Piano dell’Offerta Formativa 
(dal “Regolamento sull’autonomia delle istituzioni scolastiche” D.P.R. n. 275/1999)

(Per scaricare il file integrale in formato zip clicca qui)

che cos’è? “… è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni
 scolastiche…”(art. 3)
 
che cosa contiene? “… esplicita la progettazione curricolare, extra curricolare, educativa ed organizzativa …” (art. 3)
“… riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale …” (art. 3)
  
per quali scopi? “… garantire ai soggetti coinvolti il successo formativo, coerentemente con l’esigenza di migliorare
 l’efficacia del processo di insegnamento e di apprendimento …” (art. 1)

 


I principi ispiratori e i valori

Attività di sostegno alla didattica

Lettura del territorio

Attività di integrazione alla didattica

L'istituzione scolastica e la sua organizzazione

Attività extracurricolari

L’OFFERTA FORMATIVA:

Servizi di supporto alla didattica

Le finalità generali

Le risorse professionali e la loro organizzazione  

Gli indirizzi

La sperimentazione dell'autonomia

La didattica

Verifica e valutazione del piano
La didattica di laboratorio

 

 

La didattica

 Le scelte

La centralità dello studente inteso come soggetto attivo e propositivo e la concretezza dell’azione educativa e didattica hanno da sempre guidato le scelte dell’Istituto. In particolare, l’attenzione ai bisogni formativi dello studente e ai suoi ritmi di apprendimento, è la condizione necessaria perché l’azione educativa e didattica si trasformi in apprendimento e in positivo processo di crescita.

La concretezza, che trova espressione nella progettualità e nella ricerca didattica, muove dalla necessità di un confronto continuo con la realtà esterna, sociale, culturale e produttiva, al fine di individuare i bisogni formativi, gli obiettivi da perseguire,i percorsi da realizzare, gli ostacoli da rimuovere per consentire il successo formativo dello studente ed un suo proficuo inserimento nel mondo del lavoro e nella società.

Porre al centro dell’azione educativa lo studente significa mettere in atto concrete strategie educative ed interventi volti a promuovere e a sostenere la motivazione allo studio e la partecipazione, a sviluppare la consapevolezza delle potenzialità cognitive e  delle capacità dello studente.

Funzionali allo scopo e particolarmente efficaci  si sono rivelate le attività di orientamento scolastico, di accoglienza, di approfondimento, di recupero (anche individualizzato) e le attività culturali e sportive, nonché la costante disponibilità ed apertura al dialogo e al confronto, l’atteggiamento fiducioso ed incoraggiante di tutte le componenti scolastiche.

 

Realizzare concretamente le finalità generali, i principi e le scelte dell’Istituto significa perseguire i seguenti obiettivi formativi e didattici.

 

Obiettivi educativi

 L’azione educativa dell’Istituto è volta a far sì che l’alunno:

  • maturi nella propria coscienza individuale il rispetto per se stesso e per gli altri, il valore della legalità e della partecipazione costruttiva;

  • si renda disponibile al confronto fra modelli, opinioni e contesti diversi;

  • interiorizzi il valore della cultura come patrimonio personale e come risorsa di vita;

  • maturi il senso civico della responsabilità;

  • acquisisca autonomia di giudizio nell’elaborazione delle proprie scelte di valore.

  • acquisti l’identità di cittadino europeo.

  • sia aperto al confronto e al rispetto di ogni persona, cultura, etnia.

 

Obiettivi di apprendimento

 La progettazione dei percorsi curricolari ha come fine l’acquisizione da parte dell’alunno di conoscenze di base e professionali e delle seguenti competenze e capacità:

  • saper utilizzare le conoscenze e gli strumenti concettuali in ambiti operativi;

  • lavorare autonomamente e in gruppo;

  • mettere in atto tecniche di comunicazione adatte al contesto, allo scopo e all’interlocutore, utilizzando anche una o più lingue straniere;

  • comprendere le dinamiche sociali, economiche e culturali;

  • saper aggiornare le proprie conoscenze, per affrontare le trasformazioni in atto;

  • saper reperire ed utilizzare le informazioni provenienti da fonti diverse.

 

L'Istituto privilegia come strumento organizzativo il Consiglio di Classe che ha il compito di progettare e verificare il lavoro dell'anno scolastico e favorisce il coordinamento didattico dei docenti all'interno dei rispettivi dipartimenti.

Finalità ed obiettivi educativi e didattici comuni per classi parallele.

  Classi prime e seconde.

Il biennio iniziale ed in particolare il primo anno è finalizzato al consolidamento dei saperi fondamentali della scuola precedente e all’avvio dell’apprendimento di quelli caratterizzanti l’istruzione secondaria, all’interno di una struttura flessibile tale da consentire il ri-orientamento della scelta di indirizzo e l’eventuale passaggio ad altra scuola o a centri di formazione professionale.

 

Obiettivi delle classi prime e seconde:

  • motivazione allo studio

  • presenza e partecipazione attiva alle lezioni

  • sviluppo del senso di responsabilità personale, dell’autonomia e della socializzazione

  • acquisizione di un efficace metodo di studio

  • sviluppo delle capacità di comunicazione 

  • sviluppo delle capacità logiche

  • potenziamento del piacere per la lettura e della curiosità culturale

 

Classi terze.

A partire dal terzo anno vengono potenziati i saperi specialistici di indirizzo, volti a far conseguire all’alunno una professionalità di base tale da consentirgli un immediato inserimento nel mondo del lavoro dopo il diploma di qualifica o di accedere al biennio di specializzazione post-qualifica.

 

Classi quarte e quinte.

Il biennio post-qualifica, finalizzato al conseguimento di una solida preparazione culturale e professionale, è caratterizzato da interventi di integrazione scuola-lavoro (stage presso aziende ed enti pubblici, corsi tenuti da professionisti dei diversi settori economico-sociali).

 

Obiettivi delle classi terze, quarte e quinte:

  • motivazione seria e responsabile allo studio

  • potenziamento delle competenze linguistiche e delle capacità logico-argomentative

  • avvio e potenziamento della capacità di correlazione tra gli ambiti della stessa disciplina e tra discipline diverse

  • acquisizione di autonomia nello studio delle discipline scolastiche

  • acquisizione di una professionalità di base polivalente.

 Le finalità e gli obiettivi didattici sono individuati in sede di dipartimento e di consiglio di classe e pertanto variano da classe a classe in relazione ai risultati derivanti dalle analisi dei livelli di partenza.

La valutazione

 La consapevolezza della centralità della valutazione come momento chiave in cui si verifica l'efficacia dell'azione didattica e del processo di apprendimento induce i docenti ad una attenta e continua riflessione sugli strumenti di verifica e sui criteri di valutazione, i cui punti fermi sono:

  • la valutazione tende ad accertare le conoscenze, competenze e capacità acquisite dall'alunno. Il voto finale non può essere solo una semplice media matematica, ma è frutto di una attenta riflessione e di una scelta sintetica dell'insegnante rispetto a predeterminate abilità, all'impegno e alla partecipazione.

  • nella valutazione deve prevalere l’aspetto formativo e pertanto i criteri adottati e il voto assegnato dal docente devono essere sempre esplicitati all'alunno, onde favorirne il processo di autovalutazione;

  • la valutazione deve essere frequente e diversificata negli strumenti di verifica, al fine di mettere in atto adeguati e tempestivi interventi di sostegno o di recupero;

  • deve essere, nei limiti del possibile, oggettiva;

 

Strumenti di valutazione.

Per la verifica dell'apprendimento possono essere utilizzati diversi strumenti di valutazione, come interrogazioni, prove strutturate o semistrutturate, questionari, esercitazioni, prove pratiche, elaborati scritti di diverse tipologie (svolti sia in classe, che a casa).

 

Criteri di valutazione

Ogni insegnante applica i criteri di valutazione concordati in sede di Collegio dei Docenti (vedi scala di valutazione),in relazione ad obiettivi che tengano conto della situazione reale della classe.

In considerazione del carattere prevalentemente orientativo del biennio iniziale la valutazione, in tale contesto, dovrà tenere conto in particolare del processo formativo.

Nel triennio successivo, invece, la valutazione dovrà prendere in considerazione in primo luogo le conoscenze, le competenze e le capacità acquisite, in particolare in relazione al profilo professionale, nonché alla formazione culturale del cittadino.

 

Scala di valutazione

 

VOTO   1 = PROFITTO NULLO

(per tutte le classi ad eccezione delle classi prime e seconde)

L’alunno non svolge alcun lavoro assegnato né in classe, né a casa: consegna i compiti in bianco o completamente errati. Rifiuta l’interrogazione o non risponde ad alcuna domanda 

VOTO   2 = PROFITTO QUASI NULLO

(Per le classi prime e seconde vedi anche quanto indicato in corrispondenza al VOTO 1)

Per tutte le  classi:

 L’alunno non si applica e non partecipa al dialogo educativo. Non conosce gli elementi essenziali della disciplina e svolge molto saltuariamente i compiti a casa. 

VOTO   3 = SCARSO

L’alunno si applica con discontinuità: la conoscenza dei contenuti è gravemente lacunosa e frammentaria. Usa con molta approssimazione la lingua italiana e non conosce i linguaggi specifici delle discipline. 

VOTO   4 = GRAVEMENTE INSUFFICIENTE

Partecipa al dialogo educativo con un impegno superficiale ed è disorganizzato nel lavoro. Dimostra una limitata capacità di concettualizzazione. Conosce in modo lacunoso gli elementi essenziali della disciplina e usa con approssimazione la lingua italiana.

 VOTO   5 = INSUFFICIENTE

L’alunno non è sempre organizzato nel lavoro in classe e a casa. Ha una conoscenza superficiale dei contenuti e dimostra carenze espressive riguardanti l’ordine espositivo e l’utilizzo di  linguaggi specifici. 

VOTO   6 = SUFFICIENTE

L’alunno conosce gli elementi essenziali delle discipline secondo i livelli di sufficienza stabiliti dai dipartimenti. Partecipa anche se non attivamente all’attività didattica in classe. Ha  una sufficiente padronanza della lingua italiana e dei linguaggi tecnici.

 VOTO   7 = DISCRETO

Si impegna in modo costante e partecipa attivamente. Conosce gli elementi essenziali delle discipline e i concetti che li organizzano e li sa applicare con una certa padronanza. Usa correttamente la lingua e sa utilizzare i diversi linguaggi specifici. 

VOTO   8 = BUONO

            Partecipa e si impegna in modo assiduo ed è organizzato nel proprio lavoro. Ha buona conoscenza delle discipline e sa trasferire quanto ha appreso a contesti nuovi. Soprattutto quando è guidato sa analizzare e operare relazioni tra i diversi elementi delle discipline. L’espressione linguistica risulta corretta e organica. 

VOTO   9 = OTTIMO

Partecipa in modo attivo e vivace, dimostrando interesse ed impegno elevati. E’ ben organizzato nel lavoro e possiede conoscenze sicure e ben organizzate a livello concettuale. E’ capace di collegare autonomamente gli elementi delle discipline con chiarezza. 

VOTO  10 = ECCELLENTE

            E’ lodevole per l’impegno e la partecipazione. Organizza il proprio lavoro in modo autonomo ed efficace. E’ in grado di operare collegamenti all’interno della disciplina e tra le diverse discipline anche grazie ad approfondimenti personali. E’ autonomo nelle proprie valutazioni e sa motivarle. Sa esprimersi con coerenza e sicurezza.

 

 Criteri di valutazione per gli scrutini finali

Il Collegio Docenti ha approvato i seguenti criteri:

Situazione

Voto Voto Voto Voto Esito
4 materie insufficienti 4 4 4 4 Non ammesso alla classe successiva
4 4 4 5 Non ammesso alla classe successiva
4 4 5 5 Non ammesso alla classe successiva
4 5 5 5 Non ammesso alla classe successiva
5 5 5 5 in classe prima
Ammesso alla classe successiva
nelle altre classi
Non ammesso alla classe successiva
3 materie insufficienti 4 4 4 - Non ammesso alla classe successiva
4 4 5 - Non ammesso alla classe successiva
4 5 5 - in classe prima
Ammesso alla classe successiva
nelle altre classi
Non ammesso alla classe successiva
5 5 5 - Ammesso alla classe successiva
2 materie insufficienti 4 4 - - Ammesso alla classe successiva
4 5 - - Ammesso alla classe successiva
5 5 - - Ammesso alla classe successiva

Si precisa che la griglia ha valore orientativo salva restando la sovranità di giudizio del consiglio di classe che deve valutare non solo il profitto finale, ma anche:

  •  la storia individuale dell’alunno

  • il livello di partenza dell’alunno e della classe

  • il clima di classe

  • l’anno di frequenza

  • la frequenza assidua delle lezioni

 Il Preside deve garantire l’omogeneità di giudizio con una funzione di controllo sulla trasparenza dei voti. 

 

Gestione delle prove d’esame

  •  ESAMI DI QUALIFICA

 L’istruzione professionale prevede al termine dei primi tre anni il conseguimento del diploma di qualifica professionale di primo livello che permette la scelta fra varie possibilità:

  • l’inserimento nel mondo del lavoro

  • la continuazione degli studi in  corsi biennali post-qualifica

  • il passaggio, con prove integrative, a corsi affini di altro ordine

  • la frequenza a corsi regionali di formazione professionale

 

Prove finali di ammissione

Nel periodo precedente il termine delle lezioni i docenti, sulla base delle scelte operate in precedenza dal consiglio di classe, sottopongono gli alunni ad una serie di prove strutturate o semistrutturate al fine di verificare il conseguimento degli obiettivi cognitivi e formativi nelle diverse discipline.

Le prove strutturate possono essere comuni per indirizzo e concordate in sede di dipartimento per quanto concerne contenuti, tempi, criteri di correzione e di valutazione.

In casi problematici saranno comunque ammesse prove distinte per singole classi, preso atto dei contenuti effettivamente svolti nel corso dell’anno.

 Il voto delle prove strutturate o semistrutturate farà media con la valutazione del curriculum del profitto del secondo quadrimestre tenuto conto dell'andamento dell'intero anno scolastico (70% curriculum + 30% prova strutturata)

 

Scrutinio di ammissione all’esame di qualifica

Il consiglio di classe terrà conto degli elementi di valutazione derivanti dal curriculum e dalle prove strutturate e semistrutturate al fine di determinare il livello di formazione generale raggiunto e il grado di preparazione del candidato nelle singole materie di studio

Lo scrutinio si conclude con un giudizio analitico e un voto, espresso in decimi, per ciascuna materia, sulla base del profitto conseguito durante l’anno scolastico e nelle prove strutturate e semistrutturate finali, e con un voto di ammissione, espresso in centesimi, accompagnato da un giudizio sintetico che motivi l’ammissione del candidato alla seconda fase della valutazione.

Tale giudizio è deliberato dal consiglio di classe, verificata la sufficienza in tutte le materie, ovvero, con giudizio motivato inserito a verbale, constatata la presenza di non più di due insufficienze.

 

Esame di qualifica

L'esame di qualifica costituisce la seconda fase della valutazione finale e tende a misurare attraverso due prove l'acquisizione delle abilità richieste.

La commissione decide la durata delle singole prove.

 

Le prove scritte

La prima prova è diretta a verificare le capacità relazionali dell'alunno, attraverso l'accertamento delle abilità linguistico-espressive e delle capacità di comprensione e di valutazione.

La seconda prova, specifica per indirizzo, è finalizzata ad accertare le competenze ed abilità professionali. Al candidato verrà richiesta la soluzione di un "caso pratico". In tale prova potranno essere comprese solo le discipline che la commissione riterrà opportune, sia dell'area comune che dell'area di indirizzo.

Per la valutazione delle due prove è riservato un punteggio complessivo massimo di 10 punti (da sommare o da sottrarre al punteggio conseguito nello scrutinio finale di ammissione).

 

Il colloquio

L’esame di qualifica non prevede, di norma prove orali.

Gli eventuali colloqui potranno essere decisi dalla commissione, anche su richiesta dei candidati, al fine di elevare la valutazione degli alunni che si siano particolarmente distinti per impegno e profitto o per approfondire la valutazione nei casi in cui gli esiti delle prove d’esame siano in contrasto con i valori espressi dal curriculum scolastico.

In sede di scrutinio d'esame il punteggio delle due prove e delle eventuali prove orali verrà sommato o sottratto (in caso di esito negativo) al punteggio dello scrutinio finale di ammissione.

Per conseguire il diploma di qualifica il punteggio finale, comprensivo del punteggio di ammissione e del punteggio derivato dalle prove d'esame, non può essere inferiore a 60 /100.

Il punteggio massimo è 100/100 all'attribuzione del punteggio finale concorre il credito formativo (vedi Esami di Stato).

 

  •  ESAMI DI STATO

 Al termine del ciclo di studi, lo studente accede al nuovo esame di stato, introdotto dalla legge 10.12.97 n°425.

Esso analizza e verifica la preparazione di ciascun candidato in relazione agli obiettivi generali e specifici di ciascun indirizzo di studi, accerta le conoscenze , le competenze e le capacità acquisite.

L'esame è pluridisciplinare ed intende  accertare la capacità del candidato di stabilire collegamenti tra competenze e conoscenze diverse e la preparazione nelle singole discipline dell’ultimo anno scolastico.

E’ costituito da tre prove scritte ed un colloquio.

 

Le prove d’esame

La prima prova scritta accerta la conoscenza e la padronanza della lingua italiana attraverso lo svolgimento di diverse tipologie testuali.

La seconda prova scritta ha per oggetto una delle materie caratterizzanti il corso di studi.

Il Ministero indica entro il 10 aprile di ogni anno la materia su cui verterà la seconda prova.

Le tracce delle prime due prove scritte sono stabilite a livello ministeriale, mentre la terza prova viene elaborata dalla commissione d’esame, tenuto conto delle indicazioni fornite dal documento del consiglio di classe. Quest’ultima è pluridisciplinare  e può assumere forme diverse:

  • trattazione sintetica di argomenti

  • quesiti a risposta singola

  • quesiti a risposta multipla

  • problemi a soluzione rapida

  • casi pratici e professionali

  • sviluppo di progetti.

Il colloquio, di carattere pluridisciplinare, ha inizio con un argomento scelto dal candidato e prosegue su argomenti indicati dalla commissione. In esso acquistano rilievo le conoscenze e le competenze acquisite nelle varie discipline e le capacità di metterle in collegamento insieme alla proprietà di linguaggio e l’efficacia argomentativa del candidato.

Il punteggio massimo conseguibile dal candidato è 100/100. Si supera l'esame con un minimo di 60/100.

Il punteggio viene così ripartito: massimo 15 punti per ciascuna prova scritta (10 punti è il punteggio assegnato alla prova sufficiente), massimo 35 punti per il colloquio (22 punti è il livello di sufficienza).

Al punteggio derivante dalle prove d’esame va aggiunto quello derivante dal credito scolastico assegnato dal consiglio di classe.

 

CREDITO SCOLASTICO (assegnato dal consiglio di classe al termine degli ultimi tre anni di corso)

MAX PUNTI 20

PRIMA PROVA

(italiano)

MAX. PUNTI  15

(sufficienza punti 10)

SECONDA PROVA

(materia di indirizzo)

MAX PUNTI 15

(sufficienza punti 10)

TERZA PROVA

(integrata pluridisciplinare)

MAX PUNTI 15

(sufficienza punti 10)

COLLOQUIO

(su tutte le materie dell’ultimo anno di corso)

MAX. PUNTI 35

(sufficienza punti  22)

TOTALE

MAX. PUNTI 100

 

Il credito scolastico e il credito formativo

Il concetto di credito scolastico è stato introdotto per rendere gli esami di stato più obiettivi e più efficaci  nel valutare l’andamento complessivo della carriera scolastica di ogni alunno; serve ad evitare episodi di valutazioni finali contraddittorie con l’andamento della carriera scolastica e con l’impegno dimostrato. Si tratta di un patrimonio di punti che ogni studente costruisce durante gli ultimi tre anni di corso e che contribuisce – per un quinto – a determinare il punteggio finale dell’esame di stato.

Ciascuno può conseguire, infatti, un credito scolastico risultante dalla somma dei punti che anno per anno saranno assegnati dal consiglio di classe durante gli scrutini, in base all’impegno e alla media dei voti finali conseguiti. Il punteggio massimo complessivo conseguibile per tale credito è di 20 punti. I parametri per l’attribuzione dei crediti sono contenuti nella seguente tabella allegata al D.P.R. 23 luglio 1998, n.323:

  

 

CREDITO SCOLASTICO (punti)

Media dei voti

1° anno

2° anno

3° anno

M = 6

2-3

2-3

4-5

6 < M £ 7

3-4

3-4

5-6

7 < M £ 8

4-5

4-5

6-7

8 < M £ 10

5-6

5-6

7-8

 

M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Il credito scolastico, da attribuire nell’ambito delle bande di oscillazione indicate dalla precedente tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media M dei voti anche l’assiduità della frequenza scolastica, l’interesse e l’impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari e integrative ed eventuali crediti formativi. All’alunno che è stato promosso alla classe successiva del corso di studi con un debito formativo in una o più materie, va attribuito il punteggio minimo previsto nella relativa banda di oscillazione della tabella. In caso di accertato superamento del debito formativo riscontrato, il consiglio di classe può reintegrare in sede di scrutinio finale dell’anno scolastico successivo il punteggio minimo assegnato nei limiti previsti dalla banda di oscillazione cui appartiene tale punteggio. Limitatamente all’ultimo anno del corso di studi anche al candidato che ha conseguito nello scrutinio finale una media M dei voti tale che 5 < M £ 6 , è attribuito un credito scolastico compreso nella banda di oscillazione di punti 1-3. Al candidato che ha conseguito nel medesimo anno una media M < 5 , non è attribuito per tale anno alcun credito scolastico.

Per la terza classe degli istituti professionali M è rappresentato dal voto conseguito agli esami di qualifica, espresso in decimi.

Concorrono a formare il credito scolastico più elementi di valutazione: non solo quelli derivanti dalle esperienze scolastiche dello studente, ma anche quelli legati ad eventuali esperienze formative (credito formativo) che l’alunno possa avere maturato anche al di fuori della normale attività scolastica, coerenti con gli obiettivi educativi e formativi del tipo di corso cui si riferisce l’esame e debitamente documentate.

I consigli di classe procedono alla valutazione dei crediti formativi, sulla base di indicazioni e parametri preventivamente individuati dal collegio docenti al fine di assicurare omogeneità nelle decisioni dei consigli di classe medesimi e in relazione agli obiettivi formativi ed educativi propri dell’indirizzo di studi.

 

Il “bonus”

La commissione  può integrare fino a 5 punti nel caso di credito scolastico ³15 e punteggio  prove d'esame  ³ 70.

 

La commissione d’esame

La commissione è formata per metà da docenti della classe stessa e per metà da docenti esterni. 

Il documento del consiglio di classe

Deve essere redatto entro il 15 maggio.

E' il testo che documenta il percorso formativo compiuto dalla classe nell'ultimo anno: esplicita i contenuti, i metodi, i mezzi, gli spazi, ed i tempi del percorso formativo, i criteri e gli strumenti adottati e gli obiettivi raggiunti.

Il documento è elaborato dai docenti del consiglio di classe e rappresenta il testo di riferimento ufficiale per la commissione d'esame al fine della preparazione  della terza prova scritta e della conduzione del colloquio.

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La didattica di laboratorio

 Come già precisato nelle finalità generali dell'offerta formativa, caratteristica specifica del nostro istituto è quella di garantire allo studente una solida preparazione  professionale attraverso un percorso formativo ben definito, ma flessibile in quanto attento alle trasformazioni in atto nel mondo produttivo. Tale obiettivo può essere perseguito soltanto unendo il sapere al saper  fare, ovvero accostando l'apprendimento teorico ad una costante esercitazione pratica resa possibile attraverso l'attività di laboratorio.

Inoltre essa stimola la naturale curiosità degli alunni per cui facilita e semplifica l’acquisizione del sapere.

Il laboratorio può anche essere usato come mezzo di autocorrezione e autovalutazione attraverso il confronto fra la produzione dell'alunno e il modello dato.

Nell’Istituto sono molte le materie curricolari che già si avvalgono sistematicamente dei laboratori per unire il sapere al saper fare.

 Laboratorio trattamento testi e Internet

 L'istituto, consapevole dell'importanza assunta  dalle nuove tecnologie in ogni settore produttivo ed in particolare nel terziario avanzato, ha  da tempo  dimostrato particolare attenzione sia alle attività didattica finalizzata all'apprendimento e all'uso di tali strumenti , sia al costante aggiornamento tecnologico dei mezzi informatici continuando ad investire in questo settore ingenti risorse.

Anche sotto questo aspetto resta, quindi, centrale la figura dell'alunno che spesso trova, nella consapevolezza del saper fruire in modo progressivamente autonomo  di  tecnologie sempre più complesse, la soddisfazione alle proprie aspettative di formazione con indubbi risvolti positivi sulla motivazione allo studio. 

In particolare il laboratorio di internet favorisce lo  svolgimento di attività interdisciplinari e di ricerca, anche autonome, da parte dell'alunno.

 

Laboratorio linguistico

 La scuola dispone di strumenti audiovisivi per l’apprendimento delle lingue straniere, quali: il laboratorio linguistico, l’antenna parabolica, il sistema video collegato al laboratorio, il video registratore.

Lavorare didatticamente con tali materiali significa sfruttare più attività per una completa percezione del messaggio dato, come combinazione di suoni e immagini. L’utilizzo di tali mezzi è fondamentale per un apprendimento essenzialmente comunicativo delle lingue.

Il laboratorio linguistico è in grado di accogliere trenta alunni ed offre una discreta quantità di materiale ad uso didattico. Il suo utilizzo è rivolto essenzialmente ad un corretto apprendimento della struttura fonologica della lingua e all’acquisizione di modelli morfosintattici. Le abilità di comprensione sono sviluppate presentando registri linguistici diversi.

Il laboratorio può essere usato anche come mezzo di autocorrezione e autovalutazione raffrontando la propria produzione con il modello dato.

  Laboratorio audiovisivi

 Il laboratorio audiovisivi svolge un lavoro di raccolta e aggiornamento di sussidi didattici multimediali, di produzione di videocassette riguardanti attività svolte all’interno e all’esterno dell’Istituto (simulazioni di attività lavorative, saggi ginnici, incontri con personalità del mondo della cultura, visite aziendali o d’istruzione), nonché di progettazione di cineforum su percorsi di storia o su tematiche d’attualità (in collaborazione con i dipartimenti interessati).. In particolare si cerca di stimolare l’accostamento al film come mezzo di arricchimento personale,  culturale, proponendo opere significative corredate da adeguate schede critiche.

Tutto il materiale proposto è ricco di valenza educativa e tiene conto delle esigenze e degli interessi culturali degli allievi dell’Istituto

 

 Laboratorio di matematica-informatica

 Per matematica-informatica il lavoro principale viene svolto in classe e consiste nella costruzione di semplici programmi. L’attività di laboratorio è un’applicazione di quanto trattato durante le ore di lezione e rappresenta la fase conclusiva del lavoro svolto.

 

Laboratorio di informatica

 L'attività di laboratorio di informatica fa parte integrante della didattica della materia.

Gli alunni svolgono le attività applicative previste a completamento della preparazione teorica in classe; la conoscenza di programmi di Data-base (Excel e Access oltre a WORD affrontato in altre discipline) completa la preparazione tecnico-professionale dell’addetto alla gestione aziendale. Nel laboratorio di informatica si insegna anche l’utilizzo di Internet e della Posta elettronica e dei servizi offerti dalla rete dei computer.

 

Laboratorio di Scienze

 Il materiale in possesso dell'Istituto, (video scientifici, CD - ROM, vetrini istologici utilizzabili con microscopio ottico collegabile alla televisione e quindi visibile contemporaneamente da tutta la classe, la collezione di minerali e rocce, i manichini anatomici) è utilizzato come materiale di supporto alle lezioni teoriche successive, oppure, come conclusione ad una lezione teorica già svolta.

 

Laboratori specifici per l’indirizzo sociale

 Il momento applicativo presuppone una partecipazione diretta dello studente ad attività tecnico-pratiche, attraverso le quali può acquisire competenze e abilità specifiche e conoscenza delle condizioni di fattibilità di un compito da svolgere.

Imparare alcune tecniche per decorare, creare, realizzare oggetti può essere interessante e divertente per chiunque. Per chi si prepara ad una professione in ambito sociale possedere abilità in tal senso può diventare un prezioso strumento di lavoro.

Semplici lavori possono, infatti, essere proposti sia a bambini sia agli anziani o ai disabili come utile strumento per lo sviluppo e l'esercizio di molti aspetti di rilevanza cognitiva, attentiva, motoria e di socializzazione.

Se si lavora, poi, in una comunità, è importante saper creare un ambiente accogliente o decorarlo insieme agli ospiti in occasioni particolari.

Le compresenze

 La compresenza di insegnanti con competenze specifiche diverse consente un maggior approfondimento dei contenuti e costituisce  un'efficace metodologia per il conseguimento degli obiettivi delle discipline professionalizzanti.

Tale attività, che si svolge in orario curricolare, è resa possibile grazie ad un lavoro di progettazione da parte dei docenti delle materie interessate, volto ad individuare obiettivi comuni e a sviluppare unità didattiche o moduli che consentano all’alunno di consolidare le competenze acquisite nelle singole discipline o di acquisirne di nuove.

L’Istituto, oltre alle compresenze curricolari, favorisce la compresenza tra docenti ed esperti esterni.

 

Il lettore di madre lingua

Come supporto all’attività didattica del docente di lingue straniere è inserita la figura del lettore di madre lingua in compresenza con il docente titolare. Tale attività si svolge in base ad un calendario e ad un numero di interventi definiti annualmente in sede di dipartimento.

L’attività didattica del lettore riguarda essenzialmente la parte di comprensione e produzione orale, .ed è rivolta a creare  situazioni il più possibile vicine alla quotidianità dell’alunno. Attraverso attività di comprensione, di riproduzione orale, di simulazione, di uso corretto di fonemi, l’alunno acquisisce un lessico più ricco, una maggiore sicurezza espositiva, una maggiore correttezza nell’uso della pronuncia .

 

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Attività di sostegno alla didattica

 La centralità dello studente e dei suoi bisogni è garantita, in modo particolare, dalle attività di sostegno alla didattica. Per rispondere a bisogni formativi individualizzati, oltre agli interventi didattici strutturali, vengono attivate nell’Istituto diverse iniziative di appoggio ai processi di apprendimento a cui gli allievi possono accedere liberamente o su indicazione dei singoli docenti.

 

Le attività di recupero e sportello

 L’attività di recupero è sicuramente una delle più complesse del nostro Istituto. Essa non può essere ricondotta ad un’unica modalità di intervento. Oltre agli interventi di recupero che ogni insegnante attua nelle ore curricolari, il nostro Istituto organizza attività di sportello, corsi di recupero pomeridiani e corsi di recupero estivi.

Le diverse modalità di intervento vanno incontro alle svariate esigenze della nostra utenza: ci sono alunni con gravi difficoltà di apprendimento e con lacune pregresse che hanno bisogno di trovare sicurezza cognitiva e motivazione per proseguire gli studi; d’altro canto ci sono studenti particolarmente motivati che si trovano in difficoltà nell'apprendere argomenti specifici o che hanno perso, per varie ragioni, lezioni scolastiche.

E’ compito del singolo insegnante e del Consiglio di Classe scegliere la forma di recupero più idonea ad ogni caso (corso di recupero, sportello, interventi di recupero in classe).

 

A) Corsi di recupero in corso d'anno

Obiettivi

  •  recuperare le lacune pregresse, portando gli alunni almeno al livello di sufficienza;

  •  riorientare gli alunni, rendendoli consapevoli delle loro difficoltà e delle loro potenzialità;

  •  motivare gli alunni allo studio, attraverso attività individualizzate o di gruppo;

  •  far acquisire un più efficace metodo di studio;

  •  rendere consapevoli gli alunni della gradualità dei processi di apprendimento;

  •   migliorare l'autostima.

 

B) Sportello

Obiettivi

  • recuperare le lacune su argomenti specifici;

  • calibrare sull'alunno strategie didattiche e di apprendimento personalizzate;

  • stimolare nello studente l'autovalutazione e l'assunzione di responsabilità;

  • promuovere la partecipazione dell'alunno al processo di apprendimento.

  

C) Attività di sostegno a domicilio

Lo studente assente per più di 15 giorni per motivi di salute può ottenere l’insegnamento domiciliare o presso il presidio ospedaliero nelle discipline previste dal Consiglio di classe. Il servizio viene attivato su richiesta scritta e motivata della famiglia.

 

D) Recupero estivo

Gli alunni promossi a giugno con debito formativo devono colmare le loro lacune o con un corso di recupero organizzato dall'Istituto o con un recupero autonomo, su decisione del Consiglio di Classe.

Le famiglie degli alunni promossi con debito formativo contribuiscono economicamente all'attuazione dei corsi, in relazione alla disponibilità dei fondi dell'Istituto.

I corsi di recupero estivi si svolgono nelle prime due settimane del mese di settembre e si concludono con una verifica finale.

Possono accedere ai corsi di recupero estivi anche alunni che, consigliati allo studio autonomo, ne facciano richiesta entro il 30 giugno. Tali alunni sono tenuti a sostenere la verifica finale e al versamento del contributo.

Possono accedervi anche alunni promossi con la piena sufficienza, ma che desiderino rinforzare le proprie conoscenze. Tali alunni non sono tenuti a sostenere la verifica finale. Devono presentare domanda di frequenza ai corsi entro il 30 giugno e sono tenuti al versamento del contributo.

Le prove finali sono predisposte dagli Insegnanti che tengono i corsi e calibrate sugli obiettivi minimi delle singole discipline.

Le prove finali per gli alunni con recupero autonomo sono preparate dai singoli Dipartimenti.

Il risultato della prova finale, se negativo, viene trascritto oltre che nel curriculum personale dell'alunno, che non ha colmato il debito formativo, anche nel registro personale dell'Insegnante  e vale come primo voto del I quadrimestre dell'anno scolastico in corso; se positivo, viene trascritto solo nel curriculum dell'alunno che in tal modo avrà colmato il suo debito formativo.

La frequenza al corso è da ritenersi obbligatoria per l'alunno, salvo certificazione sottoscritta da  parte della famiglia di aver provveduto in altro modo al recupero delle lacune da parte del figlio. In tale caso l'alunno sarà tenuto a sostenere la verifica finale.

Obiettivi

  • recuperare le lacune pregresse, portando gli alunni almeno al livello di sufficienza richiesto per la frequenza dell'anno scolastico successivo;

  •  motivare gli alunni allo studio, in vista di un proficuo rendimento scolastico successivo;

  • far acquisire un più efficace metodo di studio;

  • andare incontro alle esigenze delle famiglie, sostituendo, dove possibile, le forme di recupero privato.

Orientamento ed accoglienza

 La domanda di orientamento nella scuola è andata ampliandosi ed articolandosi in conseguenza sia dei rapidi mutamenti dei contesti sociali ed economico-produttivi che delle proposte di innovazione dei sistemi formativi.

La formazione orientativa viene definita come un complesso di attività volte a mettere lo studente in grado di scegliere o comunque di prendere decisioni realistiche nell’immediato e nel futuro, sia in relazione alla sua carriera scolastica e professionale, sia nello sviluppo della sua esistenza.

La concezione dell’orientamento propria del nostro Istituto è strettamente connessa all’intero arco dell’esperienza formativa dello studente, concentrando in  alcuni momenti particolari (passaggio dalla scuola media alla scuola superiore e da questa all’università / mondo del lavoro) specifici approfondimenti ed interventi.

Gli interventi attraverso i quali si articola l’attività di orientamento sono:

  •  orientamento per gli alunni delle scuole medie

  •   accoglienza degli alunni delle classi prime

  • orientamento rivolto alle classi seconde del biennio comune per la scelta dell’indirizzo

  • orientamento rivolto alle classi terze sul biennio post-qualifica ed area professionalizzante

  • orientamento rivolto alle classi quinte per la scelta universitaria, parauniversitaria e lavorativa.

(Per una lettura dettagliata ed approfondita del progetto si rimanda al Piano annuale delle Attività).

 

Prevenzione alla dispersione scolastica ed azione di ri-orientamento

Il successo formativo degli alunni , il loro inserimento nel mondo del lavoro in sistemi operativi gratificanti non solo sul piano economico , ma anche su quello formativo di realizzazione continua di sé, sono è per tutte le componenti che collaborano e lavorano nell’istituto grande fonte di gratificazione e di motivazione e, allo stesso tempo, una verifica continua sul lavoro svolto. 

Con l’elevazione dell’obbligo scolastico, la scuola offre a tutti i giovani la possibilità di consolidare e ampliare le proprie conoscenze per scoprire la propria vocazione e operare scelte consapevoli orientate su un percorso di istruzione o di formazione. Il prima anno della scuola superiore deve infatti continuare a fornire ai ragazzi gli strumenti per fare una scelta , deve pertanto aprire prospettive e non indirizzare su una sola strada.

All’inizio dell’anno si pone particolare attenzione all’accoglienza, alla diagnosi delle competenze, alla motivazione e , ove necessario, all’eventuale individuazione di percorsi formativi maggiormente corrispondenti alle caratteristiche e alle potenzialità degli studenti.  In tal caso, in collaborazione con il coordinatore di classe , sentiti i docenti del consiglio di classe la famiglia, lo studente stesso e l’insegnante responsabile del ri-orientamento, si cerca la soluzione ritenuta più idonea . 

Le passerelle sono dei moduli didattici , chiamati ‘di passaggio’, studiati e predisposti con gli insegnanti dell’indirizzo di destinazione. Esse si realizzano nel primo anno di scuola superiore. Opportunamente progettate in stretta collaborazione con le scuole presenti nel territorio, hanno lo scopo di mettere lo studente in condizione di riprogettare il proprio percorso formativo.  Favoriscono il trasferimento, integrando ciò che lo studente ha appreso nel corso frequentato con le caratteristiche specifiche del nuovo percorso di studi. 

Vengono così progettati dei moduli di raccordo sulle discipline non previste nell’indirizzo di provenienza, da realizzare ove necessario con gli insegnanti dell’indirizzo di destinazione. L’iscrizione alla classe successiva avviene previo colloquio presso la scuola ricevente, diretto ad accertare eventuali debiti formativi da colmare mediante specifici interventi realizzabili all’inizio dell’anno scolastico successivo. 

All’alunno è data altresì la possibilità di transitare dall’uno all’altro degli indirizzi della scuola superiore anche dopo aver terminato il primo anno , consentendogli in tal modo  la collocazione formativa che gli è più congeniale.

A fine anno, per tutti coloro che manifestano l’intenzione di passare ad un altro indirizzo di studi o alla formazione professionale o che scelgono di non proseguire, intraprendendo in tal caso un percoso di formazione scuola-lavoro, è prevista la certificazione attestante le conoscenze e competenze acquisite.

All’interno della scuola è attivo un servizio di ascolto dispersione e ri-orientameno. (Per una lettura dettagliata ed approfondita del progetto si rimanda al Piano annuale delle Attività).

 

Il centro di informazione e consulenza  (C.I.C.)

Il C.I.C. lavora nell'ambito dell'offerta formativa della scuola e si propone di collegare in modo trasversale tutte le attività di supporto alla formazione e allo sviluppo delle potenzialità del singolo alunno. Il C.I.C. si compone di un gruppo misto di insegnanti di varie discipline, alunni e genitori che progettano le attività e gli interventi da proporre agli studenti della scuola, sulla base di un'analisi dei loro bisogni. Il C.I.C. si propone come un servizio di ascolto e consulenza rivolto ai ragazzi della scuola ed ai genitori nel tentativo di offrire una prima risposta in caso di disagio connesso al mondo della famiglia o della scuola oppure di orientare verso altre strutture socio-sanitarie operanti sul territorio. In tal senso è attivo il servizio di sportello C.I.C. a cui l'utente si rivolge prenotando uno o più colloqui individuali con un insegnante della commissione o con uno degli psicologi operanti nel nostro istituto di sua scelta. I colloqui vengono effettuati a scuola, anche durante l'orario di lezione, e sono sottoposti al segreto professionale.

 

Integrazione degli alunni disabili

 In questi anni la scuola ha accumulato un grande tesoro di esperienza nell’accogliere e nel favorire l’integrazione dei disabili . In segnanti, docenti di sostegno, personale ausiliario e alunni non disabili hanno saputo creare un clima di grande accoglienza e rispetto. L’istituto propone una serie di iniziative che sostengono la scuola sulla strada dell’integrazione dei disabili cercando di porre al centro di ogni intervento la persona e la famiglia . La convinzione di fondo che alimenta il progetto è che la scuola può essere un formidabile laboratorio di partecipazione ed integrazione.

 

Integrazione degli alunni stranieri

 L’Istituto  è sempre stato attento a prevenire qualsiasi forma di disagio derivante da situazioni di svantaggio, favorendo ogni tipo di intervento e mettendo a disposizione tutte le risorse disponibili al fine di garantire a tutti gli studenti, senza alcuna preclusione, il proprio diritto allo studio, alla formazione culturale ed educativa. Una diversa tipologia di interventi atti a realizzare l’integrazione degli alunni stranieri e, al contempo, a stimolare negli studenti un confronto dinamico di reciproca formazione in situazioni di pluralismo culturale viene attuata da tempo nell’istituto. Sotto l’aspetto culturale, la scuola garantisce il rispetto della lingua e cultura di origine e stimola l’educazione interculturale approfondendo lo studio delle diversità culturali, etniche e religiose in mirate attività di approfondimento , con interventi di esperti ed operatori sociali , e con visite guidate a mostre ecc. Sotto l’aspetto didattico, al fine di fornire in tempi brevi la seconda lingua, sono previsti interventi di sostegno linguistico con docenti di  lettere.

 

Il centro di documentazione didattica

 La realizzazione di un Centro di Documentazione Didattica all'interno dell'Istituto professionale per i servizi commerciali, sociali e turistici "G.A. Remondini" di Bassano del Grappa è stata avviata nel corso dell'a.s. 1999-2000 ed il progetto è stato curato da un docente incaricato come funzione-obiettivo (per l'area 2 - Sostegno al lavoro dei docenti). Il progetto, rispondeva ad un "bisogno" avvertito da tempo nel nostro Istituto, ovvero quello di "salvare" la memoria storica dell'Istituto, ricca di progetti, iniziative, attività, evitando la dispersione di materiale didattico significativo, testimonianza del lavoro dei docenti e della loro costante attenzione per l'evoluzione delle metodologie didattiche e dei saperi. Tutti i docenti dell'Istituto che nel C.D.D. possono fruire del materiale bibliografico, costantemente aggiornato, e del materiale didattico prodotto in Istituto Il centro di documentazione didattica non è solo un archivio ma anche un ambiente di lavoro, dotato di adeguate attrezzature, in cui i docenti possono lavorare, riunirsi, consultare, scambiare esperienze, progettare. Destinatari risultano, in particolare, i nuovi docenti che, attraverso l'accesso alla documentazione e al materiale didattico presente nel C.D.D., possono conoscere, in tempi brevi e nei dettagli, gli obiettivi, le scelte e i progetti in atto e acquisire padronanza degli strumenti di cui possono disporre. 

Il progetto prevede, pertanto:

a)      la creazione di un Archivio Didattico attraverso la raccolta, la selezione  e la classificazione del materiale didattico significativo prodotto in Istituto;

b)      il potenziamento ed il costante aggiornamento del settore bibliografico dedicato alla Didattica e alle Scienze dell’educazione;

c)      creazione di un “ambiente” di lavoro per i docenti.

 

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Attività di integrazione alla didattica

Per una lettura dettagliata ed approfondita dei progetti si rinvia al Piano annuale delle Attività.

L’approfondimento

 L'attività di approfondimento coinvolge le classi prime, seconde e terze dei tre indirizzi e si svolge in orario pomeridiano. In tale area rientrano interventi didattici di ampliamento di tematiche curricolari, di supporto all'inserimento responsabile nella società. Nelle classi prime si sottolinea l'importanza di attivare un modulo finalizzato al potenziamento delle abilità di base e al miglioramento del metodo di studio. Si rileva, inoltre, l'utilità di un corso di educazione stradale per informare e responsabilizzare lo studente nel suo ruolo di utente della strada. Infine si evidenzia l'opportunità di realizzare un progetto in tema di educazione alla sessualità e prevenzione AIDS, non solo come risposta ad un obbligo ministeriale previsto dal D.P.R. 309/90, ma ad un impegno educativo di informazione e responsabilizzazione degli studenti nei loro rapporti interpersonali. Dal secondo anno, l'area di approfondimento si arricchisce di una dimensione tecnico-operativa, proiettandosi verso la realtà esterna alla scuola ed il mondo professionale. Nel terzo anno questo spazio sarà destinato essenzialmente all'apprendimento di specifiche competenze professionali, con esperienza di scuola/lavoro.

 

L’attività di stage

 L'attività di stage ha il compito di rendere operative molte conoscenze acquisite attraverso un percorso mirato che procede dal sapere (conoscenze di base) al saper fare (abilità operative) al saper essere (atteggiamento, disposizione) che connota tutto il percorso formativo. Le modalità di svolgimento dell’attività di stage sono illustrate nei paragrafi riguardanti i singoli indirizzi.

 

L’approfondimento linguistico

 La scuola aderisce al Progetto Lingue 2000, consapevole dell’importanza della competenza comunicativa in una lingua comunitaria. Il progetto è rivolto a potenziare la lingua inglese curriculare, applicando le innovazioni del progetto alla didattica corrente, ed interessa un gruppo ristretto di alunni di livello omogeneo. Prevede un numero di ore pari a 200 da distribuirsi in maniera flessibile nell’arco del triennio e da svolgersi nell’area di approfondimento.Le competenze acquisite e verificate costituiscono crediti formativi. Le certificazioni dei livelli di competenza possono essere rilasciate dagli enti certificartori riconosciuti.

La scuola procede, anche, ad una forma di certificazione interna su standard nazionali condivisi. Una commissione di docenti di lingua inglese, segue la programmazione didattica ,l’organizzazione pratica del corso e l’attività di tutoraggio del docente esterno di madre lingua al quale viene affidato il lavoro in classe.

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Attività extracurricolari 

Per una lettura dettagliata ed approfondita dei progetti si rinvia al Piano annuale delle Attività.

 

Le attività culturali

 Attività di promozione alla lettura

La Biblioteca rappresenta, nella realtà del nostro Istituto, il segno tangibile dello sforzo compiuto da tutte le componenti della scuola per tradurre in atti concreti di azione educativa il primo degli obiettivi dell'offerta formativa: dare centralità allo studente, promuovendo e sostenendo la motivazione allo studio ed il bisogno di partecipazione, al fine di sviluppare la consapevolezza delle proprie potenzialità cognitive, l'autonomia dell'apprendimento e l'assunzione di responsabilità. Il Progetto Biblioteca non si configura, pertanto, solo come un servizio ma, appunto come un progetto educativo, un laboratorio, all'interno del quale il libro non è il fine ma lo strumento per favorire nel giovane un armonioso processo di crescita umana, sociale e cognitiva. Le attività che ruotano intorno alla Biblioteca vogliono , infatti, favorire negli studenti la presa di coscienza che la lettura è un veicolo straordinario, in grado non solo di dare conoscenza e di attivare abilità di comprensione e competenze lessicali tali da interagire in modo trasversale nell'apprendimento di tutte le discipline, ma anche di sviluppare le individuali capacità di elaborazione critica ed autonoma del pensiero. Gli studenti sono sempre stati i primi a comprenderlo. Ne sono testimonianza i dati relativi alla lettura e alla partecipazione studentesca alle attività culturali che, negli anni, non hanno conosciuto segni di cedimento ma anzi hanno evidenziato una costante crescita ed adesione. 
Il Progetto Biblioteca trova la sua realizzazione concreta nella Commissione Biblioteca, che cura l'organizzazione delle attività culturali finalizzate alla promozione alla lettura Attualmente la Commissione Biblioteca è costituita dal dirigente scolastico, dall'insegnante responsabile, dal personale ATA addetto, da un gruppo di docenti e di studenti.

La Commissione nel corso dell'anno scolastico: 

  • Studia interventi ed iniziative finalizzate al miglioramento del servizio; 

  • Studia ed organizza iniziative di promozione alla lettura; 

  • Organizza la "Settimana del libro" e cura la preparazione degli alunni "animatori". La "Settimana del libro" consiste nella presentazione da parte di un gruppo di studenti particolarmente amanti della lettura (i cosiddetti "animatori") dei libri da loro letti alle classi dell'istituto. L'iniziativa ha confermato nel tempo il suo valore formativo, dimostrato sia dall'elevato numero di alunni resisi disponibili come "animatori" sia dall'incremento della lettura registrato nel periodo successivo alla manifestazione, segno evidente dell'interesse per la lettura suscitato dai "lettori" sui loro compagni. 

  • Vaglia le proposte relative al piano acquisti; 

  • Definisce il piano annuale degli incontri culturali e ne cura la preparazione. Gli incontri culturali rappresentano un importante momento di apertura e di confronto della scuola con il mondo esterno. L'attività vanta nel nostro istituto una lunga tradizione e relatori di prestigio del mondo della cultura e della vita sociale. 

  • Produce e pubblica mensilmente un foglio informativo relativo ai nuovi acquisti e alle attività culturali in corso; 

  • Organizza, annualmente concorsi finalizzati al riconoscimento di particolari meriti legati alla lettura o alla promozione alla lettura. 

  • Rileva a fine anno l'indice di gradimento del servizio.

 

 L’attività teatrale

Il nostro istituto ha lo scopo di formare figure professionali che in tutti e tre gli indirizzi, commerciale, turistico e sociale hanno rapporti con il mondo esterno; devono quindi essere in grado di gestire relazioni con il pubblico dimostrando sicurezza, disinvoltura e capacità di organizzare autonomamente la propria attività. Caratteristica specifica dell'istituto è quella di garantire allo studente oltre ad una solida preparazione culturale, un percorso formativo della personalità che miri alla crescita ed alla formazione dell'uomo. Gestire servizi, organizzare le risorse umane, programmare interventi mirati, impongono una personalità sicura, scevra di incertezze e pronta ad adattarsi a qualsiasi situazione. La gestualità, la disinvoltura, la capacità comunicativa sono componenti indispensabili nei rapporti interpersonali.

Laddove il linguaggio verbale sia la forma più esclusiva, o quasi, di espressione, finalità primaria diverrà quella di incentivare l'uso di tutte le forme di comunicazione, per sviluppare in modo armonico tutte le facoltà intellettive; tanto l'uso della gestualità del movimento corporeo quanto il linguaggio visivo e musicale, avranno il significato di arricchimento delle opportunità di conoscenza e di esperienza dell'alunno a tutto vantaggio dello sviluppo percettivo, psichico, cognitivo ed affettivo.

Da qui il ricorso all'attività teatrale in quanto: 1) modello educativo centralmente ludico; 2) punto d'incontro di tutti i linguaggi, (verbale-visivo-musicale); 3) attività espressivo creativa che favorisce, attraverso processi di identificazione e di proiezione, la soluzione di problemi emotivi; 4) esperienza di notevole efficacia per l'educazione linguistica e per lo sviluppo dell'immaginazione e dell'operatività.

Nei diversi aspetti, considereremo il teatro come: 

  • possibilità di approfondire tematiche previste dalla programmazione e come risorsa per il raggiungimento degli obiettivi; 

  • possibilità di realizzare una socializzazione fortemente coinvolgente; l'esercizio teatrale è esercizio paziente, dov'è richiesta la massima concentrazione e la massima attenzione; 

  • possibilità di valorizzare la personalità di ciascuno, soprattutto in relazione ad originalità, creatività, personalità divergente; 

  • possibilità di usare diversi tipi di linguaggi; infatti, fare teatro è certamente occasione non solo di rendere più sicuro l'uso del linguaggio verbale, ma è anche mezzo per avvicinarsi meglio a quelli non verbali ed alla conoscenza dei codici ausiliari della lingua parlata: mimica, gestualità, tono della voce, l'accento, il ritmo.

Lo schema didattico prevede: 

  • la scelta e la lettura del copione 

  • dallo studio del copione alla scelta dei