27 Gennaio: noi saremmo stati vittime o carnefici?
27 Gennaio 2026. Celebriamo la Giornata della Memoria, dedicata alle vittime della Shoah. Celebriamo anche tutti quelli che hanno avuto il coraggio di rimanere umani di fronte alla barbarie e non si sono voltati dall'altra parte. Come racconta questa Storia di Gallio.

Olga e Ferruccio Neerman, entrambi ebrei, negli anni 1943-1944 si sono salvati trovando rifugio sull’Altopiano.
I due ragazzi, allora rispettivamente di 14 e 17 anni, fuggiti dal Lido di Venezia nel settembre 1943, dopo varie peripezie, hanno trovato riparo insieme al padre, agli zii materni e ad un amico di famiglia nella malga di Boscosecco, dove sono rimasti nascosti dall’autunno 1943 all’estate 1944.
A procurare il nascondiglio fu Costante Martello guardia forestale di Cesuna, che aveva conosciuto alcuni componenti della famiglia attraverso i proprietari dell’Albergo Europa di Gallio, buoni amici dei perseguitati fin da quando questi frequentavano l’altopiano per turismo.
Il proprietario della macelleria Finco dava rifugio alla mamma (la quale, assieme ai due figli, rimase a Gallio fino all’inverno 1944); Secondo Munari spesso li aiutava per l’approvvigionamento di cibo e coperte con il suo cavallo Leo… e molti nel paese di Gallio sapevano e tacevano.
(dal sito Internamento Veneto, a cura del prof. Antonio Spinelli)
E chiediamoci, come fa Pierre Bayard nel suo libro "Sarei stato carnefice o ribelle?" : se fossimo vissuti allora, noi saremmo stati dalla parte delle vittime o dei carnefici?

Ultima revisione il 26-01-2026 da FRANCESCO MERICI





