’estero, incontro Miur-sindacati. Raggiunto accordo su requisiti culturali e professionali

Orizzontescuola - 25 aprile, 2018 - 10:55

Sindacati e amministrazione, come riferisce la Flc Cgil, hanno raggiunto un accordo, dopo che il Miur si è consultato anche con il Maeci.

Tramite l’accordo, che si tradurrà in un decreto ministeriale, sono stati definiti i requisiti culturali e professionali necessari per poter chiedere la mobilità professionale verso l’estero.

Requisiti culturali:

  • conoscenza della lingua straniera di livello non inferiore al B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento (QCER) – per tutte le tipologie di personale;
  • partecipazione ad attività formative organizzate da soggetti accreditati dal MIUR su tematiche relative all’intercultura o all’internalizzazione – per il personale docente;
  • per i dirigenti scolastici, anche l’attività formativa sul management mentre la partecipazione alle attività formative non è prevista per il personale ATA.

Requisiti professionali (per tutto il personale:)

  • aver svolto almeno tre anni di servizio dopo il periodo di prova;
  • non essere stati restituiti ai ruoli metropolitani durante un precedente periodo all’estero per incompatibilità di permanenza nella sede per ragioni imputabili all’interessato;
  • non essere incorsi in provvedimenti disciplinari superiori alla censura.

Emanato il decreto, ai sensi del D.lgs. n. 64/17 , il Miur procederà alla selezione e relativa graduazione del personale per aree linguistiche.

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Contratto, “Venduti per 30 denari”. Lettera

Orizzontescuola - 25 aprile, 2018 - 10:43

Dopo quasi 10 anni di attesa e dopo un patetico tira e molla tra sindacati e aran, con le scontate strategie intimidatorie da parte di quest’ultima sull’aumento dell’orario di servizio, sulle attività aggiuntive, sulla scarsità di fondi, ecc., si grida al miracolo e ci si compiace per il risultato ottenuto.

Non è chiara, né logica, né condivisibile, tutta questa fretta; siglare il contratto con un governo autore della legge 107, così tanto criticata, per poi dare anche la soddisfazione di cedere, salvando l’onore delle armi, in cambio di qualche modesto beneficio.

In sintesi, i sindacati hanno ottenuto solo riconferme del vecchio contratto, qualche modifica sulla mobilità, sulla contrattazione del misero “bonus” che genera solo la “guerra tra poveri” e poco altro mentre, invece, sostanzialmente sono integre le prerogative dirigenziali.

La parte economica che avrebbe dovuto dare il giusto riconoscimento al lavoro del personale scolastico, ancora una volta, è stata inesorabilmente e volutamente mortificata e barattata con il pretesto di risorse insufficienti.

Pur considerando le rispettive competenze, se confrontiamo lo stipendio dei docenti con quello dei dirigenti scolastici, compreso di tutte le voci e inclusi gli ultimi aumenti “a pioggia” per questi ultimi, la differenza è abissale.

Infatti, se solo si vuole considerare un aumento netto di 400 euro stabilito dall’ultima legge di bilancio a favore dei capi d’istituto, a quanto pare per loro i soldi ci sono, a fronte dei circa 50 euro netti dopo 9 anni di latitanza contrattuale, è chiara l’intenzione di come si voglia sminuire e prendere per i fondelli gli insegnanti, professionalità da sempre in prima linea e a cui tutti, a cominciare dai politici, addebitano le carenze e le responsabilità di una scuola che ha subìto nel corso degli anni le decisioni di governanti che hanno pensato solo a riformare senza conoscere minimamente le reali necessità. Eppure, nonostante tutto, questa stigmatizzata categoria di lavoratori, costretta e abituata ad essere unico capro espiatorio, continua ad ostentare una dignità ormai calpestata da chiunque ostinandosi ad accontentarsi di poco piuttosto che di niente e riponendo illusorie speranze nel prossimo contratto, tanto quello appena siglato scadrà a dicembre……ma forse il prossimo verrà firmato tra altri dieci anni!

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Raccordo Istruzione professionale e percorsi IeFP, CSPI: necessaria attuazione livelli essenziali prestazioni

Orizzontescuola - 25 aprile, 2018 - 10:39

Il CSPI, nel parere, ha evidenziato che, per dare coerenza ai sistemi di istruzione professionale e istruzione e formazione professionale, è indispensabile l’attuazione dei livelli essenziali delle prestazioni (LEP) per rendere esigibile su tutto il territorio nazionale il diritto costituzionale
all’istruzione anche in questo segmento formativo.

Alla luce di quanto suddetto, il Consiglio ritiene altresì indispensabile l’emanazione del regolamento di attuazione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP) già previsto dal D.Lgs. 226/05.

Il parere

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“Poli ad orientamento artistico e performativo” nel primo ciclo, CSPI: dare giusto rilievo agli organi collegiali

Orizzontescuola - 25 aprile, 2018 - 10:26

Educatori. Titolo accesso Laurea, CSPI: rinviare di un anno la nuova norma. Osservazioni su conseguimento 60 CFU

Nella suddetta seduta, il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione ha espresso ulteriori due pareri relativi al:

  • decreto relativo ai “Poli ad orientamento artistico e performativo”, previsto dall’articolo 11 del D.lgs. n 60/2017;
  • decreto interministeriale relativo ai “Criteri generali per favorire il raccordo tra il sistema dell’istruzione professionale e il sistema di istruzione e formazione professionale e per la realizzazione, in via sussidiaria, di percorsi di istruzione e formazione professionale per il rilascio della qualifica e del diploma professionale quadriennale”, previsto dall’articolo art. 7 del D.lgs n. 61/2017.
Parere decreto “Poli ad orientamento artistico e performativo”

Il parere riguarda un aspetto specifico e particolare, quale il Decreto relativo alla costituzione, nell’ambito del primo ciclo, dei Poli ad orientamento artistico e performativo in cui gli aspetti più rilevanti riguardano le procedure per l’individuazione delle reti di scuole e della relativa scuola capofila e le modalità organizzative.

Queste le osservazioni del CSPI:

  • Si propone di eliminare il meccanismo selettivo,  volto a selezionare i Poli livello territoriale “ai fini dell’attribuzione delle risorse finanziarie previste dal Piano delle Arti”;
  • si ritiene che i percorsi artistici, basati sull’innovazione di modelli organizzativi e didattici, siano di difficile attuazione a parità di organico docente e Ata, in quanto si prevedono, tra i criteri per l’adesione ai Poli, specifici “locali, laboratori e attrezzature idonei per la didattica collettiva e individuale”;
  • si chiede di inserire un riferimento esplicito agli Organi Collegiali, al fine di dare loro il giusto peso nell’ambito delle decisioni riguardanti gli aspetti educativo-didattici

Il Consiglio ha espresso all’unanimità parere favorevole a condizione che siano recepiti i suggerimenti e le modifiche proposte.

Il parere

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Educatori. Titolo accesso Laurea, CSPI: rinviare di un anno la nuova norma. Osservazioni su conseguimento 60 CFU

Orizzontescuola - 25 aprile, 2018 - 09:52

Il suddetto decreto, volto a disciplinare il Corso di Specializzazione (60 CFU) per Laureati in Scienze della Formazione Primaria, per l’acquisizione della qualifica di Educatore dei Servizi educativi per l’Infanzia, è stato oggetto del parere del CSPI, espresso il 18 aprile 2018.

Il parere è stato positivo, previo accoglimento delle osservazioni sollevate.

Premessa

Il CSPI, in premessa, ricorda il CUN ha già espresso un parere (non tenuto in considerazione dal Miur) volto a rinviare di un anno il termine, previsto dal D.lgs. 65/2017, a decorrere dal quale sarà necessaria la laurea suddetta per accedere ai posti di educatore dei servizi educativi per l’infanzia.

Anche il CSPI concorda con il CUN, relativamente la predetto rinvio, a garanzia della predisposizione in ambito universitario di offerte formative di qualità.

Il rinvio all’a.a. 2020/21 (invece che 2019/20), inoltre, consentirebbe agli
studenti iscritti nell’a.a. 2017/18 della L19, di completare il triennio senza dover successivamente ricorrere all’acquisizione di ulteriori 60 CFU.

In subordine il Consiglio chiede la salvaguardia dei diritti di quanti sono attualmente iscritti ai corsi di laurea L19 e LM -85 bis (in caso contrario di fatto solo gli studenti iscritti nell’a.a. 2017/18 risulterebbero in posizione non salvaguardata).

Osservazioni

Queste le osservazioni sollevate dal CSPI:

  • specificare all’articolo 2 la durata del corso di specializzazione (una annualità);
  • esplicitare che il riconoscimento economico delle attività svolte dai tutor esterni, così come per i tutor interni e le docenze frontali e laboratoriali, siano a carico dell’Università che organizzano i corsi.

Riguardo all’ammissione diretta al terzo anno:

  • sarebbe opportuno che coloro che vengono ammessi al 3 anno vengano accolti sulla base di un piano di  studio personalizzato riconosciuto dall’Università che tenga conto degli  insegnamenti/crediti già acquisiti.
  • sarebbe inoltre necessario chiarire se vi deve essere un riconoscimento automatico solo nel caso di  eguaglianza dei CFU acquisiti nelle singole discipline da convalidare, senza entrare nel merito dei programmi svolti.

parere

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Sostegno, assegnazione ore agli studenti: come avviene e come avverrà. Parere CSPI sul GLIR: allargarne composizione

Orizzontescuola - 25 aprile, 2018 - 09:27
Compiti del GLIR

Il  GLIR svolge i seguenti compiti:

a) consulenza e proposta all’USR per la definizione, l’attuazione e la verifica degli accordi di programma, previsti dagli articoli 13, 39 e 40 della legge 104/92, integrati con le finalità indicate dalla 107/2015, con particolare riferimento alla continuità delle azioni sul territorio, all’orientamento e ai percorsi integrati scuola-territorio-lavoro;

b) supporto ai Gruppi per l’inclusione territoriale (GIT);

c) supporto alle reti di scuole per la progettazione e la realizzazione dei Piani di formazione in servizio del personale.

Il GLIR è presieduto dal dirigente preposto dall’USR o da un suo delegato, mentre gli altri membri saranno individuati tramite un apposito decreto del Miur che ne definirà anche l’articolazione, le modalità di funzionamento, la sede, la durata e l’assegnazione di altre funzioni per il supporto all’inclusione.

Il predetto DM è stato è stato oggetto del parere del CISPI, che è stato approvato il 14 marzo u.s.

Il CSPI ha espresso alcune osservazioni, che sintetizziamo di seguito:

  • si suggerisce un ampliamento della rappresentanza del personale docente di posto comune, garantendo la presenza dei docenti dei quattro ordini e gradi di istruzione, di ciascun ambito scolastico provinciale (ATP);
  • si suggerisce che il supporto del GLIR al GIT (altro nuovo gruppo che si occuperà di formulare la proposta all’USR di assegnazione delle ore di sostegno agli studenti disabili) abbia uno sguardo alla qualità dell’inclusione, agli di accordi di programma stipulati, alla gestione delle richieste di organico all’USR, in modo da rispondere ai bisogni educativi dell’ambito di riferimento;
  • si auspica che il sostegno al Piano di formazione sia costruito con proposte relative all’acquisizione di competenze metodologico.didattiche e socio-relazionali.

Nelle conclusioni, il CSPI asupica, al fine di garantire il diritto allo studio dei disabili, che si intervenga per la riduzione del numero di alunni per classe.

Metodo di lavoro

Il CSPI per l’espressione del parere si è soffermato sull’analisi dei gruppi di studio e di lavoro (GLHI e GLHO), attualmente operanti, e sulle modifiche introdotte dal GIT al fine di analizzarne gli effetti sull’assetto esistente, come si può notare nello schema riportato nel Parere:

parere CSPI

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Parere CSPI su riconoscimento servizio Sezioni Primavera: specificare termine attività educative e vigilare su assunzioni

Orizzontescuola - 25 aprile, 2018 - 08:51

Così recita il succitato articolo:

“A decorrere dall’aggiornamento successivo all’entrata in vigore
del presente decreto, con provvedimento del Ministro dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca sono definite le modalita’ di
riconoscimento del servizio prestato a partire dall’anno scolastico
2007/2008 nelle sezioni primavera di cui all’articolo 1, comma 630,
della legge n. 296 del 2006 da coloro che sono in possesso del titolo
di accesso all’insegnamento nella scuola dell’infanzia ai fini
dell’aggiornamento periodico del punteggio delle graduatorie ad
esaurimento di cui all’articolo 1, comma 605, lettera c), della legge
27 dicembre 2006, n. 296, e delle graduatorie d’istituto del
personale docente a tempo determinato.”

Il DM, relativo alla definizione delle modalità di riconoscimento del suddetto servizio, è stato vagliato dal CSPI, che ha espresso il proprio pare in merito il 14 marzo u.s.

Il CSPI ha approvato, previo accoglimento delle osservazioni avanzate:

  • completare l’articolo del DM dedicate indicando  il termine finale dell’attività educativa (30 giugno) in quanto, essendo attivate le sezioni Primavera da privati e con contributi delle famiglie, possono aver avuto una chiusura anticipata e non giustificare la mancata attribuzione dei 6 punti a quanti hanno prestato servizio ininterrottamente dal primo febbraio al termine delle attività educative;
  • approfondire la questione della specificità del servizio per garantire alle diverse professionalità, che vi operano, il giusto riconoscimento quando siano in possesso dei titoli per l’accesso alle graduatorie;
  • sorvegliare sulle autorizzazioni concesse al funzionamento delle sezioni, al fine di vigilare anche sulle assunzioni del personale che, essendo le Sezioni Primavera attivate spesso da privati, vengono effettuate direttamente.

Il parere

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Bocciatura per 5 in condotta a.s. 2016/17, Campania, Abruzzo e Puglia regioni con più bocciati

Orizzontescuola - 25 aprile, 2018 - 08:22
La normativa

Ricordiamo che il decreto legislativo n. 62/2017 ha abolito il voto di condotta per la scuola secondaria di primo grado ( a partire dal corrente anno scolastico), mantenendolo invece nella secondaria di II grado (le novità per quest’ultima entreranno in vigore dal prossimo anno).

Il voto di condotta, nella scuola secondaria di secondo grado, è di fondamentale importanza ai fini dell’ammissione alla classe successiva, in quanto non si è ammessi in caso di voto inferiore a sei decimi.

Dati voto condotto 2016/17

Riportiamo di seguito, un’elaborazione dei suddetti dati realizzata da Skuola.net

5 in condotta e comportamenti violenti

Il 5 in condotta è quindi la conseguenza diretta delle sospensioni, dai quindici giorni in su . Tra i comportamenti che sfociano in sanzioni disciplinari così gravi, gli atti di violenza nei confronti di altri studenti o dei professori sono tra i motivi principali. Non c’è quindi da sorprendersi se i casi di cronaca come quelli che hanno tenuto banco negli ultimi giorni vengano puniti in maniera esemplare. Dai dati del Miur emerge, però, come nell’anno scolastico 2016/2017 sui quasi due milioni di iscritti dal primo al quarto anno di scuola superiore siano stati automaticamente bocciati per il 5 in condotta solamente 1.835 ragazzi. Appena lo 0,1% dei ragazzi, dunque, riceve una punizione esemplare.

Campania, Puglia e Abruzzo: le regioni con più bocciati per 5 in condotta

Le tre regioni con la più alta percentuale di studenti bocciati per ragioni disciplinari – Campania, Puglia e Abruzzo – si trovano tutte nella fascia centro-meridionale d’Italia. Anche se il concetto di ‘alta’ è abbastanza relativo, visto che in tutti e tre i casi la percentuale oscilla tra lo 0,3% e lo 0,2% del totale degli alunni iscritti. Rispettivamente, 683 alunni col 5 in condotta in Campania (0,3%)265 in Puglia (0,2%) e 70 in Abruzzo (0,2%). Per tante delle regioni rimaste fuori dal podio la percentuale si ferma allo 0,1%, arrivando anche sfiorare lo zero assoluto in alcuni casi. Nonostante in alcune la presenza di casi di 5 in condotta sia superiore alla terza classificata, come in Sicilia 136, in Lombardia 133, in

 

Piemonte e in Emilia Romagna (79) e in Calabria (76). L’Abruzzo ottiene la medaglia di bronzo semplicemente perché, contando meno studenti rispetto alle altre regioni, la percentuale dei bocciati per motivi disciplinari risulta più alta.

6 in condotta: le regioni con più studenti a rischio

Se invece si parla di casi borderline, di quei ragazzi che hanno evitato per un soffio la bocciatura per cattiva condotta – arrivando a malapena al 6 – ma che possono ugualmente essere definiti ‘a rischio’, le percentuali aumentano decisamente in tutte le regioni. In testa troviamo sempre la Campania, coi suoi 24.102 studenti con 6 in condotta, ben il 10,6% del totale dei ragazzi iscritti ai primi quattro anni della scuola secondaria di secondo grado. Segue la Puglia, con 9.085 studenti che hanno rischiato la bocciatura, il 6,1% del totale. Al terzo posto troviamo la Basilicata, che non si era piazzata sul podio dei 5 in condotta (dati i suoi pochi alunni) ma che di 6 in condotta ne registra 1.357, il 5,9% degli studenti della regione. Anche in questo caso, però, si tratta di un terzo posto dato dal minor numero di ragazzi iscritti. Subito dopo la Campania, infatti, troviamo molte regioni con più ragazzi con 6 in condotta rispetto alla Basilicata. Alcuni esempi? La Lombardia ne ha avuti 6.346, il Lazio 5.382, l’Emilia Romagna 4.582.

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